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Commenti
#48
10:57, 27 gennaio, 2008
Sile, come sa adularmi lei... nessuno...
dalloway66
#47
09:22, 27 gennaio, 2008
...lei...adorata creatura...è quell'intervallo...quel pugno di piacere doloroso...che lascia senza fiato...solo da ascoltare...
silenes
#46
12:30, 15 gennaio, 2008
LEONE XIII E LA RERUM NOVARUM.
[..] Qualche settimana fa intrapresi l’arduo lavoro di riunire in tre post le immagini dei papi che avevano affollato i secoli XVI, XVII e XVIII. Bene, poco dopo ricevetti una piacevole mail di una lettrice, Dona, che mi segnalava la possibilità [..]
babilonia61
#45
17:00, 20 giugno, 2007
Condivido quello che dici della Duras che anche a me è sempre piaciuta molto. E' un bellissimo post, complimenti Giulia
utente anonimo
#44
22:35, 19 giugno, 2007
Ubaldo, certo mi fa piacere, un abbraccio
Linda, bevuto d'un fiato, grazie
Alex, anche a me la scrittura riempie tantissimi vuoti
Naimah, grazie, un saluto
Lory, ringrazio io voi. un in bocca al lupo!
dalloway66
#43
20:14, 18 giugno, 2007
Mio figlio, che a breve affronterà la maturità, porta tra i testi di letteratura francese "Il dolore" della Duras. Gli ho detto di leggere il tuo post, l'ha trovato utile e interessante. Ti ringrazia ed io con lui.
Lory
lauraetlory
#42
18:05, 18 giugno, 2007
Ciao dalloway....
complimenti per il post sulla stupenda Duras... adoro la sua scrittura, ho amato il suo "L'Amant".. uno dei miei libri preferiti :) Semplicemente unica. Un saluto da naimah.
naimah
#41
12:52, 15 giugno, 2007
anch'io riempio il vuoto scrivendo, ma sto cercando anche di uscire dalla campana di vetro che mi soffocava
alexandra3
#40
11:16, 15 giugno, 2007
I Golden Book Hotels, ovvero l’Associazione italiana di alberghi che omaggiano i propri clienti con libri d’autore, diventano da oggi anche “mecenati” di nuovi scrittori, per i quali hanno deciso di sponsorizzare la pubblicazione dei racconti più interessanti, all'interno della nuova collana “Eureka!”, distribuita nel proprio esclusivo circuito di lettura in hotel (www.goldenbookhotels.it).
Senza alcun onere partecipativo, da oggi al 15 dicembre 2007, ogni aspirante scrittore potrà inviare i propri racconti (max 9000 battute) all’account dell’Associazione, per partecipare a una selezione che vedrà la pubblicazione, nel corso del 2008, dei 10 racconti ritenuti migliori dal comitato selezionatore, composto da alcuni membri della stessa Associazione.
Unica limitazione: il tema proposto, che è “l’Hotel”, trattato come argomento o come contenitore logistico di vicende umane... per il resto, ampia libertà di fantasia per tutti!
I racconti selezionati per la pubblicazione, con i loro autori, saranno successivamente presentati anche sul sito web dell’Associazione. Essi verranno tradotti in lingua inglese e proposti, 5 per volta, in lettura alla clientela degli alberghi dell’Associazione, nella nuova collana denominata “Eureka”, nel tradizionale formato (cm 10,5x17) dei libri periodicamente distribuiti nelle strutture del nostro gruppo.
Il nostro Ufficio Stampa farà per tutto l’anno cassa di risonanza dell’iniziativa presso tutti i “media”: inoltre, nel gennaio 2009 è prevista una serata finale di grande rilievo comunicativo presso uno degli alberghi dell’Associazione, con presentazione e premiazione degli autori selezionati.
ULTERIORI PARTICOLARI SUL NOSTRO BLOG.
eureka2007
#39
10:31, 15 giugno, 2007
solo un bacio
caffeina66
#38
09:02, 15 giugno, 2007
ciao, volevo invitarti su www.ilrifugiodeimoai.it , una volta effettuata la registrazione (è gratuita!) potrai scrivere articoli, partecipare ai forum e pubblicare foto, ciao!
