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Commenti
22:33, 22 marzo, 2007

Gute Nacht dal Winterreise, ahhhhh, il mio amato Schubert... -_______-'
grazie, carissimo, un forte abbraccio
L.
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09:56, 22 marzo, 2007

Interessante carissimo marcello. Il video esplica bene la tua idea. Adesso vediamo le reazioni di altri utenti a tale ossimoro visivo.
La regia di Seller andrebbe certo giudicata nel complesso. Io ho a casa (con ambientazione simile) un "Così fan tutte" mozartiano.

Devo pensarci sinceramente per risponderti a dovere.
Vediamo insomma. Intanto grazie davvero!

yours

MAURO senza log
utente anonimo
09:34, 22 marzo, 2007

Ecco, il filmato di cui parlavo è questo:

http://www.youtube.com/watch?v=Kr1eZ43iQyc
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09:33, 22 marzo, 2007

Mm interessante. Io credo che il problema sia a monte, più che a valle. Mi spiego: ormai il repertorio operistico fa parte della nostra tradizione, cultura, ecc. ma stringi stringi, comunque quel repertorio è chiuso, finito, limitato. Puoi agggiungerci qualche riscoperta, che so le operine di Haydn, anche musicalmente bellissime, ma che sulla storia del teatro musicale hanno inciso praticamente per niente: però queste riscoperte (magari salta fuori qualche "giovanile" mai o poco eseguita di Cajkovski o di un Puccini) sono funzionali al bisogno di "svecchiare" o "allargare" un po' il repertorio. Un po' quello che diceva Nietzsche quando parlava del sovraccarico si storia: abbiamo alle spalle una tradizione gloriosa, che facciamo vivere, ecc. ma comunque, a ben pensarci è un valor del passato e che in molti casi ci "blocca". Dico così nel senso che si tratta di un genere artistico che al giorno d'oggi è morto - è morto nel senso che l'opera contemporanea sarà comunque sempre un passo indietro rispetto a quella sette-ottocentesca. Questo per tutta una serie di fattori che nons to qui ad enucleare. L'Ulisse di Berio, forse, per essere apprezzato veramente, come noi oggi si apprezza un Elisir d'amore, dovrà attandere anni, decenni. Chissà, magari nel 2090 sarà in cartellone con la stessa frequenza che hanno oggi Rigoletto o Le nozze di Figaro. E, del resto, anche Rossini venne fischiato ai suoi tempi per aver "osato" competere col modello di Paisiello (che dopo l'exploit rossiniano, diciamocelo, cadde nel dimenticatoio). Insomma un gran bel problema. Su Youtube una volta ho beccato un filmato di una regia haendeliana di Peter Seller..beh ti dirò, fa un effetto straniante l'ambientazione, però ti dirò che dopotutto, non so. Giudicherei caso per caso. Certo, fa sorridere magari vedere Wagner o il Flauto magico ambientati tra i gangster di Chicago o in un ospedale... :)
Spero di non aver scritto scemenzeeee!
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08:02, 22 marzo, 2007

nameerf: innanzitutto benvenuto in questo umilissimo blog. Grazie della visita, del commento e della lettura. Arrivo al dunque al volo: in questi giorni sto visionando proprio delle opere di registi russi (sokurov su tutti) e la tua richiesta è davvero la ciliegia sulla torta! Questo perchè mi permette chiaramente di fare un distinguo: con questo post non voglio denigrare tutti i registi d'opera di questo periodo. Alcuni sono davvero fenomenali! Ben venga anche un'Aida se alla regia c'è Herzog insomma!
Tarkovskij lo adoro nei suoi film, ma non ho mai visto nulla d'operistico suo. Com'è? Fenomenale?

ruckert: grazie! Effettivamente ci sono ancora problemi di visualizzazione in IE. Non riesco proprio a capire cosa non va nel codice (anche perchè è un codice di splinder... se non li fanno precisi per tutti i browser loro... aaaaargh! anzi uaaa uaataaaa. Vedrò di trovare il tempo per capirci qualche cosa. A presto e grazie della visita! Tornerò presto anche da te!

yours

MAURO
Blogger: minstrel Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente minstrel
15:22, 21 marzo, 2007

Ho fatto nuove correzioni al template. Anzi... ho letteralmente tolto le cose che con IE non funziano. Domani vi rispondo "uomo libero" e "V"!
Per ora grazie della visita! ;)

yours

MAURO
utente anonimo
15:06, 21 marzo, 2007

mauro


i commenti


forse sono


con un font


troppo grande
Blogger: ruckert Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ruckert
13:16, 21 marzo, 2007

Ciao, ho letto con piacere i tuoi post. Hai mai visto il Boris Godunov messo in scena da un regista cinematografico (Tarkovskij)?
Saluti. Nam
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#9  
12:37, 21 marzo, 2007

te lo consiglio Mauro è bello!!!!
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#8  
09:38, 21 marzo, 2007

Amfotas, hai commentato mentre il mio scritto fiume prendeva (in)forma! ;)

Infatti hai ragione completamente sul pubblico! Il problema è proprio cercare di formare un nuovo pubblico o meglio fottersene letteralmente per alcuni spettacoli. Il che non significa fare una cosa per forza per 4 persone elette!

