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IL BAROMETRO MAGICO DELLA MAGA MARIA: GELO PER PRODI, SOLE PER BERLUSCONI
E IERI SERA CENA IN ONORE DI UN SILVIO “VERY ANDREOTTI” E DEL FUTURO GOVERNO
DI SINISTRA SOLO IL FROU FROU DI BERTINOTTI, MARIO D’URSO - BAUDO CANTA BECAUD
Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo
Carlo Rossella annota oggi su “Il Foglio”: “Cena a villa Angiolillo in onore del Cavaliere e del futuro governo”. Ben detto: un barometro a due gambe come l’Angiolillo, capace di prefigurare il futuro politico merita una patacca al portone del Villino di Trinità dei Monti, del tipo: “La Maga Maria - vera maestra esoterica e veggente effettua riti magia occulta legamenti e allontamenti di affari & politica, elimina fatture e malocchi”.
Quando un mese fa partì l’invito (via Gianni Letta e Paolino Bonaiuti) al Cavaliere di Arcore il barometro della Regina madre-nonna del salottismo aveva già previsto lo stato di crisi del governo Prodi e il ritorno in pista di Berlusconi: gelo e grandine su Romano, sole su Silvio. Così, tra i 38 invitati attovagliati in tre tavoli (Farfalla, Libellula e Usignolo), l’unico rappresentante del comunismo si incarnava in quel pennellone del bertinottiano frou frou e can can, alias Mario D’Urso, più galante di un galà del Settecento.
Tra i sinistri e i sinistrati erano presenti – è vero – il banchiere Unipol Carlo Salvatori, e il banchiere dalemone della Deutsche Bank Vincenzino De Bustis, ma erano surclassati dal margheritone Pippo Baudo (portato da Sandra Carraro), che non si è smentito e ha gareggiato con il Berlusca per la conquista della scena. A un certo punto, infatti, Silviuccio nostro ha citato una canzonetta di Gilbert Becaud. E zak!, come un juke box, SuperPippo si è messo a cantarla. Tutti ovviamente l’hanno guardato in cagnesco (come dire: “Aho! Mica stai a Domenica In!”) e hanno rivolto uno sguardo adorante a Silvio chiedendo di cantarla. Berlusconi si è schernito ma poi ha ceduto un po’: il brano “Marie Marie” è stato declamato in perfetto francese, come una poesia di Dante. Bene, bravo, bis!
Il tavolo Farfalla di Silvio era presieduto (of course) dalla Maga Maria, alla di lei destra sedeva l’ambasciatore Ronald Spogli, quindi il neo-single Caltagirone Bellavista che ha corteggiato la ceramicata 58enne e single Edvige Fenech (abito da Cenerentola, color fucsia, fantastico), Rossella e LettaGianni, Beretta e Vespa, Vittoria Leone e Nicoletta Odescalchi, Tronchetti e De Bortoli (molto coccolato), la Carraro con il suo Baudo al guinzaglio.
Gli altri due tavoli erano dominati da Maddalena Letta e Natasha Romanoff, splendida sposa del senatore Giuseppe Consolo (con Giulia Buongiorno rappresentava AN). Sui tavoli si è rovesciato – per una volta, grazie all’augusta presenza del Presidentissimo – un menù leggero rispetto ai piatti da prognosi riservata che scodella l’ottantenne Sora Maria di Luxor. Insalata di gamberetti, Chateaubriand con verdure, ricotta al forno con miele e, per la felicità golosa di Silvio, una bomba glacè di cioccolata al pistacchio con biscotti caramellati da inzuppare nella crema pasticcera.
Prima di attovagliarsi il cavaliere ha “assalito” le signore – comprese le racchie e le antiche- con le solite frasi galanti e seduttive. Al pari del discorso di Gianni Letta al termine della bomba-gelato. L’Eminenza Azzurrina si è slanciata in una serie di similitudini tra il defunto Renato Angiolillo e il Cavaliere di Arcore: “in comune l’amore per la libertà, l’odio per il comunismo, voglia di fondare imprese editoriali, televisive e di raccolta pubblicitaria”.
Ha replicato il Berlusca facendo subito notare che non era il suo debutto nel Villino Maria: fu invitato 20 anni fa proprio dal marito di Maria. Tranquillo e sereno, ha reso omaggio al salotto dei salotti, patrimonio di Roma e d’Italia (“Un onore essere qui”), quindi generosamente ha speso alcune parole di conforto per Prodi (“Una situazione difficile per il governo”). Uno speech che è stato subito subissato di applausi da Soviet, anche per la cifra chiaramente andreottiana del discorso: “Come vedete ho qui il mio successore. Gianni Letta”. Alle 12 e 30 è uscito di casa dove l’attendevano giornalisti impiccioni e gente comune che ha cominciato a tastarlo, come una Manuela Arcuri.
Dagospia 31 Maggio 2007
deli4
#81
17:55, 31 maggio, 2007
IL BAROMETRO MAGICO DELLA MAGA MARIA: GELO PER PRODI, SOLE PER BERLUSCONI
E IERI SERA CENA IN>
deli4
#80
17:52, 31 maggio, 2007
IL BAROMETRO MAGICO DELLA MAGA MARIA: GELO PER PRODI, SOLE PER BERLUSCONI
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deli4
#79
17:34, 31 maggio, 2007
LA TV È DECREPITA – IN VIA DI DEFINIZIONE I PALINSESTI AUTUNNO-INVERNO DI RAI E MEDIASET - NOVITÀ IN VISTA: ZERO – STESSI PROGRAMMI, STESSI NOMI: BAUDO, BONOLIS, CARLUCCI, DE FILIPPI – LA GRANDE SORPRESA? LA MONA SI ARRENDE A “L’ISOLA”…
Paolo Martini per “La Stampa”
Per intuire come sarà l'autunno-inverno in tv, proprio mentre viene messo a punto il nuovo palinsesto Rai, basta guardare alle premesse di stagione. Per la serie le grandi novità, adesso vi beccate di nuovo Frizzi e Pupo. Già. In questi giorni usciranno di scena per la pausa estiva i due programmi più seguiti dal grande pubblico, e più ricchi di spot, ossia “L'eredità” e “Affari tuoi”. E verranno sostituiti con due titoli da sperimentare come “Reazioni a catena” e “Identity”. Dove si cimenteranno appunto i redivivi Frizzi e Pupo. Sic.
Addirittura, per il nuovo giochino di parole dell'ex cantantino piccino-picciò, si mettono insieme la mega-maxi-multinazionale Sony e la Magnolia di Giorgio Gori e De Agostini, un terzo e un terzo. Ci sarà anche un terzo di Rai nel motore, perché poi qualcuno i programmi li deve pur fare materialmente. Come avete capito subito, Giovanni Minoli e tutti gli altri pochi uomini di lungo corso della tv che hanno tentato di aprire una polemica contro i format, vivono in un altro Paese.
Raiuno a tutto Endemol - Naturalmente, se “Reazioni a catena” lega cotanti marchi, “Identity” è Endemol. Come due importantissime produzioni di prima serata dell’autunno di Raiuno: “Il Treno dei desideri”, con Antonella Clerici aspirante nuova Raffaella Carrà; e il nuovo “Fenomeni” con l'inossidabile Baudo, che doveva avere al suo fianco Veronica Pivetti e invece sta cercando ancora un partner (qualcuno sogna Flavio Insinna).