LoScrittoreFantasma
#37
19:13, 14 giugno, 2007
Dalloway , sono venuta a portarti un bicchiere di vino rosso (un gutturnio freddo e leggermente frizz , può andare ?) . aperitivo :-)
cin cin .
Linda
marleneinnoir
#36
17:30, 14 giugno, 2007
anche se allora perplesso, non mi ero perduto, MRS. Dalloway, cara Maria. E a riprova di un'amicizia che non può mai tramontare, una parte dell'ultimo post su Il Gattopardo, romanzo un po' "nostro", l'ho dedicata a te. Un abbraccio e baci,con inalterata amicizia.
ubaldoriccobono
#35
14:59, 14 giugno, 2007
New, la Duras la leggi e quasi non ti rendi conto che stai leggendo, per quanto è scorrevole, te ne accorgi perché ti insinua un dolore, prima leggero, ma che piano piano si allarga, finché non ti prende completamente. un saluto
stazione, grazie
LadyS, so quale parola non si dice, ma quella che ti dico saprai che ha intenti di buon auspicio in tale circostanza, perciò merde!merde!merde!
Caffy, la storia attuale della tua vita, per mia fortuna, esiste eccome! bacio
Ubaldo, per te un doppio ringraziamento, uno per i complimenti e l'altro per il ritrovato Uby, che già mi mancava. un bacione
dalloway66
#34
01:59, 14 giugno, 2007
Caffeina, per la Duras l'ultima Thule era la scrittura, era quella che colmava il deserto che aveva attorno.
Dalloway, l'ha rappresentato con i passaggi giusti, perchè oltre alla verve, ha messo quel pizzico di pepe giusto. Il coraggio e l'ironia sono sue doti peculiari, altrimenti è tedium vitae e tempus non fugit. E fermare il tempo senza viverlo non si può. Saluti ad entrambe.
ubaldoriccobono
#33
13:15, 13 giugno, 2007
La storia della mia vita non esiste. Proprio non esiste. Non c’è mai un centro, non c’è un percorso, una linea. Ci sono vaste zone dove sembra che ci fosse qualcuno, ma non è vero, non c’era nessuno.»
già....mi pare proprio così.
caffeina66
#32
10:35, 13 giugno, 2007
Immagino:) ma sono le menti curiose e ansiose di scoprire a rendere migliore il mondo! Ti lascio un saluto, domani partirò per Roma per lo spettacolo, finalmente! Ti abbraccio, a presto.
LadySackville
#31
07:54, 13 giugno, 2007
Ogni volta che vengo da te è una meravilgiosa scoperta!!
ciauffffffffffffff
stazionetermini
#30
15:26, 12 giugno, 2007
Molto buono il ricordo di Duras attraverso scritti e commenti personali.
E' indubbiamente una scrittrice dalla forte personalità e dalla prosa scorrevole.
newwhitebear
#29
11:53, 12 giugno, 2007
Linda-Marlene, riuscire a fare quel che dici è il massimo cui possa aspirare uno che ama scrivere, perciò grazie a te. un bacio (e un bicchiere di quello buono!)
Rosalba, che dire? arrossisco. grazie mille. un bacione
LadyS, la storia è davvero tenera, anch'io ho al mio attivo una serie di avventure legate a film che volevo vedere (e che ho visto) quando apparentemente non era tempo...
un bacio
dalloway66
#28
10:30, 12 giugno, 2007
Bene, nonostante le riunioni hai postato uno splendido "post". Anch'io come te adoro le donne nella scrittura e della Duras mi piace soprattutto la pausa comunicativa, quell'attimo di riflessione interiore così denso di significato. La trovo superba in questo! Poi ho un ricordo di me adolescente sull'isola di Wight, persa nei suoi paesini graziosi. Al cinema passavano "L'amante", ero minorenne e non sarei potuta entrare, ma sono riuscita ugualmente. Ero così emozionata che comprai un sacco di caramelle e altre schifezze, poi rimasi senza soldi per riprendere il bus e vagai per le lande della bella isola, finchè qualcuno non ebbe pietà e mi diede un passaggio...tutto questo l'avevo fatto per vedere quel film! Ci ripenso ancora con tenerezza...un abbraccio cara Dalloway.
