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Commenti
#45
13:28, 06 maggio, 2007
Colgo solo ora, tardivamente, uno degli ultimi commenti di Effe a questo post.
Mi permetto di puntualizzare: i software per il disegno architettonico e tecnico sono CAD (Computer Aided Design), mentre i CAM sono altra cosa: si tratta del Computer Aided Modeling, ovvero l'insieme di software e dispositivi in grado, partendo dal disegno vettoriale fatto appunto con un generico programma CAD di creare un modello tridimensionale di un oggetto, in genere in materiale plastico, ma anche in legno o in metallo.
Un piccolo miracolo della tecnica, che lascia ancora oggi (benché esistano, perfezionati, da almeno una quindicina d'anni) in genere esterefatto chi assiste alla dimostrazione.
Si parla di sistemi CAD/CAM nel caso siano presenti entrambi i componenti. Il che non toglie validità a questo ricercato (e un po' arzigogolato) collegamento: da una progettazione apparentemente astratta, scaturisce qualcosa di tangibile.
utente anonimo
#44
22:59, 22 aprile, 2007
e. c.= "Non sono molti i luoghi dove, come qui, la lettura è un'esperienza." Mi si perdoni la perdita.
zaritmac
#43
22:57, 22 aprile, 2007
Mi è capitato di leggerlo in un fiato. Senza che gli occhi protestassero per la luminescenza intermittente dello scroll. Lo schermo ha srotolato il fondo di un caleidoscopio che pulsa dolore in ogni intercapedine. Eppure lo scenario mobile getta zattere sui vuoti e porta momentaneamente in salvo. Non sono molti i luoghi dove, come qui, un'esperienza. Che ha uno spessore, un odore e un'eco.
zaritmac
#42
14:42, 22 aprile, 2007
mi chiedo come tu faccia a scrivere racconti così, a manetta...anche se mi piace scrivere, non riuscirei mai a postare racconti con una cadenza regolare...mah boh bah...comunque complimenti
spungola
#41
22:11, 20 aprile, 2007
“da un pezzo aveva scoperto che mentre a lei le parole servivano per chiarire le sue sensazioni,su Clem,in complesso producevano piuttosto l’effetto di renderle più oscure.Ma forse era meglio così.Se fossero stati entrambi ugualmente espliciti avrebbero corso il rischio di capirsi interamente a vicenda;un certo grado di non comprensione(da non confondersi con l’incomprensione)è l’unico santuario che un essere umano può offrire ad un altro,nella devastatrice intimità di un matrimonio felice.Ella soleva considerare ogni relazione come l’intersecazione di due cerchi.Quanto più la superficie comune è ampia,tanto migliore sembrerebbe,a tutta prima la relazione.Ma non è così.Oltre un certo limite,si verifica il fenomeno della diminuzione e da ciascuna parte non vi sono sufficienti risorse personali per il reciproco arricchimento della vita comune.Probabilmente la perfezione si raggiunge quando l’area dei due segmenti esterni,sommati insieme,è uguale alla superficie sovrapposta dei due cerchi.Sulla carta,deve esservi qualche chiara formula matematica,per giungere a tale risultato,ma nella vita pratica non esiste.”
La signora Miniver - Jan Struther
diamonds
#40
17:10, 20 aprile, 2007
ho fatto alcuni anagrammi interessanti,
Anna Lorenzi dà
"alzeranno in"
"anni le ronza"
"innalzare no"
"nonne rialza"
"in lenza orna"
mentre Marco Siri dà
"acri morsi"
"cari morsi"
"marciro si"
"armo crisi"
"mia scorri"
"cosmi rari"
...il più bello però è "marci orsi"!
sua "spogli va" ops! lips vago
LipsVago
#39
16:59, 20 aprile, 2007
mah, sei una poeta nata, pispa!
genova x noi
utente anonimo
#38
14:52, 20 aprile, 2007
approfitto per salutare llu, che di là non c'è più.
ciao :)
pispa
#37
10:40, 20 aprile, 2007
Wow! Mi piace quando lo scientismo riesce a giustificare la mia pancia perspicace (?) :) ché io uterina (e assai), sono e non riesco, se non a suon di percezioni suggestionate (e a loro discolpa chiamo in causa la subliminazione), a spiegare bene il senso delle cose.
Tutto il costrutto da te così bene descritto, tutto questo scientismo, ribadisco a costo d'apparir tediosamente ridondante, ha, sì, un che di calviniano. Ma del resto:
la città è ridondante, ripete i segni perché arrivino a fissarsi nella mente
cito a 'memoria' da
Le città invisibili
Grazie Effe, assai stimolante il tutto, conversazione compresa.
:)
Rr
ritabonomo
#36
09:58, 20 aprile, 2007
MARCO si chiama anche il museo di arte contemporanea qua, prima Palazzo di Giustizia. E c'è poi il Museo del Mar, posticipatissimo progetto italo-vigués, Rossi-Portela, fino alla luce finale
SiciliaL
#35
09:08, 20 aprile, 2007
Il nido di ragno e la città (in)visibile sono infatti codici dichiaratamente Calviniani (d'altro canto, chi può fare a meno di Calvino)
Un altro codice interno è che i tre cerchi concentrici (che poi si intersecano? Chissà) sono Città (C), Anna (A) e Marco (M)
L'insieme dei cerchi rende quindi l'acronimo CAM.
