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Commenti
#29
21:10, 16 luglio, 2007
ti ringrazio per gli apprezzamenti. Akal a suo modo combatte il peccato in fondo, ma la sua visione di peccato differisce dalla tua. Continuo a ritenere che il male (io non credo nel male e nel bene) sta nel cercare di appiccicargli un'identità (al male). Questo tentativo per me è sempre umano e tutt'altro che divino. Dopo aver definito i connotati del male allora diventa lecito combatterlo... in questo modo il male assume davvero una sua oggettività, un vero veleno.
Capisco la sfumatura riferita alla differenza tra tolleranza e relativismo ma....
intendevo proprio chiamarlo relativismo onesto per un motivo: da relativista non posso escludere che tu abbia ragione o che invece sia Akal ad averla. in pratica posso tollerarti se credo in qualcosa di diverso da te, ma se non so in cosa credere e se credere, come faccio ad escludere qualcosa? (in effetti posso farlo anch'io se inizio a fidarmi delle mie sensazioni più sottili).
Se si crede davvero in qualcosa bisogna sostenerla, per questo dico di tenersi le idee che dentro di noi funzionano, ci convincono, specie se sono le nostre.
Sono un agnostico perchè trovo tante luci e ombre in ogni fede o ideologia, questo non mi consente di aderire integralmente a un'idea, credo inlotre nella bellezza, utilità e grandezza del punto di vista, e vedo intorno a me tutte persone diverse che a volte non si rendono conto di quanto siano importanti così come sono senza doversi rifugiare dentro una fede, un ideologia e persino dietro il tifo calcistico. Il nostro valore diventa assoluto se ci rendiamo conto della nostra singola irripetibile esclusiva natura più profonda(guarda caso sfuggiamo anche ad una costante e latente operazione di controllo se non abbiamo schemi mentali rintracciabili in uno standatd).
Ecco forse una cosa credo in modo quasi fideistico: cerchiamo di sfuggire per quanto possibile a qualsiasi forma di omologazione se non vogliamo morire continuando a respirare.
:)
redhero
#28
15:40, 16 luglio, 2007
Akalshnikov,in una facoltà di giurisprudenza faresti faville per diventare avvocato(vista la tua bilità nel rigirare le frittate),ma in una facoltà di filosofia non ti vedo altrettanto bene:chiunque se ne può rendere conto leggendo i tuoi commenti,che contengono clamorosi salti logici grazie ai quali ti permetti di non risondere puntualmente a certe domande,o di aggirare alcuni argomenti.
"voi cattolici non avete mai torturato e ucciso?"--->per favore indicami dove avrei scritto una cosa del genere.Io ho fatto riferimento ai due casi(Inquisizione e conquistadores)che vengono più spesso strumentalizzati per attaccare la Chiesa(con grande ignoranza storica).Ma non mi sono mai sognato di dire che i "cattolici non hanno mai ucciso"!Anzi,voglio ricordarti un altro episodio oltre a quelli che hai menzionato:il genocidio in Ruanda;vi furono coinvolti proprio i cattolici,ahimè!
Il problema è che non si può fare di tutta l'erba un fascio:tu,spinto come sei dall'odio verso i credenti,se un cattolico(o sedicente tale)si comporta da criminale vanno incolpati tutti i fedeli,sopra ogni cosa la Chiesa.Ma così non è.Che vuol dire,che se un "ateo" uccide un credente per intolleranza(mi verrebbe voglia di ricordarti proprio il commento che ho bannato:per quanto "scherzoso",ma di pessimo gusto,mostra chiaramente il tuo atteggiamento rancoroso)tutti coloro che non credono in Dio sono da incarcerare?Sei tu che dividi il mondo in credenti e non credenti,ed è alquanto infantile e triste se fatto da una persona con la piena maturità intellettuale.
Tutti coloro che si professano cattolici,ma che nei fatti non mettono in pratica la Legge di Dio,saranno giudicati più severamente;e anche sul piano umano sono più colpevoli di altri.
Quanto all'interpretazione delle Scritture poi,è naturale che un fedele ignorante in teologia non possa comprendere chiaramente il loro contenuto(anche se ciò vale più per l'Antico Testamento,mentre il Vangelo è di una chiarezza straordinaria);ma INTERPRETARE non significa stravolgere:nel Vangelo non c'è una sola parola che può giustificare l'uso della violenza,e le frasi che sembrano "strane" vanno appunto interpretate;ad es. quando Gesù dice che il Regno dei cieli è per i violenti,intende dire che solo chi usa "violenza" contro il peccato avrà la vita eterna.Per il resto Cristo non poteve essere più chiaro di come è stato:"amate i vostri nemici,perchè se amate solo coloro che vi amano che merito avete?";ecco questa frase mi sembra proprio adatta a te Akal.
Il Vangelo è stato già interpretato,e nessuna "nuova" intepretazione può sostituire quella originale:per cui ti ripeto che il papa non può nulla in questo senso;l'infallibiltà per essere tale deve passare il vaglio del Magistero(cioè della Tradizione apostolica orale)e della Sacra Scrittura.E' sempre la Parola di Dio che GIUDICA quella degli uomini,ricordatelo.E sinceramente poi,non vedo proprio l'utilità di questo discorso,se il quinto comandamento dice a chiare lettere:"NON UCCIDERE";non dice "non uccidere i fedeli,ma con gli infedeli fà un pò come ti pare".Che intepretazione ci vuoi dare?La vita umana,almeno per i cristiani,è sacra,e solo Dio può tolgierla o darla secondo come crede.
Infine i tuoi attacchi alle mie espressioni sono a dir poco ridicoli:"a tutti i costi" sai che vuol dire?Che qualora mi puntassi una pistola alla tempia,obbligandomi a bestemmiare o a far del male a qualcuno,io mi lascerei tranquillamente sparare,pur di non offendere il mio Signore."A tutti i costi" significa essere pronti a DARE LA VITA per la Verità,e NON A TOGLIERLA in nome della Verità--->Questa è la differenza tra me e un kamikaze islamico.
E adesso BASTA con le illazioni:la discussione ormai è alla deriva,e non posso continuare a perdere tempo per scrivere cose OVVIE,che ogni persona di buon senso dovrebbe sapere.
Red,tu hai scritto parole bellissime,le condivido in pienoe ti ammiro.
Quanto al giochetto relativismo-assolutismo ci siamo capiti :)
Solo voglio farti notare che il rispetto di ciò che per gli altri è assoluto,non è "relativismo onesto",non può proprio essere chiamato relativismo:si chiama tolleranza.
;)
ianitor
#27
22:16, 15 luglio, 2007
Io alla fine sono un relativista, tutto quello che ho detto e che non dico alla fine è intriso di relativismo. C'è però una differenza: non prendo la bandiera del relativismo cercando di affermarla nel mondo come unica via possibile, penso al contrario che un relativismo onesto passi per il rispetto di ciò che per gli altri è assoluto. Altrimenti il relativismo camuffa solo una delle tante facce dell'assolutismo. Non so se.... eh?
redhero
#26
22:06, 15 luglio, 2007
fratelli miei, io vi vedo mentre in un occasione qualsiasi uno potrebbe aver immediato bisogno dell'altro e senza preaccertamenti ideologico-appartenentisitici vi aiutate, così, semplicemente e gratuitamente. In quel momento si innesca l'immediata bilaterale riconoscenza: l'uno per aver ricevuto aiuto, l'altro per aver avuto la possibilità e il privilegio di darlo. Questo è il vero "super partes", quando gli occhi si incontrano e aspirano allo stesso intento riuscendo a raggiungerlo. Sai cosa ve ne fregherebbe in quel momento della propria personale visione del bene e del male? un piffero.
