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Commenti
23:13, 12 maggio, 2007

la seconda
utente anonimo
16:41, 25 aprile, 2007

Non ho visto la trasmissione di Biagi ma ho visto la sua intervista da Fazio a "che tempo che fa" poco prima..Ok Fazio e' un leccaculo ed una specie di finto rivoluzionario in realta' solo asservito al potere.. L'impressione e' stata simile all'attegiamento della gente con Celentano (lungi da me il paragonare le persone ma solo le situazioni), dove qualsiasi cosa avesse detto, anche "devo andare alla toilette", avrebbe riscosso un applauso come si fosse di fronte ad un vate.. Non conosco articoli e libri di Biagi antecedenti agli ultimi 10 anni.. lo trovo onestamente noioso e finto liberale.. gode di una fama che io trovo onestamente un po' immeritata.. o forse sono solo una cieca ignorante?
G.
utente anonimo
15:08, 25 aprile, 2007

Valerio: approfondisci un po' sta cosa di Saviano?
[aNDy cAPp]
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17:58, 24 aprile, 2007

Il vecchio bacucco mancava alla nostra televisione e sono contento che sia tornato. Ma per quanto riguarda Roberto Saviano ho qualche perplessità. Primo perché l'ultimo articolo apparso su L'Espresso, quello sulla cocaina, mi era sembrato una mezza cazzata. Non so, lui racconta di aver conosciuto un narcotrafficante potentissimo su una spiaggia salernitana... Mah...

E secondo perché qui dove lavoro c'è gente che lo ha conosciuto di persona e me lo ha descritto come un mitomane o cose di questo tipo. Visto che non penso che siano invidiosi del suo successo, rimango perplesso...

Valerio
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10:29, 24 aprile, 2007

ok.... stè, su Fede e le varie leccate di culo editoriali non posso non darti ragione...

per il resto, rimango della mia idea, ti ripeto, chiunque ha un punto di vista su qualcosa...qualsiasi cosa...anche se non ne capisce proprio un emerito...

sempre mia modesta e personale opinione,

3scalini
utente anonimo
23:05, 23 aprile, 2007

;-)
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20:10, 23 aprile, 2007

golem79: ... E meno male :-)
[Ste]
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20:03, 23 aprile, 2007

'scolta, il tuo post manco lo stavo leggendo, quando ho letto "vecchio bacucco". poi sono andato avanti.
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18:49, 23 aprile, 2007

Tra l'altro, aggiungo che uno che torna in tv e dice che talvolta si ha il dovere di NON piacere a qualcuno, è uno con un punto di vista. La noti la differenza con - che ne so, non voglio sempre parlare di Fede - Enrico Mentana?
[Ste]
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18:32, 23 aprile, 2007

3 scalini: in questo blog, ad esempio, commentano una quantità incredibile di persone che palesavano un evidente mancanza di qualsiasi punto di vista. Personalmente ne sono circondato (ma non li frequento) e trovo che la mancanza di un punto di vista forte e critico sia - di fatto - una delle ragioni della decadenza di questa società. Quindi è possibile eccome NON avere un punto di vista: sempre di più io mi stupisco di coloro che ne hanno.

Quelle che tu molto spesso leggi sui giornali - e io con te - non sono quasi mai i punti di vista concreti e critici di quei giornalisti, ma le lingue lunghe e bavose dei giornalisti che seguono la linea centrale delle natiche di quel direttore o di quella testata. Per dire: Emilio Fede non ha ALCUN punto di vista. (è il primo che m'è venuto in mente)
[Ste]
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16:59, 23 aprile, 2007

@3scalini, niente di personale :) semplicemente, quando leggo voglio capire, (senza interpretare) Ripeto, trovo giusta la frase di Biagi "Se non hai un punto di vista, non sei un uomo" (come dice pure Ste) definirla qualunquista, mi pareva cadere, in qualche modo, nello stesso vizio che si rimprovera ;)
saluti
Angela
utente anonimo
15:54, 23 aprile, 2007

