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Commenti
#32
00:47, 28 febbraio, 2007
quoto andycapp...tranne l'ultimo post.
la sconfitta io non la calcolerei, ci smartellano da quando il PCI è nato, eppure mi pare che siamo tutti belli energici...ogni tanto si casca nelle trappole (da idioti), tra tanti un paio marci ci stanno pure, ma com'è che diquà (al ristorante mangiabambini) fa notizia un imbecille e dillà no?
per questo è dovere andare a votare come hai detto ma è anche doveroso ricominciare (avevo smesso) andare in sezione a dire la nostra.se c'andiamo tutti..visto mai che?
besos ;)
ladytux
utente anonimo
#31
10:53, 27 febbraio, 2007
Condivido e sottoscrivo: andate tutti a fare in culo, coglioni qualunquisti!!!
Elena
utente anonimo
#30
00:29, 25 febbraio, 2007
Giggimassi
: non c'è nulla di ritrito nell'inveire contro il berlusconismo. Finché campo, eccetera eccetera.
[Ste]
noantri
#29
23:59, 24 febbraio, 2007
minchia, hai notato che tutti i tuoi programmi -quindi i riferimenti culturali che ti hanno segnato nella fase della formazione- provengono TUTTI dal tuo GRANDE AMICO Berlusconi?
v. post della classifica TV?
utente anonimo
#28
20:00, 24 febbraio, 2007
@ ste: il fatto che in sei mesi questo governo sia riuscito a deluderti più o meno su tutta la linea, avrebbe dovuto spingerti a chiedere a gran voce nuove elezioni, anziché inveire con argomenti triti e ritriti contro il berlusconismo. Ora vi beccate (ci becchiamo) questa bella presa per il culo del Prodi bis. Auguri (o condoglianze, dipende :|
@ ataru: siamo d'accordo, anche se io cerco di fermarmi sempre un passetto prima del qualunquismo spicciolo "tanto so' tutti uguali" (non sempre ci riesco). Ovviamente il tuo outing sull'Msi ti fa guadagnare mille punti: vedo che non hai bisogno di portavoce =)
@ andy capp: guarda, è inutile che ci fai la verginella sdegnata ;-) Su Craxi bisognerebbe ammettere di aver esagerato tutti quanti, io per primo che ero, pischello, coi guanti bianchi e le monetine davanti all'Hassler. Era il modo del Msi di dire "noi siamo diversi, noi siamo onesti" (se non altro, perché nel potere vero non ci s'era mai stati ;-). Ma che la lezione a Craxi l'abbiano data i D'Alema, gli Occhetto, gli Andreotti, questo francamente è inaccettabile. E' stato un grande statista, aveva una visione (criticabile, per carità), ma aveva una visione. Come Berlusca.
@ viceré: sui danni dell'american way of life sai che con me sfondi una porta aperta, e non per questo posso essere accomunato a Diliberto. Sulle convergenze: certo che ci sono gli argomenti trasversali, io per esempio apprezzo le liberalizzazioni, però o si fanno con coraggio - e su tutti i settori, non solo in quelli che colpiscono l'elettorato del centrodestra - o niente.
giggimassi
#27
15:46, 24 febbraio, 2007
Viceré
: condivido. Però attenzione che quello che noi critichiamo (ponte milvio, canale 5) è una roba TUTTA ITALIANA. Se vai nelle piazze in di New York (non consco l'America rurale, non mi esprimo, non so) non ne vedi UNO che assomigli a un "pontemilvino". Quanto a canale 5, non per difendere l'indifendibile ma: hai mai visto una trasmissione come "America Idol"? Assomiglia per certi versi alla monnezza che trasmette canale 5, con la differenza che quello è un programma con i CONTROCAZZI, non si perde in fronzoli, non fa pornografia, i ragazzi cantano insieme ad artisti VERI della madonna (stevie wonder, i queen, lou reed) e fanno vero spettacolo, senza telecamere nei cessi o perizoma in vista. Tu hai ragione, però guarda che molto di quel vomito che trasmette canale 5 è figlio SOLO di canale 5.
