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#67
10:14, 04 giugno, 2007
#65, se non era chiaro, io non difendo Mastella.
baron, dallo stesso giorno che tu sei karza, e spari solo karzate!
vincenzillo
#66
01:48, 01 giugno, 2007
vincenzillo da quando sei ponte, che ti viene cosi bene pontificare?
BaronKarza
#65
19:29, 31 maggio, 2007
non mi sembra che l'intervista prenda in giro mastella, bensi l'idea che hanno della famiglia gente come mastella che pensa di difenderla (e che hanno organizzato la manifestazione).
utente anonimo
#64
10:16, 31 maggio, 2007
Lettura consigliata a chi crede che la famiglia l'ha inventata Mastella, o la DC:
AA.VV., La Bibbia
Lettura consigliata a chi non sa più distinguere l'etica dai singoli individui:
Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno Purgatorio Paradiso
vincenzillo
#63
10:34, 30 maggio, 2007
http://www.iene.mediaset.it/video/video_2810.shtml
BaronKarza
#62
11:57, 29 maggio, 2007
vincenzillo sessantottino! :-)
BaronKarza
#61
10:11, 25 maggio, 2007
baron, io sono convinto di una cosa sola: che tu spari troppe cazzate! :-)
no, seriamente, io non mi fisso sulle parole. Io mi fisso sui valori che esse significano. E' ben diverso.
Penso che sarai d'accordo che la famiglia è il crocevia tra morale e politica, tra individuo e società, tra privato e pubblico. Ed è naturale che sorgano conflitti in merito, a seconda delle interpretazioni.
Per te magari è solo un guscio vuoto, riempibile con tutto e il contrario di tutto.
Per la Chiesa è l'immagine umana dell'Origine divina.
Per i politici, la questione è una bella occasione per pigliarsi voti.
Per me è la base della società, ed è prima di tutto un'immagine simbolica, un valore di riferimento. Per questo va difesa con i fatti, con le leggi etc.
E non vedo perché il porre dei limiti debba significare razzismo. Porre dei limiti è non solo legittimo, ma anche salutare. Checché ne dicano gli antiproibizionisti e i 68ini.
(La feccia che sfascia le vetrine o deve per forza sfondare la zona rossa, come voleva fare a Genova e come ha annunciato di voler fare tra qualche giorno, è tutto un altro discorso.)
vincenzillo
#60
17:11, 24 maggio, 2007
vince, nel mio ultimo commento, dicevo appunto questo: ebbene si entrambi sono "manifestazioni".
ora se te la smetti di fissarti sulle parole e ragioni sul significato della manifestazione scoprirai che non è stata una manifestazione molto corretta nei confronti dei gay. scoprirai che l'effetto secondario all'affermazione, come dici tu, della famiglia è la negazione della famiglia per tutti gli altri.
io provo a spiegartelo da una decina di post.
tu, poi, se vuoi continuare a polemizzare e a tirarmi fuori i noglobal che spaccano le vetrine dicendomi che io cerco di legitimizzarli soltanto perchè è mia la convinzione che stanno manifestando ti stai sbagliando di grosso.
qui, quello convinto di come stanno le cose, che sa i significati delle parole, che sa veramente cosa vuol dire "famiglia" sei tu, non io. :-)
BaronKarza
#59
15:58, 24 maggio, 2007
dario, qui se non arriva della nuova arte contemporanea va a finire male!
alla.finestra
#58
15:43, 24 maggio, 2007
ah, ma ora capisco. "Manifestazione" è copyright dei comunisti, dei sindacalisti, dei metalmeccanici, degli atei, dei gay, dei single, dei no global, dei no Bush, dei no tav, dei no suv, dei no clero. Scusami, non lo sapevo. Nella mia ingenuità credevo che fosse legittimo indirne una anche per dare voce ai milioni e milioni di italiani che non appartengono a quelle categorie. E magari - pensa che ingenuo! - perfino senza pagargli i diritti.
vincenzillo
#57
15:26, 24 maggio, 2007
baron, qui se c'è uno che ribalta non sono proprio io. Finché non accetti che il Family Day è una manifestazione, questo dialogo non ha senso.
