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Commenti
01:12, 17 maggio, 2007

hai capito tutto. Tranne il fatto che oramai anche Spartaco, e i loro amici dai nomi improbabili, gli Enea, Oreste, Anchise e naturalmente Romolo (Romoletto) sono messi là da WW per couleur locale.
Blogger: GiacominoLosi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GiacominoLosi
00:51, 10 maggio, 2007

Ho aspettato un pò a scriverlo, ma la verità, secondo me, è che Roma non esiste... casomai è esistita, o tutt'al più continua ad esistere lì facendo finta che sia oggi!
Saluti D
Blogger: diegodandrea Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diegodandrea
15:26, 30 aprile, 2007

..ops..
Commento #28, rigo terzo: ammollo.
Blogger: stellato Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stellato
18:14, 29 aprile, 2007

#20
.. ed il chiacchiericcio indolente dei gorghi che "s'aggricciano" attorno alle "cianche" dei ponti, ed i "sorci" che quando scendi al Tevere di notte vedi pascolare "'mpuniti" ai piedi dei muraglioni bianchi, e le "baiaffe" buttate a mollo dalla gente di malavita quando s'affanna con la "madama" alle calcagna, ed i frattoni di more che si specchiano nell'acqua oleosa e putolenta mentre i passeracci se ne ingozzano e fanno "pipinara"..

Blogger: stellato Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stellato
17:40, 27 aprile, 2007

in definitiva, Roma è un luogo comune. come avete testé dimostrato, tutti quanti siete.
Blogger: inconnuaubataillon Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente inconnuaubataillon
06:52, 26 aprile, 2007

Lisbona, forse la piu' bella citta' che abbia mai visitato...pero', hai ragione, non sempre i posti piu' affascinatnti sono i migliori in cui vivere. e' che per viverci bene nelle citta' bisogna che in qualcosa ci assomiglino...no? bho
Blogger: nonsisamai Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nonsisamai
21:54, 24 aprile, 2007

hai fatto male a evitare piazza navona, ti sei perso un pornoshow gratuito :-)
Blogger: Medicineman Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Medicineman
20:20, 24 aprile, 2007

E.C.: "sarò", non "sarà". Pardon.
Blogger: GajaC Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GajaC
20:12, 24 aprile, 2007

Quando vuoi, effe. A disposizione: sarà la tua ciceronA a Roma. (concordo con Isabella: certi angoli del Tufello...). Quando vieni da queste parti dimmelo. I segreti taciuti dalle guide turistiche io li conosco quasi tutti... ;) bacio.
Blogger: GajaC Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GajaC
20:05, 24 aprile, 2007

che devi d'annà, indimenticabile
Blogger: EvaCarriego Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego
16:46, 24 aprile, 2007

La mia Roma è quella del Testaccio, perché lì la città è davvero quartiere, e il quartiere diventa paese, e il quartiere-paese diventa l’appartamento di un’amica d’infanzia, che –misteri dell’esistenza- dalla Bassa è scivolata lì, giù, con gli orecchini della nonna e una vetrina.
Io sono pascoliana congenita e vivo in modo diverso gli spazi naturalmente vuoti (e allora van bene, anche se sono grandi) e gli spazi artificialmente pieni. In quest’ultimo caso (v. città) ho bisogno di contrarli e di circoscriverli. Al Testaccio mi sento a casa, ecco.

Blogger: colfavoredellenebbie Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente colfavoredellenebbie
13:57, 24 aprile, 2007

Per me invece Roma è il Tevere, con le sue anse e i suoi ponti, e a tratti le baracche tra i canneti, l'odore umido degli anfratti inaspettati, il riflesso abbacinante del sole di mezzogiorno su uno slargo, le secche improvvise prima dell'Isola Tiberina.

Non è un caso che tutte le più grandi e antiche città sorgano lungo i fiumi. Se siamo glabri in confronto agli altri antropoidi, lo dobbiamo proprio al fatto che ad un certo punto abbiamo imparato a vivere vicino alle vie d'acqua e non più sulle colline o nelle foreste.

E ho provato le identiche sensazioni in battello sul "grande padre" Thames, dalla grande ruota del London Eye fino all'osservatorio di Greenwich (gli indigeni riescono a pronunciare observatory come fossero due sole sillabe) o sulla vecchia e tranquilla Seine, ammirando l'Ile de la cité dal basso, confrontando gli argini e gli alberi dei viali lungofiume con quelli di tante altre città dell'uomo, e anche qualcuna prima.

La navigazione fluviale, diceva il mio vecchio amico Samuel, è come la vita: a tratti scorre tranquilla, ma puoi trovarti arenato tra banchi di sabbia o trascinato verso le rapide; e difficilmente puoi tornare indietro.