LadySackville
#27
00:02, 12 giugno, 2007
Caro Uby, scusa se rispondo solo ora al tuo dubbio. Quando nel mio commento precedente mi riferivo alla profondità che mi faceva ritrovare in Dalloway66 la cara Maria, avevo in mente l'affinità che la lega a Marguerite Duras. In particolare, pensavo che entrambe risolvono il dramma dell'esistenza colmandolo con la scrittura e Dalloway, per come l'ho sempre conosciuta io, anni fa come collega e poi come amica, quando scrive trova una soddisfazione e un piacere che altri raggiungono gustando "sapori di albicocche". Mentre leggevo il suo post ho ritrovato la vera Maria che, servendosi della Duras, riesce a comunicare e a rendere in modo incisivo il dramma dell'incomunicabilità e la ricerca, senza posa, del nostro animo di afferrare qualcosa che non resta o che si rivela illusorio rispetto alle premesse.
Ho visto la scelta dei testi, la fatica della sintesi per una resa essenziale e mi sono immedesimata in ciò che lei poteva aver provato mentre sceglieva quei brani.
Non c'era, perciò, da parte mia, nessuna intenzione di misconoscere i suoi meriti nei post precedenti, anche se qualcuno, come quello sulla Sherman, mi è piaciuto meno (e su questo ho avuto con lei una discussione in privato). Semplicemente, so che Maria è una donna che ha molto da offrire, i suoi post non hanno intenti commerciali, quando lei scrive lo fa per soddisfare un'esigenza personale e per scoprire se stessa, è una persona che stimo molto. In questo caso, i complimenti erano rivolti soprattutto alla scelta dell'argomento, fatta per affinità emotiva, oltre che alla sua abilità di scrittura (che ha mostrato anche altrove).
Un bacio a te e a Dalloway66,
Rosalba
flash6155
#26
22:04, 11 giugno, 2007
Dalloway , mi piace venire da te perchè filtri il tuo sapere con la passione che provi per certi autori . quando esco sento di avere imparato qualcosa in più , e questo per me non è poco . in tutta franchezza ,per questo ti ringrazio .
ciao , buona serata
Linda
marleneinnoir
#25
18:16, 11 giugno, 2007
Uby, poi risponderà lei, ma ti posso anticipare che ha detto così perché non le piace il post sulla sherman. un bacio
dalloway66
#24
18:10, 11 giugno, 2007
Dalloway, con il tuo permesso, vorrei chiedere a Rosalba perchè con questo post "riconosce" finalmente i tuoi meriti. Forse che in precedenza non eri stata altrettanto esemplare? Penso che lei volesse dire che in quest'ultimo post hai raggiunto il massimo, però è lei che deve chiarirlo esplicitamente. In ogni caso vi abbraccio entrambe.
ubaldoriccobono
#23
12:27, 11 giugno, 2007
mrs molly, capita. Io una volta sono rimasta come un salame davanti al bancomat perché non mi ricordavo il pin e credo che mi sia scesa perfino qualche lacrima, perché proprio non lo ricordavo!!
Anne, buona giornata!
Socrate, troppo buono, grazie
Rosalba, con la Duras si va a colpo sicuro!
Luna, sono dialoghi molto diversi, ma qualcosa si può sempre condividere. grazie, un abbraccio
Barbara, sì il magico brusio delle parole della Duras rapisce. Non capisco proprio i detrattori. Grazie ciao
Caffy, li ho quasi tutti, te li presto
Detroit, il viceconsole, bellissimo. Mmmh a me piacciono proprio tutti. un saluto
dalloway66
#22
10:36, 11 giugno, 2007
pensa la coincidenza, ho teminato il viceconsole dieci giorni fa. splendido il ritratto della lebbrosa.
e la sua scrittura rapida e appuntita.
Detroit
#21
09:54, 11 giugno, 2007
Il Viceconsole? Non lo conosco, mi adopero subito.
Conoscevo Hiroshima mon amour e India song
caffeina66
#20
07:53, 11 giugno, 2007
ciao dalloway era da un po' che volevo passare di qui. Sì è vero la scrittura sommessa di Duras, quasi un brusio, dice lo smarrimento, il disorientamento, il vagare, la perdita, voluta o meno, di ancoraggi.a presto ciao :)
http://al-diwan.blogspot.com/
barbara68
#19
21:27, 10 giugno, 2007
Anch'io sono solita privilegiare i dialoghi, anche se, di certo, non mi posso paragonare a Marguerite Duras. Più che altro posso prenderla come esempio. Post molto interessante, cara.
