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Commenti
#19
23:38, 27 agosto, 2007
Avevi ragione su Le vergini suicide. Ora passo a Middlesex.
Gaia
p.s. Ma dove sei finita?
utente anonimo
#18
22:30, 19 maggio, 2007
Ti consiglio anche il film (di Sofia Coppola): fedelissimo al romanzo, intenso, con una straordinaria Kathleen Turner nei panni della bigottissima mater familias..
NaughtyRachel
#17
14:00, 25 aprile, 2007
Mi riprometto di leggerlo, ma ancora non l'ho fatto..a prestissimo la mia recensione..
Un abbraccio
Ellen
Ellen80
#16
09:04, 16 aprile, 2007
Se vieni da me
c'è qualcosa per te
kinglear
#15
07:26, 16 aprile, 2007
Tu, Follia, Dolce Follia, mi hai chiamato Iannozzi. Oddio, mi sento mancare. Non Beppe e nemmeno Giuseppe. O Pino. No, tu mi hai chiamato Iannozzi, come fossi un estraneo, un mostro, uno scarafaggio da metter sotto le ciabattine senza pietà.
Ecco, avanti, schiaccia pure lo scarafaggio che sono insieme al mio cuore.
Avanti, non esitare. Non prolungare la mia agonia. Schiacciami e facciamola finita. :-(
Piperno m'è piaciuto proprio per niente. Per certi versi ho trovato più stimolante "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire". Un romanzetto harmony, perlomeno per me, con tante ambizioni dentro ma nessuna portata realmente a termine.
"Le vergini suicide" è uno dei romanzi contemporanei che amo di più: è sì vero che si sa sin dall'inizio come finirà, ma c'è dell'altro: capire perché queste vergini sono suicide. E' un investigare nella società benestante americana, nei suoi vizi.
Bacioni Mia Dolce Follia
Pino lo Scarafaggio :-(
kinglear
#14
06:39, 16 aprile, 2007
Col sorriso colto dalla prima alba
mi assicuri che se solo lo voglio
quel sogno che per anni e anni
ho nutrito potrebbe farsi vero,
che potresti esser mia sin d'ora
abbattendo le porte dell'eternità
Dovrei crederti sulla parola
e null'altro aggiungere
perché il cuore nel desio
rimanga a macerare
Almeno questa illusione
dovrei tener in vita
Dovrei crederti sulla parola
per quella tua follia che amo
Non ti salverò,
ma non perché non vuoi:
non sono stato capace
di salvarmi da te
e il resto non ci appartiene
ché nella storia è già diluito
Beppe
kinglear
#13
21:56, 15 aprile, 2007
di Eugenides ho middlesex che ho comprato quando l'ho visto ad un incontro per il festival della letteratura a Mantova. Però devo ancora leggerlo..
deliriocinefilo
#12
11:28, 15 aprile, 2007
prevert ha scritto poesie bellissime.. peccato che non siano conosciute... Ho provato le tue stesse sensazioni leggendo le vergini suicide.. un sorriso da una giornata che dedico alla musica ;-)
AcquaSale
#11
01:22, 15 aprile, 2007
[@ NoodlesD]
Pensa se avessimo tutti le stesse identiche fissazioni: non la finiremmo più di fare a gara a chi si fissa meglio e di più. Metteremmo i libri anche in ordine di font. Sarebbe il delirio, la fine. Per fortuna ognuno si fissa a modo suo.
Ti quoto in toto la sentenza su Middlesex. Capolavoro. C'è poco da discutere.
Semra
#10
01:19, 15 aprile, 2007
[@ Iannozzi]
Sono ancora tua
se mi vuoi.
Sarò ancora tua
se vorrai prendermi.
Non se vorrai salvarmi.
S
Semra
#9
01:13, 15 aprile, 2007
[@ Gaia]
Non direttamente dal suo blog, ma guardare i titoli e scaricarli attraverso validi supporti esterni è possibile, oh, eccome se lo è. :-P
Sono felice di averti trasmesso il Morbo Eugenides. Ovvio che aspetto di confrontarmi con te.
[@ Davide Licenziamento]
Potremmo anche dire che è come ricevere una violinata sulla schiena mentre un getto d'acqua bollente scorre dolcemente dietro la porta. Dipende dai punti di vista, tutto è relativo, eccetera.
Le vergini suicide è un capolavoro e io da questo preciso istante odio ufficialmente la tua signora delle pulizie (detta anche: la signora delle tue pulizie). Perché odio tutti quelli che mettono i libri in ordine sparso & casuale. Per esempio adesso, che sono nella mia non-casa, ci ho messo quaranta minuti prima di trovare Majakovskij, fra manuali di cinema orientale e Dylan Dog e Sharpe e guide della Lonely Planet. Assurdo.
Semra
#8
00:52, 15 aprile, 2007
MI sento meno solo con le mie fissazioni di catalogazione e ossessioni varie.
Eugenides è un genio, con soli due libri pubblicati, ma son due capolavori. Per quanto mi riguarda Middlesex è uno dei libri più belli degli ultimi dieci anni.
NoodlesD
#7
18:09, 14 aprile, 2007
Quand'è che hai preso la decisione?
