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Commenti
16:49, 30 marzo, 2007

le Amway d'oltreoceano si stanno propagando anche in Italia? come direbbe Bossi: "mondo di merda"...

Stradivari
utente anonimo
13:01, 26 marzo, 2007

>Ecco, a me 'accostameno felice' fa venire in mente la polenta di granoturco e lo stufato d'asino ...
Proprio vero che uomini e donne sono di mondi diversi! Francesco<
Mah, mica tanto. Scrive il Divino Paravia (ocio al 3a e 3b):

ac|co|stà|re
v.tr. e intr. (io accòsto)
AU
1a v.tr., avvicinare: a. le labbra alla tazzina, a. le persiane, socchiuderle
1b v.tr., andare vicino a qcn.: a. qcn. per chiedere un’informazione | estens., entrare in contatto con qcn.: a. persone che possono essere utili
1c v.tr., mettere accanto in modo armonioso: a. due colori, a. il verde al, con il, e il giallo
2 v.intr. (avere) CO stare accosto a qcs.: il mobile non accosta bene al muro | fermarsi affiancandosi a qcs.: il vigile mi disse di a.
3a v.intr. (avere) TS aer., mar., manovrare per cambiare direzione
3b v.intr. (avere) TS mar., manovrare per avvicinarsi a un’altra nave o a un approdo

Che il nostro avvocato frequenti lo yacht di Briatore?:-)



>"Io non sono interessata alla politica teorica, o all' economia teorica, mi piacciono i fatti.": detto da un avvocato, che vive della teria della giustizia (o diritto) e del rigetto dei fatti giusti (o linciaggi), questa affermazione mi pare impropria.<
Ma che c'entra, qui si stava parlando di quello che uno fa nel tempo libero. Certo che quando difende il suo cliente l'avvocato se ne strasbatte dei fatti e delle teorie della Giustizia messi insieme che sono contrari all'interesse del cliente medesimo. Ci mancherebbe altro:-)
Ciao
Ritvan

utente anonimo
11:06, 26 marzo, 2007

Ecco, a me 'accostameno felice' fa venire in mente la polenta di granoturco e lo stufato d'asino ...

Proprio vero che uomini e donne sono di mondi diversi!

Francesco

"Io non sono interessata alla politica teorica, o all' economia teorica, mi piacciono i fatti.": detto da un avvocato, che vive della teria della giustizia (o diritto) e del rigetto dei fatti giusti (o linciaggi), questa affermazione mi pare impropria.


utente anonimo
03:23, 25 marzo, 2007

p, grazie per la poesia, penso che un giorno me le copierò tutte, anche quella de " Il quattro è rosso", che mi pare desse una idea di freschezza come questa.

Mi è piaciuta anche la tua espressione " accostamento felice": sa di mare.

Se mi apri lo sterno e mi fai accomodare ( entro scalza) ti suono una nota.

Sciuscià- aurora.
utente anonimo
18:34, 24 marzo, 2007

C’è un poeta, aurora, ch’era il più libero dalle “ideologie” poetiche primonovecentesche. Tutte le ha attraversate come spirito i muri. Uno spirito fanciullesco. Si chiamava corrado govoni. Per te “La trombettina”.

Ecco che cosa resta
di tutta la magia della fiera:
quella trombettina,
di latta azzurra e verde,
che suona una bambina
camminando, scalza, per i campi.
Ma, in quella nota sforzata,
ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi,
c’è la banda d’oro rumoroso,
la giostra coi cavalli, l’organo, i lumini.
Come, nel sgocciolare della gronda,
c’è tutto lo spavento della bufera,
la bellezza dei lampi e dell’arcobaleno;
nell’umido cerino d’una lucciola
che si sfa su una foglia di brughiera,
tutta la meraviglia della primavera.

Ha ragione kel: noi abbiamo le nostre poetiche, tu hai la tua poesia.p

ps: la raccolta dove puoi trovare questa poesia ha un titolo bellissimo: Il quaderno dei sogni e delle stelle. Al sole alcuni preferiscono le stelle. Io credo che questo in politica valga anche per b e b. Leggerli insieme a corrado govoni potrebbe essere un accostamento felice.

utente anonimo
15:07, 24 marzo, 2007

Per Aurora:

come libro ti posso suggerire:

"Salvare il capitalismo dai capitalisti" di Luigi Zingales.

e

"Il Banchiere dei Poveri" di Mohamed Yunus.

PaoloB
utente anonimo
14:42, 24 marzo, 2007

>PaoloB, il fatto è che , come ho già detto, a me piace il concreto. Aurora<
Già, badiamo al sodo nosotros, nella vita reale. Poi, come avatar nel videogioco "Come ti realizzo il Sol dell'Avvenir o la Quinta Via Costituzionale di B & B" ci scateniamo in sogni e deliri irrealizzabili. Ovvero, come coniugare allegramente l'utile col dilettevole, in spregio alla coerenza.

>Rispondere è facilissimo, io però ho bisogno di essere convinta che valga la pena di farlo.<
Spero che anche il direttore di banca a cui ti sei rivolta per avere i tuoi amati 80 euri non segua il tuo stesso criterio:-), visto che lui maneggiando quotidianamente milioni e milioni potrebbe giustamente ritenere una faccenda da 80 miseri euri una cosa su cui non valga la pena di rispondere. Io ne ho un altro, semplicissimo e - come nella migliore tradizione ritvaniana:-) -mooolto luogocomunista: chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

>Tu mi consigli di cambiare banca, e io ti ho appena detto che ho estinto il conto corrente.<
No, cara, tu ha scritto di aver estinto "UN conto" corrente, cosa che - paraviescamente parlando - non esclude che tu possa avere anche UN altro (o più di uno) presso la stessa banca. Specie, dopo il pacchetto-decreto-legge-ukase-bolla-grida:-) Bersani (eh, non ci casco io a dare riferimenti precisi, sennò mi cazzi:-) ) che costringe i liberi professionisti ad avere un conto corrente a parte per l'attività professionale. Pertanto, il tuo supponente sarcasmo nei riguardi del consiglio di P.B. - il quale non è tenuto a sapere quanti conti c'hai tu in quella banca - mi sembra del tutto ingiustificato. Vabbè che Saturno incombe truce e minaccioso:-) ma a tutto ci dovrebbe essere un limite.