Per quello che mi ha insegnato la vita fino a qui io vedo del bene ovunque, nei posti più insospettabili e nelle persone più anonime. E anche se per certi versi devo dare ragione ad akal su alcuni aspetti del passato ecclesiale, il modello cui la chiesa si ispira è sublime. Se tu akal trovi delle incongruenze tra il modello Gesù e ciò che la chiesa può aver predicato o commesso in passato posso capirti (c'è comunque da ricordare che anche se può essere ritenuto insufficiente, qualcuno in un passato abbastanza recente ha avuto il coraggio di chiedere scusa).
Ma tornando al bisogno che abbiamo a volte l'uno dell'altro e alla possibilità di darlo e/o ricevere, spero che vi sia capitato di sperimentare quella tenerezza reale e appagante espressa col solo intento di aiutare chi ne ha bisogno. A me è capitato e lo trovo a metà strada tra l'esaltante e il mistico. Tutte le altre varie infrastrutture, religiose, ideologiche, etiche, spariscono immediatamente senza lasciare traccia. Se ne avete la possibilità guardate i bambini malati di leucemia, io per un breve periodo ci sono stato a contatto e qualche volta ho pianto. Mi irproposi di diventare donatore di midollo osseo, ben sapendo che la donazione è anonima e nessuno avrebbe mai saputo che ero il donatore, ne tantomeno mi sarebbe venuto a ringraziare. Purtroppo non mi presero per una disfunzione cardiaca e non potei farmi tipizzare. Fu una grandissima delusione, mi dissero che anche se la mia disfunzione era minima non potevo correre il rischio di sottopormi ad un eventuale donazione. Allora pensai che se un bambino moriva poteva essere proprio quello compatibile col mio midollo, e non riuscivo ad accettarlo.
Le fedi, le religioni, le ideologie se si sperimenta quel tipo di emozione e di privilegio, si vanno a fare benedire, non interessa più aver ragione o essere costretti a darla al nostro "nemico". E' da un po' di tempo che penso che l'amore più vero e disinteressato tra due parti è alla fine una cosa molto semplice: gli intenti delle due parti coincidono e vengono soddisfatti senza che sia comprensibile chi è che da e chi riceve (un po proprio come fare l'amore ma con un altro motore). Quello per me è l'amore: metti che domani vi incontrate e uno ha un problema che l'altro può risolvere, fosse solo una mano a cambiare una ruota bucata, come ci si sente poi? bisognerebbe sperimentarlo spesso, è una sensazione che ci fa sentire ricchi ma ricchi.
Credete quello che vi pare ma siate pronti a gioire se ve ne viene data l'occasione. Attenzione che il dare a qualcuno sia un vostro reale desiderio altrimenti non darete proprio nulla, dare a qualcuno soffrendo non è amare nè il prossimo e tantomeno se stessi. Dare con il gusto di dare è amare, è la differenza che esiste tra un sorriso sentito e un elemosina.
ps
per riuscire bisogna avere un po' di sensibilità, fatela crescere.
(e mandate a cagare ogni concetto di bene e male preconfezionati e pronti all'uso forniti da standard esterni al vostro personale sentire)
mo ve saluto ciao
:)
redhero
#25
21:27, 15 luglio, 2007
indipendente sul piano economico? indipendente? ma cosa dici?..scusami ma adesso sei tornato lo ianitor colle mani sugli occhi e nelle orecchie per non voler ammettere l'evidenza.. sai cos'è lo IOR?
come? voi cattolici non avete torturato e ucciso? documentati per favore.. se te lo dicessi io non ci crederesti.. sono uno sporco comunista relativista ertico bestemmiatore in fondo.. cerca cosa è successo in siria nel 72-75.. oppure chessò..uhm.. jugoslavia... no no aspetta; spagna; ecco sì.. vedi un pò chi appoggiava franco.. troppo lontano dici? hai ragione.. vediamo un pò.. toh! guarda! mi sovviene che il cardinal gemelli fornisse consulenza alle SS per stanare gli ebrei infedeli.. slavo certo poi pentirsi a metà guerra.. poverini loro.. non sapevano che il duce avrebbe ucciso e torturato.. no.. loro volevano solo mettere a posto delle cose.. sbaglio?
mi dispiace ianitor... si può continuare benissimo a servire il proprio ideale anche sapendole queste cose.. ma devi accettarle prima o poi.. come hanno fatti fascisti e comunisti, anche voi siete cattivi con i vostri nemici, con chi vi minaccia..
AKalashnikov
#24
21:10, 15 luglio, 2007
ti sei risposto nel commento precedente.. leggiti da solo..
"-ho qualcosa da difendere a tutti i costi,e cioè la Verità di Cristo;
-ho qualcosa da combattere a tutti i costi,e cioè il Relativismo imperante;
del resto,l'ho scritto chiaramente nel profilo del blog :) "
a tutti i costi.. sai che vuol dire? io si.. posso capirti...
"io combatto perchè sono chiamato da Cristo stesso,Nostro Signore,come qualunque altro cristiano,a difendere la Verità e fare apostolato."
ora dimmi, qual'è la differenza fra te e una kamikaze islamico che si fa saltare in aria per ammazzare un bel pò di infedeli?
scusami poi.. io seguo abbastanza le vicende della chiesa.."conosci il tuo nemico" e mi sembra di capire che voialtri cattolici vi affidiate al clero per interpretare le scritture no?
è il papa il vicario di cristo? si o no? quindi è infallibile, correggimi se sbaglio..se lui dà un indicazione, voi dovete seguirla no?
AKalashnikov
#23
16:39, 15 luglio, 2007
Perfetto,ho appena finito di dire che siamo tutti fratelli,e cosa leggo??
"cosa ti fa pensare che ianitor,avendone l'opportunità,non ci legherebbe ad un palo per darci fuoco?"
Ma sì,certo,pensala così Akalashnikov,dimostra tutta la mancanza di senso critico che invece pensi di avere:MA CON CHE CORAGGIO,MI CHIEDO?
1-le torture di cui parli non sono mai avvenute nella Chiesa cattolica,ma in quella protestante;non mi metterò a parlare di Inquisizione e conquistadores perchè sarebbe troppo lungo e oltretutto fuori sede.Ma ovviamente dedicherò 2 bei post agli argomenti.
2-DIO è AMORE!Lo vuoi capire?Almeno il Dio cristiano...Se un papa(ma guarda cosa mi tocca ipotizzare!)cominciasse a dare i numeri come hai detto tu,i fedeli avrebbero L'OBBLIGO di opporsi;un papa si DELEGITTIMEREBBE subito con un comportamento del genere.Che fine ha fatto il tuo senso critico?