[Ste]
utente anonimo
#26
15:07, 24 febbraio, 2007
Ste: Ripeto, io ho il massimo rispetto per una certa cultura americana e tu lo sai.
Non tutto è Paris Hilton, e lo so.
Ma rifiuto in modo ASSOLUTO l'imposizione del "nuovo pensiero unico" materialista, che è figlio - non solo certo - della egemonia statunitense.
E' un gran popolo è vero. Peccato che le "elites" che tu ami siano ormai davvero ridotte al lumicino.
Poi hai perfettamente ragione quando dici che abbiamo sensibilità differenti sulla cultura pop. Poi dobbiamo intenderci su cosa è pop. Se pop è Miles Davis, Charlie Parker, Hendrix, i Jefferson Airplanes, la San Francisco anni '60, la New York radical di "Manhattan", allora io adoro la cultura pop.
Purtroppo temo che non sia (solo) così.
L'umanità minore di cui parlo non è solo quella materialista americana, ma anche e soprattutto la nostra. Quella che malediciamo ogni sera a Ponte Milvio o quella che mostra i culi su canale 5 (o rai 1). O su MTV, perchè tanto ormai non c'è più differenza.
Poi, per carità, so di usare termini odiosi come "umanità minore", ma questo è un mio limite ;).
Ecco, io sogno un mondo di sublimi e marcate differenze tra popoli e culture.
Giggi & gli altri: perchè non proviamo ad individuare alcuni punti (tipo politica estera, economica, sociale ecc.) al di là di ogni possibile pregiudizio o schieramento? Proviamo a scriverli.
Salvs!
il Vicerè
utente anonimo
#25
15:05, 24 febbraio, 2007
eeeh andiamo piano. Io democristiano non lo sarò mai. Di Craxi l'ho detto perchè di fatto l'economia in Italia andava bene e nesusno può dire il contrario. Ero piccolo all'epoca. E a casa mia si votava MSI.
Però per me Diliberto è una grossa testa di cazzo. Ma sono gusti.
AtaruMoroboshi
#24
14:55, 24 febbraio, 2007
Rivotare a sinistra è un obbligo morale oltre che una convinzione di vita. Sono nato comunista e morirò comunista in un mondo di democristiani in cui viene
rivalutato un ladro come Craxi, [...] Uno che mangiava tanto ma faceva mangiare anche gli altri. Negli anni 80 si stava bene
.
Diliberto resta il mio presidente del Consiglio ideale.
[aNDy cAPp]
utente anonimo
#23
14:30, 24 febbraio, 2007
Ste
, che ne so... non è detto che i post di Andy Capp rappresentino anche te.
E io Andy Capp l'ho visto più disilluso in questi mesi, questa è l'opinione che mi faccio leggendo entrambi.
Credo che il tuo essere fiero quando sei uscito dalla cabina elettorale ricordi un po' me quando uscii fiero, la prima volta, di aver votato Silvio.
Però tu dici che ti senti moralmente obbligato a rivotare a sinistra! e allora che farai alle prossime elezioni? voterai Diliberto?
Io spero vivamente che questa cazzo di disillusione sia chiara ai quei papponi che senza noi pecore non vanno da nessuna parte.
AtaruMoroboshi
#22
14:19, 24 febbraio, 2007
Ataru
: dove cazzo hai letto che noi CREDIAMO ancora in QUESTA classe politica? Abbiamo esaurito gli insulti per QUESTA classe politica: ci siamo ritrovati a scrivere un post dal titolo "Aridetece er nanetto". Io stesso ho appena ammesso che non rivoterei mai più Prodi, perché scientemente in questi quasi 300 giorni di governo ho capito che non è un uomo in grado di tenere per le mani un timone (quante volte ho già scritto questa frase oggi?). Di utopico qui non abbiamo più niente. C'è morto tutto addosso, di che vai cianciando? Meno di così non mi posso sentire rappresentato da questo governo, l'ho scritto e l'abbiamo scritto e anche riscritto. Dire che condividevo le riforme di Bersani, mica significa che me lo scoperei. Le condividevo tutte (d'altra parte vedere scioperare notai, benzinai e tassisti è sintomatico della qualità della riforma stessa), lo posso dire senza passare per utopico sognatore de' noantri. Quello che non capisci è che io non ho affatto votato per tappare il culo a Berlusconi. Io ho votato Prodi 281 giorni fa e uscii da quella cabina elettorale con la testa che mi sfiorava il soffitto. Me lo sarei voluto scrivere in fronte. Ero fierissimo, orgoglioso: di questo anche, questa classe politica dovrebbe rispondere. Della disillusione dei giovani. Della disillusione MIA. NOn c'è trionfo personale, in questo. E' una incommensurabile tragedia. Altro che quella vecchia checca di Monty Brogan.
