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Commenti
#9
11:17, 02 aprile, 2007
un buon film, forse un pò sopravvalutato e dal finale troppo affrettato - laddove alcune sequenze di mezzo potevano essere meno lunghe - ma cmq un buon film. Attori bravissimi.
Giggi76
#8
14:19, 31 marzo, 2007
Davide
:
Mi riferivo al fatto che penso che se un film mi coinvolge e/o mi commuove, ciò non significhi niente sul fronte della bellezza oggettiva di quel film
:
sono d'accordissimo.
Sulle tecniche che un testo letterario/filmico può usare per produrre partecipazione e commozione, dico solo che nel film "Guida per riconoscere eccetera", la tecnica per commuovere non è certamente quella che io chiamo della pornografia sentimentale, e quindi qualsiasi altra tecnica sia stata usata, io credo che sia stata narrativamente (o drammaturgicamente)
onesta
(perché ritengo che la pornografia sentimentale alla Tamaro sia, quella, veramente disonesta al fine di raccontare una storia).
Per questo ho "permesso" che "Guida a riconoscere eccetera" mi spingesse a questo post, diciamo "entusiasta", perché qualsiasi trucchetto abbia usato per arrivare alle mie personalissime corde, lo ha fatto onestamente.
Partecipazione e commozione non sono categorie estetiche
: non ci piove, hai ragione. La bellezza di questo film, per me, è stata tutta nel fatto che mi ha commosso e reso partecipativo, (appunto) attraverso una trama onesta, una struttura lineare, ottime interpretazioni e nessuna caduta di stile narrativa, nessuna concessione alla retorica (monologo di Dawson a parte, peccato) e neanche un po' di sesso. (contro il cui abuso al cinema non ho nulla, sia chiaro, ammesso che sia funzionale alla trama) Un film pieno di bravura e
misura
.
[Ste]
noantri
#7
13:39, 31 marzo, 2007
Una precisazione: io non penso che "se un Grande la pensa in un modo, non crede per forza che sia giusto pensarla allo stesso modo". Tant'è che in molte cose la penso diversamente da Eco (e da tanti altri Grandi). Mi riferivo al fatto che penso che se un film mi coinvolge e/o mi commuove, ciò non significhi niente sul fronte della bellezza oggettiva di quel film. Il libro di Eco te l'ho suggerito poiché racconta (tra le altre cose) le tecniche che un testo narrativo, filmico o letterario, può usare per produrre partecipazione e commozione. Poi va da sé - e non occorre che lo dica Eco, perché è un dato di fatto - che partecipazione e commozione
non sono
categorie estetiche, e che dunque, per stabilire cosa è bello e cosa non lo è, non servono a molto.
licenziamentodelpoeta
#6
11:54, 31 marzo, 2007
Davide
: sigh... :-)
Ok, appena avrò tempo leggerò senz'altro il testo di Eco che suggerisci. Anche se vorrei evitare di leggere qualsiasi cosa possa minare lo già SCARSISSIMO entusiasmo che mi rimane per le manifestazioni moderne dell'umano ingegno. (grande rispetto per Umberto, ma io sono uno, ecco, che se un Grande la pensa in un modo, non crede per forza che sia giusto pensarla allo stesso modo. Anzi, direi che me ne frego proprio, tendo a farmi una serie di idee mie, anche se quasi tutte sbagliate e buonanotte ai suonatori)
Generalmente quando mi entusiasmo per un film, ne scrivo sul blog. E su questo blog ci saranno riportati cinque film in più di due anni online. Facciamo che il testo di Eco me lo leggo a 40 anni, via... Per il momento non mi va di essere così razionale e tanto logico. :-)
(Fermo restando che "Guida per eccetera" è un film che ha colpito il MIO piano emotivo, ma mi pare di aver detto che, insomma, non è che sia un film che resterà nella storia dell'umanità (parlando di film a basso budget recenti, io preferisco di gran lunga - ma proprio di grandissima e di lunghissima - "Crash" di Haggis)
[Ste]
noantri
#5
11:40, 31 marzo, 2007
Bel film, però non un capolavoro (ho spiegato le ragioni nel commento che hai lasciato da me).
C'è da dire, peraltro, che io sono molto più freddo di te nelle mie osservazioni: magari un film mi commuove (questo qui mi ha commosso, e coinvolto ecc. ecc.) però, una volta uscito dalla sala, mi asciugo le lacrimucce e penso: "sì, vabbè, ma il fatto che mi abbia coinvolto e commosso non significa niente". Spiegare perché il fatto che mi abbia coinvolto e commosso non significa niente sarebbe lungo: suggerisco la lettura de "Il superuomo di massa" di Umberto Eco.
Poi c'è anche il fatto che io trovo sbagliato entusiasmarsi, per qualsiasi cosa, libro film paesaggio esperienza etc.: penso che l'entusiasmo sia un atteggiamento di non-conoscenza, di infanzia della conoscenza. Insomma, sarebbe un discorso lungo.
licenziamentodelpoeta
#4
22:41, 30 marzo, 2007
F.
: ma io sono anche di parte. Una cosa che non ho scritto nel post è che io vado insanamente matto per qualsiasi cosa (film o libro) racconti
di scrittori
. Mi piacciono le storie di scrittori. Sono perfino riuscito ad amare "Scoprendo Forrester" con Sean Connery...
[Ste]
noantri
#3
22:15, 30 marzo, 2007
A me è piaciuto, non tanto quanto è piaciuto a te, ma questo forse perché a causa dei due pomicioni seduti vicino a me, io metà dei dialoghi non li ho sentiti! ;))
F.
utente anonimo
#2
18:23, 30 marzo, 2007
Ipofrigio
: grazie dei complimenti. Quanto al film: io penso che il cinema sia fruizione soggettiva, in particolare se - come nel caso di questo post - parlo del film dal punto di vista "emozionale".
Dal punto di vista emozionale/personale, capolavori come "Il padrino", "C'era una volta in America", "Apocalypse Now", per dire, non li metterei nemmeno tra i primi dieci miei film preferiti. E' in quest'ottica che ho parlato di "Guida per riconoscere...".
[Ste]
noantri
#1
17:51, 30 marzo, 2007
Questo tuo pezzullo è bellissimo e ispirato; purtroppo il film di Montiel ne sembra la parodia!
Complimenti
Ipofrigio
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