Non lo sai che i fedeli,TUTTI compreso il papa,sono vincolati al Magistero e alla Sacra Scrittura?E cosa dice Gesù nel vangelo?"Amate i vostri nemici...pregate per coloro che vi perseguitano..."
Con che coraggio,mi chiedo ancora??O dovrei dire con quale intelligenza?
3-Ma che "tornare al potere"?!Ma ti rendi conto di quello che dici?La Chiesa è dotata del potere "SPIRITUALE",perchè deve guidare i fedeli;e il potere temporale che ha avuto in passato e che in minima parte continua a detenere anche oggi,ha la sola funzione di renderla INDIPENDENTE sul piano economico:Martin Lutero quando si staccò dalla Chiesa cattolica,criticando proprio il potere temporale,divenne dipendente dai prìncipi tedeschi per andare avanti,e arrivò a giustificare l'eccidio dei contadini dicendo che "Dio lo voleva"!!!Cristo stesso aveva previsto l'istituzione di una cassa,per gestire i fondi,perchè la Chiesa pur non essendo "del mondo" è "nel mondo",e deve adeguarsi alle leggi che regolano l'economia.
Quanto ai 14enni che fanno sesso,purtroppo questa è la triste realtà:si è arrivati a considerare il prioprio corpo di così poco valore,che lo si da via con tanta superficialità...in ogni caso,se Dio esiste,e ha donato all'uomo la Sua Legge,non ci sono società che tengano:Dio va rispettato SEMPRE,e come ho scritto nell'ultimo post,il fatto che noi siamo diventati ciechi,non significa che il sole abbia smesso di splendere....
ianitor
#22
16:17, 15 luglio, 2007
DEO GRATIAS!!!!
Quando l'onestà intellettuale sembrava irriimediabilmente perduta...ecco che spunta dal nulla un esponente della categoria di persone che forse ammiro di più:quelli che io definisco gli "AGNOSTICI TORMENTATI";coloro che sono costantemente alla ricerca,e pur non avendo il dono della fede riconoscono che è sicuramente meglio rimanere in una desolante "zona grigia",piuttosto che affidarsi ad una fede ancora più cieca di quella in Dio,e cioè quella che ripone le propria vita nelle mani del nulla,l'ateismo.
Red incarna esattamente questo modello(a mio avviso),e in più è dotato della straordinaria qualità dell'onestà,che gli consente di vedere le cose per quello che sono.
Meno male che ci sei stato tu ad ammettere super partes che i veri perseguitati sono i cristiani,NON gli atei;se l'avessi detto io sarei apparso come il solito vittimista che non legge i giornali.
In merito a ciò che hai scritto nel commento precedente,hai detto benissimo:
-ho qualcosa da difendere a tutti i costi,e cioè la Verità di Cristo;
-ho qualcosa da combattere a tutti i costi,e cioè il Relativismo imperante;
del resto,l'ho scritto chiaramente nel profilo del blog :)
Ma mentre Ak combatte per ideologia(non intendo dire che sia sbagliato,però di ideologia si tratta),io combatto perchè sono chiamato da Cristo stesso,Nostro Signore,come qualunque altro cristiano,a difendere la Verità e fare apostolato.Questa è la missione che ogni fedele deve portare avanti,ciascuno in proporzione al proprio stato e alle proprie capacità.
Inoltre red,io mi pongo in un atteggiamento di dialogo,nulla potrebbe farmi più piacere,ma questo non vuol dire che debba "svestirmi" della mia fede nel farlo:capisco che tu da agnostico,non digerisci le affermazioni assolute,ma proprio perchè ti avvali del "beneficio" del dubbio,devi comunque considerare la possibilità che l'Assoluto esista ;)
Gentilmente,se vuoi,mi segnaleresti gli altri eventuali "strafalcioni"?
Stavolta davvero non capisco a cosa tu ti possa riferire!
p.s. Ak,spiacente ma io non sono "recuperabile" :)
E comunque un grande abbraccio a tutti e due,perchè come giustamente disse Marquez34 su quel sito di bestemmiatori,"SIAMO TUTTI FRATELLI"!
p.p.s.Le bestemmie sono atti esecrabili in ogni Stato e in ogni circostanza,e lo saranno sempre...anche se alcuni cercano di renderle "imprecazioni di linguaggio comune".
ianitor
#21
16:07, 15 luglio, 2007
oh sì redhero, è vero, non ci legano più sulle ruote, non ci danno più fuoco, nè ci fanno bere olio di ricino, ma... non è perloro volontà.. è perchè non gli viene permesso.. il che è ben diverso!
specie in questi ultimi tempi, con quest'ultimo papa, che è molto meno subdolo e astuto del polacco, i cristiani si sono mostrati in tutta la loro intollòeranza e spregiudicatezza; essi credono di detenere la Verità (vedi il titolo di questo blog), essi non possono fallire, ogni loro azione è dettata da dio in persona, è cosa buona e giusta.. non si pongono domande nè hanno atteggiamento critico.. certo, come molte ideologie politiche, ma la religiosità intervinene nel campo mistico.. è molto, molto più pericolosa...
perchè quindi dovrei abassare la guardia, far finta di niente, lasciar loro tornare al potere, solo colla scusa che sì, ma dài, in fondo, hanno le loro idee, che fastidio ti danno, in fondo in fondo il papa parkla ai cristiani, se qualche parlamentare vuole seguirlo a te cosa importa, cosa ti importa di quel crocefisso appeso in ogni luogoo pubblico, che fastidio ti dà, perchè devi bestemmiare, perchè devi imnpedire ai musulmani di coprire il volto delle loro donne...
no, mi dispiace.. la storia ha ampiamente dimostrato la pericolosità di questi individui; pericolosità dettata dalle loro stesse basi culturali ed ideologiche, e NON dal contesto storico; per cui attento redhero, cosa ti fa pensare che ianitor, avendone l'opportunità, non ci legherebbe ad un palo per darci fuoco? se il suo pontefice gli dicesseche è cosa buona e giusta, credi davvero avrebbe la forza di volontà per ribellarsene?
per inciso; io sono un comunista; odio le religioni, tutte senza alcuna distinzione; ed è questa una convinzione radicata nelle stesse basi; nessuno potrebbe togliermela, a meno di non farlmi diventare "altro" da me.. so bene come funzionano queste cose.. ecco perchè ne parlo..
certo, i cristiani in italia stanno subendo adesso una certa pressione culturale, è ovvio... ma essi continuano a predicare castità, purezza.. come vuoi che siano presi sul serio in un mondo dove si fa sesso a 14 anni?.. preti pedofili a parte, i cristiani sono perlopiù visti come un fenomeno da baraccone, come poveri deficienti falliti che non avranno mai un cazzo dallavita e perciò sperano in una ricompensa divina.. spiacente ianitor, è così che pensa la gente comune...
AKalashnikov
#20
13:44, 15 luglio, 2007
BENE ASSOLUTO
MALE ASSOLUTO
eh eh
in effetti sono in pochi a resistere a qeste due affascinanti lusinghe. Mi limito a dire che il bene è il male sono un invenzione tutta nostra che troppo spesso coincide con il tornaconto personale, di squadra, di ideologia, di fede, o peggio ancora di popoli.