[Ste]
utente anonimo
#21
13:58, 24 febbraio, 2007
quoto parola per parola Gigi.
Non avevo ancora commentato qui perchè sarei stato molto meno morbido di lui.
Gigi, diciamo che puoi fare il mio portavoce ufficiale! :)
Per quanto riguarda il non voto, sono pentito di essere stato convinto da amici destri e sinistri a votare alle ultime elezioni.
Ora ti spiego quello che sembri non capire, Ste. E che forse non capirai mai.
Io ho facoltà di voto già da 14 anni, tu da un po' di meno (ma in realtà da molto meno, perchè ben 5 anni di governo Berlusconi hanno fatto sì che non ci fossero molte occasioni per votare il premier). In 14 anni ho visto alternarsi due Berlusconi e due Prodi, e in più impresentabili governi tecnici (Dini, forse anche D'Alema che tecnico non era, ma non mi ricordo in che anno...mah).
L'opinione che mi sono fatto io, tendenzialmente di destra ma convinto che anche a sinistra ci possano essere idee che mi rispecchiano, poche ma ci sono, è che la gente in questi anni non abbia fatto altro che votare il meno peggio. Ecco, questa logica da perdente che aspetta un domani migliore e intanto vota la merda mi manda in bestia.
Mi piacerebbe sentirmi rappresentato appieno. Fino ad una certa età ho votato con entusiasmo, la politica mi piaceva, poi ho capito che finchè c'è questa classe politica non cambia NIENTE. Non l'ho voluta io, non posso mandarla a casa io, sono sempre gli stessi. E allora perchè cazzo voto? Di qui il mio totale disinteresse. Io non sto in mezzo, io ho delle idee, ma non vengono rappresentate.
Non mi piacciono gli uomini, quelli sì molto piccoli. Ho rivalutato un ladro come Craxi in questi anni. Uno che mangiava tanto ma faceva mangiare anche gli altri. Negli anni 80 si stava bene. Ma era comunque diverso anche il periodo storico-economico.
Però i politici degli anni 80 almeno erano preparati. Te lo mettevano in culo, ma con classe. Non come l'imprenditore rifatto che scende in campo, il professore di staminchia che non si capisce quello che dice, il sessantottino coi baffetti che c'ha i miliardi e fa finta di no e potrei continuare all'infinito.
Allora posso esprimere il mio totale dissenso solo disertando le urne, non certo andando a manifestare in piazza come i pagliacci. Se nessuno guarda un programma in tv, quel programma viene soppresso. Questo è quello che spero succeda anche a quasi tutti i nostri politici attuali, quando si accorgeranno che esiste qualcosa di reale aldifuori di quella sala dove poggiano il culo sulla loro poltrona dorata. Qualcosa di reale che li vuole fuori dai coglioni.
Sarò anche utopico, ma lo sono esattamente come voi che credete ancora in questa classe politica. O non ci credete, ma date il voto contro Berlusca per giunta tappandovi il naso. Bella merda.
Buon per te se ti senti rappresentato da Prodi e Bersani, ma lascia stare le filippiche a chi non la pensa come te.
Inoltre Monty Brogan nella "25esima ora" era più fascinoso perchè alla fine mandava in culo anche se stesso. Tu non l'hai fatto.
AtaruMoroboshi
#20
13:40, 24 febbraio, 2007
Giggi
: sebbene io ritenga ogni tuo commento e critica quali aggiuntivi preziosi (ho imparato tantissimo ad aprire gli occhi dai tuoi commenti e dai tuoi interventi) devo dire che non mi ritrovo in questo tuo ultimo.
