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#79
09:10, 16 maggio, 2007
E' inaccettabile come un certo sistema mediatico sionista si consente di trattare le persone dividendole in quelle che hanno diritto ad una privacy e quelle che sono solo funzionali a delegittimare avversari ideologici o politici.Perchè non vai a vedere cosa ha fatto nel totale silenzio dei media il direttore del giornale di Magdi Allam? Cosa deve succedere nel dopo-Sircana per aprire gli occhi al popolo-bue?
utente anonimo
#78
02:40, 04 aprile, 2007
>Piuttosto che essere la tua luce mattiniera, Ritvan, mi trasformo in faro. Non so se ti è abbastanza chiaro. Aurora.<
Cristallino, come diceve Tom Cruise. E moooolto poetico, anche....eretta su uno scoglio in mezzo al mare, con un proiettore rotante sulla capoccia....che vita di merda:-). Però, de gustibus...
Ciao
Ritvan
P.S.Guarda che la mia metafora non sottintendeva che tu mi portassi personalmente il caffé a letto prima del sorgere del sole (anche perché io mi sveglio piuttosto tardi). Era solo riferito al nome "Aurora".
utente anonimo
#77
21:58, 02 aprile, 2007
Piuttosto che essere la tua luce mattiniera, Ritvan, mi trasformo in faro.
Non so se ti è abbastanza chiaro.
Aurora.
utente anonimo
#76
21:50, 02 aprile, 2007
Ho riletto il mio commento 22.
A parte la precipitazione, vorrei confermare a Miguel il contenuto.
Giusto nel caso pensasse che mi sono pentito.
Massimo, posso concedere Guantanamo al posto della Siberia ...
Francesco
PS Siberia. La lunga durata dell'URSS e l'ordine che si presumeva vi regnasse hanno datto a quel sistema un discreto fascino tra i reazionari, specie dopo il '68.
Soprattutto come sistema punitivo per sfaticati e casinisti. Fino al punto di diventare proverbiale.
utente anonimo
#75
15:27, 02 aprile, 2007
grazie diego, andrò a leggermi i commenti molto volentieri.
maria
utente anonimo
#74
14:51, 02 aprile, 2007
E' vero, Ritvan,
sono convinto che tu ne sappia decisamente di più in materia rispetto al cittadino medio. E non solo: in effetti non credo che il
civilista
medio sarebbe riuscito a recuperare e ad allegare l'articolo sulla cospirazione mediante accordo, in un tempo tutto sommato così breve. A dire il vero conosco anche qualche penalista, o supposto tale, che avrebbe fatto fatica.
Quindi non ho dubbi che tu sappia che un reato è una cosa e un illecito amministrativo un'altra. Ero solo in vena di cazzeggio molesto per il primo aprile :-) Ho anche chiamato un po' di "sinistri" annunciando che era caduto il governo (da solo, e di domenica mattina). Non ti dico le reazioni :-))
Z.
utente anonimo
#73
12:24, 02 aprile, 2007
maria #42
il libro non mi dispiace, anzi, ne lessi alcuni "pezzi" prima che uscissero assemblati. è pessimo tutto ciò che lo circonda (parere personale, ovviamente), compresi alcuni atteggiamenti dell'autore, che se pure avesse mai ambito alla credibilità adesso se l'è giocata definitivamente. i motivi sono tanti, e diversi. incluse antipatie personali, non lo nascondo, ma queste c'entrano poco ;)
cmq., se t'interessa, ne ho diffusamente parlato un po' ovunque - tempo addietro. in alcuni commenti
qui
, per esempio. se segui alcuni dei link segnalati, troverai altra roba mia sull'argomento. engioi.
diego
utente anonimo
#72
11:29, 02 aprile, 2007
>Ritvan, non so se mi hai letto bene, Aurora<
Stai tranquilla, cara, io ti leggo sempre con molta attenzione.
>ma io ho specificato che " correntemente" ( cioè nel linguaggio corrente) si parla di reato amministrativo, riferendosi ai reati depenalizzati, cioè agli illeciti penali trasformati in amministrativi.<
Ah, intendevi diire "al bar degli avvocati":-). Scusa tanto:-).
>Quindi la tua inesattezza non mi sembrava comunque così grave, ed era questo il senso delle mie parole.<
Già, ma il caro Z, chissà perché, forse è convinto - come del resto un certo castruccio - che io sia un pezzo grosso della scienza leguleia, ecco perché se la prende tanto per qualche mio peccatuccio veniale in materia di prosopopea leguleiesca.
Sono d'accordo con te che lui non dovrebbe essere così fiscale con un dilettante par mio, ma che ci vuoi fare, lui è fatto così:-).
>Mi dici poi che erroneamente avrei parlato di pena pecuniaria con riferimento a quella che tu intendevi " sanzione amministrativa pecuniaria"<
Sì, ti dico.
>Ma, per essere precisi, nel tuo commento n.52 hai parlato solo di "multa" e non "di sanzione amministrativa pecuniaria".
( "Se trovi lavoro paghi una multa ..)<
Già, ho fatto anch'io il discorso da "bar degli avvocati":-). Io me lo posso permettere, visto che sono un dilettante, tu no:-).