Non è il tuo alzare la voce a rendermi recuperabile, tantomeno la legge del... chi ha cominciato per primo..
tanta tenerezza.
Non sei tu l'essere capace di spiegare a un'agnostico quanto è difficile essere atei... questa italia non è Islam (non ancora per lo meno) . Ao'... mica vorrai per caso elemosinare un riconoscimento delle "persecuzioni" che qui in Italia si consumaerebbero sulla pelle degli atei no? o si? ma dai.
mi pare che di recente almeno qui in occidente i perseguitati (esclusivamente da un punto di vista dialettico) siano un po' più i cristiani che gli atei... ci vedo male?
(evita per favore la solita tiritera dei preti pedofili, qui si parla di ideologia)
Il beneficio del dubbio è una grande opportunità Akal... spalanca la testa (e pure il cuore) approfittane.
Per quanto riguarda ciò che la chiesa comanda al suo (SUO) popolo di fedeli che cosa vai contenstando? sei cattolico? condividi quei criteri? No? e allora infischiatene. Se invece ti lamenti del fatto che le persone condividano quei principi (e non possono che essere cattolici in massima parte) allora quando dici di non odiare le persone probabilmente stai mentendo. Perchè vedi sono proprio le persone a dare consistenza alle idee alleideologie alle fedi e ai dettami dei catechismi. Rifletti moooolto sul fatto che se davvero odi, provi rancore e risentimento per quelle idee non puoi poi metterti il saio francescano e dire di non rivolgere quell'odio alle persone.
la gabbia cristiana (se è una gabbia) non è dissimile da quella di altre fedi o ideologie. Appartenere ad un gruppo significa sposarne la dottrina, atea o religiosa che sia. Non fa differenza e soprattutto:
fa credere di essere liberi quando è vero il contrario.
con affetto
:)
redhero
#19
11:56, 15 luglio, 2007
astio ingiustificato? astio ingiustificato?
senti non hai neppure idea di quanto sia difficile in italia essere atei.. dover sopportare una società imbrigliata ancora nel moralismo, dove il papa sta tutti i giorni in televisione, vicino a gran gnocche sculettanti.. dove dire una bestemmia è atto esecrabiole e da condannare, mentre vaffanculo e troia sono nel linguaggio comune.. dove i comunisti sono ancora visti come i "baubau", dove persone che non capiscono un aczzo vengono a dire agli scienziati cosa è vita e cosa non lo è...
certo, certo che provo astio. odio, risentimento, rancore... però non verso la persona, questo no, odio l'irrazionalità, e la contrasto con un senytimento irrazionale.. ridicolo no? eppure.. avete cominciato voi...
non sempre perdo tempo a parlarci con un cristiano; ma te sembri ancora non del tutto rinchiuso.. magari sei ancora recuperabile.. chissà...
ianitor, io ho faticato per liberarmi della gabbia cristiana; e conosco gente che ha faticato più di me; il contesto sociale e storico te ne dà la possibilità, e la dà a tutti, di capire cosa sia vero e cosa no, almeno in questo campo.. basta un pò di buona volontà..
AKalashnikov
#18
23:06, 14 luglio, 2007
vorrei dire che avete i due atteggiamenti classici delle persone che hanno
a) qualcosa da difendere a tutti i costi
b) qualcosa da combattere a tutti i costi
io di solito combatto esattamente questi atteggiamenti perchè
rinnegare il proprio senso critico, tentare a tutti i costi di trovare un bene e un male o-g-g-e-t-t-i-v-i, molto, molto, molto, difficilmente produrrà una crescita.
Se affiniamo le nostre notevoli capacità e ci poniamo con curiosità verso i nostri interlocutori (invece che con la sicura tolta e il colpo in canna) corriamo il rischio di crescere. Dobbiamo imparare a rischiare...!
Cosa?
Le nostre convinzioni.
Mettendole in discussione non è affatto detto che perverremo al loro abbandono, potremmo addirittura rafforzarle. E' però la consapevolezza di poterle perdere se le sottoponiamo al nostro senso critico a farci crescere. In sostanza quello che dice Zichichi (che non è un personaggio ritenuto proprio eccelso dal punto di vista scientifico) io lo condivido totalmente da un punto di vista etico: l'ateismo è un fatto di fede perchè negare ciò che non si conosce è del tutto speculare ad affermarlo. La sovrapponibilità dell'affermare o negare ciò di cui non si ha esperienza richiede una sola cosa... la fede.
Qualche altro "strafalcione" è venuto fuori, ma alla fine non è tanto importante. Quello che importa è (per me) l'atteggiamento da avere. Io sostengo che la curiosità è un bene più grande della certezza. Ma non affermo che le certezze siano un male. Credo che il male stia nel pretendere una vita piena di sole certezze (come di soli dubbi). Certo che la curiosità fa fare una notevole fatica, perchè ci attiva, ci stimola, ci gratifica a volte e altre volte ci delude, ci lascia incerti. Ma una cosa mi pare realistica: la curiosità porta al progresso. Direi ad Akalashnikov che non potrebbe escludere di poter essere stato (ad esempio) un seguace di Padre Pio se fosse nato nella famiglia di Ianitor, così come Ianitor non può escludere di poter essere stato un prezioso kamikaze integralista se fosse nato in medio oriente. Voglio dire che noi spesso siamo quello che il contesto ci chiede di essere, ma se non rinunciamo al nostro senso critico possiamo trascendere il contesto, cercando di essere più aderenti possibile a noi stessi.
red
ps
ovviamente tutto questo è solo un misero punto di vista, ma è mio.
redhero
#17
21:11, 14 luglio, 2007
Beh,a questo punto riconosco di aver commesso un errore:quello di semplificare troppo il discorso per renderlo accessibile anche a chi non si diletta di scienza,senza accorgermi di averci perso in chiarezza e precisione.
SIA CHIARO:questo vale ESCLUSIVAMENTE per il discorso sul principio di indeterminazione,perchè è l'unico punto in cui ho pensato di sintetizzare(forse un pò troppo!).
Dunque:
-quando ho detto che "..(in base al p. di indeterminazione)la realtà osservabile è diversa da quella effettivamente esistente.."intendevo mettere in evidenza la straordinaria contraddizione o ambiguità(oggettivamente riconosciuta dalla fisica)che è alla base del suddetto principio;e cioè che mentre a livello sub-atomico la realtà appare intrinsecamente indeterminata,a livello macroscopico rimane pur sempre deterministica(nel senso che il principio di causalità non subisce eccezioni,ferma restando l'esistenza delle combinazioni casuali).Quindi non una "negazione di tutto ciò che percepiamo",ma una sorta di scissione,nella struttura della materia,tra come essa è a livello quantistico e come è a livello macroscopico.
-parlando dei "fenomeni non fisici" mi riferivo al fatto che alcuni hanno teorizzato la totale negazione del principio di causalità,partendo dall'osservazione dell'esperimento dei fotoni lanciati contro lo schermo con doppia fessura:si è detto che la fisica non riguarderebbe l'ontologia della materia,perchè questa,essendo costitutivamente indeterminata,non consentirebbe alcuna misurazione;e questo non è vero!O meglio,è vero solo in parte,come tu hai appunto dichiarato.
