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Commenti
23:02, 15 gennaio, 2007

Isa: oddio, cosa hai tirato fuori: "Impiccheranno Geordie con una corda d'oro, è un privilegio raro...".
[aNDy cAPp]

ps: grazie a tutti per il ricordo di Faber
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
#9  
16:03, 15 gennaio, 2007

io ci sono cresciuta con de andrè. quand'ero piccola mio padre per farmi addormentare doveva cantarmi geordie o il pescatore anche 5 volte di fila ("ancora papà, ancora..")...all'asilo già le cantavo, ed è stato fantastico, con gli anni, impararle tutte, capirle ed amarle. ho fatto anche in tempo ad andare ad uno dei suoi ultimi concerti, la tournèe di anime salve, nel 1998. avevo solo 15 anni ma le ho cantate tutte, è stato grandioso, lui era grandioso. anzi, lo è ancora e lo sarà sempre, per quanto mi riguarda. grazie faber.

isa
utente anonimo
#8  
15:47, 15 gennaio, 2007

"l'audace" no, "la strana danza" semmai...
utente anonimo
#7  
14:18, 15 gennaio, 2007

14 gennaio 1999: università degli studi di genova. arriva un mio amico e dice:" E' morto Fabrizio"...
tuffo al cuore...
e poi passeggiare in Via del campo a ricercare la sua voce...
è vero non si può paragnare a nessuno... è un'altra categoria:

lei tornerà in una notte d'estate
la accoglieranno le stelle incantate
rischiareranno dall'alto i lampioni
l'audace di due fannulloni
la luna avrà dell'argento il colore
sopra le schiene dei gatti in amore
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#6  
14:52, 14 gennaio, 2007

Io ho cominciato ad amare e conoscere Fabrizio solo in tempi recenti. In questo momento la canzone che mi emoziona di più è La ballata del Miché. La ascolto e - niente - brividi.
[Ste]
utente anonimo
#5  
20:41, 12 gennaio, 2007

Ciao Fabrizio, sono già otto anni che siamo rimasti più soli e più pesanti senza di te, ma è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
Per me resterai sempre impresso nella mente come il Suonatore Jones:

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

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#4  
19:28, 12 gennaio, 2007

grande Fabrizio
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#3  
16:47, 12 gennaio, 2007

Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

Un Giudice, F.De Andrè.



Il Granduca
utente anonimo
#2  
14:58, 12 gennaio, 2007

"Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore."


Altra categoria. Il suo album più bello è secondo me Anime Salve, che è anche l'ultimo. De André non aveva paura di rischiare neanche una volta raggiunto l'apice, un lavoro come Creuza de ma ne è la prova.
A mio avviso è imparagonabile con qualsiasi altro cantautore italiano. Nel senso, fate le vostre classifiche, ma faber non gareggia.
[aNDy cAPp]
utente anonimo
#1  
14:22, 12 gennaio, 2007

Era davvero un "poeta armato", vorrei qui ricordare che piace (piaceva) molto anche a destra, negli anni '70, prima che la sinistra conformista ci apponesse sopra il bollino rosso. Lui per fortuna si defilò, non si fece incasellare da bravo anarchico qual era. Tutto questo per dire che una canzone come "il bomabrolo" avrebbe potuto unire una generazione, invece di dividerla come in realtà è stato:

Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.


Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi

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