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Commenti
#10
21:36, 09 settembre, 2007
Adoro questa musica...!
DoryMicia
#9
20:47, 16 agosto, 2007
Grazie Arcano, quello che mi dici e' molto bello e incoraggiante, non vedo l'ora di prendermi l'abbraccio dal vivo!
posidonia
#8
21:36, 12 agosto, 2007
sono nel magico mondo della digestione per cui non connetto bene, ma una pacca incoraggiante sulla spalla te la fo.
del tipo: 'ndemo và ke te si na roccia.
l'abbraccio accogliente alla bimba donna quello sarà dal vivo.
arcanonove
#7
22:35, 08 agosto, 2007
Hai ragione cara Faro...che dire, ho un post in cantiere rigfuardo al mio viaggio interiore...per quanto riguarda L isola di Pag, trattasi di isola per famiglie con bambini o coppie di pensionati, tanti Ursus, la sacra famiglia come bodz gard e un solo bar, un giornalaio e un panificio..non ce la posso fare!
posidonia
#6
13:52, 08 agosto, 2007
O.T.
Dulce florecita... perchè non ci tieni aggiornati sulla tua vacanza, viaggio esteriore e interiore... famiglie connessioni permettendo.
Sai cooom'èèèè l'isola di Paaag...
;-)
farolit
#5
16:54, 31 luglio, 2007
Come sostengo da quando sono entrata nell'età matura, il senso della vita e della "Vita", è vivere ogni giorno la nostra quotidianeità, in modo non "forzoso" e non passivo. E' un grave errore, secondo me, farzi prendere dalle cose e permettere loro di annichilirci sotto il peso dei doveri/obblighi/incombenze/ necessità.... nei confronti di tutto e di tutti tranne che di noi stessi, della nostra anima e della nostra spiritualità. In questo senso ritengo che qualsiasi stimolo che coinvolge il nostro sentire interiore, sia molto più appagante di qualsiasi altro stimolo esteriore, semplicemente perché la nostra natura umana è sensitiva e non razionale, istintiva e non deterministica.
Tutto ciò che sentiamo nell'anima, non è nulla di nuovo, è già stato sentito, scritto, sviscerato negli ultimi 10.000 anni di storia umana e fa parte di noi. Un enorme dolore che sentiamo per la prima volta, ci sembra una cosa nuova, ma non è così: qualcuno prima di noi lo ha già sentito, ne ha scritto, ne ha parlato, lo ha lasciato ai posteri. Lo ha lasciato nell'aria, laddove noi oggi, ciascuno con il suo sentire, lo raccogliamo, nel bene e nel male.
Anch'io come Farolit, leggendo, ripenso ai 20 anni, ma anche allora, con una rara saggezza che, in generale, non avevo, giunsi alla conclusione che " è stato meglio essersi lasciati, che non essersi mai incontrati" (non so più neanche di chi era questa canzone!!!).
L'importante non è evitare il dolore, peraltro inevitabile in ogni cosa della vita, quanto piuttosto non consentirgli di modificare né il nostro essere, né il nostro sentire.
Il tempo offre sempre un nuovo amore, una nuova speranza, una nuova idea, una nuova gioia.... e noi dobbiamo essere pronti, dobbiamo capire, dobbiamo annusare l'aria che respiriamo. Non dobbiamo perderci, ma ritrovarci sempre ed avere cura di noi stessi.
Ciao bella Posidonia da Creatura delbuio (se posto dal lavoro il nick non si vede!!)
utente anonimo
#4
22:41, 18 luglio, 2007
:-) ...
farolit
#3
18:11, 14 luglio, 2007
Cara Faro, grazie per la solidarietà e per la promessa che mi fai...ti assicuro che queste tue parole hanno voluto dire molto negli ultimi tempi....e non aggiungo altro perchè so che capisci cosa voglio dire..
Secretario, non ci posso credere! Sei il primo che condivide con me la preferenza per Qué falta que me hacés, è in assoluto il mio tango preferito e quando lo sento il mio cuore sempra ingigantirmisi nel petto fino a scoppiare, che emozione!
posidonia
#2
16:37, 13 luglio, 2007
ot
maddai...que falta que me haces versione Calò-Podestà è il mio tango preferito !
elsecretario71
#1
18:22, 29 giugno, 2007
Lo sai che leggendoti, qui ora, ho riascoltato qualcosa di familiare. Riprendo un vecchio diario dei miei 23 anni e trovo questo stesso incipit "Piove ma fuori c'è il sole... PiovO dentro, ovunque in me"
La coincidenza mi ha impressionato e allo stesso tempo mi ha rassicurata, certe piogge, certe alluvioni sono meteropatie di crescita insostituibili, necessarie.
L'amore è difficile. E' la cosa più difficile da imparare. Volgendomi indietro a quella me (e te) che pioveva dentro mi viene da dire
coraje
ce la faremo!
Chi ama tanto devo anche imbattersi nella necessità selvaggia, titanica di sentirsi amato tanto. Serve a darsi rassicurazioni, come una ricevuta di ritorno. Ma col tempo (e con tante piogge interiori) si impara che la vera ricchezza è amare, sapere amare (persino un'assenza muta) E che essere amati è quasi sempre un dono invisibile. Ti auguro, anche nella più fitta delle piogge, di saper riconoscere l'amore che viene verso di te, accoglierlo così com'è sotto qualsiasi forma, l'amore che c'è e ci sarà sempre. :-)
te lo prometto ...
some where over the rainbow
farolit
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