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20:08, 02 gennaio, 2008

SELINUNTE, I RESTI DELLE DIVINTA’.

[..] Cosa spinge un popolo a costruire templi? Quale mistero nascondono quelle costruzioni? Quale forza induce un uomo a edificare siffatti monumenti? Sono passati oltre 2600 anni e i templi di , così come l’Acropoli, tuttora affascinano i nos [..]
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09:29, 12 aprile, 2007

Quando ho letto questo libro al liceo non ne ho colto il valore. Certi libri hanno bisogno di un contesto per comprenderne l'innovazione e la trasgressione.
Il brano che hai scelto è la confessione di una donna libera, consapevole. Non so quanti di noi, in qualsiasi epoca ne sarebbero capaci, così come della reazione del marito.
L'ho trovata irrealistica nei tempi (intendo il fatto che nello spazio di poche righe manca la rabbia, l'indignazione) in cui è proposta ma il concetto è certo rivoluzionario.
Una donna che racconta al proprio uomo d'un tradimento quasi rivalutandolo e lui che non può che dirsi ammirato di tale confessione.


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09:18, 12 aprile, 2007

Grazie a tutti, mi aspettavo qualche opinione proprio sulla "confessione" di Madame de Clèves, ma vabbé neanche io ho espresso la mia...
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13:43, 11 aprile, 2007

Scrivere certamente si, ma guidare l'auto ... quello sarebbe stato meglio impedirvelo strenuamente! ;-)

Una signora, uscendo dal parcheggio di Auchan, m'ha appena urtato violentemnte l'auto e quando, avvicinatomi, le ho chiesto: "ma le sembra il modo di guidare questo?" m'ha risposto inviperita: "e mica devo dare conto e ragione a lei!?".
Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

;-)


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#9  
11:10, 11 aprile, 2007

Ho scoperto casualmente il tuo blog: splendido. Tornerò.
Nicola
utente anonimo
#8  
08:53, 11 aprile, 2007

Mi hai fatto ricordara i tempi dell'università quando preparavo l'esame di storia e affrontai un testo meraviglioso di "storia delle mentalità"

E' vero...per capire bene un romanzo occorre conoscere la mentalità dell'epoca.
Anche se, ad onor del vero, esistono romanzi che travalicano questi confini.
:-)
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#7  
19:26, 10 aprile, 2007

Davvero bello stare qui a leggerti.
In un primo momento mi ha icuriosito il tuo avatar....chi sceglie un'immagine così ha un mondo interiore che andrebbe approfondito.
poi leggo che sei di Palermo, beh ....non sono lontana. E poi cavolo....lo stesso giorno di nascita (io sono arrivata 2 anni dopo).
E' stato un piacere.
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#6  
17:23, 10 aprile, 2007

Alessandra, sono sempre lieta di offrirti piacevoli letture, in più abbiamo l'ironia che ci accomuna, anche se io la manifesto di più nel tuo blog. bacio

Mata, sì decisamente tempi diversi! grazie

Rino, allora i codici andavano rispettati, mica la "babilonia" che c'è adesso! un gioioso saluto
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#5  
17:19, 10 aprile, 2007

Il 13 aprile 1678 Mme de La Fayette scrisse una lettera al cavaliere di Lescheraine dove esprime tre negazioni, innanzitutto nega la paternità della Princesse de Clèves, poi nega la paternità di un altro libro che non nomina, ma che doveva essere la Princesse de Montpensier e infine nega che fosse La Rochefoucauld l'autore della Princesse de Clèves.
L'autrice unica e i libri pubblicati con il suo nome sono opera del Settecento e i motivi sono numerosi. Dal momento poi che la verità potrebbe non scoprirsi mai, mi fa piacere pensare che sia stata proprio una donna a scrivere il primo grande romanzo francese moderno.
Maria, grazie comunque per la precisazione, che io avevo omesso. un saluto
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#4  
16:39, 10 aprile, 2007

Di piacevole lettura, questo post ha stuzzicato la mia voglia di leggerlo due volte.

Certo, è vero, una donna che, in quei tempi, si dedicava alla scrittura era vista malamente, purtuttavia sembra che le opinioni altrui abbiano poco influito sulla nostra scrittrice, i cui personaggi principali, quasi sempre, sono femminili.

Felicità

Rino, ricordando il passato per scriverlo nel presente
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#3  
16:17, 10 aprile, 2007

La principessa de Cléves è un romanzo canonico, importantissimo. Si dice che l'abbia scritto a quattro mani con La Rochefoucauld (fai anche accenno al loro rapporto). E' il romanzo che eterna l'amore nel non consumarlo. Un iperclassico, una grande cosa. Bello sentirne parlare. ciao.
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#2  
15:50, 10 aprile, 2007

Passioni d'altri tempi... E' difficile comprenderle.
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#1  
15:02, 10 aprile, 2007

Un altro bellissimo post, ricco di informazioni e notizie veramente interessanti. L'ho letto con calma, gustandolo molto.
Una persona può anche aver studiato seriamente (io, nel mio piccolo, al liceo), ma trova sempre qualcosa da imparare.
Un bacio!
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