“Fenomeni” viene dalla Bbc e mette in scena il confronto tra generazioni, tra la tv di ieri e di oggi. Ma per Baudo, il volto più fresco del varietà Rai, non è finita così: in attesa di ricevere ufficialmente l'inevitabile reincarico per Sanremo 2008, StraPippo una volta al mese farà anche un rotocalco per raccontare alla sua maniera il passato.
Su Raiuno resta aperta l'incognita, si fa per dire, della terza produzione di varietà: tornerà l'eterno “Ballando sotto le stelle” o no? Bibi Ballandi e Milly Carlucci per rifare il solito show ballerino hanno posto la richiesta ultimativa alla Rai di avere a disposizione la montagna di soldi indispensabile ad allestire un cast all'altezza, con ospiti di richiamo, come fu, per dire, Maradona.
Gori super-raccomandato - In alternativa c'è ancora la Magnolia di Gori, bravissimo anche a non farsi criticare per la sequela di piccoli grandi flop (certo, non è la mosca bianca dei produttori italiani alle prese con la crisi della tv). Magnolia è molto considerata nel centrosinistra che conta, e ha proposto un nuovo show con il titolo all'altezza della considerazione: “SuperRaccomandati”. Per chi ha letto la proposta sarebbe una specie di “Ciao Darwin” versione light.
Tanto quello originale, il trash-people-show che ha laureato Paolo Bonolis, lo riproporrà Canale 5, sempre per la serie «novità!». Vedremo dunque anche su Raiuno, per esempio, la squadra dei muratori con regolare Vip, che sfida quella dei parrucchieri, sempre capitanati dal Vip di turno? Domanda da brivido, ma è più facile che alla fine rivedremo “Ballando” con Ballandi e Carlucci, che dovrebbe addirittura salvare Miss Italia dall'imbarazzante scontro tra l'organizzatore Mirigliani e Raiuno per la candidatura di Simona Ventura.
Striscia il supershow - Già, perché non è finita con le sorpresone: altro che nuovo “Musichiere” e Raiuno, Ventura torna al caldo riparo de “L'Isola dei famosi”. E dire che «Crederci sempre, arrendersi mai!» è il suo strillo-motto di guerra in tv, al punto di annunciarci addirittura un libro per Mondadori con il titolo di cui sopra. Si vede che non ci credeva, alla prima rete e ha preferito arrendersi di nuovo al duo Gori-Marano. Questa sulla carta è la nuova Rai, salvo varianti politiche sempre possibili, con l'assemblea convocata per il 6 giugno e il vertice che traballa.
E sempre sul filo delle straordinarie novità, per il prime-time autunnale Canale 5 cala un poker d'assi: oltre al già citato Bonolis di nuovo darwinista, tornano Maria De Filippi postal-lacrimevole, le gag generazionali di “Zelig” e addirittura “Striscia la notizia” per sei puntate speciali in versione show. S'intravede il tentativo non solo di dare la spallata contro la Rai ma anche di ridimensionare Italia 1: si parla persino di una deportazione delle “Iene” in terza serata, ma alla rete restano pur sempre i telefilm più forti.
La guerra dei super-ospiti - Tutta una bagarre a parte, riguarda infine i nomi di grido da mandare in scena come comparse. Una guerra che vedrà al solito stravincere Maria De Filippi e il suo “C'è posta per te”, che l'anno scorso ha potuto vantare ospiti come John Travolta e Nicole Kidman, e ancora si favoleggia sui loro cachet in dollari, nonché mezza nazionale di calcio, da Gattuso e Totti in giù, pesati sul mercato addirittura tra i 150 e i 200mila euro! Il trend evidente è segnato anche dalle volontà di tanti protagonisti di talento, che vogliono tenersi fuori dalla mischia televisiva. Ma di questo conviene riparlare a parte.
Dagospia 30 Maggio 2007
deli4
#78
16:11, 31 maggio, 2007
deli4
#77
16:02, 31 maggio, 2007
Toscana: Chianti
Rosso antico
Il 2 e 3 giugno Radda in Chianti è in festa per il suo celebre nettare: cantine e produttori accolgono i visitatori e propongono degustazioni guidate. In una terra ricca di arte e storia
Gli sterrati bianchi che si perdono tra i boschi, lo slancio affilato dei cipressi, le colline diligentemente pettinate dalle vigne, i borghi in pietra e l’azzurro delle piscine accanto alle ville cinquecentesche isolate nel verde. Il Chianti è un paesaggio del cuore. Qui tutto è rimasto identico a se stesso, e la grande popolarità di questa provincia che attira turisti e star – sono stati notati, fra i tanti, George Clooney e Tom Hanks – non ha mutato né lo spirito degli abitanti, ospitale e affabile, né la bellezza del paesaggio. I vini sono il fiore all’occhiello di una provincia che vanta cantine famose ed etichette pluripremiate. Da gustare, e acquistare, a Radda in Chianti, una manciata di case arroccate su un colle, primo capoluogo della Lega del Chianti nel Duecento. Qui, ai primi di giugno, si celebra Radda nel Bicchiere, una due giorni dedicata al buon bere e agli antichi sapori del Chianti. Una ventina le aziende coinvolte assieme a enoteche, ristoranti e wine bar. Bicchiere alla mano, si passeggia per i vicoli apprezzando le produzioni locali, istruiti negli assaggi da enologi ed esperti. Visite alle cantine, degustazioni e un convegno sono gli eventi principali di questa XII edizione. Nei ristoranti e nei wine bar, poi, si potranno scegliere menu del territorio abbinati ai vini delle aziende.
Profumi di vini
Otto euro. È il costo del calice serigrafato con l’anno e il simbolo di Radda, passaporto d’ingresso alla rassegna Radda nel Bicchiere, in programma il 2 e 3 di giugno. Organizzata dai giovani sommelier dell’Ais, dai viticoltori e da tanti appassionati, la kermesse vanta la partecipazione di quasi tutte le aziende vitivinicole del territorio (una ventina), di wine bar, enoteche, ristoranti e soprattutto dei più famosi produttori di vini chiantigiani: Castello di Volpaia, Montevertine, Castello d’Albola, Terrabianca e Livernano (quest’ultimo è anche un resort con sette stanze), pronti ad accogliere oltre 3000 visitatori. Diverse le novità: alcuni pulmini partono dal centro del paese e raggiungono i poderi per le visite guidate. Durante il percorso ci si può fermare, su richiesta, là dove ci sono monasteri o pievi. Sono in calendario una degustazione cieca, con l’elezione del miglior Chianti classico, un convegno su vino e salute organizzato dalla Lega del Chianti, assaggi guidati nella suggestiva sala comunale (su prenotazione).
Informazioni: tel. 0577.73.84.94, proradda@chiantinet.it.
