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Commenti
#47
09:47, 05 settembre, 2007
uao
;-)
Giggi76
utente anonimo
#46
00:06, 05 settembre, 2007
Allora devo proprio cominciare a preoccuparmi.
:-)
[aNDy cAPp]
noantri
#45
23:49, 04 settembre, 2007
e su questo sono stradaccordo anch'io
AtaruMoroboshi
#44
22:03, 04 settembre, 2007
Abbiamo i politici che ci meritiamo
:
condivido. Me sa che è la prima volta da quando ci conosciamo virtualmente.
:)
[aNDy cAPp]
noantri
#43
21:47, 04 settembre, 2007
io invece penso il contrario: non è vero che è solo "il palazzo" ad essere marcio. Abbiamo i politici che ci meritiamo, la società civile non è vittima dei "potenti" ma spesso è il brodo che li genera. Cominciamo a cambiare un pò la società civile ed essa forse, un giorno, non genererà più i mostri che ci govenano.
giggi76
utente anonimo
#42
18:03, 04 settembre, 2007
Ataru
: quello del pizzo ai parcheggi è già un altro tipo di problema. Forse a Berlino non ci sono perché hanno altre opportunità. Paragonare l'evasione fiscale (commessa da italiani) a venditori abusivi di cd (che comprano gli italiani) non mi sembra proprio la stessa cosa. Che ci sia bisogno di legalità in Italia è verissimo, a partire dal Parlamento però. Il pesce puzza sempre dalla testa.
[aNDy cAPp]
noantri
#41
19:49, 03 settembre, 2007
io per esempio farei altrettanto coi posteggiatori abusivi di roma.
Ma dove sta scritto che io debba pagare il pizzo per parcheggiare, altrimenti mi righi la macchina o mi squarti le gomme? alcuni addirittura si mettono pure dove già bisogna pagare le strisce blu.
La verità è che molto spesso dietro questa gente (in molti casi assolutamente onesta) c'è un racket condotto da italiani, stranieri, cazzo ne so io, comunque delinquenti che andrebbero estirpati con qualsiasi mezzo.
Resta il fatto che l'immobilismo o il sostenere sempre e comunque che qualsiasi provvedimento è di stampo razzista non serve a un beneamato cazzo.
All'estero, e prendo l'esempio recente di Berlino, i lavavetri NON ESISTONO. Ne ho visti due e ho girato tutti i semafori possibili. Uno era tedesco, un punk simpatico che arrotondava lavando anche i tetti delle macchine col sorriso sulle labbra (naturalmente SOLO a chi glielo chiedeva). L'altra era una zingara nella zona della stazione.
A me questa tolleranza di tutto ciò che è illegale non piace. Che sia evasione fiscale o semplicemente il venditore di cd per strada (ripeto che non ce l'ho con lui, ma con chi ce lo manda, prima che mi becchi del razzista cazzaro). Ma qui tolleriamo tutto, c'è poco da stupirsi.
AtaruMoroboshi
#40
19:25, 03 settembre, 2007
Io un po' di esperienza sul "campo" ce l'ho per questo mi sento nella condizione di poter scrivere un post. Se l'assessore decide un provvedimento barbaro (oltre che anticostituzionale) mi sento in dovere di criticarlo.
[aNDy cAPp]
noantri
#39
19:09, 03 settembre, 2007
[Ste], è inutile che ti scaldi. La proposta/riflessione l'ho già fatta, forse non l'hai letta e l'hai liquidata dall'alto dei tuoi (pre)giudizi. Ho detto e ripetuto che l'ordinanza del comune di Firenze per me è SACROSANTA, che finalmente qcuno FA qcosa, che a sinistra bisogna smettere di mettere il punto sempre su "qualcos'altro" per giustificare l'immobilismo ("La priorità non è questa!".... e sto caxxo), che la retorica degli "ultimi" è una delle più grosse e dannose idiozie degli ultimi anni che ha fatto più danni che benefici, che la lotta alla microcriminalità NON è dna della destra "razzista e xenofoba" e quindi ben venga un provvedimento in tal senso, ancor più se viene da sx.
x AndyCapp: certo, esattamente, a dare giudizi da davanti a un Pc. Non conosco la realtà di Firenze xcui non mi permetto di bollare l'ordinanza come una cazzatella qualsiasi di un assessore "rimasto senza spicci", tu evidentemente si, giusto?
utente anonimo
#38
12:25, 03 settembre, 2007
A Giggi 76
: è un anno che dici sempre le stesse cazzate. Ma lo vuoi fare un ragionamento, la vuoi fare una proposta, la vuoi spingere una riflessione? Chissenefrega se pure Bertinotti o mio zio. E' una gara? Io non so manco di che parte politica sia Gad Lerner. Signoreiddio che palle: sembrate gli ospiti della peggiore puntata di Porta a Porta.