>E' stata proprio la dizione " multa" che mi ha indotta a parlare di pena pecuniaria. Le pene pecuniarie si distinguono ,infatti, in multa e ammenda.<
Ma no, Aurora mia, usa la logica, se ogni clandestino dovesse essere trascinato in tribunale per pagare una multa comminata dal giudice, il sistema giuridico di quei paesi rischierebbe di somigliare a quello italico per quanto riguarda i tempi biblici. Il clandestino regolarizzato paga solo la sanzione amministrativa standard e basta.
>Infine, vedo che ti stai facendo una cultura giuridica,<
Veramente me la sto perfezionando. Una ce l'avevo già in partenza (col gommone:-))
>addirittura perfezionando la terminologia e disprezzando quella " volgare" :<
Già, "Perfezione" è il mio secondo nome:-).
>in effetti a te , di volgare, bastano e avanzano altre espressioni, tipo quella che io potrei dare dei calci al mio cane.<
Ma perché, come potrei dirlo in linguaggio sofisticato, forbito ed elegante? Aspetta che chiedo lumi alle "Les Précieuses Ridicules" di Molière....ecco, trovato:
"O Gent.ma Aurora, luce mattiniera dei miei occhi, qualora capitasse che il suo graziosissimo piedino si posasse con una certa qual veemenza sull'epidermide del suo simpaticissimo amico quattrozampe....". Cuntent?:-)
Ciao
Ritvan il Forbito, l'Elegante, il Sofisticato
utente anonimo
#71
19:08, 01 aprile, 2007
A ----Z :
sì, è il mio nome.
Io non ho potuto sorprendermi del fatto che si presentino quasi tutti col vero nome, perché questo è stato il primo blog in cui mi sono affacciata e posizionata. Appena avventuratami in Internet, digitando un argomento che mi interessava, sono approdata al sito di Kel e, quando lui ha aperto il blog, sono saltata qui direttamente.
Insomma, mi sembra normale non usare pseudonimi.
Aurora.
utente anonimo
#70
18:41, 01 aprile, 2007
una bella vignetta sul rapporto fra comunisti nostrani e resistenze nazionali.
http://www.ibrp.org/files/images/oppio.jpg
k.
utente anonimo
#69
18:10, 01 aprile, 2007
Ritvan,
non so se mi hai letto bene, ma io ho specificato che " correntemente" ( cioè nel linguaggio corrente) si parla di reato amministrativo, riferendosi ai reati depenalizzati, cioè agli illeciti penali trasformati in amministrativi.
Quindi la tua inesattezza non mi sembrava comunque così grave, ed era questo il senso delle mie parole.
Mi dici poi che erroneamente avrei parlato di pena pecuniaria con riferimento a quella che tu intendevi " sanzione amministrativa pecuniaria"
Ma, per essere precisi, nel tuo commento n.52 hai parlato solo di "multa" e non "di sanzione amministrativa pecuniaria".
( "Se trovi lavoro paghi una multa ..)
E' stata proprio la dizione " multa" che mi ha indotta a parlare di pena pecuniaria. Le pene pecuniarie si distinguono ,infatti, in multa e ammenda.
Infine, vedo che ti stai facendo una cultura giuridica, addirittura perfezionando la terminologia e disprezzando quella " volgare" : in effetti a te , di volgare, bastano e avanzano altre espressioni, tipo quella che io potrei dare dei calci al mio cane.
Aurora.
utente anonimo
#68
17:33, 01 aprile, 2007
Aurora,
-- comunque ti ho chiesto in passato cosa significasse "Zeta" e non mi hai risposto --
Non avevo letto la domanda, o se l'avevo letta l'avevo proprio scordata. E credevo che quella su Zukov fosse una battuta. Sicché ti chiedo scusa per non averti risposto :-)
Stavo per risponderti che Z. non significa nulla, e sarebbe anche vero: non è l'iniziale di niente e non ha nessun significato. In teoria. Dopodiché potresti certamente osservare che nessuna scelta è casuale: e infatti, anche se non l'ho fatto consciamente, è probabile che l'abbia scelto avendo in mente in qualche modo l'operazione Zeta.
http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Zet
In altre parole, con Zukov ci sei andata davvero incredibilmente vicina, e non credo si sia trattato solo di fortuna. Invidio molto il tuo spirito di osservazione, almeno quanto invidio la prosa di Miguel.
Z.
p.s.: a questo punto ti chiedo se Aurora è veramente il tuo nome - nel caso, questo blog non finirebbe mai di stupirmi. Miguel, Maria, Francesco, Reza, Ritvan - tutti qui scrivono col proprio nome, ed è parecchio singolare...
utente anonimo
#67
16:02, 01 aprile, 2007
>OT Per segnalare un'intervista al Cardinale cattolico latino di gerusalemme. Se quest'intervista l'avesse fatta a Chianciano avrebbe ricevuto applausi scroscianti.
Purtroppo non riesco a trovare il link sul web; l'intervista è sul Giorno - QN di oggi. _moreno_
<
Ti credo sulla parola, fratello. A dispetto del Concilio Vaticano II, nelle gerarchie vaticane c'è sempre qualcuno che crede che il noto referendum Gesù vs. Barabba fu manipolato dai sionisti.