Il centro storico di Radda
http://www.corriere.it/viaggi/foto/2005/weekend/Chianti/o-046088--210x150.jpg">
Due passi per Radda e Gaiole
Piacevolissimo il piccolo centro di Radda racchiuso nelle mura originarie, un dedalo di vicoli e piazzette silenziose dove si aprono botteghe artigiane di ricami, decorazioni e ceramiche. Fulcro dell’abitato è il Palazzo del Podestà, con la facciata decorata con gli stemmi di tutti i signori che si sono susseguiti sullo scranno governativo dal Quattrocento al Settecento. In cima a una scalinata, la prepositura di San Niccolò è stata restaurata di recente. Ma la più bella visione la offre il camminamento medievale di guardia, che attraversa il paese e offre scorci suggestivi sulla campagna circostante dalle occasionali aperture. Il piacere di visitare Radda sta tutto qui: nell’assaporare l’atmosfera rilassata, nel godere dei suoi palazzetti perfettamente conservati e nel concedersi una pausa in uno dei suoi numerosi ristoranti. Tra i più recenti, La Peghera di Baccio (viale XX Settembre 23, tel. 0577.73.90.08, chiuso gio., circa 30 €), dove ordinare gnocchi con gorgonzola e radicchio e maccheroncelli al ragù di cervo, naturalmente con pasta fatta in casa. Più centrale, la Perla del Palazzo (via Roma 33, tel. 0577.73.56.40, chiuso mer., circa 40 €), il ristorante dell’hotel Palazzo Leopoldo, piacevole dimora di origine trecentesca con stanze e suite arredate con pezzi d’epoca (doppia da 160 €). Splendida la vista dalla terrazza del ristorante Vignale (via Pianigiani 7, tel. 0577.73.87.01, menu degustazione 43 €), dove assaporare la cucina che cambia con le stagioni e utilizza i prodotti del territorio. Camere e appartamenti nel centro storico anche alla Bottega di Giovannino (tel. 0577.73.56.01, www.labottegadigiovannino.com, 58 € la doppia), che inoltre accoglie gli ospiti per spuntini o assaggi di prodotti locali nella vineria di casa. Poco fuori dal paese c’è il Podere Terreno (tel. 0577.73.83.12, www.podereterreno.it, 190 € la doppia in mezza pensione), tra i primi agriturismi ad aprire in zona. Si cena tutti assieme, ospiti e proprietari, attorno al grande tavolo di cucina. Nell’azienda è possibile acquistare vino e olio. Non lontano, nella splendida campagna di Gaiole, in località San Sano, il Relais Castellare de’ Noveschi (tel. 0577.30.60.58, www.castellaredenoveschi.com, da 130 € a persona) è un raffinato rifugio di charme in un’antica torre di avvistamento del Duecento: ha quattro suite e un centro benessere con vinoterapia. Anche i dintorni di Gaiole in Chianti rivelano tesori da scoprire. Al Castello di Ama, notissima cantina italiana, Lorenza Sebasti e Marco Pallanti conquistano con i vini e la passione per l’arte contemporanea. Nel loro borgo hanno invitato il gotha, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Anish Kapoor, Daniel Buren, Carlos Garaicoa. È nato un sentiero di installazioni che esaltano il paesaggio, danno luce all’antica chiesetta, illuminano botti e vini d’annata (tel. 0577.74.60.31, www.castellodiama.com, visite su prenotazione).
Il Castello di Ama
deli4
#76
15:48, 31 maggio, 2007
isay
#75
15:40, 31 maggio, 2007
Mal di schiena da laptop
L'uso intensivo dei computer portatili favorisce problemi alla spina dorsale, ai nervi e ai tendini, anche tra i più giovani
LONDRA - Il boom dei computer portatili negli ultimi anni ha portato a un incremento esponenziale dei problemi alla schiena dovuti a posture scorrette. In Gran Bretagna, dove i laptop rappresentano il 70% del totale di computer venduti, il problema di danni permanenti alla colonna vertebrale e alla muscolatura scheletrica sta assumendo proporzioni preoccupanti nella popolazione.
MAL DI SCHIENA - Molti specialisti e chiropratici interpellati per un’indagine nazionale hanno riportato testimonianze allarmanti, che riguardano diverse categorie di persone e in particolare chi lavora tutto il giorno con i computer portatili: 4 pazienti su 5 hanno danneggiamenti cronici ai nervi, causati proprio dal lavoro al portatile. Queste patologie, spesso irreversibili, vengono riscontrate sia negli adulti che nei bambini, facilmente soggetti a scoliosi.
GLI ERRORI DA EVITARE - Uno degli errori più diffusi è quello di utilizzare il laptop appoggiandolo sulle gambe: in questo modo si sottopone la spina dorsale a una curvatura innaturale, i muscoli dorsali, il collo e le gambe a uno sforzo dannoso. Dolori alle mani e alle braccia possono derivare dall’appoggio dei polsi sul bordo della base del computer: questo comportamento infatti impedisce il movimento naturale di nervi e tendini e causa degli effetti del tutto simili a quelli derivati da ripetuti infortuni da sforzo. Schiena e collo sono ancora più suscettibili quando l’uso del computer avviene su mezzi in movimento, come treni, bus, etc. Addirittura molte persone mostrano una sorta di gobba, un arrotondamento, alla base del collo, che si crea anche dopo soli pochi anni di postura scorretta, incurvata verso lo schermo. Inoltre negli utilizzatori regolari di pc portatile si riscontrano spesso degenerazioni delle articolazioni.
BOOM DEI LAPTOP - A causa del crollo dei prezzi e della sempre maggiore diffusione delle tecnologie wireless, lo scorso anno le vendite dei laptop in Gran Bretagna sono aumentate del 25%. Un altro incentivo che ha spinto molti a preferire il portatile ai desktop pc, è stata proprio la differenza nelle regolamentazioni relative alla salute e alla sicurezza.
I CONSIGLI - L’organo governativo britannico Health and Safety Executive, responsabile di tutte le tematiche relative a sicurezza e salute, ha già esaminato il problema dell’aumento preoccupante dei dolori spinali tra i propri cittadini ma evidentemente non lo ha ritenuto troppo significativo: secondo l’agenzia è sufficiente che gli utilizzatori di laptop seguano le stesse indicazioni generiche fornite per l’uso di qualsiasi computer e magari interrompano il lavoro più frequentemente. I chiropratici coinvolti nell’indagine invece hanno fornito dei consigli più specifici: usare sempre una scrivania come piano di appoggio e, quando è possibile, collegare il portatile a schermo e tastiera svincolati dal laptop; altrimenti utilizzare una base che sollevi il portatile un po’ più in alto rispetto al tavolo, evitando l’incurvamento di collo e schiena verso il basso.
deli4
#74
15:35, 31 maggio, 2007
Con il trend di oggi nel 2030 ci sarebbero 8 morti su 10 da sigarette
31 maggio:giornata mondiale anti-tabacco
Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale anti-tabacco. Un’occasione per fare il punto della situazione su un’abitudine, quella di fumare, per niente in calo e che coinvolge sempre più giovani. L’allarme parte dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) che segnala l’urgenza di adottare politiche che vietino il fumo in tutti i luoghi pubblici al chiuso e in qualsiasi posto di lavoro. L’obiettivo è quello di limitare sì il numero di fumatori, ma anche di difendere le popolazioni dai danni del fumo passivo. Sempre secondo l’OMS, nel mondo un bambino su due respira aria inquinata da fumo di tabacco e sono 700 milioni i piccoli «fumatori passivi» che rischiano la salute semplicemente stando vicino a mamma e papà mentre fumano. Attualmente i danni del fumo (compresi quelli passivi) causano in tutto il mondo oltre cinque milioni di morti all’anno. Se il trend dovesse continuare ad aumentare con questi ritmi, ci ritroveremmo nel 2030 a 8 morti su 10 causate dal tabacco.