[Ste]
noantri
#37
11:56, 03 settembre, 2007
già, come pure Bertinotti e Russo Spena....come vedi potremo andare avanti all'infinito...
.
Andare avanti all'infinito a fare cosa? A dare giudizi da davanti il pc?
[aNDy cAPp]
noantri
#36
22:10, 02 settembre, 2007
ps: chicca finale, la proposta di istituire unalbo dei lavavetri, nientemeno che da un sottosegretario di Rifondazione
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=14125&pagina=1&versione=sfogliabile&zoom=no&id_articolo=108912
no comment...
Giggi76
utente anonimo
#35
17:17, 02 settembre, 2007
Mi chiedo se per caso il giornalista di Italia Oggi, oppure Gad Lerner abbiano avuto altri contatti con cittadini extracomunitari oltre a quelli con il proprio filippino.
già, come pure Bertinotti e Russo Spena....come vedi potremo andare avanti all'infinito...
giggi76
utente anonimo
#34
13:43, 01 settembre, 2007
Rispetto per i colleghi De Riccardis e, soprattutto, Scanzi che anche io, con e grazie a, andy capp, ho avuto modo di conoscere e apprezzare. Tra l'altro ho molto gradito l'articolo di De Riccardis su la Repubblica: io non ne posso più dell'opinionismo spiccio e di massa. Voglio giornalisti che FACCIANO. De Riccardis, può piacere o non piacere, ha FATTO. E io lo rispetto moltissimo.
[Ste]
noantri
#33
11:48, 01 settembre, 2007
Concreto un cavolo visto che è anche inapplicabile dal punto di vista giuridico. E poi se il vostro problema sono i lavavetri vuol dire che questi immigrati non è che creino tutti 'sti problemi nelle città, o no?
L'articolo di De Riccardis su Repubblica ha avuto un seguito molto interessante il giorno successivo con interviste ai lavavetri e una bella inchiesta sul racket. E' bello quando si scrive qualcosa di interessante, perché "di sinistra?). Non ho letto l'articolo sulla Stampa ma su Andrea Scanzi metto la mano sul fuoco conoscendo sia il suo percorso professionale che la sua sensibilità e i suoi scritti.
Mi chiedo se per caso il giornalista di Italia Oggi, oppure Gad Lerner abbiano avuto altri contatti con cittadini extracomunitari oltre a quelli con il proprio filippino.
[aNDy cAPp]
noantri
#32
22:13, 30 agosto, 2007
mah, questo post mi pare lo specchio del nostro paese. Tutti a lamentarsi perchè la politica e le amministrazioni statali/comunali non producono interventi concreti e poi ecco, al primo atto realmente CONCRETO, realmente EFFICACE, si levano gli scudi. Invece di plaudire che finalmente un'amministrazione di sinistra scopre il valore della legalità e della sicurezza si rifanno 1000 passi indietro.
E poi dicono che i conservatori sono quegli altri..mah.
Giggi76
utente anonimo
#31
18:19, 30 agosto, 2007
diamonds
: e col tuo perfetto intervento dichiaro chiuso il dibattito. Grazie.
[Ste]
noantri
#30
17:04, 30 agosto, 2007
ste,quelli che si lamentano dei lavavetri sono persone talmente schifiltose che davanti alla prospettiva di diventare commensali con uno straniero non americano fosse anche pure solo per un giorno si suiciderebbero seduta stante.O preferirebbero stare un anno intero chiusi in bagno a leggere riviste patinate mangiando patatine e bevendo integratori liquidi.Sta montando un nazismo che manco li crucchi
diamonds
utente anonimo
#29
15:07, 30 agosto, 2007
Sai io che farei? Tutti quelli, uomini e donne, che finora hanno
esultato
davanti alle telecamere, o qui dentro, dicendo
sì, evvai, finalmente me li levano dal cazzo questi extracomunitari!