Ciao
Ritvan
P.S. L'importante è che il reverendo prelato si limiti alle interviste e non rifornisca anche di armi i palestinesi, come faceva un suo illustre predecessore, il quale forse aveva bellamente strappato dal suo breviario la pagina in cui Gesù diceva:"Chi di spada ferisce di spada perisce".
utente anonimo
#66
15:38, 01 aprile, 2007
x Aurora (#61)
Vorrei accontentare la tua vena maliziosa, dicendo che la causa dell'atracco subitaneo delle balene sui tetti albanesi sia il fatto che a contestare una mia frettolosa definizione sia stato UN MASCULO (nella fattispecie Z.) e non UNA FIMMENA par tua.
Purtroppo:-) non è così. Nessuno è infallibile e nella foga della mia prolissa produzione bloggaiola sono incappato anch'io nell'uso di una definizione scorretta imposta dall'uso volgare:-) mediatico.
La contestazione di Z. mi ha fatto ricordare che dell'argomento se n'era parlato in precedenza, non so se qui o da un'altra parte (forse il Castruccio che da Sherif zeteggia:-) spesso e volentieri su 'sti temi) e ho subito riconosciuto il mio errore.
Da non azzeccagarbugli quale sono, mi permetto di argomentare ulteriormente che in sostanza la distinzione fra REATI (comprendente DELITTI e CONTRAVVENZIONI) e ILLECITI (da me precedentemente chiamati "infrazioni") è che i REATI possono essere addebitati e sanzionati SOLO DAL GIUDICE, mentre gli ILLECITI sono addebitati e sanzionati da altri corpi della Pubblica Amministrazione.
Per parlare terra-terra, per essere sanzionata della fattispecie di "maltrattamento degli animali" (contravvenzione penale) se prendi a calci:-) il tuo amato cagnolino, devi passare prima dal giudice, mentre per aver parcheggiato in doppia fila il tuo lussuoso SUV da avvocato rampante:-) (illecito amministrativo) no, la sanzione te la commina il vigile urbano.
Ciao
Ritvan
P.S. Sì, io dicevo che in altri paesi l'ingresso illegale nel territorio del paese è sanzionato con una sanzione amministrativa pecuniaria (detta volgarmente - a costo di far venire i capelli dritti a Z. - "multa"). ma chiamarla "pena pecuniaria", come fai tu, rifarebbe venire i capelli dritti al pelonelluovista:-) Z., poiché le PENE le commina solo IL GIUDICE, non la PA.
utente anonimo
#65
15:20, 01 aprile, 2007
Zeta, mi spiace averti dato l'impressione che tu mi sia antipatico.
In realtà apprezzo la tua capacità di smussare le asperità.
Indubbiamente poi, un reato è un reato.
Aurora.
p.s. : comunque ti ho chiesto in passato cosa significasse "Zeta" e non mi hai risposto.
Dopo ti ho chiesto se Z stesse per Zukov, e ,ancora, non mi hai risposto.
utente anonimo
#64
14:46, 01 aprile, 2007
OT
Per segnalare un'intervista al Cardinale cattolico latino di gerusalemme. Se quest'intervista l'avesse fatta a Chianciano avrebbe ricevuto applausi scroscianti.
Purtroppo non riesco a trovare il link sul web; l'intervista è sul Giorno - QN di oggi.
_moreno_
utente anonimo
#63
09:41, 01 aprile, 2007
Aurora,
...vabbene che non ricambi la simpatia che provo per te... ma 'nu reato è 'nu reato :-)) su questo sono antipaticamente pignolo, e me ne rendo conto, e me ne scuso davvero... ma siete persone per bene e spero che vorrete bonariamente perdonarmelo :-))
Detto questo, se mi dici che il termine "reato amministrativo" (al pari di "reato fallimentare", "reato sessuale" o "reato tributario")si usa per indicare i
reati
commessi in un certo ambito, ti credo sulla parola. Il fatto che non l'abbia mai sentito dire dipende probabilmente dalla mia indiscutibile ignoranza :-)
Z.
p.s.: Per rispondere a Frank - che io sappia "reato amministrativo" è una locuzione impropria che viene spesso usata nei media generalisti e in quelli militanti, soprattutto per indicare la condizione di chi è trattenuto nel CPT. Generalmente è usata per criticare il fatto che queste persone, pur non avendo commesso alcun reato, sono sottoposte a privazione della libertà. E non con provvedimento emesso a seguito di un processo ed irrogato da un giudice, come si converrebbe ad ogni decisione restrittiva della libertà personale, ma emesso al di fuori di ogni contraddittorio da un'autorità amministrativa. Spero di averti risposto :-))
utente anonimo
#62
07:47, 01 aprile, 2007
Ritvan,
--E vabbè, quanto la fai lunga, quante volte ti ho perdonato io!:-). --
Scherzavo, naturalmente :-) Comunque anche tu mi hai bastonato plurime volte (e rigorosamente a ragione, peraltro).
E quindi: gne! :-))
Z.
utente anonimo
#61
03:07, 01 aprile, 2007
Zeta, mi chiedi come la vedo:
male, quindi
ti rinvio ai commenti dei post di Kel su Lia e al blog Haramlik, dove tutti i problemi dei matrimoni islamici sono già stati sviscerati.
Piuttosto, dato che mi innervosisce la remissività che Ritvan dimostra con te, non sono detti correntemente "reati amministrativi" anche i reati depenalizzati, cioè quegli illeciti penali che sono stati trasformati in illeciti amministrativi, puniti con la sola sanzione pecuniaria ?