vincenzillo
#56
11:52, 24 maggio, 2007
come fai a dire che il family day è una manifestazione tanto quanto un gay pride? soltanto il fatto oggettivo ti permette di affermarlo.
sai benissimo che non è così. non è relativismo, non mi piace la maniera con cui ribalti il discorso su un fenomeno come potrebbe essere una manifestazione gay e quella delle famiglie. e ti posso elencare tantissimi motivi:
1) i gaypride sono manifestazioni fatte da piccole associazioni, molte volte con dei budget ridicoli. il family day ha avuto l'appoggio dei partiti e della chiesa. per non parlare di autobus, treni speciali, pullman affittati da tutte le parrocchie di italia.
2) non esisteva un family day prima. è stato inventato soltanto per attaccare il disegno di legge sui dico. quindi sul concetto di allargamento della famiglia.
i gay pride sono manifestazioni, cortei per le strade di tutto il mondo. sono organizzati in diversi periodi dell'anno, non sono programmate per manifestare contro un disegno politico, infatti non c'è stato un gay pride contro il family day.
3) la contro-manifestazione era il family day laico. quindi l'opposto del family day è una manifestazione che esprime gli stessi concetti ma in maniera laica senza l'intervento della chiesa.
4) ai gay pride non partecipano politici di entrambi gli schieramenti. al family day c'era di tutto.
5) un reportage uscito sulla stampa scritto da due cronisti al family day che si sono finti gay si sono beccati gli insulti razzisti di tutta la gente in piazza, compresi quelli dei padre-madre-bambini.
okey detto, possiamo accettare il tuo discorso affermando che il gay pride è una manifestazione tanto quanto lo è il family day?
BaronKarza
#55
19:31, 22 maggio, 2007
baron, il Family Day è una manifestazione. Tanto quanto il gay pride. Se arrivi a negare questo, confesso che non so nemmeno più come rispondere.
Sul fatto che la famiglia sia solo una parola, mi sembra una riduzione quantomeno impropria. Noi single fighetti magari non ce ne accorgiamo più, ma c'è una realtà vivente dietro questa parola. Di più: c'è l'origine della nostra vita.
Affermarla, difenderla, proteggerla, per me vanno bene tutti questi verbi, il senso non cambia.
I 68ttini non c'è bisogno di interpellarli. Infatti quella cultura è ovunque, diffusa capillarmente nella società e negli individui. O non ti sembra neanche questo?
E' bastata una generazione di insegnanti, e il disastro si è messo in moto.
vincenzillo
#54
12:05, 22 maggio, 2007
beh, vincenzillo. il gaypride e tutte le altre manifestazioni sui generis sono appunto delle manifestazioni, colorate, forse anche chiassose, ma manifestazioni, il più delle volte fine a se stesse che vogliono far conoscere un "altro" mondo. fanno queste manifestazioni per far vedere che esistono pensieri diversi dai nosti.
poi c'è chi si comporta in maniera sbagliata, certo, ma i coglioni ci sono a destra come a sinistra (poi uno fa le sue preferenze anche tra i coglioni, ma pur sempre coglioni rimangono).
il family-day, invece, è stato organizzato e progettato in risposta all'ampliamento del concetto di famiglia da parte dello stato, meglio noto col nome in codice: dico.
le organizzazioni ecclesiastiche e i partiti hanno preparato una manifestazione ad hoc per ribadire il concetto della famiglia come lo conoscono loro e come lo vogliono loro.
borghesi, 68ttini, dai! siamo seri. nessuno li ha interpellate, tantomeno io. la parola "famiglia" è una parola come altre per identificare una coppia. se poi in passato è stata usata da entrambi gli schieramenti per i comodi loro, lo ripeto, in questo discussione non ci interessa.
il mondo cambia, la paura che il mondo cambia fa cambiare le persone. le fa manifestare in diecimila per una parola.
ma ragioniamo: che male potrebbe mai fare una famiglia "diversa"?
verso che peccato va incontro?
non possono avere figli?
le personde del familyday erano lì per AFFERMARE come dici tu, o per proteggere?
e ancora secondo te, se una coppia gay vuole chiamarsi "famiglia" avrebbe dovuto partecipare al family day o sarebbe dovuta andare a quell'altra manifestazione?
