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Commenti
#48
17:20, 27 luglio, 2007
in merito, il mio commento definitivo è: all'anima de li mortacci!
e buona camicia marcia a tutti.
Petarda
#47
16:57, 27 luglio, 2007
Io l'anima ho deciso di metterla dove nessuno può prenderla.
Davanti a tutti.
awilito.blogspot.com/
utente anonimo
#46
21:45, 26 luglio, 2007
ehm,cos'era andato a fare dal notaro?(si mantenga sul vago,naturalmente.Usi espressioni giuridiche.Hush Hush)
diamonds
utente anonimo
#45
19:16, 26 luglio, 2007
più sono invisibili,
più lasciano il segno
(o il sogno)
aitan
#44
14:09, 26 luglio, 2007
la cosa di beneforti è successa anche a me. però nel mio caso i caramba sapevano benissimo chi ero, ciononostante non dichiararono una beata mazza e dovetti chiamare una collega che lo facesse al posto loro.
Petarda
#43
13:21, 26 luglio, 2007
(mammamia, e io che da anni scrivo col pennarello le cose sulla porta della cucina? Una passatina con l'alcol e tutto torna a posto: vernice bianca di buon carattere... E ci si provino a perdermi la porta.)
colfavoredellenebbie
#42
13:10, 26 luglio, 2007
Nel bel libro di Foer che dice lei, ci sono anche altri scritti che servono a ricordare - chi siamo ma anche chi vorremmo essere, o quello che la ragione non riesce a cogliere. Il libro dei sogni, ad esempio.
riccionascosto
#41
12:26, 26 luglio, 2007
chi siamo è scolpito nella mente che ricorda... a volte è meglio non sapere chi si è (stati)?
http://www.youtube.com/watch?v=spTpc3nG95s&mode=related&search=
metallicafisica
#40
12:13, 26 luglio, 2007
(stanotte pensavo alla stessa cosa, effe)
Flounder
#39
12:04, 26 luglio, 2007
in quel bel libro di Foer, un personaggio scrive sul sodfitto della sua stanza da letto, per vederle a ogni risveglio, alcune frasi che gli ricordano chi lui sia, che cosa faccia nella vita, chi ami.
Non sono forse, tutte le cose che scriviamo (anche nei blog) i nostri punti cardinali, per ricordare o per scordare noi stessi?
(io più la seconda, per quanto detto in epigrafe)
Effe
#38
11:40, 26 luglio, 2007
pbeneforti, è un'esperienza terribile.
ma la persona fu d'aiuto, mi auguro :)
pispa
#37
09:59, 26 luglio, 2007
una volta che persi la carta d'identità e la patente, dovetti portare all'Ufficio anagrafe una persona che dichiarasse che io ero io.
pbeneforti
#36
23:34, 25 luglio, 2007
La figura del notaio, e la relativa professione, sopravvivono per quanto ne so, così come li conosciamo, ormai soltanto in Spagna e in Italia, tra tutti i paesi europei.
In Germania e in Francia molte delle operazioni per le quali in Italia è indispensabile il notaio possono essere svolte da un funzionario comunale, così come in Inghilterra, Belgio ed Olanda.
Le corporazioni e il corporativismo (e l'affidarsi supinamente al medico, al farmacista, all'avvocato o al commercialista) permangono essenzialmente dove è più scarso l'accesso autonomo all'informazione, per mancanza di volontà, per pigrizia mentale e per tradizione.
gilgamesh
#35
23:23, 25 luglio, 2007
tutti i notai tengono l'aria condizionata a livelli polari per non invecchiare, consolidare l'abbronzatura, mantenere tonici i muscoli facciali, rallentare i riflessi di chi deve staccare l'assegno. E come dice il saggio, quando si manovrano soldi e terreni come al monopoli, meglio farlo a mente fredda.