A parte questo, nell'ambito dei reati si distingue anche tra reati amministrativi ( attinenti il diritto amministrativo) , reati fallimentari ( attinenti il diritto fallimentare) ecc.
Ritvan, parlando di reato amministrativo ,poi, forse si riferiva al fatto che in altri paesi la clandestinità è sanzionata con la sola pena pecuniaria . Almeno così ho interpretato io.
Mi sembra strano che ti abbia dato ragione tanto alla svelta.
Boh. Le balene sono finite davvero sui tetti, in Albania ?
Aurora.
utente anonimo
#60
02:58, 01 aprile, 2007
< Mi associo, dunque, ad altri commentatori che chiedevano vennissero messi in rete i contenuti della conferenza. >
Mi pare sia già stato spiegato (# 31) il motivo per cui sarebbe difficoltoso farlo.
Chiamare “mercificazione” l’eventuale autofinanziamento della conferenza in una realtà di mercato che ha comportato costi economici e in termini di impegno (non finalizzato al profitto) che posso solo ipotizzare, mi sembra comunque una grossa forzatura.
La Conferenza aveva come obiettivo quello di informare piuttosto che disinformare a spese, non ultime economiche, della collettività.
Personalmente preferisco comprare il CD con gli interventi piuttosto che spendere in un solo giorno la stessa cifra per comprare i quotidiani che, occupati a scrivere di come si potrebbero risistemare le coalizioni, la conferenza non l’hanno neanche citata.
Però ogni tua frase si conclude con la faccina e quindi, probabilmente, stiamo qui a giocare.
Ciao
Cocco
utente anonimo
#59
22:32, 31 marzo, 2007
>Perché i Musulmani in Italia si son presi per Fiero Alleato un Ateo Marxista SenzaDio Haramminoso ;-) come Diliberto e non un Illuminatissimo Dhimmi ;-) di una Religione del Libro come Padre Livio Fanzaga di Radio Maria ? Ritvanarium<
Semplice. Perchè Diliberto sta in parlamento e padre Livio no.
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#58
22:27, 31 marzo, 2007
>Il quale però,da svedese(per quanto di origini in parte italiane)ha forse commesso l'errore di attribuire alla burocrazia italiana un'efficenza svedese. Franz<
Ma nemmeno nordafricana, guarda. Ho fatto la domanda di rinnovo nel maggio del 2006 e ancora il mio permesso di soggiorno non è pronto. Meno male che i kompagni mediante decreti, circolari, ukase e (forse) direttive del Partito:-) hanno dato validità a tutti gli effetti di legge al vecchio permesso come se fosse fosse nuovo, ma chi è in attesa del primo permesso si attacca alla minchia.
E poi, siccome c'è la cosiddetta "procedura d'urgenza" (ignobile termine tutto italico che significa in volgare "salto legalizzato della trafila") c'è un'intera tribù di traffichini internazionali pronti a spedirti da casa tua - ovviamente dietro congruo compenso - un telegramma o quant'altro, che dimostra che tuo padre (madre, zio, fratello, ecc., ecc.) sta tirando le cuoia. Con il fetente papiro in mano e una fetta di cipolla nel fazzoletto (sai, per le lacrime) ti presenti in Questura e...miracolo, il giorno stesso hai il permesso pronto. E il PIL nazionale gioisce!:-) (si fa per dire, eh, che i traffichini mica rilasciano ricevuta per il malloppo ricevuto in cambio del telegramma fasullo).
Col sistema dell'invio via posta alla questura, sistema inaugurato dai kompagni, è addirittura peggio. Un ingorgo fantozziano pauroso. Se non fosse da piangere sarebbe da ridere a crepapelle: la 6° o 7° Potenza industrializzata del Mondo! Ma va a laurà, barbun!:-).
Ciao
Ritvan Il Bieko Razzista Antiitaliano:-)
utente anonimo
#57
22:23, 31 marzo, 2007
Visto che hanno invocato un Certo Davide che ha un dubbio che ho anch' io ;-) ;-) ;-) :
Perché i Musulmani in Italia si son presi per Fiero Alleato un Ateo Marxista SenzaDio Haramminoso ;-) come Diliberto e non un Illuminatissimo Dhimmi ;-) di una Religione del Libro come Padre Livio Fanzaga di Radio Maria ?
...Oh, sì : qualche lieve discrepaznza di vedute su di un certo Rabbi Ebraico Sui Generis di Nazareth chiamato "Yeshua" ;-)
;-) ;-) ;-) ....Ma all' atto pratico i punti di contatto sulla Moralizzazione dei Costumi sovrabbondano !!! ... Giusto ?
... E allora perché l' Onorevole Diliberto anziché Padre Fanzaga ?
Ritvanarium
#56
22:11, 31 marzo, 2007
>PS: A quanto ne so non hai affatto torto sulla Turcossi - Finolitano. Mi verrebbe quasi voglia di perdonarti il terrificante "reato amministrativo"!!
Quasi :-) Z(paccapalle) :-)<
E vabbè, quanto la fai lunga, quante volte ti ho perdonato io!:-). E poi non sono un leguleio: Vorrei vedere te a discettare di malattie di cani: avresti più frecce mie in corpo che san Sebastiano!:-)
Diciamp allora "infrazione amministrativa": ti va bene?