Parli come se io avessi indicato Prodi come il risolutore dei mali, evviva Prodi, abbasso Berlusconi. Io non faccio questo discorso, proprio perché non ritengo la politica un fatto di TIFO. Credo che il
berlusconismo
sia il male assoluto, non Silvio B. IL berlusconismo lo fa anche la sinistra, lo fa D'Alema, lo fanno certe persone di mia conoscenza di convinta sinistra. Non c'entra Silvio B. E' un costume che serpeggia e che - secondo me - rappresenta il male assoluto, dal punto di vista sociale, politico. Lungi da me voler difendere Romano P.. Non lo trovo assolutamente un uomo politico in grado di tenere in mano un timone (e questa valutazione l'ho maturata durante questi 281 giorni di "governo". Io Prodi l'ho votato. Adesso non lo rivoterei, sebbene mi sento moralmente OBBLIGATO comunque a rivotare a sinistra).
Quindi io non dico "meglio questi". Ho detto (e provocatoriamente) "meglio l'idealismo di quelle due canaglie dissidenti" che Prodi & Co. Non me la prendo con chi vota Silvio B. ho parlato di berlusconismo, che giuro è cosa diversa. Appena conio un sinonimo degno, lo userò. Nel frattempo mi tengo il "pisché" e ti saluto. Ciao Zi' :-)
Viceré
: io prima di parlare di umanità MINORE riferendomi agli stati uniti, preferirei conoscere meglio quella stessa umanità. Poi non è che sia in disaccordo con te. Mi sembra solo un po' riduttivo stare qui a dire: "Pfui, Mtv, Britney Spears, yankee di merda siete tutti uguali". E' anche vero che da questo punto di vista siamo diversi: io AMO, STRAVEDO, ADORO la cultura POP. Tu credo di no: non c'è niente di male in questo. Mi sa che da questo deriva una certa diversità di "sensibilità". Non mi sento anti-americano (mi ci sentivo fino a tre o quattro anni fa, anti-americano. Poi mi sono messo di olio di gomito a cercare di capire questo popolo e ne sono rimasto strabiliato).
[Ste]
utente anonimo
#19
13:05, 24 febbraio, 2007
Son tutti vecchi già, Veltroni, Fini. Non ne posso più :( Però tutti quanti parlate tirandovi "fuori", come se è colpa solo dei politici, come se le vittorie di Zapatero, piuttosto che di Blair siano dei due capi di stato e non degli Spagnoli e degli Inglesi. E non prendiamocela sempre con i poteri forti e con i transvattelapesca. Siamo fatti così, siamo fatti proprio così...cantava Cristina D'Avena ;)
ange
utente anonimo
#18
12:31, 24 febbraio, 2007
Ste: "Lobbies affaristiche trasnazionali" significa, in soldoni, che un ristrettissimo numero di persone che siedono in consigli di amministrazione di enormi multinazionali decidono il tuo e il nostro futuro. Significa, in generale, che tu non vali un cazzo davanti ad uno 0,2% di profitto a fine trimestre, significa che loro decidono e tu "zitto muto e a catena".
Per quanto riguarda i gusti delle persone è ovvio che la cultura americana significhi molto per la nostra generazione.
Personalmente suono una Fender Stratocaster, amo il blues e il jazz e vesto i blue jeans. Però, da qui ad abbassarmi i pantaloni ed aspettare ce ne passa.
Sposando la tua linea si finirebbe col dire che tutte le persone che nel mondo amano il made in Italy (in tutte le sue forme), si meritino Berlusconi.
Si può amare la cultura di un paese (una certa, ben definita cultura, che oggi come oggi mi devi spiegare cosa produce. La letteratura, certo, ma la segui tu e altre 1200 persone in Italia, forse. Il resto è Britney Spears e SUV) ma non per questo accettare TUTTO.
Io, ad esempio, mi sento antropologicamente, culturalmente, storicamente figlio di un altro mondo. Adoro i Lynyrd Skynyrd ed Hendrix, sì. Ma mi emoziono sinceramente nel girare la mia "vecchia Europa", mi sento figlio suo e non dell'Arkansas.