E cad-CAM si chiamano le applicazioni software usate (anche) in architettura per disegnare e realizzare progetti e planimetrie.
Effe
#34
08:12, 20 aprile, 2007
La città nuova è un nido di ragno (uffi, mi sale ancora un Calvino spogliato della sua metafisica:)) in cui si agitano vite vischiose.
Ecco, è qui che si conclude il tutto, perché così mi piace immaginare e, come in una sorta di trasposizione di luogo, il letto diviene la grande metafora (abilmente velata della sua retorica grazie agli sviamenti della tela) di quello stesso nido di ragno: una barriera architettonica per cuori a perdere colti, reciprocamente, da sindrome di Stoccolma, uno fuori, l'altro dentro a quel letto.
Continuo ad amare questa città che hai descritto. Continuo ad ignorare Anna e Marco e quel potenziale lui che, mi pare, non ci sia mai stato, quasi fossero dettagli descrittivi di un racconto dove tutta la città, così tronfia, brilla di luce assolutamente propria distinguendosi per bene-detta boria.
Rr
ritabonomo
#33
23:52, 19 aprile, 2007
ho letto tutt'insieme perdendo il vantaggio delle comode rate quotidiane
la tela di ragno: per me il colpo migliore.
luiperre
#32
23:22, 19 aprile, 2007
tiravo a indovinare, a vanvera.
non riesco a seguirle le robe televisive, è come quando ti spiegano come si calcola il punto medio di una parabola e ... mi si addormenta il cervello.
invece qui, avrei previsto, insomma..
è che il signor effe non propone mai delle conclusioni, piuttosto degli stati d'animo che resti a chiederti,
eh
pispa
#31
23:07, 19 aprile, 2007
Mi pare che nemmeno d'accenti l'aspirante editor poteva disquisire. (Mi sembrava di aver colto uno sguardo sgomento quando si è presentato col sigaro in mano e l'abbacchio belante nello stomaco, il casco rosa ormai nascosto... )
Niente puntate, magari un po' di esegesi di queste tre, eh?
giorgi
#30
21:10, 19 aprile, 2007
tu ci scherzi Pispa.Ma in quella soap questi giorni va in scena tra Achille Silvia e genitori della stessa uno psicodramma che sfiora gli stessi argomenti di questo racconto:guerra dei nervi,controllo delle menti.Timore reverenziale.Latenti dipsomanie(forse una Korsakoff)
diamonds
#29
18:26, 19 aprile, 2007
non c'è la quarta puntata..
nooo???!
perché, perché, perché tutti a chiederci cose che non c'è la quarta puntata? snort
secondo me stasera si saprà qualcosa guardando "un posto al sole" :)
pispa
#28
17:36, 19 aprile, 2007
era un complimento Metallafisica(Tutte)
diamonds
#27
17:32, 19 aprile, 2007
Odio e amore sono sentimenti forti e non sempre necessariamente opposti, spesso diventano complementari e, talvolta, l'odio serve a rafforzare l'amore o quantomeno a ravvivarlo.Anna
utente anonimo
#26
16:37, 19 aprile, 2007
Effe, dia retta al suggerimento di Diamond, almeo... L'assenzio glielo mandiamo noi, per posta elettronica:)
Diamonds: sbranare non è il termine esatto per maliarde valchirie (chi sarebbero, poi?:)
metallicafisica
#25
16:19, 19 aprile, 2007
per quanto riguarda l'amante di spalle, potrebbe essere specchio all'uomo in piedi sull'argine dei primi frammenti.
Potrebbe.
E no, non ci sono altre puntante.
Almeno non da parte mia.
Io non so altro.
Non so quello che forse sapete voi.
Effe
#24
16:14, 19 aprile, 2007
(forse è meglio dargli un seguito signor Herzog,diversamente queste maliarde valchirie finiranno per sbranarla.Su,si faccia forza.Peraltro hanno cominciato a distribuire nei migliori supermercati dell'ottimo assenzio a 18 e 70 la bottiglia)
diamonds
#23
15:52, 19 aprile, 2007
sono due sadomasochisti che si ribaltano il ruolo al calare e al sorgere del sole.
(effe, altre puntate, a grande richiesta)
e.l.e.n.a.
#22
15:48, 19 aprile, 2007
Buttarsi su quel letto significa affogare... meditate gente, meditate...
Effe... almeno quanto io sono emmeffe e sabrina...
metallicafisica
#21
15:47, 19 aprile, 2007
Flounder, infatti ho parlato di "condanna non definitiva".
(poi possiamo anche discutere del fatto che "io sono qui" è detto alle spalle di un uomo dormiente, e quindi di una presenza/assenza. Forse l'unico momento in cui l'odio e l'amore di Anna possono trovare tregua. Ma questa è una visione romantica che l'Herr certamente non condividerà)
riccionascosto
#20
15:42, 19 aprile, 2007
riccio, non è che son tanto d'accordo.
c'è un modo di buttarsi nel letto che tutt'è, fuorché salvezza.
lei lo ama in assenza e lo odia in presenza.
nel consegnarsi all'odio la salvezza è esclusa.