Certo che ti rispondo Angela.
Cominciamo col dire che rispetto le opinioni di tutti anche io, figuriamoci - chi mi conosce lo sa bene, detto questo...ripeto, non ho disprezzo per la categoria, anzi, penso a quei poveracci che se ne stanno"al fronte" e la loro unica arma è una penna...però, credo che troppo spesso, e parlo sempre per me (mi piace puntualizzarlo), nei giornali leggo impressioni personali, che io chiamo "leggasi"...è solo questo che non mi piace...tutto qua, forse sono stato frainteso da te...
per la frase qualunquista, confermo e ti spiego (vestendomi da tale, ovvio)...cominciamo a dire che c'è al mondo qualcuno che non ha un punto di vista su qualcosa? dalle cazzate più cazzate alle cose più nobili e auliche? e allora di che stiamo parlando? mi sono un pò rotto di queste frasi ad effetto...e anche di chi le elogia...
i punti di vista ce li abbiamo tutti, a volte si appannano, avolte si travestono da convinzioni, a volte semjbrano sparire (anche se sono sempre li)...
spero di averti chiarito un pò le idee...e perdonami se in qualche modo io possa averi offesa

un "uomo qualunque"
3scalini
utente anonimo
15:12, 23 aprile, 2007

@3scalini, siccome, al contrario di quello che scrivi tu, "del tuo punto di vista, a me che leggo, non me ne frega una ceppa", ho rispetto delle opinioni altrui, mi spieghi che vuol dire QUALUNQUISTA, riferito a quella frase?
grazie
angela
utente anonimo
14:54, 23 aprile, 2007

"Se non hai un punto di vista non sei un uomo, figurati un giornalista" ...

l'affermazione da fare secondo è un'altra...cioè...

tu che pensi di poterti permettere di giudicare i miei punti di vista su un foglio e con un pò di inchiostro chi cazzo sei? uno in gamba?
non che voglia condannare la categoria...ma dai, cazzo, un pò di ipocrisia si può togliere o dobbiamo continuare a far finta di essere deficienti?
scrivi...si certo, quanto ti pare...cos' abbiamo un gran bisogno di chi fa giornale...ma limitati a raccontarmi le cose e basta...del tuo punto di vista, a me che leggo, non me ne frega una ceppa...lo capisci o no? i fogli sarebbero la metà...

e poi un'affermazione così, secondo me, è di un QUALUNQUISMO che mi fa venire la pelle d'oca...anzi, se ci penso un pò di più, mi fa venire anche la strizza al culo...

3scalini
utente anonimo
14:53, 23 aprile, 2007

giggimassi: condivido. Non credere: come ho scritto non sono un appassionato forzato di Biagi. Sono convinto anche io che sia datato e che non abbia più la voglia e le forze fisiche per reinventarsi (lo studio della trasmissione è stato allestito a casa sua): la sigla della trasmissione, da me descritta in questo post, è sintomatica del fatto che il suo tempo, Biagi l'ha fatto. Il suo corso è esaurito, il compito espletato.

Ma questo è un post che mi sentivo in dovere di scrivere, dopo tanta critica alla televisione e ai suoi interpreti. Mi sono sentito bene nell'osservare questa trasmissione semplice. Protetto. Meglio. Durerà poco, forse solo il tempo della prima puntata. Ma è stato un piccolo lampo nel buio, una veloce e vaga prova che qualcosa si può ancora dire, anche utilizzando antichi strumenti.
[Ste]
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#9  
14:44, 23 aprile, 2007

@giggi, adoro quelli che non hanno dubbi ;)
utente anonimo
#8  
14:15, 23 aprile, 2007

@ ste: hai ragione, Saviano è stato perforante. Mi ha fatto impressione non solo la sua precisione e determinazione, ma quell'aura di ascetismo che il suo viso rimandava.

Biagi in effetti, sa intervistare. Però il suo modello di giornalismo, al di là di quel che si vuol far credere (il testimone dei fatti, il vostro cronista nel '900 eccetera) non è immune da quel che lamenta davide: essere figli della parrocchia cattocomunista, e quindi, in qualche modo, di parte.