Noi siamo i nostri ricordi.
Blogger: gilgamesh Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gilgamesh
19:42, 23 aprile, 2007

Sì, ma dietro a Ponte Milvio c'è la pasticceria con il Montblanc più buono de Roma, e un po' più in là ci abito io, quindi la prossima volta, lucchetti o non lucchetti, una passeggiata a Ponte Mollo le tocca. (Non solo, c'è la ex-sezione del PCI di Enrico Berlinguer, non so se mi spiego.) Insomma, basta con la moccizzazione (che schifo di termine) del vecchio ponte!
Blogger: giorgi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giorgi
17:34, 23 aprile, 2007

Anch'io amo i luoghi comuni, cerco solo di evitare le ore di punta.
Blogger: lotrovassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lotrovassi
16:44, 23 aprile, 2007

Lei si offre già "in vitto", ai bulimici lettori delle sue parole.
Blogger: Giocatore Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giocatore
15:47, 23 aprile, 2007

Ci si tira in faccia la parola luogo comune come la peggiore zozzeria al mondo.
Ma io son affezionata ad esso.
Mi lega al ricordo del diritto comune, l'antico senso di sentire le cose che tutti noi unisce, che in fondo, è l'unico senso di appartenenza che ci rimane.
:(
utente anonimo
15:18, 23 aprile, 2007

Ah, le città-donne...
Lisboa é uma eterna feiticeira :)
utente anonimo
15:12, 23 aprile, 2007

io vivo bene nel luogo comune secondo cui la verità non sta mai da una parte sola (questo mi dà agio di viaggiare continuamente)
Blogger: Effe Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe
15:11, 23 aprile, 2007

http://www.youtube.com/watch?v=XsLhGVMuow8
Blogger: metallicafisica Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente metallicafisica
14:54, 23 aprile, 2007

ma dai
che cos'è questo luogo comune dei nipponici e del sushi avanzato?
come se lei non sapesse che per colazione fotografano i romani che bevono il caffè al vetro...

Blogger: maurogasparini Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente maurogasparini
14:29, 23 aprile, 2007

riaprendo la pagina il mio inconscio ha letto: ci sono luoghi comuni in cui potrei facilmente vivere.
sarebbe bello fare un sondaggio su questo e scoprire il grado di pregiusizistica che celiamo (anche non troppo bene) in noi stessi.
ma anche no.
Blogger: Juditta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Juditta
14:28, 23 aprile, 2007

Sono d'accordo anch'io nel sentire Roma in codesta maniera.
Lo dico sempre a mio marito che vorrebbe andarci a vivere perchè i romani lo fanno ridere tanto..
utente anonimo
#9  
14:06, 23 aprile, 2007

Ma fra i vicoli della Dataria, gli squadri sbilenchi di Campo de'Fiori, lo scioglilingua delle vie di Trastevere, lei dimentica di citare le inaspettate meraviglie del Tufello dove ci si può ritrovare (dopo aver accatastato tutto questo guardare negli occhi) ed incrociare due trattorie casarecce, una decina di giardinetti all'interno dei "lotti" (che sarebbero gli stabili delle case popolari) fontanelle con i puttini, aiole di viole e stentati rosai con rami spilungoni sormontati da un'immensa regina gialla o rosa, alberi di Giuda che si sfogliano sopra motorini parcheggiati, caschi rosa e sorrisi in attesa...
Ah, le meraviglie del Tufello alle quali raramente si presta attenzione...
Blogger: scialliventagli Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente scialliventagli
#8  
12:54, 23 aprile, 2007

vi leggo, e comprendo come le guide turistiche della Città nascondano molte cose
Blogger: Effe Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe
#7  
12:28, 23 aprile, 2007

ricordo a denti stretti un'Immacolata con fuga dall'acqua verticale dalla Piazza della Fontana di Trevi.Riparammo in un Bar dei Paraggi ove sorseggiammo un elisir a base d'orzo distillato.Nello stesso tavolino due centurioni,cimieri alla mano,commentavano vecchie papere di Tancredi.Un Dio muliebre ed irascibile sorseggiava con me
Blogger: diamonds Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diamonds
#6  
11:41, 23 aprile, 2007

scendendo dal treno a Praga si sentì chiarissimo "a romoléeeee, 'ndo sta a carozza?"
caput mundi, dicevano :)
Blogger: pispa Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pispa
#5  
11:12, 23 aprile, 2007

Che poi alla fontana di trevi mi segnalarono una donna desnuda che si bagnava. Puoi anche provare dal 10 al 25 agosto: Roma ridiventa città di travertino e brezza.
Blogger: Tez Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tez
#4  
10:55, 23 aprile, 2007

che inizio di giornata interessante! se invece di puntare su Trastevere avesse svoltato per la fontana di Trevi avrebbe di sicuro incontrato Audrey Hepburn col foulard e la vespa...o almeno il suo fantasma
Blogger: LipsVago Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LipsVago
#3  
10:18, 23 aprile, 2007

Sapesse poi, Roma, cosa je tocca da vedè. Solo l'omertà m'impedisce de...
Blogger: Bustrofedon Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bustrofedon
#2  
09:56, 23 aprile, 2007

poesia contemporanea:

Sulla linea della Metro A. Una signora, mostrando il biglietto integrato giornaliero al controllore.
- Mi scusi, con questo posso viaggia' tutto er giorno?
Controllore: - Si nun c'hai gnente da fa'... sì.

ps: Roma è Roma, non ci piove!:)
Blogger: metallicafisica Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente metallicafisica
#1  
09:22, 23 aprile, 2007

se proprio non era un Orazio sarà stato un Curiazio.
Blogger: Juditta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Juditta

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