ITALIA - Anche in Italia i segnali non sono incoraggianti. Secondo una ricerca Istat sulle «Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari» su un campione ci circa 60 mila famiglie, gli adolescenti iniziano a fumare più precocemente di cinque anni fa (con un incremento del 60%) e sono oltre 10 milioni (pari al 22% degli italiani) i fumatori nel nostro Paese. Quelli abituali, cioè coloro che fumano tutti i giorni, sono il 19,7% della popolazione, in maggioranza uomini (27,5%) e di età compresa tra i 25 e i 34 anni (35,4%). Qualche curiosità: la più alta percentuale di amanti di sigarette si registra nell’Italia Centrale (23,5%) mentre in Meridione, a fronte di una quota elevata di fumatori tra gli uomini (28,9%), si riscontra la più bassa percentuale di donne che fumano.
■ Fumo passivo e bambini: tutti i rischi
LO SLOGAN - «Una sigaretta in meno, una speranza in più» è lo slogan adottato per il 2007 dalla LIAF (Lega italiana anti fumo) con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione perché comprenda l'importanza della prevenzione dei tumori e delle malattie fumo-correlate. Per la giornata di domani il camper LIAF stazionerà in Piazza Stesicoro a Catania offrendo la possibilità effettuare uno screening gratuito ai fumatori per valutare il loro grado di dipendenza alla nicotina e il livello di monossido di carbonio nell'aria espirata (per info si può chiamare l’HelpLine Fumatori allo 095-7594506).
ATTENZIONE A DONNE E ADOLESCENTI - Anche il Ministro della Salute Livia Turco, in occasione di questo importante appuntamento, ha ribadito l’impegno del Servizio Sanitario Nazionale ad aiutare chi vuole smettere di fumare, con una particolare attenzione a due categorie particolarmente a rischio: gli adolescenti e le donne. Per i giovani, con la collaborazione del ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, partirà una campagna anti-fumo nelle scuole e, in linea con le recenti direttive dell’OMS, si vuole introdurre nel nostro Paese (come avviene già in Gran Bretagna) il divieto di vendita di sigarette ai minori di 18 anni. E non è tutto: incentivi alle aziende che sostengono programmi educativi anti-fumo (come avviene nel gruppo Luxottica), promozione di centri specializzati nella diagnosi e cura del tabagismo, incentivi sanitari per chi vuole smettere di fumare e campagne mirate per le future mamme in attesa.
APPREZZATE LE POLITICHE ANTI-TABACCO - Un dato incoraggiante viene dall’ultimo sondaggio di Eurobarometro, presentato in questi giorni al Parlamento europeo dal Commissario per la salute Markos Kyprianou secondo il quale quasi il 90% dei cittadini UE è favorevole alle politiche anti-tabacco negli uffici e negli spazi al chiuso, il 62% nei bar e il 77% nei ristoranti. Smettere di fumare è l’obiettivo di molti ma il risultato, purtroppo, di pochi. Incrociando altri dati di questo sondaggio, secondo i quali il 70% di coloro che smettono di fumare ha una ricaduta in meno di due mesi, con altri della ricerca Istat, che sostiene che quasi il 94% degli ex fumatori ha abbandonato la sigaretta grazie alla propria autodeterminazione, si evince che la strada da fare è ancora molta e che l’input a smettere deve venire in primo luogo da se stessi. Proprio su questo, Umberto Veronesi sottolinea: «Se davvero ci vogliamo liberare da questa schiavitù, o più propriamente da questa dipendenza, per guadagnare in benessere e salute, abbiamo tutti dentro di noi la capacità di farlo. Chiunque vuole veramente smettere di fumare, ce la fa. Niente può essere più forte della nostra volontà, nemmeno un piacere o l’idea di un piacere».
deli4
#73
15:12, 31 maggio, 2007
CIAO ROBERTO ..DEVO DIRE CHE STRANAMENTE OGGI CONDIVIDO IL TUO COMMENTO...AHAH NON CHE SIA UNA COSA IMPORTANTE SAPERE COME LA PENSO..MA IN QUESTO CASO ANCHE IO CREDO CHE IN FONDO COSTA NON VUOLE PRENDERE IN GIRO LE SUE FANS ..MA X MOTIVI CHE NON CONOSCIAMO E I LABIRINTI TORTUOSI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO LO PORTINO A COMPORTARSI IN UNA MANIERA X NOI INCOMPRENSIBILE...MA C LUI NECESSARIA...IO SPERO CHE COSTA POSSA DAVVERO AVERE UN POì DI TRANQUILLITA' E SERENITA'..CHE SI RIPRENDA E RITORNI IL COSTA CHE ABBIAMO CONOSCIUTO...
deli4
#72
14:39, 31 maggio, 2007
salve ragazzed! sarà il post giusto? mah!
non capisco una cosa...ma perchè quando costa dice qualcosa di bruscamente diverso da quello che era il trend precedente, all'improvviso qualcuna pensa che lui stia volutamente prendendovi per il sedere?
non è così, fidatevi...lui vuole veramente una famiglia ed un figlio...E HA PURE FISSATO UN PERIODO TEMPORALE DA VOI FORSE DIMENTICATO...33-34 anni...diciamo quindi entro il 2007-2008... POI MAGARI NON LO FARA'...MA MICA PERCHE' VI ABBIA PRESO PER I FONDELLI...PERCHE' PER VARI MOTIVI NON CE L'HA FATTA... e non è affatto detto che sia perchè non ha palle o è ancora immaturo...ci sono decine di motivi per cui uno non riesce a trovare lo sprint per farsi una famiglia... O TUTTE LE VARIE FANS NEI VARI BLOG SONO PERFETTE, HANNO TROVATO PRESTO E BENE L'ANIMA GEMELLA, HANNO FELICEMENTE E SERENAMENTE DUE O TRE FIGLI?
senza contare poi che nel sottobosco del mondo dello spettacolo dove si muove lui è tre volte più difficile
certo, ammetto che costa è irritante quando passa continuamente da un binario all'altro...in effetti a volte lo fa per confondere le carte in tavola, altre volte perchè dice quello che gli passa per la testa sul momento, altre volte perchè lui stesso ha le idee confuse...e le fa confondere agli altri , ma senza premeditazione
Costa non è furbo...purtroppo per insicurezza congenita ed una forma di autodifesa vuol dare l'impressione di esserlo...e si incarta spesso e volentieri
CIAO, ROBERTO
roby4446
#71
13:26, 31 maggio, 2007
BUONGIORNO A TUTTE!!!UN BACIONE A TUTTE QUANTE.
MAMMA MIA OGNI GIORNO SI LEGGONO DI QUESTE NOTIZIE,MAMME CHE UCCIDONO I FIGLI,MARITI CHE UCCIDONO LE MOGLI PER DI PIù INCINTE,FIGLI CHE UCCIDONO I GENITORI,NON SI STA CAPENDO PIù NULLA.MAH DOVE SI ANDRà A FINIRE
SAREI CURIOSA DI SAPERE COSA PASSA NELLA MENTE DI CERTE GENTE. CHE COSA SPINGE UNA PERSONA A COMPIERE GESTI SIMILI OLTRETUTTO A PARENTI,PERSONE CHE HANNO IL TUO STESSO SANGUE CHE SONO PARTE DI TE.