E comunque alla fine dei conti avrai ragione tu. L'unica legge è quella del consumo selvaggio, ad ogni costo. Ti inducono a consumare in modo idiota e neanche te ne accorgi più. Ti sembra che sia giusto così e che per i secoli dei secoli nessuno altro abbia mai capito un cazzo.
L'America di Allen, Gershwin, Kerouac & co. è già finita, morta anche lei con il '900. Quello che leggi oggi - e qui azzardo eh! - non è forse una forma di "manierismo" di uno stile vecchio 50 anni? Ora anche la cultura che ami viene decisa, distillata dalla cultura MTV.
Loro hanno vinto, è vero.
Ma io non potrò mai guardare il Loro "lifestyle" e nascondere il mio senso di alterità profondo rispetto a quell'umanità minore.
Salvs!
il Vicerè
utente anonimo
#17
12:27, 24 febbraio, 2007
Ste, continua a sfuggirti la differenza tra farsi le pippe mentali (ah che bello se non avessimo basi americane in Italia, ah che bello se il mondo fosse tutt'un campo di margheritine felici), e governare seriamente un paese, lasciare un segno, seguendo - quando serve - l'arte della realpolitik.
Prodi non ha lasciato, non sta lasciando, non lascerà alcun segno: un po' per la mediocrità dell'uomo, un po' per i problemi dell'armata brancaleone che guida. Dovrebbe far riflettere (far riflettere l'elettore medio della sinistra liberale) che l'unica cosa coraggiosa e nuova, sebbene io non la condivida, almeno nei termini in cui è stata partorita, i Dico appunto, saranno sfilati dai famosi dodici punti di coesione. Questo la dice lunga, non credi?
Se la sinistra continuerà a fissarsi con l'antiberlusconismo, come fai tu in questo post, continuerà vita natural durante a fare le figure di merda che abbiamo visto con questa crisi. E a farle fare all'Italia.
Non ha senso dire: sempre meglio questi di Berlusconi, questi sono tristi ma B. è il male assoluto. E' un alibi qualunquista non più ammissibile, né a sinistra, né - a parti inverse - a destra ("che palle berlusconi, ma prodi è peggio"): qui bisogna ricostruire un paese cazzuto, una nazione che si è persa sotto ogni profilo: culturale, economico, sociale.
Serve una visione che vada oltre agli schieramenti politici e ideologici.
Continuare a prendersela sempre con gli altri, con quelle merde che votano Berlusconi, è inutile ancor prima che stupido.
saluti, pischè
giggimassi
#16
22:50, 23 febbraio, 2007
pensareinprofondo (mario)
: non ho ben capito il senso della tua critica, stavolta. Magari, se ti va, argomenta di più.
Fabio
: non ascoltare gli invitati è sempre un male. Ma se io organizzo la cena e pago il conto, poi si fa come cazzo dico io. Qui chi è che paga il conto?
anonimo #14
: salderò quanto prima! Sugli alti e bassi: ci sono sempre. Ma attenzione: il basso, in questo caso, nasconde una provocazione su una certa retorica che s'è fatto in queste ultime settimane sui PERICOLOSISSIMI stadi.
Viceré
: il senso del post è che
mi sono rotto il cazzo
appunto. A me la manifestazione di Vicenza (con presenti SOLTANTO 4000 vicentini) ha fatto
vomitare
. Ci sarei andato eccome lì, ma per sparacchiare sugli italiani.
Mi sono rotto il cazzo
di constatare come ogni volta ci sia, nel BELpaese, da decidere qualcosa, la faccia da padrone sempre e soltanto il tornaconto personale (la manifestazione di Vicenza è stata lampante in questo senso). Penso anche io che quelle (i comunisti "dissidenti") siano delle teste di cazzo, eppure arrivo a dire (paradossalmente) che me le tengo, perché è meglio quel tipo di idealismo testa di cazzo a un altro tipo di
Nulla Totale imbellettato
(noialtri lo definiremmo "No") che impera oggigiorno.