BaronKarza
#53
10:09, 22 maggio, 2007
baron, mi dispiace ma sembra che ci sia in giro solo io, quindi per ora ti becchi solo me.
Dunque, vediamo se ho capito bene dove va a parare il tuo discorso. I gay, i trans o anche gli etero che partecipano al gay pride sono persone libere di affermare e di negare ciò che gli pare, sono coraggiose, sono ammirevoli. E basta. Invece le famiglie che affermano la loro volontà di difendere questa istituzione tradizionale, magari fanno bene, però sono anche dei razzisti.
Ma forse mi sbaglio, tu applichi lo stesso ragionamento anche al gay pride e quindi pensi che sono razzisti anche loro. Se è così, dimmelo e io taccio per sempre.
altro punto: quando ho parlato di famiglia come valore borghese, reazionario, bigotto, non intendevo dire che lo hai affermato tu qui, bensì che lo afferma da quarant'anni il grande fiume della cultura diciamo sessantottina per capirci, la stessa a cui fanno riferimento i promotori di mille manifestazioni, compresa quella "contro" il Family Day. Insieme alla Chiesa, credo che la famiglia sia oggetto del loro odio feroce da quarant'anni. (Ma anche qui, correggimi se sbaglio.) E allora perché devono a tutti i costi entrare nella famiglia?
Dubbi sul Family Day certo che se ne possono avere. Io non ho mai negato che ci fosse anche la volontà di andare contro i Dico (bastano le immagini del tg per vederlo). Ciò non toglie che il suo primo significato, per me, fosse quello che ho già espresso.
vincenzillo
#52
00:19, 22 maggio, 2007
questo commento sul bigottismo mi era sfuggito e ha bisogno di un altro commento:
nessuno ha parlato di bigottismo, ne di valori borghesi. non mi sembra il caso di aprire un dibattito su cosa voglia dire la parola "famiglia" oltretutto non è interessante. per la legge può essere una cosa per la natura un'altra. nessuno qui sta cercando di portare l'attenzione verso le povere famiglie italiane o alle indifese comunità gay.
semplicemente, mi piacerebbe cercare di guardare una manifestazione come questa "family day" (slogan tra l'altro nel solito inglese giustificativo pubblicitario: no-tax day, israel day, pollo-day) da un altro punto di vista.
provandoci ci si accorge che la gente dichiarando la propria esistenza ne ha esclusa profondamente un'altra.
pensi che le persone in italia che non hanno gli stessi diritti delle famiglie "normali" si saranno sentite gratificate di fronte a tanta AFFERMAZIONE per la famiglia?
ci conserviamo un po' di dubbio su quello che è stato questo family day oppure vogliamo pensare che veramente la gente sia stata li soltanto per divertirsi e ad affermare un concetto come dice vinci?
io non la vedo così, o almeno non la vedo solo così.
chiedo di rimbalzo il commento di qualcun altro. oppure normal posta qualcosa di nuovo!
BaronKarza
#51
23:46, 21 maggio, 2007
ciò che dice è vero, ma:
quando fai una AFFERMAZIONE, fai anche una NEGAZIONE. cioè dividi qualcosa in due parti. quello che respingi con la tua AFFERMAZIONE provoca un effetto collaterale. questo effetto collaterale, questa distorzione in questo caso sembra un fenomeno di razzismo.
BaronKarza
#50
10:36, 21 maggio, 2007
baron, avrei tanto voluto lasciarti l'ultima parola, per cavalleria, ma non è proprio possibile.
Il Family Day è stato principalmente A FAVORE di qualcosa, e cioè l'idea di famiglia naturale, padre-madre-figli. Ha AFFERMATO questo valore prima di tutto in modo simbolico.
Dunque, nessuna tassazione, nessuna ingiustizia da contrastare, nessun razzismo.