>E non mi rivolgerò a nessuno prima di avere contestato per iscritto l'errore e atteso , per un certo tempo, il riscontro.<
E se il riscontro sarà - come immagino che sarà, se gli avrai scritto nella tua veste di avvocato, lascando intendere che in caso non scucia gli 80 euri gli farai un mazzo così, legalmente parlando - positivo che farai poi? Sono molto curioso di saperlo.

>Io apprezzo molto i consigli, ma devono essere buoni consigli. E, alla fine, decido io cosa è un buon consiglio per me.<
Già, parafrasando, non è buono ciò che è buono ma è buono ciò che piace a me:-). Sono curioso di sapere, però perché trovi "no buono" il consiglio di P.B. di rivolgerti subito a ABI e cuccuzzaro: c'è una ragione oggettiva o solo perché il consiglio proviene da P.B.?:-)

>Letture comprese.
Quindi, , magari, spenderò 14 euro.
Perché nella immane quantità di libri, come in quella dei discorsi, bisogna fare una cernita.

Guarda che in Italia, pur facendo in genere schifo i servizi pubblici, esistono anche ottime biblioteche pubbliche, eh, dove i libri li prestano gratis da leggere anche ad avvocati parsimoniosi:-).

Ciao
Ritvan

utente anonimo
14:12, 24 marzo, 2007

>riconosco l'errore di citazione sul decreto. Paolo B.<
Come diceva qualcuno in uno spaghetti-western di Sergio Leone:"Quando, sul terreno dei decreti, un uomo armato di scienza economica incontra una donna armata di scienza giuridica, l'uomo è un uomo morto":-)

>Per tutto il resto non capisco: mi sfotti perchè mi ritieni poco interessante o perchè non sai cosa rispondere?<
Ma no, è solo che c'ha Saturno contro:-).

Ciao
Ritvan

utente anonimo
13:33, 24 marzo, 2007

PaoloB, il fatto è che , come ho già detto, a me piace il concreto.

Rispondere è facilissimo, io però ho bisogno di essere convinta che valga la pena di farlo.

Tu mi consigli di cambiare banca, e io ti ho appena detto che ho estinto il conto corrente.

E non mi rivolgerò a nessuno prima di avere contestato per iscritto l'errore e atteso , per un certo tempo, il riscontro.

Io apprezzo molto i consigli, ma devono essere buoni consigli. E, alla fine, decido io cosa è un buon consiglio per me. Letture comprese.
Quindi, , magari, spenderò 14 euro.

Perché nella immane quantità di libri, come in quella dei discorsi, bisogna fare una cernita.

Aurora.
utente anonimo
11:25, 24 marzo, 2007

Per Aurora,

riconosco l'errore di citazione sul decreto.

Per la tua banca: cambiala e segnala la cosa alle autorità (credo l'ABI e l'AGCM).

Per tutto il resto non capisco: mi sfotti perchè mi ritieni poco interessante o perchè non sai cosa rispondere?

Ciao

PaoloB
utente anonimo
11:02, 24 marzo, 2007

PaoloB, cutta pure, anzi ora che so il verbo "cuttare" cutto pure io , e alla grande.

Che tanto è inutile io faccia l'intellectual, philosofal, sociologal , ipnotizzata dagli affascinanti racconti di Marx che tu mi potresti consigliare, serio serio, in alternativa a quelli sulla storia del mondo, dell'economia, ecc.ecc. ( Ronf, Ronf)

Piuttosto tendo a non confondermi, per il momento, tra le nebbie delle informazioni , come pare succeda anche a te : il pacchetto o decreto Bersani cui tu ti riferisci, non è quello sulle spese bancarie.

Forse ti è utile avere chiarezza su questa boiata, oltre che sulle mie- da te presunte- propensioni al protezionismo, dirigismo, pianificazione : il decreto legge "Bersani" - che riguarda anche le spese di estinzione di conto corrente bancario- è diventato legge nell'agosto scorso .

Purtroppo, come tu puoi constatare, non a tutti è chiaro, neppure agli operatori di banca.

Aurora.

p.s. : se non mi credi, tra un trattato e l'altro di storia, politica, economia, puoi dedicarti ad altra mattonata e leggerti l' art. 10 n. 2 della Legge 4/8/06 n. 248,( legge che ha convertito il Decreto Legge
4/7/06 n. 223).

utente anonimo
13:04, 23 marzo, 2007

-----Aurora: scusami se sono brusca, ultimamente ho qualche influsso planetario che mi rende ringhiosa.

> Z.: Nooo! Non mi dire che pure tu hai Saturno contro, come Ambra! :-))<

Mah, caro Z., io penso di avere un commento migliore all'excusatio non petita della nostra, in forma di fabula che si racconta in questi casi ad un tiro di gommone da qui:-).

Gallina: Caro gallo, ti vedo fiacco e moscio, ti cola pure il becco.
Gallo: Ma sai, cara, sarà l'influenza, siamo in inverno, fa freddo...
Gallina: Non credo. Ricordo che ti cola anche d'estate.

