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Commenti
#8
17:35, 18 aprile, 2007
x nameerf : ti ringrazio, sono stato sul tuo blog, mi e' molto piaciuto.
euriskon
#7
16:15, 18 aprile, 2007
Bel blog e ottima recensione. Chapeau!
Nam
nameerf
#6
16:28, 16 aprile, 2007
x Alp: ho approfittato delle sante vancanze per un'opera meritoria :).
Sono contento che la maggior parte delle cose scritte abbia incontrato i tuo gradimento. Per quanto concerne il paragone ITALIA-DDR: era la volonta' di rappresentare lo scambio che si instaura tra diritti sociali e diritti individuali. L'occidente capitalista ha sconfitto l'est socialista per due motivi: 1) maggiore produzione e 2) maggiori liberta' individuali nonostante una forte inferiorita' delle liberta' sociali. La motivazione vincente credo sia stata prevalentemente la seconda, la pubblicita' ha fatto il resto.
Nel post su Olmi ho detto appunto che si era rifatto all'iconografia classica, tra cui inserisco Zeffirelli, e che questo lo trovavo in contrasto con il messaggio del film.
ciao
pas
euriskon
#5
16:23, 16 aprile, 2007
x deliriocinefilo: no, non occorre dimenticare e per quanto questo possa essere strumentale o doloroso occcorre andare fino in fondo con l'analisi e la memoria; semplicemente sento il dovere di rimanere sempre in guardia contro chi, ben lontano dal voler coniugare le liberta' personali con l'uguaglianza sociale, mira solo ad accrescere gli interessi delle elite. Ribadisco il mio apprezzamento per il film, come ho evidenziato su cinebloggers.
euriskon
#4
16:07, 16 aprile, 2007
X Rob: come spero sia potuto apparire da quanto ho scritto non reputo il film ne' falsato ne' mal costruito. Forse offre delle possibilita' di strumentalizzazione che non devono sminuire il valore del film.
ti ringrazio per la stima che mi manifesti.
ti saluto
pas
euriskon
#3
11:00, 16 aprile, 2007
Noto con piacere che hai ripreso a pieno ritmo a recensire dopo un periodo di magra troppo lungo.
Sono d'accordo con tutti i nuovi post ( bellissimo quello sul film di Scorsese) tranne la frase sul confronto tra i morti sul lavoro e i suicidi nella Germania Est:due realtà che non hanno nulla a che fare. Continuo inoltre a trovare balordo l'accostamento Olmi-Zeffirelli anche perchè dopo la visione del film, che di certo non è opera limpida, sono arcisicuro che Olmi ha giocato proprio sul tradizionalismo iconografico che la figura di Raz Degan evocava.ALP
utente anonimo
#2
23:05, 12 aprile, 2007
ed inconsapevolmente dimenticato..bravo rob
deliriocinefilo
#1
18:50, 12 aprile, 2007
Non c'è nessuna tesi ideologica nel film di Florian Henckel von Donnersmarck ma pura ricostruzione storica.
ll regista e scneggiatore si è molto documentato ed ha girato nei luoghi reali in cui la STASI operava.
Certe verità sono ingombranti, lo capisco e possono anche apparire fazione ex post, ma, invece, sono verità ed è giusto premiare film così validi che ci aiutano a comprndere la storia che, quasi incasapevolmente, abbiamo vissuto.
Con stima.
Rob.
Nonostantetutto
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