Luna70
#18
20:56, 10 giugno, 2007
Finalmente riconosco la mia cara, vera Dalloway66: incisiva, profonda, ammirevole!
I tuoi post sono sempre molto interessanti, ma questo tocca il cuore senza bisogno di altre parole intermediarie, anche perché, se ci fossero, aggiungerebbero fitte a ferite.
Maria, un bacione!
A stasera.
Ruberò al tuo blog il tempo di una cena, tanto poi, con le vacanze, so che potrai tuffarti qui quanto vorrai.
Rosalba
flash6155
#17
20:08, 10 giugno, 2007
Qui si respira aria di cultura, cultura vera intesa ed assimilata, fatta propria. Tornerò senz'altro in questo sito.
Saluti.
socrateaquilani
#16
18:36, 10 giugno, 2007
Buona domenica sera, miss Dalloway.
anneheche
#15
17:18, 10 giugno, 2007
Uh che vergogna!
Ben mi sta!
mollymou
#14
16:59, 10 giugno, 2007
Mrs Molly, ha mangiato pesante al pranzo domenicale? guardi ha confuso la Duras con Simone de Beauvoir, il libro è "una donna spezzata", del quale parlerò in seguito, perché è tra i miei preferiti.
Non mi risulta peraltro che Beauvoir e Sartre si siano sposati.
Pardon mrs molly e un saluto
dalloway66
#13
16:39, 10 giugno, 2007
Non vedo citato "Una vita spezzata" il libro che più mi piace della Duras (anche se non li ho letti tutti), composto da tre racconti.
Della Duras mi colpisce l'uso forte e senza paure della scrittura in prima persona, delle sue donne che non hanno paura a dire "io" e che mettono a nudo la loro fragilità, la loro rabbia e i loro slanci, i pensieri più reconditi. Da non sottovalutare l'impronta della famiglia, del rapporto a due con l'uomo, con le strutture sociali nelle quali la donna si muove e nella quale, nonostante tutte le parole scritte e all'aria, ancora si tacciono i nostri segreti.
"Com'è curioso tenere un diario: le cose che vi si tacciono sono più importanti di quelle che vi si annotano" M.Duras.
Che poi era la moglie di Jean Paul Sartre, direbbe un maschilista.
mollymou
#12
15:38, 10 giugno, 2007
Visto che molti conoscono solo L'amante, inserisco un altro breve passo, tratto da "Il Viceconsole"
Come si fa a non ritornare? Bisogna perdersi. Non so. Imparerai. Vorrei che mi indicassero come perdermi. Bisogna non aver riserve mentali, disporsi a non riconoscere più nulla di quello che si conosce, dirigere i propri passi verso il punto più ostile dell'orizzonte, vasta distesa di acquitrini solcata ovunque da mille argini senza che si sappia perché (...) Bisogna imparare che il punto dell'orizzonte che vi sembrerebbe di dover raggiungere non è sicuramente il più ostile, anche se così lo si valuta; il punto più ostile è quello che non si penserebbe mai di giudicare tale.
dalloway66
#11
15:31, 10 giugno, 2007
Lucaintona, ottima osservazione, grazie
Chiri, la Duras ha influenzato molto la 'mia scrittura', L'amante l'ho letto per ultimo e ce ne sono altri che preferisco, ma mi piace tutto quello che ha scritto, proprio per la bellezza dell'essenzialità, riuscire a dire tutto con così poco è vera arte. un bacio
Ubaldo, ha proprio ragione, ho dovuto fare delle scelte per sintetizzare e molta fatica. un bacio
Silvia, quando ho bisogno di gratificarmi leggo i tuoi commenti, sempre lusinghieri, grazie, un bacione
dalloway66
#10
15:00, 10 giugno, 2007
Venire a trovarti nel tuo blog è sempre illuminante per me: le donne di cui parli hanno sempre un qualcosa in più sia che si tratti di arte, sia che si tratti di scrittura.
Una personalità forte, delle caratteristiche che le rendono particolarmente affascinanti e poi il tuo modo di scrivere di loro: non è mai noioso o saccente...è gradevole, mai pesante!
Della Duras anch'io conosco L'amante, ho letto il libro e visto il film, ma in generale preferisco sempre lo scritto alla trasposizione cinematografica.