Ciao
Ritvan 'O Esopo De Noantri
utente anonimo
12:58, 23 marzo, 2007

Aurora: scusami se sono brusca, ultimamente ho qualche influsso planetario che mi rende ringhiosa.


utente anonimo
12:46, 23 marzo, 2007

>Ritvan, grazie di avermi beneficato. Se mai troverò , in tua compagnia, due statuette d'oro, so che non me ne porterò a casa neanche una. Dovrò anzi preoccuparmi di portarmi a casa almeno la pelle.
E se tu mi invitassi a cena- in totale dodici invitati- a bere acqua, mi diresti che non è venuto l'ospite atteso, quello che doveva pensare al vino buono. Aurora.<

Aurora mia, ammesso e - ovviamente - non concesso che sia come dici tu, non hai risolto un beneamato caxxo. Vedi, il problema non credo sia io, son venuto in Italia col gommone più o meno 7 anni fa e se tu lo desideri lo rigonfio e riparto per l'Albania liberandoti per sempre dal terrore di rimetterci la pelle o non gustare un buon vin brulé per colpa mia. Ma agli altri 54 999 999 (te esclusa, ovviamente, che sei indubbiamente il prototipo dell'onestà e del senso civico fatti persona:-)) che gli fai? Potresti noleggiare qualche migliaio di transatlantici?
Ciao
Ritvan


utente anonimo
10:18, 23 marzo, 2007

- chi ha mai parlato di delegare a un partito la "moralità pubblica" ?
Ne momento in cui neghi alle persone la libertà “politica” perchè poi è tutto un magna magna, ci vuole qualcuno che guidi le ex-persone, diventate sudditi, verso la “libertà dalla necessità”.
Storicamente è sempre stato un partito, con nomi diversi nei vari paesi. Non che conti molto, è il principio del rigetto della “libertà politica” che decide già tutto. Lo sbocco sarà identico, se non identicissimo (Mussolini dal balcone, Chavez in TV).
- Ma cosa te ne fai ?
Voto, perchè sono troppo pigro e ingenuo per fare politica attiva. E decido se al governo ci va Prodi o Berlusconi; spero proprio di far fallire il progetto dell’UDC. Insomma, alla fine qualcosa conto nel sistema. Solo che conto nella direzione che voglio io, non in quella che piacerebbe a Miguel.
- Io non sono interessata alla politica teorica, o all' economia teorica, mi piacciono i fatti.
Questo si chiama suicidio. Se non comprendi l’ambito in cui vivi, non puoi avere idea delle conseguenze delle azioni. E il prezzo sarà altissimo.
- Se tutto questo riporta in mente esperienze del passato sia pure non riuscite cosa posso farci? Vorrà dire che perlomeno i propositi erano giusti...
Credo che ripercorrere la altrui via all’inferno sbandierando gli stessi propositi di quelli già finiti male non sia proprio geniale. Magari farsi venire qualche dubbio sui propri obiettivi, sulla loro possibilità, sul fatto che per pagare le tasse qualcuno deve guadagnare e per investire ci vuole una prospettiva di rendimento economico futuro? Sennò si chiama consumo.
Ciao
Francesco

utente anonimo
09:19, 23 marzo, 2007

(nota per M2: la risposta è lunga, quindi vedi te se vale la pena lasciarla qui.

Per Aurora, #58

>Cosa vuoi che me ne freghi della "Russia sovietica" ( a proposito, esisteva una Cina o una Cuba "sovietica "?) e di dove è nata la prima istituzione Antitrust ?

Serve semplicemente a dire che studiare la storia economica di qualche paese può essere utile a capire come vanno in genere le cose. Sai, si usa dire che lo studio aiuti a comprendere il mondo. Credo sull'argomento abbia scritto qualcosa il noto ideologo filocapitalista Carlo Marx, ma non sono sicuro.

>A me interessa l' Italia.

Anche a me. E neanche poco.

>E non mi importerebbe che la politica, il potere, le banche, tutto fosse monopolizzato, purché fosse amministrato in nome del bene comune, da gente onesta e intelligente e preparata.

Se ti fossi guardata un pochino intorno, ti saresti accorta che, storicamente, in media i monopoli generano inefficienza. Può accadere che un monopolista riesca ad essere efficiente, ma storicamente tutti i sistemi dove (ad esempio) le banche erano in mano a un gruppo ristretto di personaggi si sono rivelati tremendamente inefficienti.

>E' inutile confidare in Antitrust, Consob, Corte dei Conti, Garante per la Privacy, se poi tutto è affidato a gente disonesta, menefreghista, incompetente, che a seconda del destinatario decide se prendere o meno provvedimenti e quali.

Certo. Fintanto che persone come te saranno convinte che un mercato efficiente (orrore!) è una cosa "di destra", non potrà che essere così.

Ma un mercato efficiente (ossia, un mercato aperto dove le regole siano rispettate) è un bene pubblico che la sinistra dovrebbe fare proprio e tutelare.

Storicamente, sono i capitalisti a combattere il libero mercato. O, meglio, gli imprenditori vogliono il libero mercato quando comprano e la tutela dello Stato dalla concorrenza quando vendono.

>Io non sono interessata alla politica teorica, o all' economia teorica, mi piacciono i fatti.

Allora perchè non ti studi un po' di storia economica?

>Sono andata in banca a chiudere un conto : oltre 70 euro. E al saldo risulta un errore, a loro favore, di dieci euro. Una cavolata, ma non è giustificata. Ora mi tocca di scrivere e chiedere spiegazioni. Sono una delle tante a cui sta capitando, nonostante decreto legge " Bersani", di dovere pagare le spese di estinzione. In più, nel mio caso, sembra non sappiano neppure far di conto.

A parte che il decreto Bersani mi risulta lo stiano convertendo adesso.

Fa parte delle cose che questo vituperatissimo governo di questa vituperatissima sinistra sta cercando di fare di buono: imporre un po' di sano rispetto di regole e un po' di sano rispetto dei controlli. Cosa che è "di sinistra", perchè tutela i deboli, e cosa che è straordinariamente utile alla creazione di un mercato effciente.


>La concorrenza nella banche dovrebbe essere attuata da anni, invece nisba : i prezzi dei servizi sono ancora tra i più alti d'Europa, se non i più alti.

Certo. Ti sei accorta che è stato necessario rimuovere un certo governatore della Banca d'Italia, che aveva impostato una politica protezionista nei confronti del possesso delle banche italiane?

Cosa suggerisce tutto ciò? Che l'Italia ha un mercato efficiente oppure no? E se non ce lo ha, che senso ha discutere di libero mercato?

Scusa, il problema in Italia è che non abbiamo abbastanza concorrenza corretta. Anzichè aprire il mercato e rafforzare i controlli, tu proponi di chiudere del tutto il mercato??????

