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Commenti
#12
02:09, 16 gennaio, 2007
Cosa c'è di più eccitante del vedere un lampo selvaggio nello sguardo di una donna?
rudomont
#11
14:47, 08 gennaio, 2007
BlueRoad
#10
13:06, 08 gennaio, 2007
l'archetipo della donna selvaggia si può esprimere in termini diversi e altrettanto adeguati. potete chiamare natura istintiva questa potente natura psicologica, ma la donna selvaggia sta lì dietro. potete chiamarlo l'innato, la natura essenziale delle donne. lo potete chiamare la natura indigena, intrinseca delle donne...
(dal libro)
benvenuto
falconemaltese
il mio template è il risultato di una serie di assemblamenti html tra texture e immagini del pittore "Norman Rockwell" :)
etac
#9
10:06, 08 gennaio, 2007
Dove hai preso 'sto template?
falconemaltese
#8
13:25, 06 gennaio, 2007
E sarebbe pure ora, che nessuno si vergognasse di quell' ombra....
Un saluto al volo... anche se non ho le ali...
BlueRoad
#7
02:21, 06 gennaio, 2007
Bellissimo... e vale pure per gli uomini!
ma55
#6
09:59, 05 gennaio, 2007
Passo molto bello. Ma non sarebbe meglio che tornassimo a vivere selvaggiamente? Alcune volte vedo nella civiltà la più grande forma di ignoranza. Almeno i lupi vivono secondo l'istinto.
Miss.
missmidnight
#5
02:53, 03 gennaio, 2007
benvenuta
janetframe
raf
la parola "selvaggia" qui non è usata nel suo senso moderno peggiorativo,con il significato di incontrollato,ma nel suo senso originale,che significa vivere una vita naturale, in cui la creatura ha la sua integrità innata e sani confini.
è una metafora per descrivere la forza che fonda tutte le femmine. personificano una forza, senza la quale le donne non possono vivere....eccetera eccetera...ti invito a leggerlo
un saluto a
schiele
finalmente
Blueroad
ci regala dinuovo il link del suo bellissimo video...libero da dialer
grazie ragazzi
etac
#4
23:44, 02 gennaio, 2007
http://www.museodelblog.com/aryl/splinder/blueroad.swf
ecco qua' l' ho anche un po' perfezionato...
Un saluto al volo anche se non ho le ali...
BlueRoad
#3
16:04, 02 gennaio, 2007
credevo l'avessi scritta tu :)
il 17 porta bene anche a me ;)
Schiele
#2
20:59, 01 gennaio, 2007
Non abbiamo mai dismesso la pelliccia della nostra natura selvaggia e ancestrale. Infatti nel fondo di noi stessi cerchiamo in continuazione la mediazione tra il mondo del sacro e del soprannaturale e la complicata relazione con gli animali più selvaggi come avviene presso certe popolazioni mongole in cui i ruoli tra l'uomo e il lupo sono spesso invertiti . Invece di essere l'uomo ad adottare il lupo è il lupo ad adottare l'uomo. Cosi' l'uomo in presenza di luoghi estremi, inospitali e selvaggi, sveste la sua pelle d'uomo e indossa la pelliccia del lupo dal quale ha molto da imparare per la sua sopravvivenza. E vivendo ogni giorno a contatto con le difficoltà , l'uomo ha anche imparato a liberarsi da quella mentalità di gruppo per abbracciare i valori della libertà individuale. Anche in presenza della spinta alla modernizzazione , da sempre, penso che l'uomo abbia avuto nella sua indole l'istinto della conservazione e della sopravvivenza. E l'ombra dell'uomo che corre dietro la donna che corre dietro ai lupi è una proiezione di ciò che eravamo e di ciò che in effetti siamo se non fossimo adulterati e compromessi da una società che ci vede strumenti di un artificio e ci vuole tutti creatori di artifici.
Un abbraccio affettuoso. Raf
rafaledevent
#1
20:06, 01 gennaio, 2007
assolutamente da leggere!
janetframe
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