Medicineman
#34
22:32, 25 luglio, 2007
Non è una cosa che si possa spiegare in parole - soprattutto per iscritto - ma il corpo, la mente e l'anima sono un tutt'uno.
Nelle pratiche
nei chia
si insiste molto su un concetto prettamente taoista, che è l'alchimia interna, la trasformazione del
qi
, che non è il respiro, come talvolta improvvisati istruttori e sedicenti maestri spiegano con molta approssimazione ai principianti, ma l'energia che si produce anche grazie al respiro e con la respirazione appropriata si può accrescere.
Gli scolastici medievali si interrogavano su quale fosse la sede dell'anima, e così alcuni anacoreti, e gli asceti che inseguivano l'estasi mistica mortificando il corpo, ritenuto impuro e materiale, digiunando fino rendersi quasi trasparenti nella convinzione di liberare lo spirito da una sorta di prigione.
È una corrente di pensiero duale, e come tutte le dualità conduce all'errore. Non esiste mistificazione logica più grande che affermare possano esistere circostanze in cui
tertium non datur
.
La contrapposizione tra corpo e anima - tra energia e materia - tra conscio e inconscio - è artificiale e artificiosa, e in definitiva un inganno. Non esiste una soglia, ma una continua trasformazione, un fluire da uno stato all'altro, e talvolta un permanere in quelli intermedi.
L'anima non ha una sede, la mente non è il cervello, la nostra coscienza può estendersi ed espandersi molto oltre le pareti della nostra scatola cranica, e senza l'ausilio dei sensi ma nonostante essi.
Questo è il massimo che si possa cercare di esprimere con la parola scritta, e non è che una pallida approssimazione, inelegante e goffa.
Sakyamuni riuscì, si dice, a trasmettere la consapevolezza di quel che cerco di descrivere semplicemente con uno sguardo e un sorriso...
gilgamesh
#33
19:18, 25 luglio, 2007
la terza frase del racconto di Phoebe tradotta da Babelfish recita più o meno così:
"Ho scoperto che i diversi involucri si trovano intorno dappertutto come il remains di un'uccisione"(la vera avventura comincia soltanto ora.Si fidi)
diamonds
utente anonimo
#32
17:12, 25 luglio, 2007
Signor Effe ho sempre l'impressione che questo posto scompaia da un giorno all'altro.
hotel
utente anonimo
#31
15:43, 25 luglio, 2007
Più che bastonata, ogni tanto andrebbe messa in lavatrice, temperatura a 90° e doppio risciacquo.
Per la scelta del sapone giusto dipende ovviamente da quanto la si ha sporca, oltre che "in dissolvenza"
Saluti.
metallicafisica
#30
14:31, 25 luglio, 2007
Diamine, mi assento un attimo e subito qui si propone la terapia d'urto (bastonate per l'anima? potrebbe funzionare)
Effe
#29
11:59, 25 luglio, 2007
ma come l'anima non esiste? cioè, nell'umano se tolgo il corpo non rimane l'anima come negli spicchi d'aglio? o perdinci.
sul blog di catalano ho appena letto una poesia sulla morte, ora arrivo qui e scopro da gilga che non c'è manco l'anima, ma che è?
meno male che i commenti di marioB e squonk mi hanno rimesso di buon umore!
la svaporata
Petarda
#28
11:48, 25 luglio, 2007
Herr, qui la blandiscono tutti, ma io credo che un paio di secche legnate sulla nuca potrebbero giovarle assai.
Squonk
#27
09:24, 25 luglio, 2007
-L'essenziale è invisibile agli occhi-
come ben sapeva il piccolo principe...
rendiamo visibili le scritture del cuore.
c.b.
utente anonimo
#26
23:30, 24 luglio, 2007
Io invece mi ricordo benissimo di averla accompagnata in via M., seco lei venni a braccetto, ove lei o lui o suo cugino abita o diceva di abitare, cioè in via Minnesota 1492, proprio come afferma lei che qualcosa si ricorda, ma fa finta o lo gnorri, certo poi ha detto che non era in via Minnesota ma Via Minestrone, per cui io ne fui sconvolto perché Via Minestrone sa di cipolla et ivi non sentivansi simili olezzi, e poi si trova dietro a Corso Salsamentario 823456, o nei pressi o nei presi o nei vilipesi.