>Publicità ingannevole( a sostegno della concorrenza ? ) :
>La Banca Intesa con la pubblicità Sonni Tranquilli ha fatto venire incubi notturni a moltissime famiglie, e solo grazie all'intervento di" Mi manda Raitre"- non di altri organi di controllo- la Banca ha dichiarato che avrebbe rivisto tutti i mutui, aumentati spropositamente in rate - dai 25 anni iniziali a 35 anni- nell'arco di due anni e poi con l'importo di ogni singola rata maggiorato, senza informare i clienti, ai quali poi ha offerto la giustifica dei rialzi dei tassi variabili.

Scrivi all'autorità garante per il mercato. L'indirizzo lo trovi sul sito Web. Ti garantisco che (oddio! miracolo!) rispondono perfino al telefono.

Sai come è successo che il latte in polvere oggi si vende nei supermercati e non solo in farmacia? Perchè c'è stato un cittadino che, invece che scrivere indignato su un blog, ha raccolto un po' di materiale ed ha presentato un esposto a loro. E loro sono stati contentissimi di dargli seguito.

(cutto sul resto, ma se vuoi ti ci rispondo a parte).


>Sarò fascistoide, o sovietoide, non importa, ma la prima libertà per me è quella " dalle necessità", poi , liberati dall'assillo della casa e del sostentamento, liberati dal fare i conti con l' puoi dedicarti ad altra filosofia, alla " libertà politica".

No. Tu pensi che l'unica maniera di garantire il "bene necessario" sia di applicare una politica di tipo dirigista, se non da economia pianificata.

Io ti rispondo che storicamente questo non ha senso.

Che l'Italia si è liberata dalla propria miseria quando si è aperta al mercato ed ha iniziato il proprio sviluppo economico.

Io ritengo, basandomi su un po' di storia (e magari su quello che dice un certo Yunus), utilizzare un mercato efficente possa produrre maggiore abbondanza e maggiori benefici per i poveri.

Storicamente, l'unico momento in cui i poveri potuto sollevarsi dalla loro miseria è quando c'è stata abbondanza di ricchezza. In caso di scarsità di risorse, non si è mai avuto un impoverimento generale: i poveri sono diventati infinitamente più poveri, e i ricchi hanno mantenuto o sono diventati leggermente meno ricchi.

PaoloB
utente anonimo
05:03, 23 marzo, 2007

Aurora,

-- scusami se sono brusca, ultimamente ho qualche influsso planetario che mi rende ringhiosa --

Nooo! Non mi dire che pure tu hai Saturno contro, come Ambra! :-))

Z.
utente anonimo
02:11, 23 marzo, 2007

Ritvan, grazie di avermi beneficato.

Se mai troverò , in tua compagnia, due statuette d'oro, so che non me ne porterò a casa neanche una. Dovrò anzi preoccuparmi di portarmi a casa almeno la pelle.

E se tu mi invitassi a cena- in totale dodici invitati- a bere acqua, mi diresti che non è venuto l'ospite atteso, quello che doveva pensare al vino buono.

Aurora.
utente anonimo
01:52, 23 marzo, 2007

Kel,

mi piace che ti piaccio/ e quando si piace a un tipo come te/ si può ancor meglio non piacere a tanti altri.

Eh.. ho sempre avuto buon gusto...

Aurora.

utente anonimo
23:58, 22 marzo, 2007

Con grande orripilamento di MM per la proliferazione luogocomunista ritvaniana:-), un altro piccolo aneddoto luogocomunista ritvaniano zen a beneficio di Aurora, perché possa (ma ho sempre poche speranze:-) ) capire perché le cose vanno così in Italia (e anche in Albania, a scanso di accuse di scarso rispetto per il paese che mi "nutre" amorevolmente).

Dunque, c'erano 12 vecchietti soli soletti (a quel tempo le badanti ucraine non c'erano) amici fra di loro, che decisero di festeggiare insieme il Natale. Si misero d'accordo di riunirsi nella casa di uno di loro e ognuno avrebbe portato una brocca di terracotta piena di vino, poi avrebbero versato il contenuto delle brocche in un pentolone grande messo sul fuoco, condito con spezie e avrebbero così bevuto del vin brulé.
Arrivato il fatidico giornop, il vecchietto padrone di casa così pensò:"Mah, siamo 12 vecchietti, bere vino puro alla nostra età dà subito alla testa e può far male...e poi io sono il padrone di casa e devo pensare alla salute dei miei ospiti. Pertanto, io metterò nel calderone una brocca d'acqua, che con 11 brocche di vino crea proprio la proporzione giusta". Detto fatto. Intanto cominciarono ad arrivare gli ospiti uno ad uno ed ognuno versava il contenuto della propria brocca nel calderone.
Dopo un po, il padrone di casa prende un mestolo e assaggia il contenuto del calderone per vedere se il vin brulé è pronto e rimane di sasso: era acqua pura:-).
Ciao
Ritvan

utente anonimo
23:43, 22 marzo, 2007

Piccolo aneddoto luogocomunista ritvaniano zen a beneficio di Aurora, perché possa (ma ho poche speranze:-) ) capire perché le cose vanno così in Italia.

Dunque, c'erano due amici, Tizio e Caio che camminando insieme trovarono due bellissime statuine d'oro, una più grande e l'altra più piccola. Visto che ognuno doveva andare a casa propria, decisero di dividersele. Dice Tizio a Caio:"Dividile tu". E Caio s'intasca la statuetta più grande e lascia all'amico la piccolina. Ovviamente, Tizio non la prende tanto bene e comincia a lamentarsi:"Ma si fa così fra amici? Questa è un'ingiustizia!". "Scusa - gli fa Caio - ma tu, da vero amico quale dici di essere, come avresti diviso il malloppo?". "Io avrei tenuto per me la piccola, non la grande". "E allora di che ti lamenti, quella hai avuto!":-).
Ciao
Ritvan
utente anonimo
23:31, 22 marzo, 2007

>Forse che con le tue espressioni di libertà di pensiero politico in questo blog, tu (Francesco)stai incidendo in qualche modo nella vita del paese...Aurora<
Già, perché tu e tutti nosotros abbiamo inciso un solco profondo come il Gran Canyon nella "vita del paese":-)

