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#6  
18:55, 04 marzo, 2007

Cosa scrivere davanti ad uno stream of consciousness, citare mrs dalloway o l'ulisse di joyce, perchè alla fine i pensieri di ogni persona sono unici e "incommentabili"!!!! Vero, le vocine servono a non diventare uguali alla massa, sono lo specchio a cui rivolgersi nel momento in cui si vuole fare autocritica o autoanalisi a seconda dei casi! Ma trovo più importante in questo momento esprimere i sentimenti che provoca il suddetto stream of consciousness... Ansia, per lo più, l'incalzare del testo e l'avvicinarsi dell'ignoto quasi il limite tra la sanità e la follia è ciò che principalmente emerge. L'odio nominato ma non descritto, per chi o per cosa... Quindi curiosità, si vorrebbe andare avanti nella lettura, come un libro, vedere dove porta questo dialogo, se prima o poi arriverà ciò che si aspetta e come si presenterà.... Se il folle è realmente tale oppure è il mondo che lo circonda ad essere folle e lui è paradossalmente sano!!! Passione, incredibile ma vero, perchè la vita è passione e qui c'è la voglia di riscatto dell'essere, la volontà che può sovrastare il sentimento o l'istinto.... Incantevole e spettrale Florian questo spaccato di coscienza, spero di non leggere mai la sua parola fine..... Bloody Kisses Cassandra La Psicanalista
utente anonimo
#5  
19:22, 02 marzo, 2007

Magari non te ne sbatte una cippa ma, a breve, ci saro' pure io nella blogsfera ^^


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#4  
22:42, 01 marzo, 2007

Onorato di conoscere un altro sano folle.. Torna a trovarmi quando vuoi..
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#3  
18:11, 01 marzo, 2007

Le vocine nella testa tengono compagnia, ci consentono di svolgere autoanalisi risparmiando qualche soldo di strizzacervelli o in qualche assurdo manuale per trovare se stessi (io se mi perdo vado dai vigili, la mamma mi ha insegnato così) e poi tengono compagnia come niente al mondo. Oltretutto, se hai qualche dubbio sull'auditorium abituale, puoi sempre fidarti delle vocine. Loro non ti abbandonano mai. A volte mentono, ma almeno sono fedeli. Sentirle non è grave, ma dargli retta lo è un po' di più. Bisogna imparare a conoscerle, entrarci in confidenza e capire quando parlano sul serio o quando sparano cazzate. Come gli amici. Sono il migliore amico dello psicopipparolo, che se non le sentisse probabilmente si comprerebbe un CD di Paris Hilton e sognerebbe di partecipare ad un programma di Maria DeFilippi. Perciò sii orgoglioso delle tue vocine, perché ti fanno riflettere e ti impediscono di diventare un'idiota qualsiasi. Concludo con una mia massima: "Meglio nerd che pirla!"

61UD4
utente anonimo
#2  
18:28, 28 febbraio, 2007

Io non ho dialoghi così costruttivi con nessuno. Buon lavoro!! Fai sapere quando avrai messo la parola fine! :)
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#1  
17:36, 28 febbraio, 2007

Delirio con te stesso?Hehehe!Simpatico!Io ho cambiato il template alla fine, lasciando però vecchi post ed indirizzo solito :) Dimmi che ne pensi, a me piace molto ^^
Blogger: _Louis_ Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente _Louis_

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