E inoltre, nessun diritto da negare, visto che alcuni diritti possono benissimo essere concessi senza per forza includere nella famiglia tutte le unioni che sono, e possono benissimo rimanere, DIVERSE dalla famiglia. Ma come, si odia la famiglia, valore bigotto, borghese, reazionario, e poi si esige per forza di essere famiglia? Non mi quadra.
vincenzillo
#49
18:50, 19 maggio, 2007
solo per non dare la soddisfazione a vinci di avere l'ultima parola scrivo quanto segue:
una famiglia che pensa che esista un nucleo famigliare di padre-madre-figlio non può protestare se lo stato decide di allargare il concetto di famiglia, per il semplice fatto che non vengono negati dei diritti, ma ampliati.
non viene negato il concetto "padre-madre-figlio" ma ampliato lo stesso.
non stanno pensando di tassare la famiglia "normale" ma soltando normalizzando legalemente le altre unioni. quindi se protestare o manifestare contro qualcosa è sinonimo di "difesa" contro una ingiustizia, decretare quello che non è "normale", appunto "diverso", come ingiustizia è razzismo.
BaronKarza
#48
18:11, 17 maggio, 2007
perché la famiglia è padre madre figli, non padre padre figli o madre madre figli. Se uno difende questa idea, è normale che non voglia che lo Stato riconosca per legge i matrimoni gay. Ma, ripeto, secondo me l'importanza della manifestazione sta principalmente nel suo valore simbolico. Le politiche per la famiglia vengono dopo. E anche l'essere contro il matrimonio gay viene dopo.
vincenzillo
#47
16:54, 17 maggio, 2007
mah! ok, politica per la famiglia, ma allora perchè dal palco venivano giù striscioni con su scritto: "no matrimoni gay"?
BaronKarza
#46
12:33, 17 maggio, 2007
sig. anonimo,
per me il family day non è affatto quello che dice lei. E' prima di tutto un fatto di valore simbolico: milioni di italiani si riconoscono nel valore della famiglia, e quindi vanno in piazza e lo affermano. Con legittimo orgoglio. E con la speranza che questo serva da stimolo a politiche migliori per la famiglia.
vincenzillo
#45
11:53, 17 maggio, 2007
sig. vincenzillo
forse la comunicazione è passata in un'altra maniera; ma secondo lei, che cosa è il family day se non una delle più aperte e dichiarate manifestazione di razzismo omofobo dai tempi del cu cus clan?
utente anonimo
#44
10:15, 17 maggio, 2007
Io credo che il senso fosse più difendere l'idea di famiglia naturale come base della società, padre madre figlio (biologico o adottato, è uguale).
Quella dei gay invece non è una famiglia. Coppia sì, ma non famiglia.
vincenzillo
#43
10:13, 16 maggio, 2007
bé, non è carino...
normal
#42
10:01, 16 maggio, 2007
praticamente...
BaronKarza
#41
09:55, 16 maggio, 2007
acc... non sono molto preparato sul family day/
ma perché era una protesta contro i gay?
normal
#40
09:03, 16 maggio, 2007
ma perchè la famiglia normale, deve protestare contro la famiglia dei gay?
BaronKarza
#39
18:09, 15 maggio, 2007
bello dai scanniamoci sul family day!
vincenzillo
#38
17:26, 15 maggio, 2007
mmmh... family day?
BaronKarza
#37
15:26, 14 maggio, 2007
ah ah ah!
dai
Baron
, suggeriscimi un argomento/
su cosa gradiresti polemizzare?
hahahahahah!
normal
#36
14:58, 14 maggio, 2007
dai normal aggiorna il blog! nuova immagine, nuova polemica! :-)
BaronKarza
#35
09:34, 10 maggio, 2007
RECALL
medo
, ti ho scritto una mail all'indirizzo che mi hai dato/
te la rimando...
normal
#34
20:13, 09 maggio, 2007
RECALL
Ehi Signori Accoretevene, visto quanto ho apprezzato la vostra maglietta e quanto hanno apprezzato tutti la qualità della stessa, siccome devo stampare delle magliette con stessa tecnica, mi sapreste indicare il o i fornitori ai quali avete fatto riferimento?