ANNA20
#70
13:25, 31 maggio, 2007
Ecco le lettere che accusano Visco
L’allarme dei giudici, la convocazione urgente del comandante generale, Roberto Speciale, in Procura a Milano per immediati chiarimenti, i racconti drammatici dei generali sulle pressioni ricevute. Sono le ulteriori insistenze del viceministro Vincenzo Visco, messe nero su bianco ancora il 24 luglio quando il progetto sembrava ormai arenato. Il Giornale oggi inizia a pubblicare la fitta corrispondenza tra il comando della Guardia di finanza e i numerosi interlocutori che ebbero un ruolo chiave nella partita sugli avvicendamenti dell’intera gerarchia delle Fiamme gialle di Milano e della Lombardia.
Partita che si apre il 13 luglio quando Visco convoca in sequenza nel proprio ufficio di piazza Mastai a Roma alle 15 il comandante in Seconda, Italo Pappa, alle 15.30 il capo dei reparti d’istruzione Sergio Favaro e quindi Speciale. Visco con i primi due discute di nomine. Favaro critica il comandante generale, dice a Visco che certe promozioni non lo convincono al che «il viceministro avvertiva l’opportunità che la movimentazione dei dirigenti riguardasse anche Milano». Ma in realtà è un’idea che il viceministro aveva già prospettato anche al comandante in Seconda, nell’incontro tenuto poco prima. I due generali tornano in caserma. Si confrontano. E preparano una turnazione che riguardi Milano. I nomi e cognomi degli ufficiali da spostare li indica Favaro nella lettera con la quale il 26 luglio ricostruisce al comandante generale quanto accaduto.
Ma torniamo a quei giorni. L’indomani, 14 luglio, Speciale spende due mosse strategiche. Manda a Visco la lettera con indicati gli avvicendamenti. Mache sia solo una mossa per prendere tempo lo si capisce dalla telefonata che fa al procuratore capo di Milano, Manlio Minale. Avvisandolo dell’interferenza politica e del rischio della movimentazione degli inquirenti oggetto tra l’altro di espresso apprezzamento della stessa procura il 1˚ giugno. Minale il 14 luglio scrive a Speciale. Gli chiede spiegazioni. E intanto investe il procuratore generale Mario Blandini della vicenda. Così passato il fine settimana, il 17 luglio i magistrati prendono posizione. Alle 8.45 l’avvocato generale Manuela Romei Pasetti detta un fax urgente da mandare a Speciale. Vuole sentirlo subito su questo repentino cambio. Perché quegli ufficiali vengono rimossi? Il vice di Blandini convoca Speciale e il capo di Stato maggiore Emilio Spaziante a Milano. I due salgono su un aereo del Corpo e atterrano poco dopo pranzo all’aeroporto militare di Linate. Con un’Alfa raggiungono la caserma di via Melchiorre Gioia. E vengono sentiti. Confermano: Visco ci fece pressioni. Sollecitò più volte il trasferimento di tutti i capi di Milano. La situazione è esplosiva se persino il presidente della Corte d’appello di Milano Giuseppe Grechi ritiene di dover andare a incontrare, si dirà per un saluto, il comandante generale. Intanto la vicenda era finita sui giornali dopo un’indiscrezione pubblicata dall’Ansa con il collegamento degli ufficiali alle indagini su Unipol.
In Procura infatti non sfugge che proprio questi militari, insieme al Nucleo valutario di Milano e di Roma, hanno svolto le indagini sulle scalate del 2005 ad Antonveneta, Bnl coordinandosi in un pool operativo tra le due città. Visco smentisce però il collegamento. Cerca di minimizzare. Sostiene che si tratta di normali avvicendamenti. Per Romano Prodi, che va in aula a rispondere alla richiesta di chiarimenti dell’opposizione, si tratta addirittura di promozioni. È così? A leggere questi documenti, che confermano quanto denunciato da Speciale nel verbale del 17 luglio sembra proprio di no. I toni sono quelli formali delle comunicazioni ufficiali. Il comandante generale non accenna mai a pressioni ricevute da Visco ma segnala le «cogenti e ripetute direttive in ordine all’immediato avvicendamento ». Senza che «mai mi sono state partecipate le sottese ragioni». Ma il concetto è chiaro. E si ripete missiva dopo missiva: Visco vuole e con urgenza che quei militari lascino la città. Ma cosa abbiano compiuto, posto che si siano macchiati di qualcosa, non è dato sapere.
l 18 luglio però ormai la partita è chiusa. Grazie all’intervento dei magistrati e anche a quell’anticipazione all’Ansa che ha portato sotto i riflettori dell’opinione pubblica e della politica l’intera vicenda. E che sia chiusa lo si capisce dalla lettera che Speciale scrive a Minale rientrato da Milano quando in chiusa sottolinea che pur avendo avviato i procedimenti questi sono «tuttora in fase istruttoria » e che «peraltro non pregiudicano la permanenza di detti ufficiali negli incarichi attualmente ricoperti».
deli4
#69
13:22, 31 maggio, 2007
L'allarme-choc del Cnr: "Ci sono
tracce di cocaina nell'aria di Roma"
Roma - A Roma si respira anche cocaina. Questo il principale dato emerso per la prima volta da uno studio condotto sull’inquinamento atmosferico dal Cnr. La ricerca si inquadra in una valutazione più ampia dei composti tossici presenti nel particolato sospeso ed è stata condotta in due aree urbane italiane, Roma e Taranto, e ad Algeri. I risultati hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute come il benzopirene, quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana) e hascisc e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma, in particolare nell’area dell’Università La Sapienza. L’analisi dell’evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali.
deli4
#68
13:08, 31 maggio, 2007
deli4
#67
13:06, 31 maggio, 2007
Trento, madre uccide figlioletta
Accoltellata in casa bimba di 6 anni
A Mezzolombardo, in Trentino, una donna ha ucciso a coltellate la figlioletta di 6 anni nella loro abitazione. La bambina, soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata all'ospedale ma è deceduta in seguito alle gravi ferite riportate. La madre, 44 anni, è stata fermata dai carabinieri del Nucleo operativo di Trento. Sul luogo del delitto, oltre alle forze dell'ordine, è arrivato il magistrato di turno locale.
La tragedia è avvenuta poco prima delle 8 di questa mattina, quando la bambina, Maria Lisa, stava preparandosi per andare a scuola. I vicini di casa hanno udito delle urla strazianti provenire dall'abitazione. E' accorso subito un medico che abita nella palazzina di fronte e ha visto la bambina in un lago di sangue. E' stato subito chiamato l'elicottero del 118 e i carabinieri del luogo.
La piccola è stata portata all'ospedale di Trento, dove è stata sottoposta a terapia intensiva, ma non è sopravvissuta a causa della grave emorragia. La mamma, Sara Bolner, è stata posta in stato di fermo.
La famiglia abita a Mezzolombardo da due anni: prima risiedeva a Lavis, una cittadina a pochi chilometri di distanza, dove la donna si era trasferita con il marito subito dopo il matrimonio.
