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Commenti
#17
21:47, 16 dicembre, 2007
Torno qua dopo tantissimo tempo... e leggere ciò mi allarma! Non sarai davvero sparito.......
Il destino ha dato una seconda possibilità?
calimerina
#16
08:52, 20 ottobre, 2007
più leggo i tuoi post e più mi appassiono. volevo solo dire che ci sono attimi in cui tutto ti sembra morto, in cui il presente non ha alcuna valenza, ma ci sono attimi in cui il sapere ti sembra onnipotente, in cui un sorriso ti apre il cuore...sono solo attimi ma la vita è fatta di attimi e occorre saperli vivere al meglio per non perdersi alcun respiro o battito...
utente anonimo
#15
18:34, 19 agosto, 2007
ehi, ma che fine hai fatto?
Partito per le vacanze?
;) Ben fatto (mi son risposta da sola)
A presto!
piggia
utente anonimo
#14
13:17, 16 luglio, 2007
(a rileggere l'ultimo commento sono stata un po' troppo dura, me ne scuso, intendevo in questa conversazione nn ci siamo capiti sul mio punto di vista..ieri ero un po' incacchiata) bye
Meursault33
#13
16:06, 15 luglio, 2007
sei stato troppo via. non è che ioa bbia chissà che dda dire per tirare su gli animi, penso ancora al mio di animo. ma non perderti di più, che poi tornare è sempre più faticoso. baci ad albi.
giolee
#12
15:28, 15 luglio, 2007
nn capisco se è un problema delle mie capacità argomentative ma mi sembra che nn capisci mai quello che dico.
Cmq, l'importante è che sia andato tutto nel più giusto dei modi (ovvero il tuo nel caso della tua vita)
ciao ciao
Meursault33
#11
11:17, 15 luglio, 2007
@melimelo
grazie del commento. come ho spiegato nell'ultimo commento, che non puoi ancora aver letto, è stata più una questione di paura che una questione di convinzione. non avrei avuto rimorsi o rimpianti se avessi avuto una convinzione salda, nell'uno o nell'altro verso.
è bella e vera quella cosa che hai detot sulla felicità, ma io credo che prima di quello uno debba essere in contatto con se stesso, debba potersi sentire, debba poter stimarsi. il questo caso il mio viaggio di vita, la mia strada, passa anche da una prova di autostima, che è questa. la scala di maslow, che probabilmente almeno io e te tra i lettori di questo blog già conosciamo, prevede, oltre ai bisogni di base e di sicurezza, anche l'affetto e la stima altrui, e poi, l'autostima e infine la realizzazione. io credo che la felicità stia solo nell'autorealizzazione, e per questa bisogna prima passare per l'autostima. non posso fermarmi solo al terzo livello, pena l'annientamento (o il letargo, che è uguale) del mio spirito.
grazie MM
nemorat
#10
11:10, 15 luglio, 2007
@meursault33
la filosofia di cui parlavo è quella espressa qui: "se nn hai fatto quel che credi avresti dovuto, forse nn avresti effettivamente dovuto farlo". è il dire "in fondo le cose dovevano andare come sono andate": si può dirlo in qualunque caso e sembra una giustificazione anche quando ci si tira indietro dalla propria vita per paura, ed era effettivamente questo che avevo fatto.
è vero che ci sono sempre migliaia di occasioni, ma è anche evro che alcune sono più grosse di altre e alcune sono uniche. mi è già successo almeno due volte di avere perso occasioni grosse e mi ero promesso di non farlo più se non per convinzione. il perderla, come mi stava accadendo, per paura aveva una valenza più profonda: era, tra le altre cose, una sorta di tradimento di me stesso, un adaguiarmi su una quotidianità sicura e pacata, un po' monotona ma a portata di mano. capisci perchè non andava bene?
il discorso sull'imparare dai propri errori è giusto, e io stesso me lo sono fatto, e anche altri. però è un po' semplicistico: tra un'occasione e l'altra uno cambia, sceglie delle strade, e il mio rifiuto di quell'occasione era precisamente imboccare una strada, fare una scelta di vita che andava oltre l'effetto dell'occasione stessa; e non credo che sarei riuscito a tornare indietro da quella strada se non con maggior sofferenza mia e di altri.
definire "i Persi" quelli che io ho definito "i vinti" mi sembra anche peggio, nel senso: è un termine più forte per dire più o meno la stessa cosa. quanto all'altra definizione non va, perchè i vincitori di cui parlavo non sono saggi perchè non sono coscienti della loro fortuna. potrebbero essere fortunati, ma è qualcosa che va al di là e di un po' diverso da questo. e non ce ne sono pochi come si crede... è ovvio che ognuno passa da una fase all'altra e viceversa, ma chi viene intrappolato in una situazione (e di solito è quella del vinto) resta bloccato.
