Spiacente, non puoi commentare questo post!
Commenti
#21
10:09, 12 aprile, 2007
M'invidio da solo, Dalloway, quell'esperienza è finita...
(comunque, niente di eccessivamente intellettuale, solo qualche mese di riprese e ricerche per un documentario...)
undulant
#20
09:13, 12 aprile, 2007
Undulant, così mi fai morire d'invidia...
dalloway66
#19
09:07, 12 aprile, 2007
Questo post mi ha ricordato un breve periodo della mia vita in cui sono stato "inspiegabilmente" a stretto contatto con codici del 1100 e del 1200. Mi ha ricordato le pagine in pergamena grattate via
e riscritte nei secoli
(è per questo che spesso documenti preziosi si nascondono dentro codici all'apparenza poco importanti...)
Forse alcuni degli enigmi di questa sequenza in futuro verranno risolti. Per ora, solo grazie per il bel post!
undulant
#18
07:02, 10 aprile, 2007
continuate a votare fino alle 14:00 di oggi pomeriggio!!!la prima edizione del grande porcello si sta per concludere!!!affrettatevi al voto.....machi solo tu.....
telodicodopo
#17
18:54, 08 aprile, 2007
Auguroni di buona Pasqua e tanta serenità
Silvia
silvii
#16
10:26, 08 aprile, 2007
se la musicassimo noi.?
orematt
#15
09:27, 07 aprile, 2007
Buone feste carissima...Gros bisous!
LadySackville
#14
15:12, 06 aprile, 2007
Conoscere la cultura italiana senza quella francese è come conoscere a metà se stessi e la propria identità. Troppi i legami passati e presenti, pur nella reciproca diffidenza contemporanea.
utente anonimo
#13
12:49, 06 aprile, 2007
Non ho mai avuto particolare trasporto per la lingua e la cultura francese (che conosco pochissimo dunque) ma hai recentemente in qualche modo scalfito alcuni dei miei preconcetti in proposito.
Un abbraccio e ... buona Pasqua.
need
#12
08:38, 06 aprile, 2007
Non tutti sono d'accordo nell'attribuire a Hucbald la paternità del testo. In onore della santa martire furono composte due sequenze parallele, una in latino e l'altra in volgare francese. Le due sequenze hanno un identico schema, probabilmente per poter essere cantate sulla stessa melodia.
dalloway66
#11
00:45, 06 aprile, 2007
Dalloway66, grazie per i materiali che mi hai inviato.
Nel frattempo, ho provato a cercare anche il testo latino, ma senza risultato. In compenso, ho trovato su Internet alcune lezioni di filologia romanza della prof.ssa Maria Careri in PowerPoint. Qui c'è anche la riproduzione completa del manoscritto della Sequenza di Sant'Eulalia, con tutte le spiegazioni, in Italiano, delle trasformazioni avvenute nel passaggio dal Latino volgare al volgare romanzo. Il link è:
Maria Careri - Filologia romanza
Non mi è chiaro, però, se Hucbald da Saint-Amand abbia fatto corrispondere alle sillabe di un testo letterario già esistente le note musicali, o se sia l'artefice (e in base a quali presupposti) del testo.
Baci,
Rosalba
utente anonimo
#10
16:04, 05 aprile, 2007
Interessante il post; devo ammettere che non conoscevo Hucbald, nè questa sua presunta composizione.
Sembra liricamente musicale, soave, a volte dura, ma nel contesto piacevole alla lettura.
Certo, bisogna ricordare che siamo appena nel Medioevo, con tutto il trastorno che portò e comportò quell'epoca.
Felicità
Rino, scoprendo cultura del passato
babilonia61
#9
15:32, 05 aprile, 2007
Bianca, non so dirti quanto mi gratifichi il tuo commento. Tra l'altro il mio scopo è proprio quello di raggiungere anche i non addetti ai lavori, senza essere pesante e verbosa. grazie.