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#55
21:12, 31 marzo, 2007
In effetti,non ne ho parlato nei commenti precedenti, la possibilità di sanatorie è stata presa in considerazione da de Mistura.
Il quale però,da svedese(per quanto di origini in parte italiane)ha forse commesso l'errore di attribuire alla burocrazia italiana un'efficenza svedese.
La cosa più importante in questi casi,come ha sottolineato Ritvan al #52 è la rapidità.
O dentro o fuori,ma in tempi brevi.
E questo temo sia quasi impossibile per i nostri standard. Comunque è la prima volta che si affronta il problema cercando soluzioni non convenzionali,per un problema che per sua natura richiede soluzioni tali.
Z ,non essendo l'ingresso illegale reato amministrativo,che tipo di infrazione è esattamente?
Franz
utente anonimo
#54
20:22, 31 marzo, 2007
PS: A quanto ne so non hai affatto torto sulla Turcossi - Finolitano. Mi verrebbe quasi voglia di perdonarti il terrificante "reato amministrativo"!!
Quasi :-)
Z(paccapalle) :-)
utente anonimo
#53
20:11, 31 marzo, 2007
(...dunque, premettendo che di queste cose ci capisco poco o niente - leggi: niente di niente - e che non voglio offendere la sensibilità di nessuno...)
Ritvan,
-- Io la prima ipotesi di Aminah l'ho capita così: piuttosto che fottersene dei "matrimoni islamici", considerandoli alla stregua dei matrimoni padani in camicia verde in riva al Dio Po:-) le autorità civili italiche dovrebbero EQUIPARARLI AL MATRIMONIO CIVILE ITALICO, in modo da poter poi applicare la legislazione italiana, garante dei diritti della "parte debole".
Non mi sembra un'ipotesi tanto esecrabile:-) --
Per nulla, anzi. Solo un dubbio: posto che il matrimonio islamico non può essere azionabile alla stessa stregua di un contratto, come procedere?
Da quel che ho capito dalla seconda parte del tuo intervento (ma forse ho frainteso) tu suggeriresti di far prevalere in ogni caso il diritto civile italico su di quello islamico. E' una soluzione possibile ma di fatto cancella le peculiarità del matrimonio islamico. Che in questo modo sarebbe ridotto ad un rito di mera forma, mentre Aminah l'ha definito come un vero e proprio "contratto". Qualcosa fatto e pensato per produrre effetti anche terreni, insomma, non solo spirituali. Mi par di capire (ma forse sbaglio di nuovo) che riducendolo ad una mera questione spirituale perda parte del suo valore e significato.
Un'alternativa sarebbe rendere azionabili (magari non tutte, ma almeno) alcune delle clausole previste della legge islamica - che presumo non coincida per intero con quella italiana: diversamente non si porrebbe il problema.
Ma i problemi (politici, oltre che giuridici) che sorgerebbero in questo caso sono facilmente intuibili...
Boh? Aurora, tu come la vedi?
Z.
utente anonimo
#52
15:37, 31 marzo, 2007
Da "oggetto":-) del suo discorso, sono d'accordo con Franz. Tranne che in un punto (accennato anche in un commento precedente, a proposito dell'ineffabile De Mistura). Ovvero, che è la Turco-Napolitano-Bossi-Fini (ecco perché a volte sono d'accordo con MM sulle indistinguibili differenze destra-sinistra) a condannare il clandestino a restare tale per almeno 4 anni (fino alla prossima sanatoria:-) ), tempo abbastanza lungo perché il poveretto finisca o nelle grinfie della malavita o in quelle della polizia.
In altri paesi civili, se trovi un lavoro paghi una multa - per sanare il reato amministrativo d'ingresso illegale - e poi ti danno il permesso di soggiorno. Se ti beccano prima, ti espellono senza tanti complimenti. Ovvero il bastone o la carota, ma in tempo reale. In Italia, invece, siccome anche la legislazione in tal senso doveve essere degna delle altre scelleratezze burocratiche italiche, si è scelto la strada che da nosotros così veniva sfottuta, nella persona di un certo Platone, noto per trascinare indefinitamente le questioni:"O Platon, more Platon, as të qi as të lëshon" (O Platone, Platone, né ti tromba, né ti lascia andare").
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#51
15:21, 31 marzo, 2007
>Quanto ai CD sugli interventi a Chianciano, mi piacerebbe averli una volta o l’altra. Non importa quanto costino. Cocco<
E poi dicono che il bieko Berlusca ha ridotto gli insegnanti alla fame!:-)
>Credo ci sia come me tanta gente che, indipendentemente dalle idee in merito, avverte il bisogno di ascoltare resoconti ed opinioni differenti da quelle proposte (o per niente proposte :-() dalla stampa o dalla tv.<
D'accordo, ma non credo che siano tutti disposti a farlo a prescindere da quanto costi tale informazione. Mi associo, dunque, ad altri commentatori che chiedevano vennissero messi in rete i contenuti della conferenza. Anche perché suona un po' dissociativo tuonare contro la "mercificazione" della società e poi "mercificare" la conferenza:-).