, io a tutti questi che hanno detto così, li obbligherei per legge a tenere dentro casa per minimo un anno uno di questi lavavetri, in modo da rendere propedeutica la geniale proposta di Cioni. Esultate perché finalmente ve li tolgono dalla strada? Bene, chi si va avanti per primo? Chi apre le porte della propria casa per primo? Chi aggiunge un posto a tavola?
[Ste]
noantri
#28
13:07, 30 agosto, 2007
"destra forcaiola, razzista e demagogica" wooow grazie per i complimenti! O_o
Eilandellepietre
#27
12:36, 30 agosto, 2007
servizio rassegna stampa espresso. mi tocca fare copia/incolla perché non ho tempo di effettuare la registrazione alla testata, scusatemi.
p.m. per “Italia Oggi”
No, il giornalista finto-lavavetri all'angolo della strada, la “Repubblica” e la “Stampa” ce lo potevano risparmiare. Va bene che siamo in agosto, che le pagine da riempire sono tante perché la pubblicità latita, che i giornalisti sono in ferie ma il giornalista finto-lavavetri proprio non ci voleva. Insomma, tutto ha un limite. È una trovata vecchia, ripetuta come la carta riciclata, da giornale anni 50. Ne andava matto Gaetano Afeltra che, non a caso, divenne, a suo tempo, famoso per avere inventato anche la versione dattiloscritta integrale della trasmissione “Lascia o raddoppia” con un Mike Bongiorno poco più che adolescente.
A questa trovata ricorreva, alle volte, ma con molta parsimonia, anche Nino Nutrizio sulle colonne del suo quotidiano popolare del pomeriggio “La Notte”. Ma fa impressione leggere oggi, nel 2007, la pagina che su “La Stampa” ha scritto il povero Andrea Scanzi, finto-lavavetri iscritto all'Ordine (dei giornalisti, certo) che ha per titolo: «Io, preso dopo tre minuti».
T'immagini tu la notizia, soprattutto se ti sei appostato sotto gli occhi dei vigili, nel pieno di Firenze, nel giorno in cui il comune di sinistra ha deciso di applicare la legge (si, perché, in Italia, unico paese al mondo, per applicare una legge prima si deve «decidere di applicarla», in base al principio della legge-interruttore che entra in vigore non dopo che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ma quando vuoi). E si è fatto fermare, il giornalista-lavavetri della “Stampa”, anche perché era messo così male che nemmeno un albanese da gommone adesso si presenterebbe più in quel modo.
È andata peggio all'altro povero giornalista finto puzzone, Sandro De Riccardis di “la Repubblica” che, con calzoni sdruciti multitasche, t-shirt scura di colore e di sudore e barba lunga di quattro giorni (il meglio, per riuscire a dare l'idea di essere alla deriva) ha vagato con straccio e secchiello fra le strade di Milano inseguito, dice lui, da milanesi inferociti. Il titolo dice: «Io, un giorno al semaforo fra gli insulti - Milano, falso romeno per le strade: minacce e quattro euro di mancia». Una cronaca rigorosamente politically correct, in perfetta linea con il giornale.
Come vorrebbe Moretti: «Dicce quaccosa de' sinistra». Ecco qui, serviti. Di solito invece io (e come me molti altri, che pure vivono a Milano) gli insulti li ho sempre presi quando, al semaforo, dico che non voglio che mi si sporchi il vetro con la scusa di pulirlo. Le automobiliste milanesi poi (chiedere in giro, per conferma) se osano ribellarsi al lavamento coattivo del vetro dell'auto, si sentono personalmente attribuire, a Milano, anche la professione più antica del mondo, non solo per loro e anche per le loro dilette e care mamme.
Nel 2007 ci si sarebbe aspettato che i grandi giornali facessero un'inchiesta su chi sfrutta ‘sti poveracci, su chi decide come ripartirsi i semafori, su quali sono le zone più appetite e via dicendo. Truccarsi da rumeno con il secchiello in mano è molto più facile che mettere le mani e gli occhi negli ingranaggi per conto dei lettori che hanno diritto di vedere, grazie a un giornalismo serio, oltre ciò che vedono ogni giorno.
E poi, diciamocelo solo fra noi giornalisti. Dalle statistiche Usa (in Italia, per fortuna, non ne sono state fatte di questo tipo) risulta che i giornalisti, fra i professionisti, sono i meno considerati dall'opinione pubblica. Essi sono penultimi davanti solo agli avvocati. L'altro giorno il presidente dei giornalisti italiani ha ingiunto a Fabrizio Corona di non utilizzare il termine giornalista davanti al suo nome.