-in merito al resto i fraintendimenti sono stati causati sempre dalla mia(ahimè colpevole!)eccessiva sintesi.In ogni caso io ho scritto:"..è l'errata interpretazione del principio,dovuta a Niels Bohr,CHE NE CONSENTE un'applicazione antirealistica..";intendevo dire che Bohr ha spianato la strada alla concezione filosofica "anti-causalità",proprio CONSENTENDO(e non teorizzando personalmente) una errata applicazione del principio di indeterminazione.Infatti ci sono filosofi che si appellano all'interpretazione di Copenaghen per sostenere la "nullità del principio di causalità"(Antimo Negri).Spero di aver chiarito le incomprensioni.
Comunque ti ringrazio per avermi fatto notare tali(imperdonabili)imprecisioni;vedrò di correggere il discorso(o meglio,ampliarlo).
Quanto al p.s.,puoi dirlo forte!! :)
Toh,chi si rivede!
Come puoi constatare,non è stata "l'ideologia" a mandarmi fuori strada,ma semplicemente la mancanza di approfondimento;e riconosco di essere stato impreciso.
Il darwinismo è stato confutato dalla moderna biologia(come ho detto nell'altro post)in merito alla comparsa della vita;mentre quanto all'evoluzione della specie,nessuno nega che sia un elemento di verità,ma questo non vuol dire che discendiamo dalle scimmie!
Mi sembrava di averti detto che i commenti privi di utilità pratica li cancello seduta stante;vedi,Akalashnikov,se solo non mostrassi tanto livore nei tuoi discorsi,e tanto ASTIO INGIUSTIFICATO,mi farebbe addirittura piacere discutere con te!
E comunque non ho minacciato nessuna "punizione divina",ma solo prospettato le due alternative possibili,dopo la nostra morte.Tu invece,per tutta risposta,hai esternato tutto il tuo odio verso un altro essere umano,per te "colpevole di avere fede"(certo che ci vuole coraggio!).
1-Introducendo Dio,ho immediatamente fornito la risposta definitiva,perchè Egli è eterno(proprio come hai ipotizzato);quindi non si pone più alcun problema.Inoltre si fornisce la risposta non solo all'origine dell'universo,ma(direi soprattutto)all'altrimenti inspiegabile ORDINE che lo caratterizza!Fra l'altro,se ti fossi sforzato di leggere appresso,avresti visto che fornisco la spiegazione filosofica del perchè deve esistere un solo Dio,e il Dio cristiano;ma ovviamente la teologia non ti interessa.
2-Quanto alla questione cosmologica,sei tu che hai commesso uno strafalcione:dici che il "come" è ben spiegato;"tutto fino a pochi miliardesimi di secondo dal Big-Bang".Ed è proprio questo il punto!Il fatto che tutto sia "ben spiegato" fino a poco prima del grande scoppio,non risolve un bel niente,proprio perchè non è possibile spiegare COME è avvenuta l'esplosione:in pratica la scienza può risalire indietro fin quasi al Principio...ma ecco che il Principio IN Sè non viene toccato(guarda caso)!Come dire che l'uomo non potrà mai conoscere tutto,ma dinanzi alla Questione per eccellenza deve chinare il capo.
Inoltre,proprio il fatto che prima del Big-Bang non esisteva il tempo(essendo la dimensione spazio-temporale inscindibile,come insegna Einstein)ci dovrebbe far riflettere un pochino in più:se fosse esistito il tempo,avremmo potuto ipotizzare che una forma di energia primordiale,impiegando miliardi di anni,sia giunta a concentrarsi talmente,da esplodere in mille galassie;ma se nè tempo,nè materia,erano presenti prima,che cosa ipotizziamo?Ecco la RAGIONEVOLEZZA del credere in una Intelligenza preesistente(e quindi fuori dal tempo!)che abbia "dato il là",in maniera così dirompente,per la nascita del cosmo,e lo abbia ordinato in modo così affasinante:dotandolo di leggi precise che ne determinano il funzionamento come una macchina perfetta!
Non ci vuole uno sforzo di fantasia così fervida,come hai detto tu.
ianitor
#16
15:21, 14 luglio, 2007
caro redhero, noto finalmente che è intervenuto qualcun'altro per proteggere le scoperte della scienza dalle pericolose interpretazioni che una mente non del tutto libera da ideologie può ricavarne...
io sono un ateo molto molto convinto; riconosco elementi molto, molto anomali nel nostro universo; passaggi non chiari; paradossi; tuttavia, confido nella scienza, e sono sicuro che essa stessa sarà in grado di spiegarli, o perlomeno di aggirarli, come già accaduto al famoso paradosso di achille e la tartaruga o della freccia in volo; essi sembravano inattaccabili; tuttavia essi erano posti in maniera ingannevole, perchè posti da prospettive sbagliate; e sono crollati... un giorno succederà anche alle discrepanze fra quantistica e classica... e ne nasceranno di nuove...
comunque, almeno qui si può parlare; riguardo al determinismo darwiniano, non voglio neanche tentarci più... ho spiegato le mie ragioni; tu hai minacciato in una futura punizione divina; io ti ho prospettato un futuro più prossimo, tu mi hai bannato...
una sola obiezione; hai ragione; effettivamente, è difficile credere ad un universo che sia sempre esistito, si sia creato da solo oppure abbia una causa prima non identificata ; ammettiamo; dio esiste; bene, allora:
1-dio esiste da sempre?
2-dio si è generato da solo?
come vedi, introducendo dio non hai risposto alle domande che ti eri posto, le hai solo spostate di uno step più in là... ma quello è step è chiaramente inutile, non ha risolto nulla...
perchè allora credere in un dio che crea l'universo dovrebbe essere più logico di un universo che si è generato da una "causa ignota"?
a parte questo, le ultime teorie fisiche (stringhe, multiversi) aggirano l'ostacolo delle tue domande, perchè basate principalmenete sul "quando?" e "come?" e "perchè?".. infatti al perchè la scienza semplicemente non vuole rispondere; quella è filosofia.. ma il "come" è ben spiegato.. tutto fino a pochi miliardeimi di secondo dal big bang..prima? non è dato saperlo: sarebbe come voler sapere che tempo c'è fuori stando dentro una stanza insonorizzata e chiusa; a questo punto, se vuoi, puoi introdurre lo "step aggiuntivo".. non prima, no!
il quando è ancor più facilmente risolvibile.. infatti il tempo, che detrmina la parola "quando?" è nient'altro che una dimensione, che può essere compressa, rallentata generata (tutti fatti dimostrati eh) e perciò non ha senso parlare del "prima o dopo".. il nostro universo può esseee stato generato da un universo a noi figlio... perciò..
certo, è difficile, serve uno sforzo di fantasia.. ma certamente minore di quello richiesto dall'esistenza di un dio cosciente.. non credi?
p.s. la risposta è "no".. attento dio potrebbe punirti!