>Anche oggi, ad esempio, dello sciopero dei rappresentanti di base non se ne sente parlare se non nelle radio orientate in tal senso, mentre di quello del 16 aprile indetto da cgil-cisl-uil (e per il comparto scuola anche SNALS :-() ci stanno facendo dappertutto “una testa così” già da un pezzo.<
Invidia, eh?:-)
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#50
15:12, 31 marzo, 2007
x Rubimasco
Aminah ha espresso chiaramente quello che ti avrei scritto anch'io - da non musulmano -sulla "chiesa" islamica. Poi tu liberissimo di non crederci, considerando il tutto in stile DavideRenudo una taqyia islamo-miscredente:-).
x Z.
Io la prima ipotesi di Aminah l'ho capita così: piuttosto che fottersene dei "matrimoni islamici", considerandoli alla stregua dei matrimoni padani in camicia verde in riva al Dio Po:-), le autorità civili italiche dovrebbero EQUIPARARLI AL MATRIMONIO CIVILE ITALICO, in modo da poter poi applicare la legislazione italiana, garante dei diritti della "parte debole".
Non mi sembra un'ipotesi tanto esecrabile:-).
Se, invece, tale ipotesi fosse da intendersi come l'hai intesa tu, ovvero che lo Stato dovrebbe applicare ai matrimoni islamici uno status giuridico diverso da quello degli altri cittadini, beh, questo non si avrà mai. Equivarrebbe a che lo Stato laico italico riconoscesse l'indissolubilità del matrimonio cattolico e vietasse il divorzio a chi l'ha contratto:-).
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#49
12:25, 31 marzo, 2007
Aminah,
forse ho frainteso il tuo intervento, e in tal caso me ne scuso in anticipo. Ma mi è parso di capire che, nella prima tra le due ipotesi da te prospettate, tu stia auspicando che le autorità civili italiane applichino il diritto islamico ai matrimoni tra cittadini di fede musulmana...?
Ciao e perdona di nuovo se ho frainteso :-)
Z.
utente anonimo
#48
11:48, 31 marzo, 2007
Bismillah
Sono Aminah Umm Zakaria ho letto l'ultimo post di kelebek su suggerimento di Khadi. Che dire? QUOTO! BRAVO KELEBEK!
Precisazione per l'ultimo commento: nell'islam non c'è la gerarchia ecclesiastica (a parte per gli sciiti), e l'imam non ha lo stesso ruolo del sacerdote. L'imam guida la preghiera comunitaria, ovvero la preghiera fatta da almeno due persone. Tant'è che 1) chiunque puo' fare l'imam (purché ovviamente conosca a sufficienza la religione per non dire stupidaggini, come purtroppo spesso accade) 2) anche la donna puo fare l'imam per le donne, ovvero guidare la preghiera quando si è almeno in due. Al di là di questo, l'imam non ha nessuna autorità: non è il tramite tra il credente e Allah per il perdono dei peccati , perché è una cosa tra il credente e il suo Signore; non ha nessuna autorità per giudicare casi particolari dove invece si richiede l'interventi di sapienti esperti in giurisprudenza islamica che danno il loro parere giuridico; non ha nemmeno la prerogativa di celebrare il matrimonio o di sentenziare un divorzio islamico. E questo ora lo spiego bene (ci provo) perché si fa tanta confusione a riguardo. Il matrimonio islamico è un CONTRATTO tra due persone fatto davanti a due testimoni e lo puo fare chiunque, non serve un'autorità e non c'è un luogo specifico adibito alle celebrazioni (quindi decade anche il luogo comune della moschea luogo di celebrazioni matrimoniali, nel senso che è vero che tanti matrimoni islamici in Italia vengono celebrati in moschea, ma è una situazione di circostanza perché si potrebbero benissimo celebrare a casa o in un parco). Se nel tempo il matrimonio funziona, alhamdulillah! Se insorgono incomprensioni o incompatibilità, da 14 secoli nell'islam è prevista la possibilità del divorzio, che lo puo chiedere sia l'uomo che la donna, senza bisogno di procedure burocratiche o attese infinite. Altra precisazione: l'islam è sceso per garantire alla donna dei diritti che non aveva. Purtroppo tante donne musulmane sono vittime dei loro mariti perché non conoscono i loro diritti e non li sanno far valere, per cui i maschi (cosi definisco gli uomini senza dignità che approfittano della loro forza per opprimere la donna) se ne approfittano e si nascondono dietro false affermazioni islamiche (giusto per riferirmi alla trasmissione di Santoro di giovedi) tese a sottomettere la donna all'uomo e ai suoi capricci. Che sia chiaro: la donna ha tutto il diritto di divorziare se il marito non osserva i suoi doveri, o se semplicemente c'è incompatibilità di carattere. Il problema in Italia è che ci troviamo in un contesto non islamico dove le autorità civili si disinteressano (sbagliando!) di questi problemi, dicendo che sono cose che riguardano i musulmani, e c'è l'assenza di tribunali e giudici islamici in grado di far applicare i diritti islamici dei musulmani. Il vero problema è colmare questo vuoto, o con l'intervento delle autorità civili italiane che ne avrebbero tutto il diritto perché siamo in un paese non musulmano e siamo soggetti alle leggi italiane o con la creazione di istituzioni islamiche competenti che si occupino di questi casi (il che è altamente improbabile, anche se credo che per gli ebrei sia fattibile, se non sbaglio?). Va beh, il discorso va per le lunghe, scusatemi, so di aver lasciato tante cose non spiegate ma il web è cosi!
