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Commenti
#8
18:04, 17 marzo, 2007
non e' riuscito a trattenere neanche bon jovi.
Anskij
#7
10:46, 17 marzo, 2007
Omaggio a Bon Jovi
Sarà il giornalista Antonello de Pierro, direttore di Italymedia.it e noto conduttore radiofonico di Radio Roma a presentare sabato 17 marzo 2007 presso Stazione Birra a Morena (Roma) alle ore 22.00, con l'esibizione degli Shock Rock Band: http://www.shockrockband.com (official italian Bon Jovi Tribute), il Bon Jovi celebration, per festeggiare insieme a tutti i fans + di 20 anni di carriera della straordinaria band americana che ancora richiama migliaia di persone sugli spalti provocando emozioni Il gruppo piacentino chiama a raccolta tutti i fans del cowboy del New Jersey per una serata tributo, evento unico nel suo genere per unire i supporter bonjoviani della capitale e di tutta Italia. Il locale, rinomato palcoscenico romano x live performance, verra' allestito a tema e dedicherà l'intera serata live al Bon Jovi Celebration, in attesa del nuovo album previsto per la primavera, seguira' discoteca per coloro che vorranno trattenersi. Consigliato look country e tanto entusiasmo e partecipazione!!
costo del biglietto € 5,00 compresa consumazione e proseguimento della serata.
per prenotare la propria partecipazione scrivere a : bonjovicelebration@gmail.com oppure chiamare al 3343861171.
utente anonimo
#6
12:10, 15 marzo, 2007
Io sto solo aiutandolo a recuperare dal proprio inconscio quei temi rimossi che gli impediscono di apparire in tutta la sua scintillante e rutilante possanza intellettuale. Lui lavora per noi ed io per lui.
utente anonimo
#5
05:23, 15 marzo, 2007
a volte sei troppo severo con samuele e mi ferisci. io sto provando a riabilitarlo in ogni modo nel mio blog, e confido entro un paio di giorni di farlo apparire in tutta la sua, diciamo cosi', leggerezza. lavora per noi, e tu sei ingeneroso, anonimo utente.
Anskij
#4
14:30, 14 marzo, 2007
“Narrare”, che in latino dice “gnarus”, “colui che ha potuto esperire e conosce”, riconduce all’idea di esperienza e, senza mediazione, al suo concetto critico. Ma l’esperienza include pure l’ineffabile e ciò che, per difetto linguistico, non appartiene alla dimensione del dire. E se, come i teoretici della post-modernità sostengono, l’ente che può essere compreso è linguaggio, allora esulano dalla comprensione, vale a dire dalla sfera del raziocinio che l’Occidente ha eretto a vessillo della propria pretesa totalitaristica di dominio sul mondo naturale, tutto quanto per eccesso di fluidità o scarsa compattezza razionale non si lascia trattenere (com-prendere) nelle fitte maglie della ragione (è il caso, ad esempio, dell’esegesi simbolica che in psicologia, senza regole predeterminabili rimanda all’inconscio). Dire che “tutto è narrazione” significa confondere l’Io sociale – la dimensione soggettivo-identitaria che produce il nostro Io pubblico - con l’Io mentale – la scaturigine psichica dei contenuti di coscienza, rielaborati non necessariamente secondo le regole di una “grammatica” funzionale alla narrazione. Perché la soggettività, lungi dall’essere ridotta a pura “autorappresentazione narrativa”, unisce al sé (la struttura psichica che costituisce il nostro sedimento culturale), quell’Io, inteso quale elemento della creatività pre-linguistica e pre-narrativa. In altri termini, vi è distanza – una distanza talora assoluta – tra Io narrante ed Io narrato, vale a dire tra il dicibile e l’esperibile, tra la coscienza, intesa nella sua accezione totale, e le strutture linguistiche che di ogni singola coscienza costruiscono l’immagine sociale. La pretesa riduzionistica di fare dell’atto narrativo un a-priori di noi stessi, il nostro movente conscio ed inconscio, vale a dire la struttura intrinseca ed estrinseca in grado di produrre e rappresentare i contenuti dell’Io – nelle sue numerose accezioni – smarrisce il senso di quel residuo inenarrabile che precede ogni dire; che oltrepassa, nella dimensione simbolica, ogni struttura linguistica stabile ed intersoggettivamente riconoscibile; ciò che, in una formula, può essere esperito ma non trattenuto e com-preso come semplice contenuto di ragione.
utente anonimo
#3
00:11, 14 marzo, 2007
come promesso sono passata dal tuo blog e...ti lascio un SEMPLICE saluto!!!!
Marta
utente anonimo
#2
15:55, 13 marzo, 2007
aggiungo, l'elettorato e anche chi non dispone di tale grazia nell'afferrare le "idee".
a costo di ripetermi: facci sognare, magari con qualcosa di porno-soft come il tuo estimatore keypaxx.
(a proposito, spero che avrai ricambiato il favore e ne avrai lodato la prosa raffinata).
Anskij
#1
15:38, 13 marzo, 2007
L'elettorato tutto desidererebbe conoscere il titolo del tuo ultimo romanzo edito.
B.
utente anonimo
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