AKalashnikov
#15
21:41, 13 luglio, 2007
....Ci si riferisce ad una vera e propria indeterminazione costitutiva del mondo subatomico,intendendo che
la realtà osservabile è diversa da quella effettivamente esistente...
a) se per realtà effettivamente esistente intendi una differenza tra la meccanica classica e quella quantistica posso anche capire la svista (tra i maggiori sforzi dei fisici e matematici di tutti i tempi c'è appunto quello angoscioso di mettere daccordo definitivamente la relatività generale con la meccanica quantisitca)
b)se per realtà effettivamente esistente intendi una negazione pura di tutto ciò che percepiamo (incluso evidentemente ciò che della meccanica quantistica siamo in condizione di osservare) allora questo è uno strafalcione.
Tutto lascerebbe pensare che tu intenda proprio questo, perchè
successivamente scrivi:
in questo modo si ipotizza l'esistenza di luoghi o dimensioni in cui potrebbero verificarsi anche fenomeni non fisici.
Falso. Un fenomeno di meccanica quantistica è reale,fisico e osservabile come uno di meccanica classica.
Se parlando di "luoghi e "dimensioni" diversi dai nostri ti riferisci alla teoria dei multimondi (di cui il famoso gatto di schroedinger è un luminoso e paradossale esempio), posso dirti che se questi multimondi fossero reali, sarebbero comunque popolati dai loro fenomeni rigorosamente fisici.
La fisica ha la sola pretesa di "misurare" un fenomeno e null'altro. Qualsiasi speculazione riguardo la misurazione effettuata non è scientificamente giustificabile. Nell'esperimento dell'intereferenza luminosa osservata durante il passaggio di un fascio di fotoni (luce) attraverso due fenditure persino quando viene sparato un solo fotone alla volta (portandoci a ritenere che un
fotone attraversa... entrambe le fenditure contemporaneamente), non è legittimo chiedersi dove si trovasse il fotone prima di attraversare le fenditure; la domanda non ha senso.
L'atto della misurazione, l'osservazione del fenomeno, il solo sperimentarlo causa un istantaneo collasso della funzione d'onda. Il guaio è che sembra proprio la presenza dello sperimentatore a creare il collasso, tra l'altro in
modo istantaneo (cio significa infinitamente più veloce della luce). Ma... tant'è.
Quindi Bohr per primo si guarda bene dall'affermare o inferire alcunchè di filosofico a riguardo (come d'altra parte farebbe qualsivogli serio ricercatore).
Probailmente sai di quanta ansia questi fenomeni abbiano creato ad Einstein, che non riusciva ad accettarli (famoso è l'esperimento
einstein-podonsky-rosen che se vorrai potrai trovare con facilità sul web).
Quanti filosofi si sono scatenati contro questa teoria condannando la sua mancanza di determinismo (grazie al cavolo) e con mia somma gioia.
In pratica si vuole affermare che la materia attualmente esistente non abbia necessariamente avuto bisogno di una causa generatrice per nascere,solo perchè nella sua struttura non è esattamente quantificabile.
falso, questa è una considerazione filosofica e non scientifica e tra l'altro non ha a che fare né col principio di intedeterminazione né con la meccanica quantistica in generale.
Trasformare il concetto di indeterminazione in un principio che consenta di partire dal discorso fisico per accedere a quello meta-fisico,è un gravissimo errore metodologico:
questa inferenza non è opera di uno scienziato (tanto meno di Bohr)
E' inoltre un errore classico ripetutamente commesso nel passato in maniera insopportabilmente speculare: partire da un assunto metafisico per trovare spiegazioni fisiche della realta è un errore metodologico disastroso oltre che disonesto.
Tra i tanti aneddoti uno è simpatico: alle continue e insistenti osservazioni di einstein su molti degli effetti della meccanica quantistica tipo: "dio è sottile ma non malizioso, dio non gioca a dadi" al culmine dell'esasperazione un giorno proprio bohr rispose: "quando smetterai di dire a dio quello che deve o non deve fare?"
si pretende di ragionare e arrivare a conclusione su due piani
completamente diversi!
infatti
ci sentiamo fratello
red
ps
se dio esiste è davvero grande
redhero
#14
04:08, 13 luglio, 2007
Ciao redhero,benvenuto sul mio blog.Mi fa sempre piacere dialogare con qualcuno che non la pensa come me,ma che si pone in un atteggiamento di rispetto e di apertura.In fondo è tutto lì.
Vorrei osservare una cosa però:"strafalcione" è per definizione un errore molto grave e manifesto;in tutta onestà io non credo proprio di essere caduto in simili errori,perchè mi sono documentato seriamente prima di esporre le argomentazioni.E' possibile che sia presente qualche imprecisione:in tal caso chiedo scusa e sono dispostissimo a correggere se mi viene fatta la gentilezza di segnalare con esattezza(e con le prove alla mano)dove ho sbagliato.Sono comunque sicuro di non aver scritto nulla di antiscientifico,semplicemente perchè il mio lavoro è consistito nel trascrivere sistematicamente le teorie e le scoperte in questione,così come sono state rese note!
Riguardo al principio di indeterminazione infatti voglio fare una precisazione;forse non sono stato abbastanza chiaro nel post,ma comunque l'ho detto:NON è il principio IN Sè ad essere criticato!Al contrario ho detto che la scoperta di Heisenberg ha sicuramente notevoli meriti;ma è L'INTERPRETAZIONE che del principio ha dato Niels Bohr ad essere criticata in quanto antirealistica.
Spero di aver colto nel segno.
Per il resto mi risulta tutto logico e consequenziale,ma ripeto,sono disposto a riconoscere eventuali errori,a patto che mi si illustri il fondamento scientifico della critica.
Attenderò altri tuoi interventi. Ciao
ianitor
#13
23:20, 12 luglio, 2007
ianitor tieniti stretta la tua fede perchè è una grande risorsa. Qualche strafalcione c'è (te lo confido teneramente) soprattuto riguardo la meccanica quantistica. Probabilmente ti tornerò a far visita ma prima ti lascio un piccolo spunto: il principio di indeterminazione di heisenberg porta acqua al tuo mulino, ne porta tanta se hai un po di cuore per accorgertene... per il momento ti dico solo che è forse il massimo nemico del determinismo e della pretesa umana di predire il futuro sulla scorta di dati completi. Hai presente la libertà? beh l'indeterminazione ha davvero molto ma molto a che fare con... il libero arbitrio
:)
ps
sono un agnostico affezionato a chi ama per così dire .. il modello Gesù.
ciao
redhero
#12
00:10, 10 luglio, 2007
Ciò che più mi fa ridere è che finora con le tue illazioni e le tue teorie pseudo-scientifiche,tutto hai fatto,fuorchè dimostrare dove sono codesti "strafalcioni"!
Ma la cosa più interessante di tutta la discussione che abbiamo avuto,è che tu hai costantemente deriso l'efficacia probatoria dei dati che riporto,senza tener conto del fatto che provengono dalla comunità scientifica mondiale,e non dal breviario del mio parroco....