Nun se sape.
Perché ciò è occultissima materia.
Perchè lei cela e forse in vero lei è Fra Tommaso da Celano che come tutti sanno è un eretico per cui la denunzio al Sant'Uffizio.
O, si vult, ad libitum, la denuncio al Sant'Ufficio o alla Pubblica Normalizzazione.
Frater Marius
cf05103025
#25
21:25, 24 luglio, 2007
sull'anima ho trovato questa...
è di Paul Verlaine:
'Votre àme est un paysage choisi.'
La vostra anima è un paesaggio squisito.
e poi ci sono i nomi...
io ho sempre avuto una passione per i nomi!
ogni nome ha la sua storia, ogni persona è legata al suo nome.
appropriarsi di tanti nomi significa avere tante personalità,
ma anche una buona memoria.
Chapucer
#24
21:10, 24 luglio, 2007
più che dissolvenza dell'anima
io le chiamerei visioni.
e le visioni a volte
allargano gli orizzonti.
Chapucer
#23
18:50, 24 luglio, 2007
Mi duole contraddirla: non si tratta di romantica dissolvenza quanto di banale rincoglionimento.
Suo sempre irriverente
Bustrofedon
#22
18:47, 24 luglio, 2007
Guardi, posso rassicurarla: l'anima, come comunemente intesa, non esiste; quindi non può dissolversi.
E pure l'identità, alla quale siamo tanto attaccati, la memoria che tanto ci pare importante, non sono che quisquilie, un eccesso del senso di importanza personale.
Non è un caso, che chi viene colpito da amnesia ricordi perfettamente chi è il presidente della Repubblica o chi ha vinto il campionato ma non il proprio nome e indirizzo, o che riconosca una famosa attrice ma non la propria moglie o addirittura la propria madre.
Perché la patina che costituisce una cosa che crediamo fondamentale come l'identità, il "sé" è in realtà tanto sottile e labile da scomparire per prima? Ma perché essa è, sostanzialmente, un'illusione e un inganno, una sovrastruttura che ottunde la nostra vera mente.
Io so di non esser "io", so di esser molti e di esser stato ancor di più: in me raccolgo memorie di generazioni, fin dall'inizio della civiltà e ancora più indietro, e so di essere tutt'uno con queste moltitudini.
Quando ho affrontato tutto questo per la prima volta, il peso della consapevolezza - lo squarciarsi del velo dell'illusione - è stato tale che ho creduto d'impazzire (ero appena maggiorenne) e chissà forse è successo davvero, per un po'.
Ma anche la sanità mentale è un qualcosa di decisamente sopravvalutato; la storia, le storie, potrebbero raccontarci che i folli ne hanno determinato il corso, nel "bene" e nel "male", qualunque significato si voglia dare a questi termini, più spesso e in maniera più determinante di quanto abbian mai fatto i savi.
Ecco, è bello poter scrivere di questi commenti, ogni tanto :)
gilgamesh
#21
18:37, 24 luglio, 2007
ecco, questa sì, mi pare una grave dimenticanza
;-)
Dconzero
#20
18:02, 24 luglio, 2007
7-9- ne mancano otto... diciamolo herr... lei sta cominciando a dare i numeri
metallicafisica
#19
16:13, 24 luglio, 2007
otto segni di dissolvenza...?? strano....avrei detto che erano sette, lei mi preoccupa seriamente, forse il terzo segno è che non si ricorda più quanti sono i segni ;)
LipsVago
#18
15:48, 24 luglio, 2007
Pispa,
ma le pare, alla mia età (i gemelli li ricordo perfettamente, e sarebbero ben utili, volessero mai la cittadinanza)
Effe
#17
15:38, 24 luglio, 2007
sarebbe da fare una telefonatina ai gemelli strabici Diego e Ronaldo
col loro muletto giallo, arrivano da Brno, e le tirano sù di nuovo il panorama della vita,
che tende ad abbassarsi,
come in quel paese di quel racconto là.