>o nel pensiero politico di qualcuno di noi ?<
Nel mio sì. Ma io non conto, io sono quello del gommone:-).
Ciao
Ritvan (medesima versione)

utente anonimo
23:25, 22 marzo, 2007

>...per quanto tu cerchi di imitare Ritvan non sarai mai uguale. Aurora<

Già, gli mancherà sempre il gommone:-).
Ciao
Ritvan Siempre In (S)toccata e Fuga
utente anonimo
23:22, 22 marzo, 2007

>Se tutto questo riporta in mente esperienze del passato sia pure non riuscite cosa posso farci? Vorrà dire che perlomeno i propositi erano giusti... maria<

Come si dice, la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni:-)
Ciao
Ritvan In Versione (S)toccata e Fuga
utente anonimo
23:19, 22 marzo, 2007

>C'è qualche errore nel mio commento- pazienza- il succo, allungato, è quello. Aurora.<

>Anche di più di qualche errore, se è per quello. Francesco<

Buono, Francesco, quella era una pararitvanata:-).
"più di qualche errore" è paraviescamente scorretto, però!:-)
Ciao
Ritvan

utente anonimo
22:32, 22 marzo, 2007

Non è che sto cercando di corteggiare Aurora, il mio è un innamoramento puramente intellettuale.

Ma quello che è importante, è che lei arrivi a certe cose senza bisogno di alcuna mediazione ideologica, per esperienza e sensibilità diretta.

Miguel Martinez
Blogger: kelebek Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kelebek
22:24, 22 marzo, 2007

Francesco,

come ben sai anche il capitalismo può essere declinato in diverse maniere, i paesi europei per esempio hanno degli assetti sociali profondamente diversi dagli stati uniti, tanto per fare un esempio.
Voglio dire che le leggi dell'economia non sono tutto e possono avere più esiti.

Non sono un'economista e non saprei dirti in dettaglio programmi alternativi e precisamente, dove trovare risorse adeguate, che credo, però, nelle tasse e negli investimenti pubblici e privati

Posso solo ribadire la direzione, dei principi politici da seguire, e cioè il massimo di uguaglianza sociale che non significa reddito uniformato, o appiattimento di personalità, soddisfacimento di bisogni primari, come appunto l'istruzione, che non significa tutti dottori, la casa, la sanità, la tutela dei vecchi, perchè campiamo molto, una cultura diffusa, un ceto politico mobile, rinnovabile perchè non perda di vista le condizioni reali delle persone comuni....

Se tutto questo riporta in mente esperienze del passato sia pure non riuscite cosa posso farci? Vorrà dire che perlomeno i propositi erano giusti...

maria





utente anonimo
21:30, 22 marzo, 2007

Francesco, : chi ha mai parlato di delegare a un partito la "moralità pubblica" ?

E poi , ripeto, cosa mi importa della Russia sovietica ? Io non ho modelli di individui a cui uniformarmi totalmente, non capisco perché l' Italia dovrebbe prendere a modello di paragone la Russia sovietica ogni volta che si parla di " casa, lavoro, studio, salute" garantiti a tutti. Ogni individuo è diverso dall'altro: per quanto tu cerchi di imitare Ritvan non sarai mai uguale. Così ogni nazione, ogni popolo, ha la sua storia, non può avere uno sbocco identicissimo a quello che, magari nel passato, ha avuto una diversa nazione.

Poi, tornando al concreto, mi pare evidente che tu sia libero dalle necessità e ti possa godere la libertà politica . Ma cosa te ne fai ?
In concreto, intendo. Tu personalmente.

Forse che con le tue espressioni di libertà di pensiero politico in questo blog, tu stai incidendo in qualche modo nella vita del paese o nel pensiero politico di qualcuno di noi ?

Se tutti fossero come te, non ci sarebbe bisogno di libertà politica, o anzi, si può mantenerla tranquillamente per tutti, anche ampliarla, tanto non scalfisce minimamente i potenti, i politici, gli appoltronati in faccende finalizzate a interesse privati .

Quando tu mi dici che il sistema in onda è perfettamente funzionante, che ha sempre funzionato così, che sempre funzionerà così; che gli altri stanno, o stavano, peggio di noi ; che tu ti contenti della tua retribuzione, quota spettanteti per la quota lavoro ( modesta) che offri al tuo datore ( il resto del tempo è per la famiglia) ; che tu sei un cattolico ma per te i soldi non sono lo sterco del mondo, anzi, tutt'altro ; che il sistema capitalistico va benone, al massimo ci vuole una correzione, meno corruzione; che tutto questo è perfettamente logico, normale, giusto... scusa, ma tu,così integrato, puoi parlare fino al 2150 che nessuno- dall'alto- ministro, gerarca, soviet, ti limiterà mai la libertà politica.

Aurora.

utente anonimo
20:44, 22 marzo, 2007

Anche di più di qualhe errore, se è per quello.

Diciamo che la vecchia URSS spiega molto bene come sia illusorio immaginare di delegare al Partito la moralità della vita pubblica.

Si era meno liberi dal bisogno dell'Italia di oggi (o di allora), con una corruzione e dei soprusi almeno pari a quelli che citi, e senza libertà politica.

Peggio la toppa del buco

Francesco
utente anonimo
20:29, 22 marzo, 2007

C'è qualche errore nel mio commento- pazienza- il succo, allungato, è quello.

Aurora.

utente anonimo
20:22, 22 marzo, 2007

Per PaoloB :

scusami se sono brusca, ultimamente ho qualche influsso planetario che mi rende ringhiosa :

Cosa vuoi che me ne freghi della "Russia sovietica" ( a proposito, esisteva una Cina o una Cuba "sovietica "?) e di dove è nata la prima istituzione Antitrust ?

A me interessa l' Italia. E non mi importerebbe che la politica, il potere, le banche, tutto fosse monopolizzato, purché fosse amministrato in nome del bene comune, da gente onesta e intelligente e preparata.

E' inutile confidare in Antitrust, Consob, Corte dei Conti, Garante per la Privacy, se poi tutto è affidato a gente disonesta, menefreghista, incompetente, che a seconda del destinatario decide se prendere o meno provvedimenti e quali.

