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Commenti
#8  
17:32, 03 febbraio, 2007

imho il fatto che i dvd siano ancora in vendita dimostra + che la malafede di Deaglio quella dei giudici, che anzichè andare a usare articoli parafascisti per accusarlo potevano semplicemente imporre la distruzione delle copie dei dvd...
se hanno fatto una cosa anzichè l'altra è perchè il loro intento è un altro, ovvero quello di fare passare come normale il ricorso ad accuse fasciste. Ribadisco che per l'ennesima volta non si deve difendere la malafede di Deaglio, ma si deve attaccare il comportamento fascista dei magistrati. La loro interpretazione reazionaria del diritto non deve passare, a priscindere dall'eventuale colpevolezza dell'imputato.
utente anonimo
#7  
14:59, 02 febbraio, 2007

il giudice non è "fascista", anche perchè, fortunatamente a decire le sorti dei rei non c'è mai un solo giudice e ci sono più gradi di giudizio. La misura del caso Deaglio esclude tra l'altro che qualche megapotente si adoperi per perseguitarlo, di solito si perseguitano quelli che possono far danno, non quelli che si bruciano da soli.

Mi ripeto, prendere il caso di Deaglio come esempio di attacco alla libertà di stampa è semplicemente ridicolo, tanto che lui stesso ha aperto la giostra giudiziaria andando a denunciare un reato che sapeva benissimo essere impossibile. A quel punto lui stesso ha costretto i giudici a una risposta che non poteva essere diversa, una volta verificato che fossero sciocchezze.

Nel remoto caso che non lo sapesse o che non si sia reso conto dell'errore (lui e i suoi), gli verrà sicuramente riconosciuta una qualche attenuante attinente alla grande famiglia delle incapacità.
Ribadisco: Deaglio non cadrà in rovina e non sarà incarcerato in nessun caso, quindi non mi pare che si possa parlare di "fascismo" se subirà qualche conseguenza dopo il casino che ha sollevato e, soprattutto, per come lo ha sollevato.

Tra l'altro mi risulta che i DVD tarocchi siano ancora in vendita, il che non è certo un gran segno di buona fede o di disponibilità ad ammettere di aver sbagliato.
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#6  
10:20, 02 febbraio, 2007

Farina veniva pagato per calunniare, per cui è peggio di Deaglio. Ma quello che conta è che le balle di Deaglio non vanno perseguite con quelle incriminazioni, che sono + pericolose di Deaglio.
Anche perchè sai benissimo che il giudice fascista se ne frega della tua libertà di denunciare l'abuso degli sbirri, a lui basta far passare il principio che si può accusare qualcuno di un reato da CP fascista oggi la non-vittima è Deaglio, domani la vittima vera sarai tu....ecco perchè attraverso la difesa di Deaglio difendi anche la tua libertà.
PS: perchè Pisanu ha soltanto minacciato querela contro Deaglio? Forse perchè in mezzo a quelle calunnie qualcosa di vero c'era, per esempio i soldi regalati alla società in cui lavora il figlio senza regolare gara d'appalto...
utente anonimo
#5  
13:47, 01 febbraio, 2007


Una cosa è la libertà di stampa, un'altra quella di calunnia.

Per quanto non mi sia simpatico il precedente governo, è indubbio che l'operazione di Deaglio sia stata una montatura. Se io denuncio un abuso poliziesco posso e devo farmi scudo con la libertà di stampa; se invece accuso falsamente e dolosamente (e questo vale per chiunque sia oggetto/soggetto del falso) è giusto che chi è calunniato possa essere tutelato dalla giustizia.

Strumentalizzare i principi a tutela della libertà d'espressione per calunniare è cosa diversa dal rivendicare genuinamente il diritto d'espressione; Igor Marini è in carcere, Scaramella è in carcere e nessuno ha invocto per loro la libertà d'espression. Neanche per Renato Farina è stata invocata la libertà di stampa. nel caso di Deaglio è lo stesso, poichè in questo caso non c'è nessun interesse (diritto) da tutelare, dalle parti di Deaglio, mentre al contrario ce ne sono diversi lontani da lui.

Non ho invocato la galera per Deaglio, nemmeno per Farina, poichè so benissimo che se si dovessero imprigionare i bugiardi non bastarebbero le galere, questo non toglie che riconosca l'esigenza di scoraggiare comportamenti del genere, anche attraverso sanzioni amministrative (multe) o provvedimenti dell'ordine (che spero sparisca) dei giornalisti. Tutte cose che Deaglio e Farina possono ammortizzare senza cadere in rovina, ma che forse possono scoraggiare altri ad intraprendere attività tanto spericolate e così poco utili per tutti.

