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Commenti
#17
14:49, 03 marzo, 2007
come POCO attraente?
tulipani
#16
11:06, 02 marzo, 2007
Sia chiaro, il ligabuismo fa tanto chiodo di provincia scalmanato e poco attraente, nonostante la chioma, che lui ha, io un po' meno.
Hai in lista l'odore forforico dei ciuffi andati?
Comparsa
#15
10:07, 27 febbraio, 2007
Ok. Confortata anche dalla vittoria nel gioco, vi dico infine quel che mi pare più importante: pur ritenendomi sensibilissima agli odori in genere, io non sento, ma dico non sento PER NIENTE, l'odore della boia pinasa (esse sonora). Credo per voi si tratti della
olentissima cimice verde del lenzuolo steso sul finir dell'estate
. La mia più stretta e collaudata collega, idem. Mi chiedevo allora se questo buco olfattivo avesse qualche attinenza con un particolare stile cognitivo, con il modo con cui si lavora. Voglio dire: noi difettosi potremmo contarci e, se siamo abbastanza, metter su una piccola boita.
tulipani
#14
16:37, 23 febbraio, 2007
Be', quei Nemici Del Vero Lettore imposero etiche tali che non volli e non polli omettermi dalla lettura. Così lessi e capitolai tra pagine e pagine di noia scarabocchiata.
Sulle probabilità dell'identità, be', giochiamocele, Tuli.
Posso dirti che son alte.
Molto alte.
Comparsa
#13
08:28, 23 febbraio, 2007
Cosa ti ha fatto splinder, o Comparsa? Poi non ho capito se ti hanno obbligato a ottenere il Profumo o cosa.
Punte di sconfitta dell'universo alimentare io non riesco a vederne, a meno che si tratti di cibi cucinati (e qui ne avrei una lunga lista, a partire da certe paste dure e scotte al troppo sugo di pomodoro conservato). Se invece sono punti di discontinuità, mi potrei anche candidare per congiungerli (io mangerei, o almeno assaggerei, QUALUNQUE cosa).
Poi mi è anche venuto in mente che potrei sapere chi sei, in quel senso lato che vuol dire solo che potrei averti letto altrove con altra identità.
tulipani
#12
16:22, 22 febbraio, 2007
Be', potresti anche chiedermelo, ma difficilmente saprei risponderti, anche perché, sappilo, sei ritenuta responsabile della mia voce in capitolo finora tenuta al chiuso di scantinati umidosi e tenebrosi e malinconosi e tristissimissimosi.
Quel Profumo lo ottenni sotto tortura, e me ne pentiiii amaramente. Sul jitterbug ritieniti consigliata di sgraffignare l'incipit nascosta da una colonna forbita di un Feltrinelli a caso. È la parte migliore.
Ecco, lo sospettai: tra un tuo passato e un mio presente ho allungato i commenti a dismisura. Sì, sono incontinente e splinder se n'è subito accorto, cazzo.
Comparsa
#11
14:22, 22 febbraio, 2007
ok, roast beef e messo
tulipani
#10
13:49, 22 febbraio, 2007
Ok, all, ti confesso la spesa: 4 fette di sottofiletto, altezza 7 mm, kg 0,838, euro 19,65; roastbeaf rosso scuro, già nesso sottovuoto, kg 0,918, euro 21,25; 8 straccetti di pollo, con tracce di rosmarino tritato grossolanamente, kg 0,540, euro 6,48.
Sconto euro 0,38.
Secondo me, almeno 25,70 euro di questa spesa li ho mollati lì per la freschezza. Speriamo bene.
tulipani
#9
13:38, 22 febbraio, 2007
fuoridaidenti,
proprio stamattina ho usato per la prima volta echo on ed echo off: la morale è che tout se tien. (Hai notato che letto al contrario è
neit es tuot
, monito veterocattocomunista di origine indoeuropea che potrebbe far schiattare d’invidia quelli dell’Oplepo?)
tulipani
#8
13:33, 22 febbraio, 2007
(lascia stare le amarezze politiche oggi, tulp.
fresche le costine di maiale dal tuo macellaio?)
all
#7
13:06, 22 febbraio, 2007
e(c)co la lista?
fuoridaidenti
#6
12:12, 22 febbraio, 2007
eddie, se vuoi ti mando un po' di lisp da leggere (ma anche tu ce l'hai lì a portata di mano, sotto autocad).
Giuro che il lardo te lo spedisco, esattamente 700,2 grammi non contraffatti, non appena certa gente che conosco riammazza il maiale.
(ok: messo in lista anche Tom Robbins)
tulipani
#5
11:33, 22 febbraio, 2007
9691 odori diversi.
comunque per le liste basta eseritarsi con dei linguaggi di programmazione a caso e sei rovinato tutta la vita
si può avere una cassa di lardo?
(io tom robbins lo leggo a prescindere)
eddie
utente anonimo
#4
11:28, 22 febbraio, 2007
Non dirmi che il titolo si capiva! Sei un genio, all.
Ora, cercando di allargare le ricerche per circoscrivere il fenomeno, ho trovato che allo stesso numero civico ci sarebbe il Registro Italiano Mazda MX-5. Pare abbiano chiamato loro i vigili, stufi delle scritte irrisorie sui muri "Mazda che puzda!".
(Cosa ne pensi di questa
sinistra radicale
, all? Io oggi ho comprato persino il Manifesto, per cercare di capire)
tulipani
#3
10:12, 22 febbraio, 2007
ma perec cavolo una minuziosa lista di alimenti a firma m. per. non dovrebbe aver dignità pari a quelle compilate da georges?
comunque son convinto che il degrado degli alimenti e la conseguente puzza siano dovuti al deterioramento avanzato e paralelo delle ali e delle menti canonico-tancrediche, speriamo che il fenomeno venga circoscritto.
all
#2
09:23, 22 febbraio, 2007
Vorrei dire qualcosa sul pezzo in tondo, ma ho paura di intromettermi in una citazione che non conosco.
Cioè, se le punte di sconfitta dell'universo alimentare fossi sicura che sono roba tua, magari ti chiederei che cosa vuol dire.
Invece sui libri sugli odori sono sempre un po' sospettosa. Ok, ho letto solo Il profumo e annusato qualche pagina puzzolente di Geronimo Stilton. Però Il profumo (il libro) non mi è piaciuto poi tanto (altre cose di Sueskind mi sono piaciute di più).
Ho anche comprato "Smell: vizi e virtù nel mono degli odori", che finora apprezzo soprattutto nell'indice analitico e nei riferimenti bibliografici. Perché ultimamente invidio l'abilità di radunare e inventariare il molteplice.
Prendi questo (o questa) M. Per. che scrive per la Stampa. Il suo inutile e precisissimo elenco di merci è un esorcismo della superficialità che io gli (o le) invidio. Se invece chiedi a me, poniamo, ma quanti sono sti riferimenti bibliografici di Smell, io ti dico più o meno 170, malcontati.
Ma alla fine: è da leggere o no sto Profumo di jitterbug?
tulipani
#1
17:15, 20 febbraio, 2007
La barbabietola è il genere di verdura più profondo. Il ravanello, è senza dubbio il più febbrile, però il suo è un fuoco freddo, il fuoco dell'insoddisfazione e non della passione. I pomodori sono già più gagliardi, attraversati però da una vena frivola. Le barbabietole, invece, sono mortalmente serie.
L'universo alimentare non è completo, ha punte di sconfitta e profondità oscurate, perciò m'armai (e domandai) pazienza.
Dalla nostra abbiamo un futuro che arride, e alimenti che ansimano.
Comparsa
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