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Commenti
#3
01:35, 01 febbraio, 2007
Scrivere e leggere, nessuno legge più, garantito al limone, solo i blogger incalliti ma troppo asuefatti dalle ridondanza delle loro parole o forse, cattivissimo , del proprio io, mi piacerebbe vedere diecine di commenti alle perle di Redrom, ma forse il continuo falsh di immagini, devia, basterebbe leggere, i messaggi servano a questo, i link, le manine che quando passi su un'immagine o una parola ti compaiono, servono a questo, a rimandare ma ad invitare a capire, vedere, gustare....sambuca....musica......altro." Ma che musica fanno?" e cazzo ascoltala.......ma come è sto piatto e aricazzo mangialo. Se solo la curiosità oltrepassasse la soglia di un nuovo gadget, saremmo in paradiso
Rug
bluedahlia
#2
16:58, 31 gennaio, 2007
Caro emilio, vorrei dirti un mare di cose ma mi chiedo se sia il caso. Ho accettato a malincuore di rendermi conto che la mia contemporaneità e la tua, come dici tu, siano irrimediabilmente allucinate dall’etere. Come camminare sul marciapiede di Via del Corso di un pomeriggio qualsiasi, non necessariamente il sabato: un ininterrotto intersecare sguardi, odori, fisicità mal dissimulate, manifestazioni di umanità con cui vorrei sentirmi partecipe e rappresentato, ma che in realtà si rivelano inafferrabili per definizione, con la fugacità e la deriva consumistica di quest’inizio millennio. E mi chiedo, adeguandomi alla vita, dov’è l’amore? Dove, in tutto questo? Due anni fa ho comprato una macchinetta fotografica digitale ed ho cominciato a collezionare foto; inizialmente pensavo di voler coltivare qualche velleità artistica tardadolescenziale. Poi ho capito. Ho bisogno di fissare dei momenti per non vederli smarrire nel mare magnum del nulla contemporaneo. È tutto terribilmente veloce ed inconsistente, ed io devo afferrare qualcosa, altrimenti finisce che impazzisco. Come un bisogno ineluttabile ed inconfessabile, ho capito che, per quello che mi riguarda, per fissare delle cose devo scrivere, piuttosto che fare foto. Così nasce redrom. Su via del corso della mia vita, sei stato un passante interessante ed equilibrato che dopo aver sbattuto la sua spalla contro la mia, mi ha sorriso complice ed “ricco d’amore”. Non avrei mai permesso che questa cosa passasse inosservata. Per quanto riguarda gli encelado, non c’è bisogno di un dilettante come me per dire chiaramente che ci sanno fare, eccome! Mi ha molto colpito l’equilibrio globale ben saldo nonostante il rock sia un mare in tempesta, la straordinaria vena psichedelica d’insieme senza trucco e senza inganno (tipo sintetizzatori, o portatili diabolici), insomma, i ragazzi promettono. Scusa per l’inondazione di chiacchiere, ma mi faceva piacere.
Abbraccio forte te e tutti gli altri encelado.
Gigi redrom
utente anonimo
#1
13:24, 31 gennaio, 2007
Hey Redrom,mi hai fatto venire la pelle d'oca e ancora ce l'ho mentre scrivo...certe cose mi ricaricano,dentro giorni strani e allucinati d'etere come sono quelli in cui viviamo.
Puoi starne certo...la tua energia è arrivata,cazzo se è arrivata.
Sei un grande..e Ruggero è un grande con te...alla faccia di tutti questi stronzi da Grande Fratello,noi siamo e spero,rimarremo per sempre,
delle anomalie.
con amore,
Emilio Sorridente
utente anonimo
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