Evidentemente è una cosa troppo difficile da accettare per te.Del resto è comprensibile:pensare che l'unica ragione della propria esistenza non è in se stessi,ma in Dio,può far drizzare i capelli,se non si ha la coscienza a posto.
Meglio non pensarci......ti saluto
ianitor
#11
22:16, 09 luglio, 2007
vedi ianitor, senza offesa, ma ogni tuo post contiene strafalcioni scientifici gravissimi; ed è ovvio, perchè usi una cosa razionale come la scienza per cercare di portar prove a ciò che è il rifiuto della razionalità e l'evidenza; ossia la fede: e stiamo parlando solo di definizioni, eh!
AKalashnikov
#10
16:51, 08 luglio, 2007
Innanzitutto,mettiamo una cosa in chiaro:io sono maschio e NON femmina!!
Precisato questo dettaglio,dimostri ancora di appigliarti a tante congetture che possono essere sensate solo partendo dal tuo presupposto,che però è sbagliato:nel senso che non tiene conto della realtà nella sua interezza.Tu,in merito agli atti sessuali a fine non riproduttivo,parli solo di sodomia,senza tener conto di quella che era la pratica più diffusa:l'onanismo,in termini biblici,o coito interrotto.Una pratica di questo tipo quali rischi presentava?Nessuno.Consisteva semplicemente nella dispersione del seme attraverso l'interruzione improvvisa dell'amplesso(cioè dell'atto sessuale NATURALE).Eppure era vietato dal sesto comandamento!
Infatti ciò che si deve capire,è che QUALUNQUE atto che comporti la scissione VOLONTARIA del fine unitivo da quello procreativo,è proibito:perchè la funzione sessuale naturale,è quella.
La situazione di altre società,si spiega con il fatto che Dio ha scelto un solo popolo,Israele,per far partire la Rivelazione e ricondurre a sè l'umanità intera;gli altri popoli hanno vissuto lontani dalla Verità,e per questo si sono abbandonati a comportamenti(anche sessuali)del tutto contro natura.
In ogni caso,a riguardo di tutto si può parlare fuorchè di prove!Non c'è l'evidenza sperimentale;ecco perchè qui la ragione deve necessariamente incontrare la fede.
Ma su tutti gli altri versanti,la scienza si pone a sostegno della dottrina cristiana,e nonostante tutto,la si ignora.
Purtroppo viene invocata solo quando SEMBRA contraddire la religione.
E comunque non capisco perchè il discorso insiste sui 10 comandamenti,quando il post in questione riguarda il principio di causalità...(?)
ianitor
#9
15:30, 08 luglio, 2007
questa sarà una delle ultime risposte.. ripeto, voialtri cristiani non capirete mai, se non cambiate atteggiamento...
i 10 comandamenti sono un espressione UMANA, e relativi ad un particolare momento storico nonchè geografico... infatti ciò che dici riguardo al sesto comandamento è perfettamente ammissibile in una società come quella ebraica con un rapporto donne-uomini paritario o quasi, in un momento storico nel quale fornicare, come lo chiami te, neanche esisteva (il bacio è stato inventato in epoca tardo-romana) e gli atti impuri erano non tanto la masturbazione quanto i rapporti sessuali a fine non riproduttivo, che erano all'epoca appunto particolarmente rischiosi (solo la sodomia era a rischio zero, e comportava gravi rischi sanitari).. a maggior ragione quindi è inutile cercare di dimostrare la validità universale dei 10 comandamenti, per così arrivare alla loro origine divina; in altre realtà storiche o geografiche, la poligamia era addirittura incitata (se ci sono più donne che uomini, diventa necessario, non credi?) e i rituali orgiastici ampiamente diffusi (tutte le religioni matriarcalistiche; per un uomo il piacere sessuale è una parte poco rilevante di un rapporto; per una donna il piacere molto più intenso, nessuna donna avrebbe mai imposto regole così severe al sesso).. al giorno d'oggi tali presupposti storici e geografici non hanno più senso, e quindi... perchè attenersi a regole che non hanno più basi?
cara ianitor, le prove ti sono state fornite svariate volte.. hai avuto la possibilità di capire... ma la scienza è democratica, ti lascia la possibilità di elaborare da sola, di capire da sola... se non apri la mente e cancelli per un attimo l'assoluta verità in cui tu credi, non potrai mai capire.. sarebbe come voler capire un equazione senza ammettere che 2+2=4!
dammi retta ianitor... pensaci un pochino... guarda di solito con i cristiani manco ci parlo, ma te tiri in ballo leggi scientifiche.. potresti sfruttare meglio questa tua passione
AKalashnikov
#8
14:12, 08 luglio, 2007
Mstatus,ti ricordo che il catechismo della Chiesa cattolica si fonda nè più nè meno sui 10 comandamenti.Se le cose non vanno tanto bene,per usare un'espressione eufemistica,è colpa della Legge in sè,o del fatto che quasi nessuno la rispetta più?A ben riflettere,mi sembra che se ogni uomo osservasse la parola di Dio(o quantomeno si sforzasse di farlo)si potrebbe vivere in un quasi-paradiso terrestre.Proprio perchè i 10 comandamenti incarnano perfettamente la legge morale naturale oggettiva.
In merito all'apparente contraddizione tra Dio Amore e sofferenza nel mondo,ho parlato nel primo post della seconda pagina del blog;qui voglio solo ricordare che se si parte dal presupposto che Dio ha creato tutto così come lo vediamo,è ovvio che venga da pensare che sia sadico,piuttosto che amorevole!
Ma il cristianesimo ci dice che Dio ci ha creati per la felicità(più avanti ho anche riportato quali fossero i doni che il Signore aveva elargito all'uomo):morte,sofferenza e quant'altro sono entrati nel mondo a causa del peccato originale.E nonostante tutto Dio è rimasto accanto alla sua creatura perchè potesse ugualmente conquistare il paradiso;se ci si limita a guardare la realtà della vita terrena,allora sì che Dio diventa cattivo;ma se si spinge lo sguardo oltre,fino alla vita ultraterrena,si capisce che per quanto si possa soffrire adesso,cosa sono i mali terreni se paragonati alla somma felicità che ci attende in paradiso?E che è destinata a durare in eterno...Purtroppo,il peccato ha introdotto il male nell'universo e non ci possiamo fare niente;nemmeno il Signore ha potuto,essendo stata una libera scelta dei nostri progenitori.Però Dio ci ha messo a disposizione tutti i mezzi necessari per ottenere la salvezza:sta a noi accettarli o meno.
Ricordando che Dio è sommo amore,ma anche somma giustizia,e tutto quanto di tragico e ingiusto Egli permette che accada su questa Terra,non rimane senza conseguenze:chi ha sofferto,ma si è affidato comunque a Lui in tutta umiltà,riceverà il premio;chi ha agito male,in dispregio della Sua Legge,subirà il castigo.
Le Beatitudini annunciate da Gesù ne sono la conferma inequivocabile.
ianitor
#7
22:12, 07 luglio, 2007
L'uomo,irretito com'è(allora come ora)dalle sue passioni non avrebbe mai plasmato una legge morale contraria alle sue pulsioni più forti.