utente anonimo
#47
09:03, 31 marzo, 2007
Per Ritvan n.44
sì, vero, formalmente l' islam non ha un' organizzazione coma la chiesa....o per lo meno non ha uno stato come la chiesa......tuttavia sono convinto che dove c'è un tizio che fa il sermone prima o dopo la preghiera, questo dovrebbe essere considerato comunque sacerdote. Hanno un bel dire che nell' islam non c'è tramite tra uomo e dio, se poi io per essere un bravo islamico devo ascolatare l' imam ed essere daccordo. Poi ci sono gli shaikh, poi ce l' assemblea della umma, il muftì e poi.....insomma, la chiesa non c'è , ma quando gli serve la trovano:-)
saluti
Rubimasco
rubimasco
#46
03:00, 31 marzo, 2007
>Roberto Saviano non è un talento di vendite come tu lo chiami ma uno scrittore di talento, il suo libro Gomorra è splendido. maria<
Teoricamente, una cosa non esclude l'altra, maria, una cosa non esclude l'altra.
>Mi chiedo poi cosa possa significare nel giudizio che ne dai, la notizia che Saviano ha aderito a sinistra per israele.<
Facciamo le finte tonte, eh?:-). Dai che hai capito benissimo: significa che Saviane, esauriti in polverine e donne di facili costumi i danari della vendita di Gomorra, per sopravvivere s'è messo a libro paga del Mossad, no?
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#45
02:45, 31 marzo, 2007
>Il diplomatico svedese Staffan de Mistura,...non ha però nascosto i gravi problemi di ordine pubblico che l'immigrazione clandestina porta con sè, formulando alcune proposte ,come ad esempio,incentivare la collaborazione tra immigrato e autorità,dando la possibilità al primo,(a patto che dichiari le sue vere generalità e si dichiari disponibile a seguire il percorso indicato)di tornare in patria con una certa somma fornitagli dal governo e con l'assicurazione che verrà incluso,appena possibile,nei flussi concordati. Franz<
Seh, ha trovato i fessi! Chi crede di ritornare coi "flussi concordati" crede probabilmente anche alla Befana e a Babbo Natale:-)
A dargli un permesso temporaneo, chessò, di 6 mesi per trovarsi un lavoro e mettersi definitivamente in regola, no, eh?
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#44
02:36, 31 marzo, 2007
>Ritvan, un minimo di coerenza.. Sarebbe come pretendere che al prossimo concilio vaticano venga invitata anche la "casalinga di voghera", in nome della rappresentanza di quella grande percentuale di cattolici che "crede in Dio ma non nella Chiesa"... 3umar andrea<
Andrea, per un minimo di coerenza.-) ti ricordo che l'islam non ha concili, né "chiese". Pertanto, ogni paragone col cattolicesimo risulta sommamente ad michiam:-).
Ciao
Ritvan
utente anonimo
#43
20:49, 30 marzo, 2007
"Da profano, mi sembra che la distinzione che interessa a Franz non sia tra una persona che ha un permesso di soggiorno vero e una che ce l'ha falso, ma tra una persona che gli punta un coltello alla gola e una persona che trova i suoi soldi per strada e glieli ridà."
Martinez #34
Naturalmente non pretendo che gli immigrati debbano essere migliori di noi,anche se non dovrebbe costargli troppa fatica diventarlo,visto che negli ultimi anni siamo peggiorati non poco.
E non voglio nemmeno fare l'equazione clandestino=delinquente,anche se,un clandestino,essendo irriconoscibile/irrintracciabile,cosa inaccettabile nella nostra società burocratizzata,è sempre al di fuori della legge,pur non essendo necessariamente un delinquente,cioè uno che aggredisce,spaccia o ruba. Ma, rifacendomi anche a recenti statistiche secondo cui la popolazione carceraria è ormai composta per oltre 1/3 da immigrati clandestini(e credo che questi dati , per quel che riguarda il nord,debbano esser rivisti ,di molto,al rialzo) che , secondo indagini governative non sarebbero più di 400.000,cioè meno dell'1% della popolazione,ritengo siano necessarie misure ,come quelle proposte da de Mistura riportate al #29,per porre l'immigrazione clandestina,responsabile di buona parte dell'aumento della criminalità degli ultimi anni,almeno al nord, quantomeno sotto stretto controllo.
Franz
utente anonimo
#42
20:05, 30 marzo, 2007
diego ma che c'entra, anche saviano ci abita, ma mi interesserebbe il tuo giudizio sul libro. e proprio perchè anche tu conosci gomorra, su questo non ho alcun dubbio
maria
utente anonimo
#41
19:52, 30 marzo, 2007
maria,
Gomorra è scritto apposta per te.
E per molti altri pure.
diego
ps
sfortunatamente a Gomorra ci abito
utente anonimo
#40
19:36, 30 marzo, 2007
Roberto Saviano non è un talento di vendite come tu lo chiami ma uno scrittore di talento, il suo libro Gomorra è splendido.