Io non sono interessata alla politica teorica, o all' economia teorica, mi piacciono i fatti.

Sono andata in banca a chiudere un conto : oltre 70 euro. E al saldo risulta un errore, a loro favore, di dieci euro. Una cavolata, ma non è giustificata. Ora mi tocca di scrivere e chiedere spiegazioni. Sono una delle tante a cui sta capitando, nonostante decreto legge " Bersani", di dovere pagare le spese di estinzione. In più, nel mio caso, sembra non sappiano neppure far di conto.

Dove sono i controlli ?

La concorrenza nella banche dovrebbe essere attuata da anni, invece nisba : i prezzi dei servizi sono ancora tra i più alti d'Europa, se non i più alti.
Publicità ingannevole( a sostegno della concorrenza ? ) :
La Banca Intesa con la pubblicità Sonni Tranquilli ha fatto venire incubi notturni a moltissime famiglie, e solo grazie all'intervento di" Mi manda Raitre"- non di altri organi di controllo- la Banca ha dichiarato che avrebbe rivisto tutti i mutui, aumentati spropositamente in rate - dai 25 anni iniziali a 35 anni- nell'arco di due anni e poi con l'importo di ogni singola rata maggiorato, senza informare i clienti, ai quali poi ha offerto la giustifica dei rialzi dei tassi variabili.


Dimmelo tu poi se la Consob ha esercitato un adeguato controllo sulle società quotate in borsa.

O la Corte dei Conti, i cui dirigenti neanche sapevano che i dipendenti al piano di sotto timbravano il cartellino e si allontanavano per ore, come filmato ( e scoperto e svelato ) dalle Jene ? Non sanno controllare i loro dipendenti, quanto saranno in grado di controllare la contabilità dello Stato ?

Forse è una mia impressione, ma ogni inchiesta che si basa su intercettazioni svela una malcostume generalizzato, che rende l'idea delle persone a cui è delegato il compito di " amministrare".

Kel stesso ha evidenziato che la moglie di un gran politico, ai vertici del settore demanio, guadagna fior di soldi per amministrare. Se abbini questo all'inchiesta di Report, da cui risulta che la gran parte dei beni confiscati ai mafiosi e altri delinquenti- di proprietà del demanio- sono rimasti occupati dai loro parenti, e nessuno osa sfrattarli da anni, ti rendi conto di quanto siano inutili i processi, le condanne, le confische, e vani i risultati. Al demanio non si muovono, preferiscono sfrattare i poveracci che occupano le case dell'Aler. Poi spaccano i sanitari e i lavelli di cucina per renderli inservibili, e sigillano le porte ad evitare altre occupazioni abusive. Non è che fanno immediatamente entrare qualcuno che è in graduatoria, spaccano e basta. Poi , per riutilizzarli, bisognerà spendere ancora. Questo è il sistema insensato di spreco. Questi i vertici che amministrano, e le indicazioni che danno o che si disinteressano di dare.

Potrei scrivere per ore: mentre tu mi parli dell'antitrust e della Russia Sovietica io penso all' Italia e al presente e al concreto.

Sarò fascistoide, o sovietoide, non importa, ma la prima libertà per me è quella " dalle necessità", poi , liberati dall'assillo della casa e del sostentamento, liberati dal fare i conti con l' puoi dedicarti ad altra filosofia, alla " libertà politica".

Aurora
utente anonimo
17:15, 22 marzo, 2007

Maria,

mi sono espresso male.

Il sistema di mercato funziona in modo che ogni transazione sia coperta, proprio perchè non esiste la gratuità.
E quando esiste (pensioni di invalidità e sussidi di disoccupazione), viene coperta dalle tasse pagate dagli altri ed esiste nella misura in cui le tasse vangono pagate.

In entrambi i casi, apparentemente ignora i bisogni degli uomini.

Però funziona, sta in piedi, non crolla. Per ogni uscita una entrata e tutto gira.

Come potrebbe funzionare un sistema alternativo? Con quali principi? In quale direzione ti muoveresti?

Ciao

Francesco
utente anonimo
15:45, 22 marzo, 2007

No sinior Zeda,

qvi trattasi di realtà prettamente biologika, kve muta in lunghizzime ere, qvindi tonne kapiranno di ekonomia solo verso data di prossima Cempionslig di Inter

Franz di Tirolo
utente anonimo
15:45, 22 marzo, 2007


Vedi francesco, ragionare di politica e quindi di opzioni culturali, economiche, e di vita, non è come fare una legge di spesa che non può essere varata senza adeguato finanziamento, eppure tu continui a volere ,sempre in ogni circostanza, l'indicazione della copertura contabile , come se stessimo elaborando il bilancio di un'azienda.
Non funziona.
maria


utente anonimo
15:27, 22 marzo, 2007

Vero, Maria. Ma la realtà spirituale non muta velocemente come quella sociale e tecnologica. Lo sosteneva Bergson ai primi del Novecento, pensa quanto è diventato vero oggi! :-)

Il bisogno di sicurezza atavico (hm, mi piace parlare complicato) è una componente tuttora viva nell'uomo del nostro tempo, e quindi anche nella donna. Per questo secondo me - e non per mere ragioni "di soldi" - l'ing. trentenne è sempre un buon partito. Anche quando è brutto come i debiti, come nella max parte dei casi :-)

Zeta il Zoziologo da Zalotto :D
utente anonimo
15:16, 22 marzo, 2007

Infatti, storicamente alla donna è fregato una cippa di come e qualmente l'uomo produce, caccia, rapina, o procura in altro modo la ricchezza per la famiglia: basta che gliela procuri. E siccome è l'esercizio dell'organo che lo tiene in efficienza, quell'area cerebrale deputata a tali ragionamenti - che Dio aveva indubbiamente fornito anche alla donna - col tempo è andata regredendo e atrofizzandosi,

maria
caro ritvan ti comunico che siamo nel 2007, e che le donne , da tempo, si procurano da sole il loro sostentamento , senza bisogno che siano gli uomini a provvedere.

