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Commenti
#6  
12:55, 05 luglio, 2007

Questa cosa del piangere in anticipo mi sa che la faccio anch'io.
Mica ci avevo pensato CHIARAMENTE però.
In effetti serve anche per darti un posto nel tempo veloce e stupidamente accidioso a volte.

Non so chi sei, ma un abbraccio.
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#5  
22:19, 11 giugno, 2007

Piangi, Bando, ti porgo virtualmente la mia spalla.
Hai mai letto "Il tamburo di latta"? C'era un locale dove il proprietario forniva agli avventori taglieri e cipolle. Cominciavano a tagliare le cipolle, poi a piangere, poi a ridere, poi...
Oggi in autostrada pensavo all'importanza di piangere in anticipo.

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#4  
17:46, 11 giugno, 2007

mi son commosso....cazzarola
utente anonimo
#3  
07:49, 09 giugno, 2007

scusami me lo dimentico sempre. sono sempre Sara, mi trovi su pulcisinfundo.splinder.com, solo che mi dimentico sempre di fare log in... a presto!
utente anonimo
#2  
17:24, 08 giugno, 2007

Scrivo per trasmettere emozioni e quando leggo commenti così penso che, tutto sommato, scrivere su queste pagine ha anche un senso.
Ma firmati! :)
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#1  
16:21, 08 giugno, 2007

quello che hai scritto è meraviglioso. mi sono sentita sbalzata indetro a mille anni fa (tanti mi sembra che siano passati) quando ho perso le mie due nonne (nonna e bisnonna) che sono state le mie stelle polari: una durante tutta l'infanzia, l'altra da grande, quando scopri che i nonni sono un tesoro preziosissimo di storie, bauli pieni di segreti e abbracci stritolanti di seni prosperosi... Non solo ricordo come fosse un attimo fa quando piangevo perchè non volevo andare a casa e mi attaccavo alla gonna di nonna Elvira. E' ancora ieri che sono seduta al tavola della cucina di nonna Tersa, è mezzanotte ma siamo ancora sveglie e io studio pe qualche esame dell'università e lei rammenda per la milionesima volta il calzino consunta di mio nonno (che non si butta via nulla) e intanto mi racconta storie della linea gotica... questo rimane per sempre. Scusa la pappardella!
utente anonimo

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