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Commenti
19:10, 08 settembre, 2007

Party poker puntate multiple.

[..] Party poker puntate multiple. [..]
utente anonimo
16:42, 28 agosto, 2007

vorrei abbracciarti, mi sono commossa. io che sono vecchietta spero di capire fino alla fine dei miei giorni. con affetto.
la mamma di eio
utente anonimo
10:31, 28 agosto, 2007

mi è venuta la pelle d'oca e ti comprendo benissimo, l'amore per un nonno è qualcosa di indescrivibile.
utente anonimo
12:16, 10 agosto, 2007

Nomefalso che dire? hai fatto una analisi bellissima.
Blogger: phoebe1976 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente phoebe1976
20:50, 09 agosto, 2007

Ciao,
mi ricordi Claudia, la figlia di Lara in "caos calmo". Ho letto oggi la tua recensione ( http://letture.blogspot.com/ ) e da qualche giorno ho terminato il libro. C'è anche un'assonanza nelle età: 10 anni entrambe di fronte alla morte. Un lutto da te anticipato nel momento in cui crolla e si sfalda l'immagine del nonno che custodivi come fosse sacra, come un mito, costruzione e passaggio indispensabili per la crescita psicologica dei bambini. La psiche è uno strano muscolo che si alimenta di adesione, imitazioni ma poi ne raccoglie talmente tante che forme conflittuali si risolvono come necessità alla chiarezza, perlomeno a quella tentata. O forse rimane sempre il dubbio, intercapedine fra le nostre tante facce, cuscino soffice ed assieme spinoso che unisce e separa gli aspetti della nostra personalità che a volte ci sembrano inconciliabili ed altre una ricchezza su cui neppure sapevamo di potere contare.

Tu dici:

"Perché caos calmo è proprio questo: il momento di attesa in cui si aspetta l'ondata di dolore che di sicuro ci sommergerà sopraffacendo la razionalità che tanto il nostro secolo decanta. È il rimandare il momento della presa di coscienza che quella persona, sì proprio quella che amiamo così tanto, non c'è più e non tornerà. Caos calmo vuol dire vivere nel limbo, andare avanti e allo stesso modo rifiutarsi di farlo. Posporre." .

Scusa se mi permetto qualche relazione. La bimba Phoebe è solo apparentemente molto diversa dalla bimba Claudia. Una prende il dolore, lo smaschera subito, anticipa un lutto che solo tre anni dopo sarà celebrato per la morte fisica del nonno. Prende il dolore e se lo porta dentro, lo vive pesantemente e con coraggio, subito, senza scuse nè esitazioni. Quell’anticipazione ti ha consentito di custodire l’immagine del mito, il nonno forte e potente, così come dici di ricordarlo ancora..

L'altra. Claudia, sembra invece attendere, che il dolore non la pervada nella immediatezza della morte della madre e che si innesti il processo opposto di rinvio del lutto. Ma dal testo del libro sappiamo solo che quella è l'idea che il padre ha sul dolore della figlia. In verità è lui, il padre, che non vede il dolore, il suo, quello della figlia. Il dolore di Claudia non scoppierà mai nel libro, fra le righe, nel testo, per il semplice fatto che il protagonista narrante non lo vede. Lo coglie solo alla fine, proprio quando matura la visione del proprio (pag 448), Lì, subito dopo aver preso consapevolezza di quello di Claudia, scoppia il suo, nel delirio delle ultime due pagine che ho trovato straordinarie. Un tunnel straziante ed assieme giocoso dove Pietro entra per raccontare la follia del dolore.

ciao

Blogger: nomefalso Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nomefalso
11:48, 07 agosto, 2007

E quando diventano totalmetne inconsapevoli speri sempre, per loro, che davvero non capiscano, che non soffrano ...
Blogger: DebCat Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DebCat
17:46, 31 luglio, 2007

Ciao ero entrato per caso nel tuo blog, cercavo foto di Kos da cui sono appena rientrato... scusa, ma non ho potuto fare a meno di versare una lacrima per l'emozione improvvisa che ho provato leggendo quelle che sono le tue sensazioni. Ho ritrovato gioie e tristezze di vent'anni fa, verità scoperte per caso, paura per ciò che era andato via come la sabbia tra le mani... Certe volte hai il bisogno, un impulso irresistibiloe che ti nasce dentro, che sveglia la tua apparente serenità e ti spinge non sai nemmeno tu perché ad esprimere sensazioni che poi nessuno leggerà mai.... Ma lo dovevo fare!!! Che tu possa sempre mantenere la tua forza interiore, ti auguro una vita luminosa e cristallina piccola Phoebe! Perdonami la confidenza, non ho nemmeno un blog, solo una mail se un giorno vorrai esprimermi la tua vicinanza: ricky_74@hotmail.it
Un bacio...
utente anonimo
12:27, 30 luglio, 2007

ma io vivo sul trasimeno!!!!
:)
Blogger: phoebe1976 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente phoebe1976
11:49, 30 luglio, 2007

per la delicatezza del post evito di farti notare che (preterizione) le musicassette (così si chiamavano all'epoca) erano state un'innovazione, sì, ma 15 anni prima del 1983. ;)
Blogger: pbeneforti Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pbeneforti
18:53, 28 luglio, 2007

La mia Luna, così sensibile. Io so cosa c'è nel tuo cuore, l'ho sempre saputo da quel giorno di Marzo in cui ci siamo conosciuti. Chissa se riuscirò a contenerlo tutto, il tuo amore.
utente anonimo
#9  
01:05, 28 luglio, 2007

mi commuovoperchè oggi ho avuto paura....
mi commuovo perchè la paura di perdere il pilastro della tua vita ti annienta....
ti linko perchè sei riuscita dopo una giornata da vegetale a farmi piangere...
grazie...
Prescia
(www.prescia-prescia.blogspot.com)
utente anonimo
#8  
17:13, 26 luglio, 2007

Un amore grande. Spero che mia figlia un giorno mi rivolga pensieri simili, quando non ci sarò più.
Blogger: DatieFatti Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DatieFatti
#7  
12:04, 26 luglio, 2007

phoebe mi hai fatto commuovere...
purtroppo so cosa significa tutto quello che tu hai descritto,anch'io l'ho vissuto sulla mia pelle con persone che amavo e che ad un certo momento della loro malattia non solo non riconoscevano ma non parlavano neanche più...
ma quegli occhi,i loro occhi,ti giuro che soffrivano e mi parlavano come non facevano da tanto tempo....
loro ci sono ed io ne sono certa,basta continuarli ad amare ed a saperli vedere vicino a noi in modo diverso...
ti abbraccio forte
utente anonimo
#6  
10:06, 26 luglio, 2007

Dici bene tu...basta crederci e lui sarà per te sempre così, con te sulle spalle...

Captain's Charisma
Blogger: Robba12 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Robba12
#5  
09:39, 26 luglio, 2007

Complimenti, hai scritto una cosa bellissima...
utente anonimo
#4  
09:28, 26 luglio, 2007

A mia nonna l'hanno diagnosticato da poco..e ho una paura tremenda di quel giorno..un bacio e grazie per le parole..Manu
utente anonimo
#3  
08:38, 26 luglio, 2007

Bellissime parole. Complimenti.

Baci
Blogger: lucenellarete Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lucenellarete
#2  
00:36, 26 luglio, 2007

...un abbraccio...
Blogger: MaPeDyD Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MaPeDyD
#1  
22:14, 25 luglio, 2007

ho la pelle d'oca. mi hai fatto commuovere.
un abbraccio
Blogger: IRI Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IRI

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