Grazie
medo(chiocciola)gmx.co.uk
medo
#33
19:33, 09 maggio, 2007
baron, se vuoi mi arrendo... ma credo che la discussione si sia allontanata dal problema originale/
volevodire che i giornali e i siti che ho consultato riguardo alla manifestazione milanese hanno celebrato lo "sfarzo" degli allestimenti/
ma non era una fiera di "allestimenti"... ok?
al salone del mobile dovrebbero esporre dei cazzo di mobili o roba del genere/
ok?
bé... nessuno se n'è accorto/
secondo me è un problema... ma forse no/
detto questo, un giorno mi spiegherai perhé alla fiera del Ciclo&Motociclo (giusto per fare un esempio), il giorno per gli "operatori del settore" è uno... per tutti gli altri c'è un'intera settimana/
stranezze del marketing...
=)
ah, ultima cosa: gli addetti ai lavori i produttori, i designer, i buyer, solitamente non pagano il biglietto... hanno un invito/
il biglietto lo pagano tutti gli altri... il pubblico/
normal
#32
18:57, 09 maggio, 2007
le fiere sono per gli addetti ai lavori.
gli addetti ai lavori i produttori, i designer, i buyer, pagano un biglietto perchè all'interno della fiera trovano/scambiano/fanno possibili affari. sono tutti omini della lego che si muovono dentro la fiera fatta di lego.
che esista un pubblico all'interno della fiera è un surplus, un ritorno di immagine per la fiera e per quelli che entrano pagando un guadagno in più (mica si campa solo con gli addetti ai lavori!).
ci vendono la fiera del design come qualcosa di importante, andiamo alle feste, ai "fuori salone" ma in realtà se ci capitiamo e perchè siamo stati attirati.
quindi: è ovvio che normal alla inaugurazione era l'unico pubblico.
questo spiega anche perchè i designer abbiano sempre quell'aria sofferente e n po' snob. loro non stanno divertendosi, stanno "lavorando"
ehehehehe! :-)
BaronKarza
#31
19:23, 08 maggio, 2007
baron, non è più vero che alle fiere ci vanno solo gli addetti ai lavori. Soprattutto al salone del mobile è pieno di fighettume inutile. Certo, dirai tu, è impossibile distinguere il fighettume inutile dagli artisti, ma questo è un altro discorso.
allafinestra, fantastico l'applauditore automatico. Ne voglio uno per aumentare la mia autostima.
vincenzillo
#30
14:38, 08 maggio, 2007
caro mio... magari/
almeno ci sarebbe qualcosa da vedere/
=)
normal
#29
12:33, 08 maggio, 2007
e non ha nemmeno bisogno di abbuffarsi di tartine! vedrai che al prossimo salone del mobile ce ne sarà una in ogni stand.
alla.finestra
#28
12:24, 08 maggio, 2007
ahahahahah...
o no... l'applauditore meccanico!
normal
#27
12:18, 08 maggio, 2007
Lei!
alla.finestra
#26
11:48, 08 maggio, 2007
acc... e cosa c'è al suo posto?
normal
#25
11:47, 08 maggio, 2007
ehi, forse non esiste più il pubblico!
alla.finestra
#24
09:30, 08 maggio, 2007
secondo me fai troppa confusione/
già il fatto che vai alla fiera del design (addirittura pagando il biglietto) e non ti interessa il design ne è la prova/
io intendevo solo dire che c'erano allestimenti meravigliosi per prodotti di merda/
tutto qui...
detto questo, se alla fiera del libro chi "compra libri" non è il pubblico... allora il pubblico cos'è?
normal
#23
22:02, 07 maggio, 2007
non sono d'accordo.
normal tutte le persone che vanno alle fiere sono gli addetti ai lavori.
come alla fiera del libro di bologna.
ci vanno le persone che vendono e comprano i libri. gli autori sono poco ascoltati. il pubblico chi è?
BaronKarza
#22
15:04, 07 maggio, 2007
apparentemente.
gulla
#21
14:00, 07 maggio, 2007