Laura, ebbene sì, sono proprio un'insegnante e ho anche due cani molto intelligenti. Sono d'accordo con te, gli insegnanti non possono essere ignoranti (neanche i giornalisti a mio avviso) eppure ce ne sono eccome, inutile negarlo. Mi urta semplicemente diventare vittima delle generalizzazioni, perché anche questo è un modo un po' superficiale e molto italiano di affrontare i problemi. Io credo molto nella comunicazione ed è la prima cosa che cerco di attuare nel rapporto con i miei alunni. Dopo è tutto più semplice, io sto bene con loro e loro stanno bene con me, ma questo è solo un aspetto e poi non siamo tutti uguali. Ci sono tanti problemi che affliggono la scuola italiana e non è tutta colpa nostra (molta, purtroppo, sì). Avremo modo di riparlarne. ciao
Ciao lady Sackville, insegno ad avere senso critico e rispetto per sé e per gli altri. baci
Lory, approfitta pure di me, io amo il francese. ciao e grazie
Grazie mille Anneheche, tu mi lusinghi ed esageri, non sono poi così colta. Buona Pasqua anche a te.
dalloway66
#8
13:56, 05 aprile, 2007
Sono proprio contenta di averti conosciuta: il tuo è un bellissimo blog, che frequenterò con assiduità. Questo post è splendido (e tu sei molto colta!). Ti auguro una Pasqua lieta e serena!
anneheche
#7
13:51, 05 aprile, 2007
Da quando frequento il tuo blog rimpiango di aver snobbato il fran cese.
Complimenti.
Lory
lauraetlory
#6
11:40, 05 aprile, 2007
Molto interessante, posso chiederti cosa insegni? Buona giornata!
LadySackville
#5
11:06, 05 aprile, 2007
Complimenti, i tuoi post sono sempre cosi'... dotti eppure mai scolastici. Mi sembra di aver capito che tu sia un'insegnante (o forse l'ho solo immaginato?). E' vero? Perche' se lo fosse, mi riconcilieresti con il totale appiattimento culturale che scopro giorno dopo giorno nella maggior parte di coloro cui affidiamo la formazione dei nostri figli. Ho notato che un mio commento in questo senso sul tuo post sul precariato ha sollevato le ire di una commentatrice per aver definito "cani" alcuni professori. Dispiace, lo so, e' successo che abbiano definito "cani" anche miei colleghi giornalisti. Non me la sono presa, perche' ce ne sono in ogni categoria e non possiamo farci niente. Ma, permettimi, una carenza culturale nei pedagoghi di oggi e' ben piu' grave di un articolista poco avvezzo all'uso della lingua italiana.
A presto, Laura
lauraetlory
#4
09:23, 05 aprile, 2007
Vengo spesso qui e davvero applaudo la tua padronanza linguistica e le tue competenze, che sai esprimere senza quella saccenza spesso disseminata nel mondo dei blogger.
Questo post, in particolare, mi ha anche "rilassato"...
Baci, ciao!
biancac
#3
07:32, 05 aprile, 2007
Carissimo Rino per me è un grande piacere leggere i tuoi commenti, poi ho un debole per come esprimi i tuoi stati d'animo in terza persona, dopo avere scritto il tuo nome. a presto.
Rosalba, credo che sarai l'unica a farmi tali richieste, perciò ti accontento e ti invio, tramite e-mail, alcune cosette interessanti. ciao
dalloway66
#2
22:54, 04 aprile, 2007
Cara Dalloway66, grazie per il tuo post, mi ha incuriosito molto. Del testo possiedo una riproduzione solo parziale del foglio del manoscritto della biblioteca di Valenciennes in cui si vedono esclusivamente (ed anche non molto bene) i primi dieci versi della Sequenza di Sant'Eulalia in Francese volgare.
Hai il testo della sequenza completo in volgare romanzo e quello in Latino? M'interessa, soprattutto, poter confrontare i due testi per vedere le variazioni linguistiche e la rappresentazione grafica delle variazioni rispetto al Latino.
Bacione,
Rosalba
utente anonimo
#1
20:07, 04 aprile, 2007
Non potevo fare a meno di venire a confermare che le mie tesi erano valide: il commento datomi da te nel mio umile blog mi aveva fatto notare una padronanza di linguaggio e una fantasia più che colorata della parole usate...complimenti.
Entro, quindi, nel tuo mondo, nel tuo blog, nelle tue parole, nei tuoi pensieri e scopro, mia adorabile sorpresa, il testo di Seneca che apre questo tuo spazio, personaggio alla quale ho dedicato miseramente solo due brevo post.
Permettimi di venirti a trovare e di riservarmi quel dolce piacere di lasciare di tanto intanto una mia opinione.
Felicità
Rino, sorpreso dalla sorpresa
babilonia61
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