Esempio pratico? Ebbene uno spettacolo di quattro d'avanguardia è GRATUITO! Si naviga per una sera in perdita e poi si vede come procede! Ma lo spettacolo deve essere valido chiaro. Ho visto che è una pratica adottata dai piccoli produttori.
Ad esempio dell'usignolo (altro musical Teatro minimo) il debutto è stato fatto in perdita, con 2 repliche a prezzo più che popolare. E poi bisognerebbe cercare degli sponsor che ci tengono alla cultura.

Cazzo, se Sokurov è riuscito a fare capolavori come Elegia del viaggio grazie alla passione di montatori, fotografi e direttori di musei di Rotterdam, non è forse che uno spettacolo da noi viene semplicemente strapagato in produzione?
Vi sembra un paragone calcistico?

Era quello che volevo...

yours

MAURO

PS: naturalmente sto esagerando, come è esagerato il titolo, ma a volte non fa male ;)
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#7  
09:22, 21 marzo, 2007

cap: innegabile! ;)
rob: grazie della visita e della proposta di "eco". Effettivamente, come diceva la cara girogia, ci hanno già provato (fino ad arrivare a quella carrellata retorica di "Casa Ricordi" con sviste abissali storiche).
La vera novità non sarebbe riprendere un classico e poi renderlo cinematograficamente.
"Traviata in Paris" ne è l'esempio. Buona esecuzione (ricorretta per il DVD!), regia piatta e poco inventiva e naturalmente enorme spazio a musica che, per quanto sia splendida, oramai ha semplicemente rotto!

Sapete cosa ci vorrebbe? La scrittura di un'opera NUOVA fatta APPOSTA per lo strumento cinematografico e i suoi tempi. Soggetto nuovo e regia di classe con la musica che prende lo spazio necessario!
Non so se si è capito, ma mi sono rotto di ascoltare Verdi e Donizetti e Rossini e Verdi.
No, Mozart no. ;)

Riguardo invece alla possibilità di "osare", mio caro luca, solo i grandi possono farlo. Me ne sto rendendo conto da quando lavoro con Umberto di Teatro Minimo per il musical previsto per fine anno. Ad ogni idea particolare, strana o forte bisogna fare i conti con la platea a cui ti rivolgi. Quindi occhio a chi fai morire, al perchè uno sceglie una strada, al troppo retorico, al troppo anticonformista.
Perchè lo spettacolo di modeste dimensioni nasce con due esigenze: comunicare alcuni messaggi dei creatori e vendere.
Ora capisco che anche i grandi enti abbiano bisogno di show che sappiano vendersi, ma credo sia fondamentale che una parte degli introiti vengano girati a spettacoli d'altro consumo.
Senza quindi perseguire il profitto fine a sè stesso. Umberto infatti punta a ripagarsi la produzione e poi, una volta questo sia avvenuto, il resto viene per grazia. E poi c'è una continua revisione della piece e non nego che magari possa anche divenire più "forte" una volta che si è "ripagata".

Insomma, il discorso è difficile soprattutto perchè si scontra con il commercio.
Ma il bello nostro è anche che siamo guidati dalla passione e questa spesso viene additata come "rovina" del mercato. E' sicuro, ma è anche quella che se ne sbatte di queste regole e quindi si permette alcuni colpi di genio di un certo spessore!

Sulla fotografia è meglio che non mi pronunci. Sono ancora lontano dal essere almeno accettabile, soprattutto da riuscire a dire la mia attraverso un'immagine fotografica.
Ti darò i consigli che sentirò di darti. E io accetterò i tuoi, naturalmente!

yours

MAURO
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#6  
08:56, 21 marzo, 2007

Amfortas - passa a Mozilla Firefox!
(detto con la stessa impostazione di voce dello spot "passa a vodafone!"...)
utente anonimo
#5  
08:46, 21 marzo, 2007

Bah, io la penso come GioVit.
E fino a che trasmissioni ufficiali della RAI continueranno ad essere condotte da incompetenti (diretta del Faust dal Met, sabato scorso, insegna) non cambierò idea.
In merito al pubblico, visto che il mio esempio è prevalentemente il teatro triestino, sono ancora più pessimista.
Domanda OT: ma solo io vedo caratteri enormi e confusi, qui nei commenti?
Ciao, Mauro :-)
Blogger: amfortas Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente amfortas
#4  
22:53, 20 marzo, 2007

condivido pienamente
d'altronde sai, anche osare è un talento, e più spesso si incappa in chi tende a sopravvalutare le proprie capacità, realizzando autentiche frane -_____-'

grazie mille dei tuoi consigli sulla foto! sono un dilettante, ho poco occhio e non mi ci dedico quanto vorrei, anzi, se ti andasse di darmi qualche dritta di tanto in tanto faresti un uomo felice :)

un forte abbraccio, notte Mauro
L.
Blogger: lucamadeus Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lucamadeus
#3  
20:05, 20 marzo, 2007

>Perché non farlo anche a teatro con l'Opera.

Guarda che ci hanno provato.
Poi però sono gli stessi che si lamentano della mancanza di innovazione i primi a lamentarsi e a invocare lo sprito di Frèngo...
utente anonimo
#2  
16:36, 20 marzo, 2007

Al Cinema sono stati fatti tentativi con l'opera teatrale tipo Romeo e Giulietta che lanciò Di Caprio.

Perché non farlo anche a teatro con l'Opera.

Mi trovi in piena sintonia e se mai ti dovesse giungere eco facci sapere.

Un saluto.

Rob.
Blogger: Nonostantetutto Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nonostantetutto
#1  
12:43, 20 marzo, 2007

w l'opera rock ahahhahahha :)
Blogger: capuncione Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capuncione

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