quanto a scrivere... bo, devo rientrare in contatto: una volta vedevo narrazione in tutto, ora un po' meno... devo cercare un ritorno.
grazie M33
nemorat
#9
10:26, 15 luglio, 2007
innanzitutto scusatemi per l'assenza. come saprete (almeno voi che avete commentato) ho avuto parecchio da fare.
non tutti invece sanno che ho risolto (ma non parliamone qui, sarebbe troppo lungo: in privato è meglio, oppure se scriverò un post su quello).
deto questo finirò questo commento e ne inserirò uno per ogni persona alla quale ho una risposta da dare qui.
nemorat
#8
13:28, 06 luglio, 2007
Sai, per quanto ne abbiamo parlato, mi sembra che ti sia prefissato "la scelta giusta"..Non so se sono chiara.. Voglio dire che fin dall'inizio, quel viaggio lo volevi fare, e quindi la scelta giusta, fin dall'inizio, secondo te, era partire. Invece, secondo me, se ora , dopo avere riflettato un sacco, esserti fatto mille domande che non ti eri neanche poste prima, hai scelto di non partire, hai fatto la scelta giusta. Perchè hai privilegiato un'altra parte della tua vita. E sono sicura che tra un po te ne accorgerai. E solo un camino diverso, non significa che non è tuo, e non significa neanche che non ti porterà lontano (sia fisicamente che mentalmente).. E per quello che ho vissuto, e che sto vivendo ora, ti dirò... Stai con la gente che ami, perchè la felicità è lì, e non a mille chilometri di loro.
utente anonimo
#7
20:06, 03 luglio, 2007
scusa, ma di che "filosofia" stai parlando? quale sarebbe questo modo di pensare (che secondo te ti ho mostrato) che nn ti ha permesso di aver la giusta prospettiva per decidere bene? (mi interessa, nn è una domanda retorica)
Io non volevo affatto dirti che se hai deciso in un modo "doveva andare così".. era più uno sprone ad andare avanti, a guardare alle altre migliaia di occasioni che la vita ti pone davanti quotidianamente, ai sentieri nascosti, alle gioie che dai per scontato che hai sempre negli occhi. Poi sicuramente nn posso dirti se hai fatto bene o male, anche perchè nn so minimamente di cosa si tratti, nn conosco bene te (quindi nn saprei dire cosa è più o meno giusto per la tua persona), nn so la situazione che vivi e come la vivi.
Solo, dato che ormai la frittata è fatta, se puoi rimedia, se no vai avanti, e impara dai tuoi errori. Che nn vuol dire "ciò che nn ti uccide ti rafforza", ma, dato che hai fatto una cazzata (almeno da come la poni tu) o hai fatto la scelta sbagliata, o hai mangiato la torta cattiva, la prossima volta, se capiterai nella stessa situazione nn lo farai più. E questo ti ha arricchito come persona, ti ha fatto riflettere su qualcosa che nn avevi mai preso in considerazione.
Lo so, nn sembra una gran cosa... ma è come quando lasci qualcuno perchè sei stufo di lui/lei (forse a te nn è mai capitato, ma conoscerai persone che lo hanno fatto) e poi ti accorgi che senza di lei nn puoi vivere, che ti era necessaria più di quanto tu stesso nn avresti mai pensato, che ti capiva più di ogni altra persona, che con lei stavi bene. Ma ormai lei è andata, persa per sempre. Ecco, il fatto che tu ti sia reso conto che lei ti manca nn sembra una gran cosa, anzi ti fa star male e sembra schiacciarti come pensiero. Invece, semplicemente, ti cambia. Nel modo più doloroso che esista, ma ti cambia.
E la prossiama volta che avrai una ragazza, nn penserai più che è una palla al piede da sopportare, ma una persona che ti può rendere felice.
Nn so se il paragone ha reso bene, o se si può adattare al tuo caso. Ma era una po' quello che pensavo..
Cmq nn sono d'accordo di nuovo sulla tua definizione di vinti e vincitori. Nn li definirei così più che altro. I primi sono "i Persi", quelli che nn riescono ancora ad individuare bene sè stessi (come dici tu nn hai ancora capito bene cosa ti offre la vita, cosa hai perso, cosa hai trovato), quelli che ci devono pensare ancora un po' su, quelli che devono realizzare appieno cosa sono e poi esserlo! Gli altri sono "i Fortunati" direi! O meglio i saggi. Ma credo ce ne siano ben pochi in giro.