Casomai se proprio vogliamo parlare di compiti e ruoli di donne e uomini ,sono proprio questi ultimi a non essersi ancora pienamente impadroniti delle tecniche di auto-accudimento ,altrettanto necessarie per la sopravvivenza quotidiana.



utente anonimo
14:15, 22 marzo, 2007

>Confermo: la scienza economica, almeno nella versione borghese che è poi l'unica ad aver mai funzionato, e che funziona assai bene pure adesso, pare essere del tutto aliena per le menti femminili, almeno nella versione che frequenta questo blog. Francesco<

Ehm...al mio ipertrofico ego:-) fa piacere che io abbia azzeccato la "traduzione" dell'ottima battuta franceschiana sulla reclame dell'università maschile. E scioglie anche il mio (falso:-) )piccolo dubbio, causato dalla non semioticamente perfetta descrizione dell'università: non trattavasi - come ha interpretato maria - di università equa e solidale per gente con le pezze al culo:-), bensì di normale Facoltà di Economia.
Ciao
Ritvan
P.S. Francesco, devi capire che una tale impostazione della mente femminile - di cui gli esemplari bazzicanti il blog credo siano un campione abbastanza rappresentativo - è stata "stampata" dall'evoluzione millenaria della società umana (un punto a favore di Darwin:-) ). Infatti, storicamente alla donna è fregato una cippa di come e qualmente l'uomo produce, caccia, rapina, o procura in altro modo la ricchezza per la famiglia: basta che gliela procuri. E siccome è l'esercizio dell'organo che lo tiene in efficienza, quell'area cerebrale deputata a tali ragionamenti - che Dio aveva indubbiamente fornito anche alla donna - col tempo è andata regredendo e atrofizzandosi, proprio come è accaduto all'appendice (intestino cieco) di nosotros, una volta che i nostri antenati hanno smesso di essere degli erbivori totali.
Sempre darwinianamente parlando, dai qualche secolo di tempo al femminismo di "risvegliare" anche quell'area neuronale della corteccia cerebrale femminile deputata al suddetto compito. Dopo, forse, riusciranno a capire anche i meccanismi che regolano la produzione della ricchezza

utente anonimo
14:02, 22 marzo, 2007

Per Aurora:

"Se vuoi possiamo metterla un poco diversa : a livelli alti- tra finanzieri e imprese- ci sono già le spartizioni di potere e meno competizione :si sono concentrati e divisi le fette."

Certo. Si chiamano "trust", e determinano una deviazione da quello che in economia si chiama "mercato perfetto".

Ora, domanda: dove è che sono nate e sono più forti le autorità antitrust?

Non è la Russia sovietica.

Ciao

PaoloB
utente anonimo
13:55, 22 marzo, 2007

>e tutto il resto del mio post dove è finito? Francesco<
Nel cestino del perfido Splinder: ogni tanto fa di questi scherzetti del menga. Ti conviene fare una copia di ogni commento (evidenziare tutto il testo col tasto destro del mouse e cliccare "Copia") e poi, se vedi nell'anteprima che ti è scomparso qualcosa, reincollare subito il tutto in un commento successivo. Io lo faccio soprattutto quando posto un commento lunghetto che il malefico Splinder potrebbe mutilarmi.
Ciao
Ritvan

utente anonimo
13:49, 22 marzo, 2007

Per Francesco n. 48

Non ne so nulla, comunque non ho censurato niente. Come sai, lo faccio di rado, e solo in caso di comportamento scorretto, non per i contenuti.

Miguel Martinez
Blogger: kelebek Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kelebek
13:34, 22 marzo, 2007

e tutto il resto del mio post dove è finito?

Francesco
utente anonimo
10:47, 22 marzo, 2007

x Maria

un esempio in cui manca chi paga è molto manchevole.
Da bocciatura secca all'esame di utopia.


utente anonimo
09:59, 22 marzo, 2007

"Certo è difficile pensare a cosa sia utile e nello stesso tempo bello e a una ridefinizione del superfluo, ma credo sia possibile anche senza comitati di salute pubblica:-) ": possiamo sentire qualche idea al proposito? io, maschio fallocrate e retrogrado, non riesco ad immaginarla questa alternativa. Magari presieduta dal vescovo, dal rabbino e dal mullah della comunità locale, per richiamare tutti alla buona volontà.

maria
ma cosa c. c'entra il rabbino o il vescovo, scusa eh, l'alternativa a un modello di società e di consumo si costruisce con la politica, con scelte politiche e culturali, con alcuni valori al posto di altri, anche in modo immateriale, si realizza anche con proposte che rigettano anche solo concettualmente l'esasperata competività e il consumo in cui siamo immersi.

E speriamo che ora non arrivi Ritvan a ricordarmi l'Albania e le calze e le biro che negli anni cinquanta si portavavano nell ex unione sovietica:-)

Ma cosa vuoi che ti faccia un programma analitico, ti potrei fare degli esempi riprendendoli anche da cosa cosa scrivono B e B ma intanto tu risponderesti subito, chi paga?

maria
utente anonimo
09:29, 22 marzo, 2007

Ecco, lo sapevo, io faccio l'assist e tutta l'attenzione è per Aurora che schiaccia di prepotenza!

Posso dire che lo sapevo quello che facevo dando del primo uomo (sia pure economicus) ad Adamo Smith?

Da piccolo questa cosa mi pareva pure significativa.

Come insegnano nelle scuole di economia, già il buon Adamo Smith (di professione filosofo moralista) prescriveva la morale commerciale come condizione perchè il mercato funzionasse bene.

Che funzioni, nel medio periodo, è evidente: chi ha imbrogliato nel calcio, violando il contratto tra i partecipanti, è stato punito, tutto il prodotto si è svalutato, i controllo saranno migliori OPPURE (il mercato non è moralista) il prodotto continuerà a svalutarsi fino alla irrilevanza.

Lo sport che a me piace tanto, come MM sa, è la pallacanestro usana. Regole di ferro per obbligare alla massima concorrenza senza falsare il sistema.