Infatti, per quello è stato inventato il correttivo morale divino (un concetto antico), non è l'uomo che determina quale sia il bene ed il male, ma direttamente la divinità.
Ma quale dovrebbe essere la legge morale naturale oggettiva?
Quella del 1950 del catechismo della Chiesa di Roma? Dettata direttamente dalla divinità che di fatto si è dimostrata un totale fallimento (non mi pare che le cose vadano tanto bene...a partire all'interno della Chiesa di Roma per citarne una). Quindi anacronistica, obsoleta ed improponibile (è un concetto antico inapplicabile oggi) ... Meglio la carta dei diritti dell'uomo, piuttosto che la legge morale divina...
Sul fatto di Dio, ipotizzando che esista, con la logica, e dopo lungo peregrinare, trovo più corretta l'ipotesi dell'amico cataro Antares: solo un Dio malvagio può permettere tanta sofferenza, dolore, ed ingiustizia.
D'altronde, mi pare che Escrivà alla massima 194 di "cammino" dica qualcosina sul dolore...
Saluti
Mstatus
mstatus
#6
23:27, 06 luglio, 2007
Forse non te ne sei accorto,ma non hai fatto altro che ripetere ciò che io ho già detto nel commento precedente.La teoria nietzschiana sull'origine della morale(cristiana fondamentalmente)è fragilissima.Certo,puoi giustificarla in merito al furto,all'omicidio,ecc.Ma in ambito di morale sessuale una tesi del genere non regge neanche un pò!In quest'ottica,perchè mai "inventarsi" un comandamento che proibisca gli atti contrari alla purezza?Sì,magari è conveniente vietare il desiderio della donna d'altri per evitare che si possa sottrarre la consorte a un altro uomo;ma allora perchè non legittimare "l'amore libero"?La fornicazione?La masturbazione?In fondo non si fa nulla di male a nessuno con atti del genere!....No...non regge proprio!L'uomo,irretito com'è(allora come ora)dalle sue passioni non avrebbe mai plasmato una legge morale contraria alle sue pulsioni più forti.Anche perchè non si deve dimenticare che il sesto comandamento impone all'uomo di mantenersi fedele alla propria donna e viceversa,per tutta la vita!Non solo il legame è permanente,ma è vietata anche la poligamia;e...sorpresa,sorpresa...i 10 comandamenti sono stati dettati proprio ad un popolo in cui campeggiava la famiglia poligamica!Qui dov'è la convenienza?Sarà poi Cristo a mettere il suggello definitivo affermando:"...Ma io vi dico che chiunque di voi guarda una donna per desiderarla,ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore".Non mi sembra che sia possibile impostare il discorso in maniera così semplicistica...
In ogni caso,il mio obiettivo principale è dimostrare che tutte le informazioni in nostro possesso relativamente al cristianesimo,in una visione d'insieme,lo rendono inattaccabile:si deridono i 10 comandamenti?Bene,mi si dia una confutazione scientifica delle prove a favore dell'esistenza di Dio;mi si provi che la vita può nascere anche dalla materia inanimata e per puro caso;mi si dimostri la veridicità del poligenismo;o l'anti-storicità dei vangeli;o ancora mi si dia una spiegazione ai tanti fenomeni soprannaturali verificatisi nel corso della storia.
Finora nessuno ci è mai riuscito;sia chiaro,se qualcuno mi fornisce tutte queste risposte con argomenti inconfutabili,sarò ben felice di entrare a far parte dell'Unione Atei e Agnostici Razionalisti!
Il guaio(non per me) è che la scienza più si evolve,più fornisce prove a favore dei credenti(come ho riportato in tutta questa prima pagina).
Ironia della sorte...o della Provvidenza......
ianitor
#5
21:30, 06 luglio, 2007
la risposta è facile, e nella stessa risposta v'è il motivo percui non si deve assolutamente credere nella bibbia:
i 10 comandamenti non sono l'autoimposizione di regole fatta da uomini per gli stessi uomini, ma il tentivo di raggiro adoperato da pochi uomini deboli per imbrigliare la stessa veemenza umana; in poche parole; come faccio a difendermi da chi mi vuole rubare la donna, la casa, da chi mi vuole uccidere? con la paura! inventerò un dio che punisca chi lo contraddice, e le sue regole siano a mio uso e consumo.
al giorno d'oggi questa si chiama legge; all'epoca, quando gli uomini da soli non riuscivano a imporre il loro volere, ricorrevano alle divinità...
e voi ci credete ancora.. ma chi ha scritto la bibbia? uomini forti? uomini realizzati? o uomini che necessitavano di sentirsi protetti da una divinità, perchè da soli non riuscivano a farlo?
nella bibbia non sono profetizzati eventi storici, anzi; contine falsità scientifiche gravi, che nel corso dei secoli sono state protette con l'assurda pretesa di mascherarle come "metafore"... mi dispiace che vooi crediate ancora a queste cose... dovreste seriamente pensare a su cosa state basando la vostra vita..
utente anonimo
#4
19:37, 03 maggio, 2007
La Bibbia non può essere il semplice frutto della fantasia degli uomini,per varie ragioni:innanzitutto se accettassimo questa impostazione dovremmo ammettere che i 10 comandamenti sono stati inventati dall'uomo;ma in tal caso perchè mai auto-imporsi una legge morale che molti non riescono ad accettare?Perchè non inventare una legge comoda,a proprio uso e consumo?Nietzsche cerca di spiegarlo ne "La genealogia della morale",dicendo che i popoli creano la morale in base alle loro condizioni di vita;ad esempio se si è ridotti in schiavitù,si crea il precetto per cui schiavizzare è peccato.In pratica sarebbe una sorta di reazione contro gli eventi negativi,ma una tesi del genere fa acqua da tutte le parti;soprattutto non ha alcuna valenza nel campo della morale sessuale(che fra l'altro è quella più difficilmente accettata).Poi ricordiamo che nella Bibbia sono profetizzati moltissimi avvenimenti che si sono realmente verificati!E infine dobbiamo prendere atto della perfetta storicità e quindi dell'autenticità dei vangeli canonici.Proprio a quest'argomento dedicherò un apposito post ricco di riferimenti storici,e quindi OGGETTIVI :)
ianitor
#3
22:03, 30 aprile, 2007
Simpatico discorsetto!
Ma se la Bibbia fosse davvero scritta con la mano di persone con una fervida fantasia?!
Tutto è possibile...
tinaskisark
#2
15:33, 27 aprile, 2007
La scienza potrà fare passi da gigante in ogni ambito,ma una cosa è certa:tutti i progressi scientifici possibili non consentiranno mai all'uomo di dimostrare che Dio non esiste!è impossibile.Gli scienziati potranno fare tutte le congetture di questo mondo per sostenere il materialismo,ma mentre l'esistenza di Dio è un fatto in favore del quale è possibile portare molti argomenti scientifici,l'inesistenza di Dio non potrà mai essere provata scientificamente :-)
ianitor
#1
19:41, 25 aprile, 2007
Il giorno in cui la scienza dimostrerà la vera origine dell'universo destineremo quindi la Bibbia & co. sullo scaffale "Mitologia e racconti fantastici" delle nostre biblioteche.
DiabolicaMente
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