Mi chiedo poi cosa possa significare nel giudizio che ne dai, la notizia che Saviano ha aderito a sinistra per israele.
maria
utente anonimo
#39
14:49, 30 marzo, 2007
A proposito di apologie più o meno palesi, Miguel, mi piacerebbe segnalarti
questo
, appena postato su khalas.
saluti
diego
utente anonimo
#38
14:47, 30 marzo, 2007
uhm, credo proprio di averti frainteso:
visto che associavi l'onestà alla delinquenza pensavo che intendessi "onestà" nel senso di "non delinquenza" (= non colpevole).
riformulo il mio pensiero in maniera meno confusa (spero): se un magistrato ti riconosce colpevole di aver violato la bossi-fini o di furto *non*, esprime un giudizio *morale* su di te ma un giudizio strettamente legato al rispetto della tale norma.
roberto
utente anonimo
#37
14:28, 30 marzo, 2007
Per roberto n. 36
L'onestà non mi sembra che sia una categoria giuridica.
Probabilmente intendevi dire che è un reato per la legge, sia la clandestinità, sia il furto.
Ma non esiste sicuramente la categoria giuridica dell'"onestà", che è invece una categoria fondamentale per i giudizi umani.
Miguel Martinez
kelebek
#36
14:15, 30 marzo, 2007
a dire il vero non sono sicuro di cosa voglia dire franz.
volevo solo commentare una frase del post di miguel (24) dicendo che la differenza fra delinquenza e onestà (cosi come clandestino e non clandestino) non sono delle categorie morali ma giuridiche:
posso essere una bravissima persona ma clandestino perchè la legge tale mi considera tale.
come pure puoi essere una pasta d'uomo ma mariuolo per fame.
come pure puoi essere perfettamente rispettoso della legge ma umanamente una bestiaccia.
roberto
utente anonimo
#35
11:18, 30 marzo, 2007
Roberto, non ho ben capito neanch’io.
Clandestino non è sinonimo di disonesto in quanto non rispettoso della legge.
Così come regolare non significa onesto in quanto rispettoso della legge.
Categoria morale e giuridica pertanto non corrispondono, né una fornisce delucidazioni sull’altra.
Per Miguel
Quanto ai CD sugli interventi a Chianciano, mi piacerebbe averli una volta o l’altra. Non importa quanto costino.
Credo ci sia come me tanta gente che, indipendentemente dalle idee in merito, avverte il bisogno di ascoltare resoconti ed opinioni differenti da quelle proposte (o per niente proposte :-() dalla stampa o dalla tv.
Anche oggi, ad esempio, dello sciopero dei rappresentanti di base non se ne sente parlare se non nelle radio orientate in tal senso, mentre di quello del 16 aprile indetto da cgil-cisl-uil (e per il comparto scuola anche SNALS :-() ci stanno facendo dappertutto “una testa così” già da un pezzo.
Facci sapere.
Un saluto a tutti
Cocco
utente anonimo
#34
10:40, 30 marzo, 2007
Per roberto n. 33
Non capisco, puoi spiegare meglio?
Da profano, mi sembra che la distinzione che interessa a Franz non sia tra una persona che ha un permesso di soggiorno vero e una che ce l'ha falso, ma tra una persona che gli punta un coltello alla gola e una persona che trova i suoi soldi per strada e glieli ridà.
Chiaramente il comportamento "onesto" e quello "disonesto" in quest'ultimo caso ha anche risvolti giuridici, ma non credo che quella sia la preoccupazione di Franz.
Miguel Martinez
kelebek
#33
09:22, 30 marzo, 2007
" tu confondi la polarità morale "delinquenza/onestà" con la polarità burocratica "regolarità/irregolarità"
in realtà delinquenza/onestà non è affatto una polarità morale, ma giuridica, proprio come regolarità/irregolarità
roberto
utente anonimo
#32
06:45, 30 marzo, 2007
Per Agata n. 27
Ti ringrazio molto della segnalazione. Ho inserito quello che racconti nel corpo del post, come puoi vedere.
Miguel Martinez
kelebek
#31
06:16, 30 marzo, 2007
Per uppe n. 25
Il problema non è quello dell'autofinanziamento, m di trovare il tempo per trascrivere a uno a uno gli interventi.
Ci vorrebbero mesi.
Grazie della segnalazione delle note.
Miguel Martinez
kelebek
#30
02:03, 30 marzo, 2007
Nel Nome di Allah il Clementissimo
Ah la Bartolini..me la ricordo ancora a Bologna tempo fa durante lo scandalo della trappola mediatica di Mentana/Matrix del caso del mio caro amico Nabil Bayuomi , in quella occasione la Bartolini si strappò vesti e capelli affinchè Nabil fosse rispedito in Egittto -suo paese di origine - ( lo stesso mi disse questo il personaggio..:P) in questo fu sostenuta anche da Magdi Allam storico accerrimo nemico di Nabil , che non gli pareva vero di approfittare della ghiotta occasione , ignorando i due Berti (Allam-Bartolini) che lui ha la cittadinanza italiana da almeno 30 anni , in quella occasione se la sono presa in saccoccia e gli brucia ancora.
Con l'amico e fratello Piccardo sono sempre pronti alle forche caudine , ma Hamza non è certo un babbeo , mi farò dire il discorso di Chianciano personalmente da lui appena lo vedrò.
Ali
hafiz
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