Sarebbe un abuso. Adesso che abbiamo anche i lavavetri di redazione (che, tra l'altro, a giudicare dalle foto pubblicate da la “Stampa” e da la “Repubblica” hanno proprio un look simile a quello di molti giovani giornalisti in servizio effettivo presso le redazioni) non c'è tanto da temere una rivolta dell'Ordine dei giornalisti, perché la professione è stata trascinata in basso (lo si sapeva già, a giudicare dagli stipendi), quanto la reazione dell'ordine (abusivo) dei lavavetri senza permesso di soggiorno, per invasione di campo da parte dei giornalisti. Già viviamo male, potrebbero dire i lavavetri abusivi, ci mancava solo la concorrenza dei giornalisti, adesso. Ognuno al suo posto, perbacco. A ognuno il suo ordine.
absolutelyfiction
#26
11:44, 30 agosto, 2007
piuttosto che fare i lavavetri, ormai conviene guidare ubriachi e uccidere un passante: si rischia meno.
vietatocliccare
#25
11:00, 30 agosto, 2007
In merito all'arroganza mostrata nei confronti delle donne posso dire la mia: faccio chilometri su chilometri in giro per Roma e di gente che mi vuole lavare il vetro ne incontro. Siccome sono donna - ma fino a questo momento ho pensato 'siccome sembrerò idiota' - queste persone ai semafori puntano me per prima (SEMPRE) e mi lavano il vetro per forza. Il più delle volte va a finire che non gli do neanche un centesimo. Beh io di insulti non ne ho mai sentiti. Ci saranno stati sicuramente, ma mai plateali. Poi non so, sarò stata fortunata io...
Comunque è una vergogna che proprio in questo paese - che vanta un numero enorme di criminali veri a piede libero - vengano a proporre addirittura il carcere per i lavavetri. Sono loro il nostro problema??!!!
Lizzen
utente anonimo
#24
10:54, 30 agosto, 2007
eyeonair
: un direttore che fa ancora scrivere il signor Betulla per me è un pessimo giornalista. Dovrei dire che è bravo perché fa vendere tante copie a Libero facendo titoli a sensazione, nazisti e pieni di insulti? Vai a leggerti il post su Baldoni prima di questo, poi ne riparliamo su chi è ottuso o meno.
giggimassi
: guarda che sono molto più vicino al tuo pensiero di quanto non creda. Mi fa rabbia che se ne faccia un problema nazionale. Sul tuo precedente commento (italiani brava gente) è proprio perché come popolo abbiamo subito ingiustizie che evitere certi atteggiamenti.
[aNDy cAPp]
utente anonimo
#23
10:04, 30 agosto, 2007
Ora sbotto: 4 euro a giornata? Ma per carità! Scendete dalle nuvole! Sono almeno 40 euro a giornata. C'è il racket? okay, ci dispiace molto, noi cittadini dovremmo sentirci in colpa per una cosa sulla quale non possiamo influire? Cosa c'entra con le mignotte? Lì siamo colpevoli,
ci andiamo tutti, a mignotte
, ma coi lavavetri subiamo e basta. 40 euro, dicevo: beh, fossero anche la metà: è il salario di un laureato con sei ore di call center, per la madonna. E la verità, caro Andy Capp, è che -in proporzione- è molto più riposante ciondolare a un semaforo che spaccarsi la schiena in un cantiere. L'unico segnale positivo della vicenda di Firenze è che una giunta progressista, finalmente abbandona certa solidarietà pelosa che ha fatto solo danni.
giggimassi
#22
07:43, 30 agosto, 2007
Mi spiace ma non sono d'accordo direi su quasi nulla di ciò che hai scritto...il blog è tuo e ne fai ciò che vuoi, ovviamente, ma dire che "Vittorio Feltri, il peggior giornalista italiano" cit. tua, è indice di ottusità e limitatezza ideologica totale.
Non mi viene altro da aggiungere.
Ciao.
eyeonair
#21
01:27, 30 agosto, 2007
Ci sono problemi a volte irrisolvibili. Questo dovrebbero capire quelli che vogliono cose CONCRETE. Mettiamo che domani si decide di fare una bella retata ai semafori: tutti i minorenni li prendiamo e li mandiamo in case famiglia (tra l'altro quelle finanziate dai Comuni sono state chiuse, restano solo quelle legate alla Chiesa). Quanti sono solo a Roma? Mille? Duemila? Bene: ci sono duemila posti disponibili in case famiglia? No. Bene, almeno così sappiamo che stanno ai semafori (e in quali zone) e che non delinquono. Può sembrare un ragionamento da Prefetto, e forse in parte lo è. Ma concentrerei le attenzioni su altre problematiche metropolitane. Già il racket dei parcheggi mi sembra un argomento migliore.