Un delitto analogo era accaduto l'8 settembre del 2005 a Merano, in Alto Adige, quando Christine Rainer uccise, sempre a coltellate, il figlio Julian di 4 anni.
MA CHE CAVOLO STA SUCCEDENDO????
MONY73
#66
12:56, 31 maggio, 2007
Libri/ “Ho dodici anni, faccio la cubista. Mi chiamano Principessa”. L’autrice racconta ad Affari storie di piccoli bulli e lolite dalla doppia vita
Giovedí 31.05.2007 12:04
ROMA - Quasi due anni fa un’inchiesta rivelò un aspetto incredibile sulle discoteche pomeridiane aperte dalle 16 alle 19 e frequentate da ragazzini tra i 10 e i 14 anni che uscivano di casa, con gli abiti di tutti i giorni, annunciando ai genitori visite ad amici, passeggiate in centro, cinema e che, varcata la soglia della discoteca, si trasformavano da cima a fondo: perizoma, pelle unta d’olio perché brilli, tiratissima, sotto le luci stroboscopiche, il seno appena coperto da un top invisibile. Queste principesse del pomeriggio ballavano su grandi cubi, mimando le pose oscene della lap dance. All’indagine seguì un grande scandalo con mobilitazioni anche a livello politico e di ordine pubblico. La giornalista Marida Lombardo Pijola de Il Messaggero l’ha trasformata nel libro 'Ho dodici anni, faccio la cubista. Mi chiamano Principessa' (Bompiani, pp. 243, € 12,00) “Entrando in discoteca - rivela ad Affari l’autrice - con dei trucchi visto che il passo era sbarrato agli adulti, genitori compresi, ho trovato questo mondo sconvolgente, precocemente sessualizzato dove bambine si esibivano seminude, mimando pose sessuali in maniera molto ambigua. Migliaia di bambini le fotografavano, le filmavano, cercavano di toccarle, urlavano: effusioni erotiche tutt’intorno sui divanetti. Mi sono chiesta se fosse un fenomeno di nicchia o se stesse cambiando legato alle discoteche o se fosse in atto una vera trasformazione delle abitudini di questi bambini senza che noi ce ne fossimo accorti. Ho deciso quindi di lavorarci su e dedicarci un libro”.
Ha parlato di accesso negato agli adulti: c’erano allora organizzatori consapevoli?
“C’erano (speriamo non ci siano più) dei proprietari che gestivano un business restando nell’ombra: la gestione diretta era affidata ai minorenni lasciati lì da soli con il pretesto di non sapere cosa fanno. Ragazzini di 12-13 anni fungevano da P.R. e distribuivano le prevendite e diciassettenni organizzavano l’intrattenimento e la vita delle discoteche al cui interno c’erano ambizioni di guadagno e di carriera, una sorta di riproduzione del rampantismo degli adulti: sesso, aspetto fisico, denaro, esibizionismo”.
Che forma ha preso l’iniziale inchiesta?
“Sono cinque storie vere e tra una storia e l’altra ho trascritto una serie di messaggi che i ragazzini si mandano su blog, forum e chat, selezionati su migliaia e raggruppati per argomento: un coro ossessivo dove si dicevano le stesse cose con il medesimo linguaggio. Le ho trasformati in racconti perché volevo manipolarli con delicatezza e sensibilità. Se, infatti, le avessi raccontati nella loro crudezza sarebbero stati veramente scioccanti e non sarebbe trapelato il fondo di solitudine, tristezza, angoscia e sentimento che c’è usando molta tenerezza e rispetto per loro per non sporcarli”
Verrebbe difficile chiamarli ancora bambini…
“Sono quasi bambini e il livello di maturità è quello: è come se avessero deciso di riformulare la loro infanzia, di saltare tutti i passaggi e di imitare gli adulti, ma non di crescere perché non sono come gli adolescenti che fanno un percorso di maturazione e si emancipano e staccano dal mondo adulto. Loro tentano di imitarlo nei modelli peggiori che hanno ricevuto con la celebrazione della doppia vita: sono capaci di nascondere totalmente alla famiglia quello che fanno fuori, vivendo tutto nell’omertà assoluta con uno sdoppiamento di personalità celando quello che accade anche a casa su internet che alimenta velocemente ogni cosa”
Si parla infatti anche di cyberbullismo…
“Il cyberbullismo è un fenomeno dilagante da lanciare un segnale d’allarme gravissimo con l’aggressione e la minaccia praticata on line con l’insulto e l’esibizione di filmini e registrazioni di cui andare fieri e che facciano da esempio e costituiscano prodezze”
Quale aspetto risulta sorprendemente più scioccante?
“La sessualizzazione: vivono il sesso sin dagli 11-12 anni come un gioco al di fuori di sentimenti e i primi indizi di interesse reciproco fra ragazzi e ragazze cominciano a 10 anni in quinta elementare. Lo vivono in maniera disinibita con la leggerezza con cui giocavano fino all’altro ieri e manipolavano i giocattoli che sono ancora nelle loro stanze; usano i corpi come se non appartenessero a loro e fossero altro da sé”
Come se fossero giocattoli di se stessi?
“Sì. È come se esaurito il consumismo commerciale perché appagati in tutti i desideri adesso fossero dediti a una specie di auto-consumismo, cioè il consumo dei propri corpi”
È rintracciabile una ragione di fondo?
“Tutto questo fa parte delle abitudini dei riti del branco: l’area principale di sviluppo più della famiglia e della scuola è diventato il gruppo dei pari che ha delle regole alle quali è necessario adeguarsi; dissociarsi equivarrebbe ad essere esclusi, emarginati: cosa per loro insopportabile perché sarebbe il vuoto. Nel branco cercano le certezze e le rassicurazioni che non trovano altrove”
Avvertono all’interno del branco un senso di appartenenza?
“Non è una comunità che si aggrega attorno a sentimenti, ideali, interessi comuni, una passione, un passatempo; è un gruppo che si aggrega per celebrare questi riti: il sesso, la droga, il fumo ormai diffuso nelle scuole, le pasticche come accessorio indispensabile per la discoteca, il bullismo come forma di organizzazione dei rapporti per cui chi è più trasgressivo impone le regole”
Che coscienza hanno degli scambi sessuali a pagamento?