Sull'esempio del Cermìs:
mi sono rotto il cazzo
di sentire gente che si gonfia il petto e fa "Ah, questi americani assassini..." tirando fuori cose quali, magari, la tragedia del Cermìs. Poi questi stessi vanno a casa e sentono musica americana, guardano film americani, vestono marche anglo-americane, amano il jazz, vanno avanti ad aperitivi, gradiscono un certo tipo di letteratura, amano un certo modello di metropoli, usano cellulari, adoperano un certo "slang". Mi vengono in mente quegli americani che dicono di disprezzare gli ebrei e ignorano che la loro stessa cultura (artistica, letteraria, musicale, capitalista, economica) è stata fondata da ebrei, da Irving Berlin a George Gerswin, finendo a Woody Allen. Con l'espressione
Quelli che il Cermìs
io vomito in faccia a tutti questi.
(Quando poi mi parli de
Il dettato delle lobbies affaristiche transnazionali
, tu lo sai - perché mi conosci - che non so nemmeno che cazzo significa in italiano ^___^)
[Ste]
noantri
#15
19:48, 23 febbraio, 2007
Ste: Sinceramente non ho capito il senso del post, oltre al sacrosanto "noncelafacciopiù!". Non capisco in particolare il riferimento alla tragedia del Cernis e poi il plauso a quei due poveri rimasugli di irresponsabilità freak anni '70 di Turigliatto e Rossi.
Personalmente approvavo abbastanza la linea del governo. Abbastanza. Per me non si scappa davanti tassisti e avvocati o qualunque altra categoria. Ad esempio. La finanziaria è pesante ma assolutamente necessaria.
Poi c'è il capitolo U.S.A.-Forme di Vassallaggio. Ora, conosci la mia posizione di visionario europeista (da non confondere MAI con altre forme di demenza tipo "peace&love" ), per cui la base di Vicenza è un problema. E' proprio per chi non crede che il mondo non sia tutto qui , in Italia. E' più importante che gli italiani inizino ad interrogarsi SERIAMENTE sul proprio ruolo.
Ora, da un lato c'è una "destra di governo" totalmente succube di ben noti interessi, che non ha alcuna visione strategica degli interessi dell'Italia e dell'Europa.
Il dettato delle lobbies affaristiche transnazionali è il suo unico credo. L'obbedire in modo goffo al Re Giorgio è la sua unica patente di "credibilità" internazionale.
Ogni tipo di concetto di dignità della Repubblica (nelle scelte, nelle forme, nei principi) è ormai tramontato.
Mi si dirà, a "sinistra" è pressochè lo stesso: è vero. Ma ero fiducioso che quantomeno a piccoli, piccolissimi passi, ci si avvicinasse ad una sorta di inizio di cambiamento e presa di coscienza.
E poi, arrivano due piccoli piccoli uomini e rigettano il Paese in questo magma. Con il risultato che la politica del futuro (mezzo)governo si avvicinerà inesorabilmente al centro.
Fabio: hai fatto bene a citare la metafora della cena. Il punto è proprio che quelle due teste di cazzo (ma non solo loro, sono tanti eh!) pensano che sedere in Parlamento (o stare al Governo) sia esattamente come stare ad una cena tra amici.
Questo vizio antico da troiette protagoniste è un male profondo. Vuol dire non sapere che cosa si rappresenta e quali siano le esigenze reali del Paese.
Salvs!
il Vicerè
utente anonimo
#14
19:15, 23 febbraio, 2007
Pezzo non male, con qualche alto e basso sull'amore, al bando le famiglie ecc. ecc., purtuttavia accettabile.
Costo della recensione: 30€ :-)
utente anonimo
#13
17:31, 23 febbraio, 2007
Sei a tavola. c'è un unico vegetariano perché la carne gli fa male. Menù del giorno: bistecca alla fiorentina.
"Ho ordinato carne per tutti perché si deve mangiare".
Si alza in piedi "scusa, non la posso mangiare, lo sapevi anche che non la potevo mangiare".
"Ma è la più buona e nutriente di tutto il resto!"
"Ma non la posso mangiare"
"Guarda che se non la mangiamo tutti da domani saremo messi a brodino"
"Non posso. possiamo fare il pesce?"