oppure è solo una questione di jeans alla moda?? :))
pispa
#16
15:33, 24 luglio, 2007
Flounder
lo spirito può stare in agenda, purché sia un'agenda spiritosa
Petarda
pensi che ascolto solo più gli Evanescence
Pbeneforti
tecnicamente, chi non si ricorda il proprio domicilio non può neppure cambiarlo, dice il Notaio
Dconzero
e pensi che Fox Uomo non mi ha neppure riconsociuto le royalties
Effe
#15
15:06, 24 luglio, 2007
peccato;
in un sala d'attesa anche io, letto e sfogliato in assenza di un
frequent flye
dirimpetto, si parlava di Lei e del Suo blog...indizi interessanti...
Dconzero
#14
13:44, 24 luglio, 2007
ma la quaestio che vexata exurgit è: andare in ferie vuol dire recarsi presso diverso domicilio et ivi soggiornare? oppure vuol dire interrompere l'attività lavorativa per un dato periodo?
no, sono cose che uno si chiede. il notaio che dice?
pbeneforti
#13
12:51, 24 luglio, 2007
questo vuol dire essere svaniti!
e sta avvenendo molto in fretta, tutto d'un fiato.
Petarda
#12
12:19, 24 luglio, 2007
ma l'anima, dunque, può essere ospitata in un'agenda?
Flounder
#11
12:10, 24 luglio, 2007
mi son scordato di acquistarlo
Effe
#10
11:51, 24 luglio, 2007
una citazione su Fox Uomo potrebbe aiutare ? (vd. ultimo numero)
Dconzero
#9
11:32, 24 luglio, 2007
(a patto di ricordarsi dove si era deciso di andare, in ferie)
Effe
#8
11:27, 24 luglio, 2007
fossi in te, le anticiperei a subito (le ferie intendo)
SENZAQUALITA
#7
11:27, 24 luglio, 2007
Perlomeno l'ha ritrovata, casa.
(l'indirizzo, dico). E questo è buon segno.
riccionascosto
#6
11:05, 24 luglio, 2007
per dire: stamattina, rimirando dall'uscio di casa, ho visto l'arcobaleno verso ovest.
Aveva appena smesso di piovere.
E poi invece, no, a guardar meglio, era una colonna di fumi, forse qualche cimniera, o una concentrazione dei gas di scarico delle auto.
Scambiare lo smog per l'arcobaleno è il secondo segno della dissolvenza dell'anima.
Ci siamo quasi, non resisterò ancora per molto.
Effe
#5
10:18, 24 luglio, 2007
la facevo impossibile a perdersi...
e.l.e.n.a.
#4
10:16, 24 luglio, 2007
scriviamo per non perdere conoscenza(ebbene si)
Diamonds
utente anonimo
#3
10:11, 24 luglio, 2007
è noto che superata la soglia dei 40 la strada per tornare a casa diventa sempre più lunga... A volte ci si perde anche.
Ma almeno si ricorda cosa ha comprato/venduto? O ha fatto testamento?:)
http://www.youtube.com/watch?v=O7hBhhmLGEA
metallicafisica
#2
10:05, 24 luglio, 2007
La prossima volta l'indirizzo lo segni sulla mano, è più prudente (ma non la destra). Oppure potrebbe indossare una targhetta. Sa, nel caso dovesse perdersi...
(e peccato non leggerlo su Buràn, quel brano. Ma ne leggeremo di migliori, quindi)
riccionascosto
#1
09:58, 24 luglio, 2007
rogito ergo sum
pbeneforti
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