“Sono uno dei tanti riti vissuti ma non con lo spirito della prostituzione. È un gioco che permette alle bambine di sentirsi valorizzate, di unire l’utile al dilettevole e per avvertire che il proprio corpo ha un valore e sentire di essere qualcosa, perché alla fine tutto fa capo ai vuoti, alla mancanza di riferimenti, passioni, emozioni e modelli”
Tutto questo spiazza genitori e scuola…
“Le figure dei genitori raccontate risultano piuttosto sbiadite e disattente con conflitti coniugali molto forti e i ragazzi sono cresciuti arrabbiati. I genitori poi non vogliono sapere e vedere. Molti insegnanti trovandosi davanti al gruppo hanno capito di più ma nei genitori trovano poca collaborazione e quando cercano di metterli in guardia si trovano spesso aggrediti e insultati, minacciati ed esautorati”
Giovanni Zambito
TRATTO DA WWW.LIBERO.IT
MONY73
#65
12:43, 31 maggio, 2007
VISCO FUORI ONDA: “QUEL CRUMIRO DI MASTELLA… CI HA FREGATO UN SACCO DI SOLDI”
L’IRA CLEMENTE: “O SMENTISCE, O AL GOVERNO NON C'È POSTO PER TUTTI E DUE”
LA “LAPIDE”-SPECIALE GDF PER IL VICE MINISTRO ARRIVERA’ MERCOLED’ IN PARLAMENTO
A complicare la situazione è arrivato anche un filmato di Striscia la notizia che ha fatto litigare, e furiosamente, Vincenzo Visco e Clemente Mastella. Un caso divampato velocemente, con il ministro della Giustizia che ha minacciato: «O smentisce oppure al governo non c'è posto per tutti e due». Poi, in serata, è arrivata una nota di Palazzo Chigi a stemperare i toni dello scontro. E dire che la situazione già non era messa bene per il governo perché se le firme si trasformeranno in voti, mercoledì prossimo a Palazzo Madama la maggioranza andrà sotto proprio discutendo di Visco. Sono infatti già otto i senatori della maggioranza che hanno messo nero su bianco il loro dissenso firmando due ordini del giorno che chiedono di sospendere la delega sulla Guardia di finanza al vice ministro per l'Economia per le presunte pressioni sul comandante generale.
VISCO-MASTELLA — Il video di Striscia la notizia è il fuori onda di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Nel filmato si sente Visco che dice «Quel crumiro di Mastella (assente, ndr) ha detto che non poteva» e poi «Ci ha fregato un sacco di soldi». Poco dopo la trasmissione, è stato lo stesso Visco a chiamare Mastella, scusandosi e aggiungendo di non ricordare il contesto in cui aveva detto quelle parole.
Ma al ministro della Giustizia non è bastato: «Deve smentire, e la sua smentita deve andare in onda nella stessa trasmissione. Altrimenti al governo non c'è posto per tutti e due». Poi la nota di Palazzo Chigi che ha definito la battuta di Visco «offensiva nei toni ma non certo nei contenuti, come ipotizzato ironicamente». E infatti a Striscia la notizia avevano detto: «Che Mastella si sia fatto pagare per ogni voto alle amministrative?». Fonti del governo invece hanno lasciato capire che Visco si stava riferendo al fatto che Mastella era riuscito a ottenere risorse in consiglio dei ministri. E per il Guardasigilli «l'incidente è chiuso se Striscia trasmette la nota».
MONY73
#64
12:42, 31 maggio, 2007
teresella
#63
12:41, 31 maggio, 2007
AZZO...NON MI HA INCOLLATO UN CAVOLO....
MONY73
#62
12:40, 31 maggio, 2007
VISCO FUORI>
MONY73
#61
12:39, 31 maggio, 2007
L’AGNELLI CONTRO LA MADRE E I FIGLI ELKANN A FAVORE DEGLI EREDI NATI DE PAHLEN
I TRE “CONSIGLIERI” COINVOLTI: GRANDE STEVENS, GABETTI E MARON (AFFARI SVIZZERI)
‘QUESTA BATTAGLIA LEGALE RISCHIA DI DISTRUGGERE L’UNITÀ DEGLI AGNELLI’
1 - DENARO IN DIVERSI CONTI BANCARI SPARSI PER IL MONDO
Gabriel Khan per il “Wall Street Journal” – “Mentre era in vita, Gianni Agnelli divenne uno degli uomini d’affari più importanti d’Europa, (…)
Ora, una dei suoi eredi, sta rendendo pubblico un delicato problema familiare – la reale grandezza della fortuna privata raccolta dall’Avvocato – con una causa che rischia di rovinare la reputazione di una delle più illustri dinastie europee.
Nella causa, presentata ieri a Torino, e la cui copia è stata visionata dal “Wall Street Journal”, la 52 enne Margherita Agnelli de Pahlen…”
Sono queste le prime righe dell’articolo in prima pagina del “Wall Street Journal” di oggi, nel quale viene svelata la causa che l’unica figlia ancora viva dell’Avvocato ha intentato nei confronti di 3 “Consiglieri” (in italiano nel testo originale), rei secondo Margherita di non aver mai fornito un corretto rapporto dello stato delle proprietà del padre. Nelle carte giunte al tribunale, afferma che significative somme di denaro potrebbero essere ancora in diversi conti bancari sparsi per il mondo e dovrebbero essere distribuite agli eredi.
e svelata la causa che l’unica figlia ancora viva dell’Avvocato ha intentato nei confronti di 3 “Consiglieri” (in italiano nel testo originale), rei secondo Margherita di non aver mai fornito un corretto rapporto dello stato delle proprietà del padre. Nelle carte giunte al tribunale, afferma che significative somme di denaro potrebbero essere ancora in diversi conti bancari sparsi per il mondo e dovrebbero essere distribuite agli eredi. br /img src="http://213.215.144.81/public_html/images/m/margherita-agnelli_lapo_ginevra_exc.jpg2http://2213.215.144.81/pu">
teresella
#60
12:38, 31 maggio, 2007
Vacanze revival
Era considerata una meta vintage. Ma dopo il ciclone Clooney, tutti vogliono andarci. Per il vip-whatching. E anche per i luoghi intatti e tranquilli e gli spacci della seta
•Le ville
•Parchi e giardini
Un giorno è arrivato. Bello come un Dio, con quel sorriso disarmante che, fin dalla sua prima apparizione sul grande schermo, ci ha subito fatto capire che lui, mister Clooney, nella vita avrebbe avuto successo. Ci è capitato per caso, durante una scorribanda in moto con alcuni amici di Milano, che dista neanche un’ora di autostrada. E ha deciso che quel lago era il luogo ideale per riposarsi dalle fatiche di Hollywood. Era il 2002. In quattro e quattr’otto l’attore ha acquistato due proprietà comunicanti, Villa Oleandra e Villa Margherita a Laglio, sulla sponda occidentale, a circa metà strada fra Como e Argegno. Scatenando un effetto dirompente per quello specchio d’acqua, che da molti anni sembrava addormentato nell’abbraccio delle sue brume autunnali.
Como, in particolare, è rinata: si organizzano mostre di respiro internazionale come quella che ha portato a VillaOlmo (031.571979) i capolavori conservati al Museo Nazionale di Belgrado, chiuso per lavori di ristrutturazione fino al 2010. Da vedere ci sono più di cento opere, tra dipinti e disegni, di grandi maestri dell'Otto e Novecento, fra cui Monet, Renoir, Degas, Chagall e Picasso. In città, nascono anche spazi votati all’arte contemporanea come Borgovico33 (www.bv33.org), in un’ex chiesa sconsacrata in uno dei quartieri più caratteristici della città. Fondamentale è poi la presenza della Fondazione Ratti (www.fondazioneratti.org) che, oltre a ospitare il MuST - Museo Studio del Tessuto, con una collezione che conta oltre 400.000 reperti, dalle sete del ‘700 a quelle giapponesi, promuove il Corso Superiore di Arte Visiva. Un seminario esitivo in cui giovani artisti da tutto il mondo hanno la possibilità di lavorare fianco a fianco con grandi protagonisti della scena internazionale, come l'artista americana Joan Jonas, visiting professor del corso di quest'anno. Sempre in estate, la Fondazione Ratti propone anche laboratori per bambini che mirano a stimolare fantasia e creatività usando il tessuto come strumento di lavoro. Il calendario di Estate...Didatticando si apre il 14 giugno, con Mi disegno la T-Shirt (per informazioni e prenotazioni tel. 031.23.32.24.