"ehm .. no, ormai ho preso la carne, è la più buona, piace a tutti e bla bla bla"
"Ok, mi alzo da tavola"
Ecco cosa succede quando non si ascoltano gli invitati.
Fabio.
utente anonimo
#12
16:28, 23 febbraio, 2007
Ciao grande uomo.
Direi che dai post metafisici sul terrorismo ed il vorrei ma non posso e se c'ero ero con loro, sei passato al doppiopetto blu e regimental.
Un bel salto
Direi confuso mentale
utente anonimo
#11
15:00, 23 febbraio, 2007
Dobbiamo uscire dalla logica del meno peggio. Perché quando il meno peggio è irresponsabile e idealista diventa peggio del peggio. Pragmatismo togliattiano, ecco cosa ci vuole. Basta "officine", basta "trozkistj".
[aNDy cAPp]
utente anonimo
#10
14:33, 23 febbraio, 2007
Johnny
: sono un alibi. Pensiamo pure che sia tutta colpa loro, se credi. Due canaglie, ti ripeto. Ma preferisco.
[Ste]
noantri
#9
14:14, 23 febbraio, 2007
E no, STE'. Rossi e Turigliatto no.
JohnnyDurelli
#8
13:33, 23 febbraio, 2007
Io mi tengo tutta la vita il buffo e impacciato idealismo di Rossi e Turigliatto piuttosto che il Nulla che s'è intravisto (e sentito in maniera roboante) in certi tratti di governo di questi ultimi famosi 281 giorni. Preferisco tenermi care due canaglie, piuttosto che un Paese di piccoli uomini, appunto.
[Ste]
noantri
#7
12:17, 23 febbraio, 2007
Ho votato questo governo. Tuttavia non condivido pienamente la sua politica. Come detto, credo che questa crisi sia stata voluta da gran parte del governo stesso. Spero di sbagliarmi, ma lo scivolone dell'altro giorno è stato un atto dimostrativo verso i partiti della sinistra radicale, qualcosa eel tipo "noi non sottostiamo ai vostri ricatti e se ci fatre girare le palle ci alleiamo con i centristi e vi facciao fuori". Non credo che per il momento cambierà nulla. Ci sarà un Prodi bis, con la stessa maggioranza di governo, l'unica cosa che cambia è l'abbandono definitivo del programma elettorale.
Quanto allo sfogo contenuto nel presente post, credo che se fosse caduto il Governo Berlusconi, non mi sarebbe affatto dispiaciuto.
Diverso è il discorso, e meriterebbe di essere approfondito, sul perchè questa sinistra non sia riuscita a comunicare con l'operaio che sostiene Berlusconi. Ma questa è un'altra storia.
dottorTroy
#6
12:09, 23 febbraio, 2007
Come sempre mi leggi nel pensiero.
Samuele
utente anonimo
#5
12:02, 23 febbraio, 2007
Ti sto applaudendo in silenzio. Afflitto e sconsolato. Forse ha ragione ANDY. Anzi, sicuramente.
JohnnyDurelli
#4
09:45, 23 febbraio, 2007
OT (ma anche no): un mio amico dei Parioli dice che per lui il mondo finisce a Piazza Ungheria...
so' fascisti, che ce voi fà ;-)
giggimassi
#3
08:04, 23 febbraio, 2007
Volete un esempio pratico di questi "piccoli uomini"? Date un'occhiata ai commenti anonimi del mio ultimo post.
settantasette
#2
05:10, 23 febbraio, 2007
Invece dovreste / dovremmo essere contenti. Tutto questo apre la strada a un duello Veltroni / Fini per la presidenza del consiglio, tra qualche anno. E lì ci si diverte davvero.
giggimassi
#1
01:27, 23 febbraio, 2007
Sono molto amareggiato. Credo che ormai dobbiamo definirci sconfitti. Qualunquismo e tornaconto personale hanno vinto. La sconfitta è su tutti i fronti: politica, militare e soprattutto culturale. Non ci resta che tirare su in un certo modo i nostri figli, sempre che si riesca ad averne. Siamo rimasti in trenta. E non ci stiamo nemmeno godendo la vita.
[aNDy cAPp]
noantri
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