(a meno che effe non ci tiri fuori una quarta puntata, nella quale sapremo)
Flounder
#19
15:41, 19 aprile, 2007
com'è sibillino!
i due a cui mi riferivo sono anna e marco. poi dei dubbi li nutro anche io. io propendo per un numero dispari, perché c'è pure lo scambista.
e.l.e.n.a.
#18
15:38, 19 aprile, 2007
Herr, lei continui a ripeterlo. Io, da romantica siciliana, continuerò a non crederci.
E poi, buttarsi nel letto è condanna sì, ma salvezza insieme (almeno, non così definitiva condanna come buttarsi dalla finestra. Come si dice,
finché c'è vita...
con quel che segue).
riccionascosto
#17
15:33, 19 aprile, 2007
e.l.e.n.a.
siete tutti così sicuri dei conteggi, dell'appello.
E' proabile che abbiate ragione.
Tuttavia.
Effe
#16
15:32, 19 aprile, 2007
Diamonds
non penserà che non mi sia preventivamente approntanto un alibi di ferro (per la ruggine è solo questione di tempo)
Pispa
brava, je meni anche lei, così il conto è completo (ma: a questi due? o a questi quattro?)
Flounder
il lettore è tenuto a sapere che non esistono verità (e se non ha capito, allora ha capito benissimo)
Effe
#15
15:27, 19 aprile, 2007
pispa, temo che a questi due gli piaccia pure!
e.l.e.n.a.
#14
15:25, 19 aprile, 2007
Riccio
dovrò forse ripeterlo, che non c'è speranza né salvezza?
e.l.e.n.a.
bel contropiede all'Anonimo
Giocatore
ce li ho tutti quanti. Glieli mando a casa direttamente.
Effe
#13
15:23, 19 aprile, 2007
LipsVago
se esiste l'Ade, allora reclamo il ministero degli inferni
MF
ma perché, lei dice che Anna e Anna Lorenzi sono la stessa persona?
Bustro
si poteva disquisire di ritmi, di sensi unici e alternati o alienati, di messaggi subliminali e sublinguali, e invece.
Effe
#12
15:19, 19 aprile, 2007
Flounder. non preoccuparti, abbiamo avuto lo stesso dubbio..(no, non si butta, shhh:)
metallicafisica
#11
15:11, 19 aprile, 2007
sarò pure scema, lo ammetto, ma non ho capito se si butta veramente o no.
(ma il lettore è tenuto a sapere la verità? se la risposta è no, non chiedo, faccio finta che ho capito)
Flounder
#10
15:07, 19 aprile, 2007
adesso arriva l'ispettore per la 626 che si innamora della loro consulente di coppia, e poi si odiano anche loro? eh no eh?!
io questi due mi viene voglia di menarli..
pispa
#9
14:23, 19 aprile, 2007
non solo non la ringraziamo.Inoltriamo pure domanda di risarcimento.Qui c'è danno.Si registrano fenomeni inquietanti di fata morgana,tremano le nostre fibbre ottiche.Ipocinestesi.Raffreddore da fieno.Siamo afflitti da acute febbri reumatiche che ci procurano apotropaiche,perfino suadenti,visioni di doppelgänger.Apparecchi un Cid,o metta in moto il suo ufficio forense.Io chiamo il medico legale(non toccate niente)
diamonds
#8
12:33, 19 aprile, 2007
Cercasi parcheggiatore abusivo laureato in psichiatria (volontario telefonista centro di autoaiuto)
Cercasi ispettore del lavoro. Punto
utente anonimo
#7
12:32, 19 aprile, 2007
pirlo
e.l.e.n.a.
#6
12:28, 19 aprile, 2007
antognoni? meglio de sisti, come regista.
utente anonimo
#5
11:21, 19 aprile, 2007
se fosse un film, il regista sarebbe, sicuramente, michelangelo antonioni...
e.l.e.n.a.
#4
10:54, 19 aprile, 2007
La tela del ragno cattura, Herr.
Ogni ragno è immune dalla vischiosità della propria.
Chissà se lo è da quella degli altri.
Da quel che leggo, sembrerebbe di no.
riccionascosto
#3
10:20, 19 aprile, 2007
Non per caso, non per caso.
E mi vien perfino da comprendere l'aspirante editor che solo d'accenti poteva disquisire.
Bustrofedon
#2
09:25, 19 aprile, 2007
Di sicuro Anna non è un bravo architetto: dormire in una camera con tutta quell'umidità... Meglio uno scantinato:)
ps: Anna è anche una masochista (cvd)
metallicafisica
#1
09:23, 19 aprile, 2007
Effe, siamo qui... è un racconto che spiazza e avvince, una storia che sembra tratta dalla cronaca quotidiana ma vista e vissuta dall'interno ops! dall'inferno.
LipsVago
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