Le ville
Non solo Como, anche altre zone del lago sono tornate di moda, tanto che nel mercato immobiliare si parla di effetto Clooney. Se a Laglio una decina d’anni fa per un’abitazione di 80 mq si sborsavano 50 milioni di vecchie lire, oggi per la stessa metratura le trattative partono da 400.000 euro. E sui battelli in partenza da Como verso le località dell’alto lago (tel. 800.55.18.01, www.navigazionelaghi.it), fra golfi e baie ritagliati lungo i 45 chilometri di strada d’acqua che arrivano fino a Sondrio, adesso non ci si imbarca più, solamente, per ammirare le architetture storiche e i parchi secolari. Piace di più il vip watching, che poi altro non è che una caccia alla villa della celebrità di turno. Poco importa che in dimore come Villa Pliniana aTorno (raggiungibile in battello) e Villa Saporiti La Rotonda a Como, un tempo abbiano soggiornato Lord Byron e Ugo Foscolo, Gioacchino Rossini e Napoleone Bonaparte.
Che nei giardini di Villa Melzi a Bellagio (dove si arriva in ferry boat), progettati dal Canova, passeggiavano Liszt e Stendhal. E che da Villa del Balbianello a Lenno, affacciata sul bacino dell’Isola Comacina (l’unica del lago), è facile immaginare le conversazioni colte che personaggi come il Manzoni, Silvio Pellico e Giuseppe Mazzini ebbero con i proprietari del tempo, dal conte Luigi Porro Lambertenghi al marchese Giuseppe Visconti. Adesso l’importante è sapere quando Madonna va a Villa Fontanelle a Moltrasio, acquistata negli anni Settanta da Versace. Che Leonardo DiCaprio probabilmente si sposerà a Villa d’Este. Che a casa Clooney sono ospiti fissi Cindy Crawford, Sting, Bruce Springsteen, Matt Damon, Brad Pitt e Angelina Jolie. Che a Villa del Balbianello a Lenno, di proprietà del Fai (www.fondoambiente.it), è stato girato un episodio di Guerre Stellari, e a Villa La Gaeta ad Acquaseria il remake di Casino Royale, con Daniel Craig ed Eva Green. Oppure che Villa Cademartori a Blevio è il rifugio di Milva. Effetto Clooney, certo. Rinforzato però dagli annunci immobiliari di qualche agenzia americana, che ha inaugurato una sezione per diventare vicini di casa dei vip: ormai abitare a Lariowood è una questione di status symbol.
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Parchi e giardini
Se le ville private si vedono solo dal lago, a Como si ammirano il Duomo, con la cupola di Filippo Juvarra e gli altri monumenti della città murata, che conserva il sapore di un piccolo borgo proteso verso il lago, tra le pieghe del monte di Brunate e il colle del Baradello. Opere architettoniche di grande pregio come il Palazzo Vescovile, in stile romanico, la Chiesa diSan Fedele, con un bel portale del 1299 e il Broletto del 1215 in marmi policromi. Fuori dalle mura, invece, ci sono la chiesa romanica diSant’Abbondio e le aziende della seta, ognuna con il suo spaccio, dove si trovano articoli scontati dal 30 al 70 per cento. Anche Cernobbio, il primo paese che si incontra risalendo la sponda occidentale, ha indirizzi di forte richiamo internazionale come Villa d’Este, uno degli hotel più blasonati d’Italia, Villa Pizzo, realizzata fra il XV e il XVIII secolo, e piccoli ristoranti di charme con menu di pesce. La già citata Villa del Balbianello,a Lenno, si affaccia sull’acqua con un giardino a terrazze strappate alla roccia, e con una loggia a tre arcate dalla quale si gode di una vista incantevole sul Lario. Si visita anche l’interno, con mobili inglesi e francesi del Settecento, arazzi fiamminghi e collezioni di arte cinese, africana e precolombiana. Più avanti, un altro capolavoro è Villa Carlotta,a Tremezzo (www.villacarlotta.it). Un magnifico esempio di Barocco lombardo, che ospita una collezione d’arte neoclassica con opere di Antonio Canova,e piante straordinarie che in primavera, con la fioritura dei rododendri e delle 150 specie diverse di azalee, diventa uno dei più spettacolari giardini d’Italia. A Varenna si può visitare un altro parco, quello di Villa Monastero, con piante tropicali e magnolie antiche, fra tempietti neoclassici e fontane. Mentre sull’altra sponda, dove il lago si divide in due bracci, quello di Como e quello di Lecco, non può mancare una visita a Bellagio. La Saint-Tropez del Lario. Con le case color pastello, il parco e il giardino all’italiana di Villa Serbelloni, oltre 18 chilometri di viali e sentieri fra piante secolari, conifere, camelie e banani, che hanno visto passeggiare personaggi celebri, da Winston Churchill a John Kennedy. E quella meraviglia verde che è il parco di Villa Melzi. Dal monumento di Giovan Battista Comolli a Dante e Beatrice, che ispirò a Liszt, ospite della villa, molte celebri sonate per pianoforte, qui è tutto un trionfo di grotte e piante esotiche. Si passa dai rododendri giganti alle azalee, dalle sequoie alle querce, i pini, i cipressi e un magnifico esemplare di olmo siberiano. Ci sono anche un tempietto in stile arabo, il viale dei platani e un delizioso laghetto giapponese che fa da specchio ad aceri, canfore e camelie. Un tripudio di colori e profumi, come raramente si riescono a contemplare tutti insieme.
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deli4
#59
12:29, 31 maggio, 2007
< b >GRAZIE DELY A VOLTE MI ESCONO A VOLTE NO AHHHHHH
teresella
#58
12:27, 31 maggio, 2007
Osho
Liberi di essere
"Esprimiti in tutti i modi possibili, senza paura. Non c'è nulla da temere, né esiste qualcuno che ti punirà o ti premierà. Se esprimi il tuo essere nella sua forma più autentica, nel suo flusso naturale, sarai immediatamente ricompensato. [...] La religione può essere condensata in una sola frase: libertà totale di essere se stessi." "Non farai mai nulla per senso del dovere, per senso di responsabilità o perché qualcuno si aspetta che tu lo faccia. [...] Io insegno una sola responsabilità: quella verso se stessi. Tutte le altre seguiranno da sole, senza che tu debba fare alcuno sforzo. E quando le cose accadono senza sforzo, possiedono un'incredibile bellezza."
Il tema della libertà sembra esaltare al massimo la carica rivoluzionaria del pensiero di Osho, il mistico indiano che con i suoi insegnamenti controcorrente ha conquistato milioni di seguaci in tutto il mondo. La vera libertà, sostiene in questo nuovo libro, si ottiene solo mettendo in discussione tutte le nostre credenze, i nostri pregiudizi, il nostro dato per scontato. E pagina dopo pagina sfida il lettore a sgombrare la mente da tutte le idee imposte o acquisite e a trovare e percorrere il proprio sentiero individuale verso la libertà.
deli4
#57
12:24, 31 maggio, 2007
TERESA COME FAI CON LE GIF...ALLO STESSO MODO...