Per noi altri che cerchiamo di rimanere a galla nn ci resta che intuire, e carcare di fare il nostro meglio. Anche se questo meglio si paga a suon di calci e botte allo stomaco.
P.S. io per scrittura intendevo più qualcosa di intimo, una specie di diario, che faccia un po' di chiarezza magari. Ma cmq si intenda va sempre bene.
Un sorriso
P.P.S. scuso sgrammatichezze ma sono reduce da un compito di tre ore che nn ho passato
Meursault33
#6
12:29, 03 luglio, 2007
Oh, già, che scema. L'hai pure detto che ti senti intrappolato.
In ogni caso: magari di sbagliato c'è la motivazione che t'ha portato a restare. La questione di principio di cui ti parlo sempre.
p1gg1a
#5
12:26, 03 luglio, 2007
Capisco come ti senti. Probabilmente pure io mi sentirei così al tuo posto.
...ti senti limitato? rinchiuso? ...un po' come un bambino che non può partire al campeggio con gli amici perchè ha una gamba rotta ed è costretto a restare tra quattro mura a passare il tempo?
p1gg1a
#4
23:59, 02 luglio, 2007
@poverimatti: se è davvero come dici mi spiace davvero.
@p1gg1a: è quello che vado ripetendomi, ma è troppo facile così. c'è qualcosa di profondamente sbagliato. oggi per un attimo ero arrivato (quasi) a capirlo, a intuirlo, poi è sfuggito. qualcosa a che fare con qualcosa che conosco ma non ricordo. è quello che mi alscia devastato (oltre a prospettive zero per il futuro)
@Meursault33: prima di tutto ti ringrazio, sia per il commento che per il tuo slancio... ehm... il tuo sforzo... non so come dirlo. e scusami per quello che sto per dire: non sono proprio in vena di questo tipo di filosofia, perchè mi sto sempre più convincendo che sia stato proprio questo modo di pensare, proprio questo modo di impiegare le mie energie che non mi ha lasciato il giusto slancio, che non mi ha permesso di avere la giusta prospettiva per poter decidere per bene. quanto alle 'scians', sì, ce ne saranno, ma qui c'è qualcosa di più di un'occasione lasciata andare. c'è l'inizio di un'inquietudine che vorrei non aver conosciuto. c'è l'inizio di un tunnel buio.
non lo dico solo perchè ora vedo tutto nero, ma perchè credo davvero di non voler niente di tutto quello che mi si può offrire ora. circa... è più complicato di così.
non ci sono battaglie come le intendi tu. ci sono vincitori e vinti, però: i vincitori non sanno di esserlo, spesso, e i vinti sono quelli che non riescono a seguire il proprio cammino. sono quelli che si arrendono. e io l'ho fatto. mi sono arreso a quel che sono e ho rinunciato a certe cose (che devo ancora finire di definire). non per sempre, probabilmente. ma resta una sconfitta.
ciò che non ti uccide ti rafforza, dicono. cazzate. altrimenti la gente si prenderebbe a martellate. invece di solito tende a evitarle. ciò che non ti uccide può farti un sacco di altre cose :)
sì, puoi darmi consigli, a questo punto ascolto davvero tutti in ogni parola (ma non fraintendere, ti avrei ascoltata con piacere in ogni caso perchè ho stima di te).
quanto allo scrivere, non posso smettere, perchè è davvero la sola cosa che mi tiene vivo.
continuare a sperare, a pensare, a fantasticare di essere da un'altra parte.
ma è davvero un modo per vivere?
nemorat
#3
21:45, 02 luglio, 2007
se nn hai fatto quel che credi avresti dovuto, forse nn avresti effettivamente dovuto farlo........nn so se mi sono spiegata la frase è un po' contorta..
comunque chissà... la vita è piena di 'scians' basta "solo" saperle cogliere...è una parola... sì lo so..
però nn sono d'accordo sul fatto di vedere la vita come una battaglia, nn credo ci siano "sconfitti" e "vincenti", bisogna accettare le nostre scelte e arricchirci dei nostri errori (se sono veramente tali). Se ti posso dare un consiglio cmq, non smettere di scrivere. Mai.
Meursault33
#2
10:00, 02 luglio, 2007
Su, ci sarà un'altra occasione.
p1gg1a
#1
09:07, 02 luglio, 2007
uhm... sembra il bollettino medico che potrei affiggere tutte le mattine alla porta della mia stanza da qualche mese a questa parte;)
poverimatti
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