"Certo è difficile pensare a cosa sia utile e nello stesso tempo bello e a una ridefinizione del superfluo, ma credo sia possibile anche senza comitati di salute pubblica:-) ": possiamo sentire qualche idea al proposito? io, maschio fallocrate e retrogrado, non riesco ad immaginarla questa alternativa. Magari presieduta dal vescovo, dal rabbino e dal mullah della comunità locale, per richiamare tutti alla buona volontà.

Infine, posso sapere perchè chi offre fuffa dovrebbe vincere?

Grazie

Francesco


utente anonimo
05:30, 22 marzo, 2007

Per Aurora n. 42,

Si prova un piacere eccezionale a seguire le cose che scrivi, i giochi di specchi e di immagini, gli adami che fanno economia.

Miguel Martinez
Blogger: kelebek Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kelebek
04:48, 22 marzo, 2007

Espellere un membro di un partito significa violare la costituzione?

Al massimo sarà un gesto molto radicale, ma di qui ad essere incostituzionale...

Pensa che secondo la giurisprudenza italiana - se non ricordo male - sarebbe incostituzionale costringere il partito a riammetterlo! :-)

Z.
utente anonimo
02:23, 22 marzo, 2007

Francesco, non conosco" la versione borghese " della " scienza economica " e prendo atto che dopo il primo uomo, Adamo, è apparso un primo homo economicus , Adamo pure lui ma di cognome Smith.

Gli Adami della tua vita sono due, e il secondo sembra più importante del primo.

Nella mia ignoranza da femmina incompetente e incapace di competere con te nell'analisi del mercato , mi permetto di osservare che anche nello sport che ti piace tanto, il calcio, la competizione sfrenata non è stata frenata dalla "scienza economica che funziona perfettamente" ma svelata e apparentemente frenata da intercettazioni telefoniche. Il Mercato ha fatto sì che tu fossi lo spettatore di partite truccate, in cui calciatori, arbitri, allenatori, presidenti di squadre, ti prendevano in giro, sfruttavano la tua passione, si facevano beffe delle tue analisi di gioco ( guarda che goal, il rigore!, corri, corri...ah, che partita ! La mia squadra è più forte !) Tutti a leggere la gazzetta dello Sport, gli analisti del mercato calcistico.

Se vuoi possiamo metterla un poco diversa : a livelli alti- tra finanzieri e imprese- ci sono già le spartizioni di potere e meno competizione :si sono concentrati e divisi le fette. Poi sollecitano la sfrenata competizione degli altri , ma solo per sfruttarli, un poco come fece mediaset con Ambra e le centinaia , migliaia di ragazzine che da tutta Italia partivano con la mamma al seguito, per sottoporsi ai provini, speranzose di partecipare a un programma in cui esibirsi, ammiccare, dimenarsi, competere in spigliatezza, spregiudicatezza, pseudo bellezza con le altre.Se anche non venivano scelte, il modello era quello, lo spettacolo e l'audience assicurati. Questo carrozzone creava l'indotto, il business, il mercato, il funzionamento di un metodo di sfruttamento.

Quando si conosce la scienza economica di Adamo Smith..

Aurora.
utente anonimo
23:55, 21 marzo, 2007

Confermo: la scienza economica, almeno nella versione borghese che è poi l'unica ad aver mai funzionato, e che funziona assai bene pure adesso, pare essere del tutto aliena per le menti femminili, almeno nella versione che frequenta questo blog.

Adesso mi tocca pure rinunciare al moralismo da bravo cattolico e prendermela con le intemerate sulla "competizione sfrenata", altra bestia dello zoo immaginario.

I freni sono previsti fin dai tempi del primo homo economicus, tale Adamo Smith.

E messi in atto da sempre.

A volte a fin di bene, spesso a fin di interesse privato.

Non devo essere affatto perbenem visto che non sono roso dal tarlo della competizione e della frustrazione. Voglio solo essere il miglior analista economico che riesco ad essere, e riuscire a farmi pagare per una quota non insignificante del valore economico del mio lavoro. E siccome voglio passare un sacco di tempo con la mia famiglia, so che non riuscirò mai ad essere nella elites di quelli più bravi: pazienza.

Francesco

"ma davvero tu pensi che i consumi e i bisogni non possano essere sottoposti a nessuna riflessione in vista di una loro riduzione o crescita?
- sì, lo penso. nessuna riflessione pubblica o collettiva sui miei consumi e bisogni. solo prezzi.

O deve per forza essere il "mercato" a decidere cosa vale o non vale la pena di avere, produrre, consumare ecc. ecc.? "

Maria, il mercato sono IO.
utente anonimo
21:12, 21 marzo, 2007

Maria, Francesco formula frasi intraducibili e incomprensibili : si spieghi se non vuole apparire lui una pessima reclame dell'economia : ambigua, poco trasparente, per niente rispondente alla realtà.

Fino ad ora solo tu e Kel avete puntato il dito sulle disfuzioni della sfrenata competizione : uno stato di tensione collettivo, senza regole di correttezza, per cui non vince il meritevole o il migliore ma chi bara meglio , chi offre fuffa, o spacciandola per qualità o semplicemente perché la fuffa rende anche se prodotto scadente.

C'è un mucchio di gente perbene rosa dal tarlo della competizione e dalla frustrazione. Se non appari in gran forma sei già un perdente : devi competere nel fisico, nell'abbronzatura, con l'abbigliamento, con la plastica al naso, con l'auto, con il lavoro, devi rendere, ci sono gli obiettivi, la vacanza, il trend, il brand, il mercato cinese, il golfo persico, il lusso in onda, l'imbarcazione da diporto, il sushi , il quadro di Christie's, una riga di coca, sette righe sopra la vita mediocre, lo skiyline dall'hotel di Shanghai...

Aurora.
utente anonimo
21:08, 21 marzo, 2007

>Comunque a me sta bene comunque, perchè la penso molto diversamente da lui e anche da te, maria<
In che senso "diversamente da te"? Sulla distribuzione in base al sesso di tali minchionate, forse, argomento che trattava il mio intervento?:-).

>Comunque è una battuta che non fa ridere.<
Temo che neanche le battute di Cornacchione, Guzzantina e comicume sinistrorso vario facciano ridere Berlusconi. E allora?:-)

Ciao
Ritvan

utente anonimo

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