Far finta di niente o addirittura sostenere un caso-Deaglio-perseguitato mi paiono opzioni decisamente negative per tutti.
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#4  
13:32, 01 febbraio, 2007

resta il fatto che tra la malafede di Deaglio e quella dei giudici imho è molto più pericolosa la seconda, visto che sono loro che sbattono in galera la gente e non Deaglio. Il problema non è che sia giusto o meno quello che ha fatto Deaglio, il problema è che si lasciano passare certi tipi di incriminazioni oggi tocca a Deaglio che se le merita, domani toccano a chi denuncia le manganellate di Bologna date sotto gli occhi della digos...
la libertà di stampa va difesa come principio assoluto, a priscindere dalle ragioni del giornalista.
utente anonimo
#3  
22:46, 31 gennaio, 2007

Non sono un giornalista e neanche un avvoltoio e non ho problemi di nessun genere con la giustizia. Non lo avrei neanche se ricevessi denunce infondate. Non ho chiesto condanne per Deaglio, ma in ogni caso stia sicuro che Deaglio non è un perseguitato, non finirà in prigione e con il casino che ha fatto, ma soprattutto per come lo ha fatto, il minimo che si potesse aspettare è una denuncia. Ipotesi che avrà messo in conto e che avrà accettato, si spera.

Quanto alla parte giudicante ha ragione, è conosciuta per le interpretazioni molto personali dei codici, che pure ho recensito, così come quelle dei loro colleghi bolognesi. Può controllare su questo stesso blog.

il problema con Deaglio non è la sua carriera, ma quello che ha fatto e perchè lo abbia fatto, il fatto che possa essere in qualche misura oggetto di azioni giudiziarie esgerate, non lo esime dalle critiche su quella particolare azione che è consistita nel dannarsi per diffondere allarmi falsi e DVD pieni di paccottiglia buona solo per chi non avesse altre fonti.

Mettere in dubbio le elezioni provoca un danno sicuro alla democrazia, che già non sta troppo bene da noi, farlo come ha fatto Deaglio indica una intenzionalità spinta fino a negare la realtà per conseguire lo scopo.

Quale scopo?
Lo sa Deaglio, lo sa lui se c'era uno scopo o se si sono sbagliati prendendo la più grossa cantonata degli ultimi anni. Non mi sento per nulla un avvoltoio a farlo notare e a porre domande, avendo detto fin da subito che la storia non stava in piedi ben prima delle elezioni.

Perchè hanno (non solo Deaglio) continuato sapendo bene che pubblicavano robaccia falsa?
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#2  
22:26, 31 gennaio, 2007

scusi mazzetta, lei è un giornalista o un avvoltoio? Per lei è + importante dimostrare che Deaglio ha detto cazzate o che un giudice, di cui tutti conosciamo l'onorato curriculum, ha rinviato a giudizio un giornalista rispolverando ipotesi d'accusa degne del fascismo? Stia attento a , perchè oggi si colpisce Deaglio, domani toccherà ai blogger....
anche a Bologna mi pare ci sia un pm che in quanto a inventiva contro i dissidenti non scherza per niente...
come si sentirebbe a venire accusato di sovversione di ordine pubblico per quello che dice sugli sbirri bolognesi? Non bene, immagino...e allora si svegli e veda bene qual è il vero problema della questione Deaglio....
utente anonimo
#1  
15:09, 31 gennaio, 2007

"chiaramente l'occasione per una spesa incredibilmente inutile a beneficio dei soliti clientes"
almeno una cosa giusta Deaglio l'ha detta, ovvero chi erano questi soliti clientes, tra cui figura il figlio di Pisanu, e tanto basterebbe in un paese civile a far finire la carriera politica del suddetto. Stupisce inoltre che ci si dimentichi che laddove Deaglio non è altro che il direttore di un settimanale da 5000 copie accusabile al massimo di circonvenzione di incapaci di intendere e volere (visto che le cazzate che dice nel dvd sono le stesse che già erano state smentite prima delle elezioni), qualcun'altro, molto + potente di Deaglio continua a delegittimare impunemente il governo in carica accusandolo di aver rubato le elezioni, e da una cassa di risonanza mediatica ben più ampia della platea di DIario. Se Deaglio tende a turbare l'ordine pubblico, Berlusconi minimo dovrebbe essere accusato di attentare allo stato...
utente anonimo

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