Biagi, dicevo: a tratti non si capivano le parole, è vecchio, nei suoi libri si ripete fino alla morte, è banale, piatto, scontato. Però ormai è un monumento e sui monumenti i piccioni non possono scacazzare...

a proposito, davide: che esista l'obiettività e si possano raccontare solo i fatti, è un'idiozia che non so perché continuano a rifilare nelle scuole di giornalismo rimasticando, male, la tradizione delle inchieste anglosassoni). Detto questo, che ci siano pochi spazi per far davvero giornalismo in Italia, lo so (purtroppo).

@ angela: la parola chiave non è professionalità, ma indipendenza.
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#7  
13:16, 23 aprile, 2007

@ldp, mancano di professionalità, a prescindere da qualsiasi cosa facciano, reportage, piuttosto che commentaria, sono d'accordo con te. Ma giustamente, come dice ste, il termine importante, in quella frase è "uomo".
angela
utente anonimo
#6  
13:00, 23 aprile, 2007

@angela, chiaramente "avere un punto di vista" e "fare il commentatore" possono non essere la stessa cosa. Però ogni discorso è legato al contesto, ed è evidente a chiunque ci abbia lavorato dentro che nel giornalismo italiano contano le opinioni più dei fatti. Quasi non c'è articolo di cronaca in cui il cronista si faccia scrupolo di esprimere opinioni sui fatti esposti; il giornalismo d'inchiesta, quel poco che c'è, è drasticamente politicizzato (cosicché non esiste in Italia nulla di paragonabile, chessò, a "The Independent"); il reportage è un'arte pochissimo praticata al punto che si spacciano per reportage articoli basati su dati e rilievi di seconda mano; gli articoli di commento la fanno da padrone, etc.

Il giornalismo italiano, dal mio punto di vista, fa schifo. Per questo motivo, dopo quattro anni da cronista in un quotidiano locale, svariati anni da curatore di rubriche su periodici a diffusione nazionale etc., me ne sono tirato fuori. Adesso dirigo l'ufficio stampa di una grande azienda, ch'è un lavoro più da impiegato che da giornalista, e sono contento così.
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#5  
12:50, 23 aprile, 2007

Davide: io sono andato ancora oltre. Ho personalmente SCELTO di non fare parte della categoria, rifiutando il tesserino. Dunque, come vedi, non è che distiamo dalle opinioni.

L'unica cosa è che io ho amato la frase di Biagi, fino alla parola "uomo", "Se non hai un punto di vista, non sei un uomo", ma l'ho citata tutta per dovere di precisione. Credo molto in questa cosa, credo molto che se non hai un punto di vista non sei un uomo. Io, infatti, non frequento persone senza punto di vista.

pakiko: sì, ma lì fece la figura del fenomeno da baraccone.
[Ste]
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#4  
12:46, 23 aprile, 2007

@ldp, avere un punto di vista e fare il commentatore sono la medesima cosa? e il vizio di certo giornalismo deriva davvero dall'avere un punto di vista? e, infine, la vergogna può essere un buon sentimento, dipende da come, poi, si fa il proprio lavoro, una volta che se n'è acquisita consapevolezza :)
saluti
angela


utente anonimo
#3  
12:35, 23 aprile, 2007

In realtà Roberto Saviano era già stato a "le invasioni barbariche" di Daria Bignardi, circa quattro mesi fa.
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#2  
12:19, 23 aprile, 2007

"Se non hai un punto di vista non sei un uomo, figurati un giornalista" è una frase che non mi piace, e in cui ci sono tutti i vizi del giornalismo italiano, zeppo di commentatori e scarso di gente che faccia cronaca sul serio. Quella dei giornalisti italiani è una categoria cui appartengo con un considerevole grado di vergogna.
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#1  
12:01, 23 aprile, 2007

il Massimo era assente più che giustificato.
si legge l'intelligenza e il sentimento in questo post :)
so felice Ste, e lo dico a te, perchè mi puoi capire :)*angela
utente anonimo

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