Brava, Miss Dalloway, brava... e grazie
Silvia
silvii
#9
13:09, 10 giugno, 2007
Ah, le scrittrici francesi: quanto le ho amate per la loro libertà estrema. De Beauvoir, Colette, Françoice Sagan , Duras... Colmare il vuoto dell'esistenza, con lo studio (De Beauvoir), con la golosità del corpo e dei piaceri (Colette), con l'amore (Sagan), con la scrittura (Duras). Ce ne sarebbe da dire e da approfondire. La letteratura femminile è di primaria importanza e va approfondita e metabolizzata. Ma come dice il mio amico e concittadino, lo storico Settimio Biondi, la cultura del femminile può essere fatta anche dagli uomini. Ben curato nei dettagli, nella scelta dei testi e nella recensione critica attenta, scorrevole e calibrato risulta il tuo post, Dalloway. Fai apprezzare, con semplicità ma con profondità, il meglio dell'animo della donna. Un abbraccio, questo tuo post avrà un sicuro successo e resta sempre pronto ad essere compulsato. Chissà quanta fatica t'è costata a sintetizzarlo, perchè cose da dire ce n'erano tante. Un bacio e buona domenica. :--->:-)))
ubaldoriccobono
#8
11:50, 10 giugno, 2007
"Presto fu tardi nella mia vita"
Come ben sai è l'incipit de "L'amante", folgorante nella sua sinteticità ma anticipatore dello svolgimento del romanzo. Come un'overture che accenna il tema sviluppato nel corso della sinfonia. E non a caso, infatti, la scrittura della Duras è soprattutto da ascoltare, o leggere come una partitura musicale, come hai ben scritto.
Un forte abbraccio mia cara e buona domenica
chirieleison
#7
11:22, 10 giugno, 2007
Io aggiungo, anche, stimolo femminile sul maschile, parafrasando un commento precedente.
Io ho un debole per la scrittura femminile francese. Bel post.
luca
lucaintona
#6
11:09, 10 giugno, 2007
Ale, grazie e buona domenica anche a te. un bacione
Sabri, anch'io metterei facilmente racine dans la terre de la cote normande! Immagino l'emozione, tua. un bacio
Rino, mi piace che ti piaccia. Ah, quanto ci piace!
Bianca, ho sempre pensato che le donne siano esseri superiori per il modo in cui si pongono nei confronti della vita e dei sentimenti. E mi piace parlarne. Un saluto
Caffy, molte cose ci appartengono di questa grande donna, lo sappiamo. ti bacio
dalloway66
#5
10:33, 10 giugno, 2007
Il primo libro della Duras che ho letto è stato "l'amante". Una cosa mi ha colpito in questa autrice, la capacità di comunicare il silenzio. I suoi silenzi sono carichi del rumore delle parole che al momento giacciono inerti, preparandosi ad esplodere un attimo dopo.
Il passo che hai riportato del libro, L'amante appunto, lo ricordavo. Non lo ho mai dimenticato perchè non mi spiegavo come una donna che avesse sopportato questo non fosse poi stata solo piena di rabbia e di odio. Lei ha avuto invece l'abilità costruttiva di trasformare tale durezza in pagine meravigliose.
Anche l'ultimo momento di questo post è rimasto inciso dentro di me.
Credo che un autore non possa desiderare altro, ovvero rendere le proprie esperienze universali in milioni di immagini di rimando....quel credo che ci fosse qualcuno, invece non c'era nessuno mi appartiene e forse appartiene anche a te...
Maria, non dico null'altro, lascio che siano le tue parole (e le sue) a riempirmi.
Bravissima come sempre nella scelta di un profilo tanto importante.
caffeina66
#4
10:33, 10 giugno, 2007
Sinceramente ho letto solo L'Amante e l'avevo trovato un libro di superba scrittura.
Bel post come sempre, stimolo femminile sul femminile...
;-)
biancac
#3
10:19, 10 giugno, 2007
Mi piace la Duras, la sua scrittura, le sue idee un tanto rivoluzionarie, il modo di filosofare pratico, anche se spesso si lascia andare con i sogni.
Mi piacciono anche i suoi dialoghi, secchi, reali, veri, pragmatici.
Mi piace la musicalità della sua prosa, scorrevole, lieta, facile...come note wagneriane....
Felicità
Rino, leggendo.