Da te piove incessantemente
Qui invece c'è un sole del diavolo
Mi hanno detto che ti sei trovato un altro cicisbeo,
e che a letto continui ad andare senza le mutandine
Però sei disordinata, cicche dappertutto
e libri che muoiono nelle loro copertine patinate
Ma quand'è che l'hai deciso? di punto in bianco?
Sei andata al cine con le amiche
Chissà che ti hanno consigliato, sei una testa calda
Sono tanti anni che ti conosco e non sei cambiata
Forse è un difetto, forse no
Io so solo che mi telefoni ogni morto di papa
Avevi promesso di darmi tue notizie
E allora perché vengo a sapere della tua vita
dai chi che poi mi tocca prendere a pugni?
Quand'è che hai deciso di darci un taglio?
Volevi vedere le Sette Meraviglie e farti i Sette Falli
E invece adesso mi vedo costretto a reggerti la mano
Confondi come allora il reale coi sogni
E come sempre cerco ti reggerti in piedi
prima che tu ti possa fare male sul serio
Ma davvero non so per quanto potrò reggere
Questa situazione mi sta scivolando dalle dita
come miele rubato dalla bocca della verità
La verginità l'hai persa tanto tempo fa
Non sarà il mio affetto per te a farti tornare follia intera
Così non mi spiego perché continui
ad entrare e uscire dalla mia vita a capriccio
Ti ho dato molto e molto poco ho ricevuto
Così non mi spiego proprio perché sono attaccato a te
Avrei dovuto lasciarti già parecchio tempo fa
E' un assurdo quello che mi costringi a vivere
Ma se è per non farti morire
allora sopporterò, continuerò a sopportare:
non sopporterei l'idea di perderti
anche se non sei più mia da tanto, da tanto...
Beppe
kinglear
#6
20:26, 13 aprile, 2007
(ah, a casa mia l'ordine dei libri lo ha stabilito la signora che si occupa delle pulizie. Un giorno sono partito per la Sicilia per alcuni giorni: avevo l'obiettivo di assistere ad alcune tragedie greche in un teatro di Siracusa, e di trascorrere il resto del tempo a scopare una certa donna in un albergo di Siracusa. Quando ho informato la signora che fa le pulizie a casa mia della partenza, lei ha detto: "Bene, così ne approfitto per spolverare a fondo le librerie". Al mio ritorno, ho scoperto che si era appassionata all'impresa oltre ogni ragionevolezza: aveva spostato tutti libri per spolverarli a li aveva risistemati completamente a cazzo. Spinoza vicino a Ballard, James M. Cain attaccato ai saggi di Lacan, libri di arte visiva in mezzo ai romanzi, etc. etc. Risultato: poiché i libri in casa mia sono più di 3500, non troverò mai più un cazzo.)
licenziamentodelpoeta
#5
20:21, 13 aprile, 2007
Non riesco a immaginare come sarebbe "ricevere un getto d’acqua bollente sulla schiena mentre un violino suona dietro alla porta del bagno". Cioè, mi viene in mente che griderei aiuto e chiederei al tipo che suona il violino di venire a darmi una mano a rendere inoffensivo il tipo che mi sta innaffiando la schiena con getti d'acqua bollente.
Però, sta di fatto che "Le vergini suicide" è un capolavoro.
licenziamentodelpoeta
#4
20:02, 13 aprile, 2007
Bella la recensione. In casa (non letto) ho solo Middlesex, di Eugenides. Ma ora grazie a te ho voglia di leggere l'altro. Oh, la short list di Emmebì temo non sia scaricabile. A presto e buon fine settimana. (Gaia)
utente anonimo
#3
18:34, 13 aprile, 2007
[@ Marco]
Ecco: se fosse Miami la mia non-casa, sarebbe già una svolta. Davvero.
Ma con due non-case nella stessa città, non è proprio il massimo. La mia prossima non-casa la voglio a Praga. O a Calcutta, dove potrò colorarmi le piante dei piedi con l'henné e mettermi un velo da sposa rosso.
Sono contenta che tu sia qui, sempre. Anche da Miami.
[@ Zidora]
Segna, segna. Con Eugenides vai a colpo sicuro. Se poi vuoi fare l'en plain, prova anche Middlesex.
L'ordine per genere letterario può essere una buona idea. Ovviamente ho già provato anche quello, con scarso successo. Stranamente, mi sento più felice quando vedo Douglas Adams in mezzo tra Wittgenstein e i Dialoghi di Luciano.
Fuori di testa è bello. ^_*
Semra
#2
15:55, 13 aprile, 2007
Wow! Me lo segno sto libro! Grazie! Però... bella mania quella di sistemare i libri secondo la casa editrice... io nella libreria appena montata li ho sistemati stavolta in ordine di genere letterario.... sono abbastanza fuori di testa? :-)))) Ciao buon weekend!
zidora
#1
02:11, 13 aprile, 2007
Dopo una giornata passata a rincorrere pensieri alterni, contrastanti ma tutti indirizzati sulla stessa strada, eccomi qui. Mi piace troppo leggerti, ti leggo come si legge un racconto che deve un po' lavare la giornata, un po' incastrarsi tra i pensieri di cui sopra. Sono a Miami, un po' casa, un po' non-casa. Ti abbraccio!
marcobus
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