[aNDy cAPp]
noantri
#20
01:12, 30 agosto, 2007
E' stato l'assessore Cioni di Firenze
- evidentemente rimasto senza spicci -
a prendere la decisione due giorni fa.
Andy, questa è la battuta della settimana.
A Piazza della Radio c'è un gruppo di lavavetri, ragazze e ragazzini in maggioranza, che effettivamente rompono il cazzo, inutile negarlo. Tra l'altro, sono le stesse persone che stanno distruggendo i giardinetti che erano stati completamente sistemati qualche anno fa.
Allora mi chiedo io, visto che proprio in quel punto c'è un ampio parcheggio di mezzi dei Vigili Urbani, perché non si organizza un bel tour con un retino per prendere questi bambocci e affidarli a strutture controllate che possono aiutarli a crescere su sani, forti e un po' meno schiavi?
Perché non vengono tolti alla potestà dei genitori, che li sfruttano? Basterebbero due o tre volanti, e un pizzico di buona volontà.
Come dice mio fratello, tutto se po' fa', ma tanto poi i mocciosi scapperebbero dalle case-famiglia (non so se si chiamano ancora così) e tornerebbero dai genitori. E il giorno dopo li ritroverei allo stesso semaforo a "lavorare" davanti agli occhi degli stessi vigili.
Allora, Veltro', da dove cominciamo???
Scusatemi per il lessico stile Borghezio.
Valerio
noantri
#19
00:53, 30 agosto, 2007
Mi piace la discussione che si è aperta. Cominciamo dalla fine: parole come onore e buonismo mi sembrano fuori luogo. Primo perché non vedo cosa ci sia da onorare in una stupida proposta propagandistica, secondo perché nessuno qui è stato buonista. Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che i lavavetri devono restare al semaforo, tutt'altro sono io il primo a sperare che non ci siano più. Ma non perché mi rompono il cazzo, mi insultano o mi chiedono soldi, ma perché spero che abbiano un'opportunità migliore. La superficialità con cui si dice "toglietemeli dal cazzo" mi fa vomitare. Pensate forse che se ci fosse un'alternativa migliore non la sfrutterebbero? Quando leggo alcune affermazioni capisco perché spesso si sente dire che alcune mignotte lo fanno perché gli piace.
Mi aggrediscono, ci scappa il morto...
Qui finora di morti agli incroci si contano quelli provocati dagli ubriachi al volante o da chi sferra una coltellata per un sorpasso (già accaduto più di una volta). Gli apprezzamenti volgari fatti ai semafori alle donne sono gli stessi fatti ogni sabato pomeriggio a via del Corso, in metropolitana, al bar o in ufficio. Oppure vorreste farmi credere che una donna può camminare liberamente senza essere spogliata con gli occhi? E quelli che guardano non sono arabi o rumeni, parlano tutti con un marcato accento romano, me compreso.
Ho letto il pezzo di Lerner e la parte più interessante è al principio: "Purtroppo l'Italia è invece un Paese in cui i lavavetri possono venire organizzati in racket, talvolta aggressivi. E la ragione è la medesima per cui tanti cittadini perbene lasciano l'auto in doppia fila e parlano al telefonino guidando".
Poi ho letto anche l'altro pezzo, quello in cui un cronista si è finto lavavetri e in 5 ore ha messo insieme 4 euro e una buona dose di insulti.
Guardate oltre i vostri fastidi: TRE MESI di galera. Ma siamo pazzi?
[aNDy cAPp]
noantri
#18
00:23, 30 agosto, 2007
onore al comune di Firenze per una proposta CONCRETA dopo inutili buonismi. Prosciugare il terreno in cui germoglia l'illegalità, è il miglior servizio per la comunità, quella dei cttadini e quella degli immigrati.
utente anonimo
#17
21:22, 29 agosto, 2007
ma e' cosi' difficile levarli dal cazzo senza stare a farla tanto difficile? a londra ci staranno tre volte gli immigrati di roma, ma non stanno a romperti il cazzo per strada, a londra come in tanti altri posti.
il palombaro
utente anonimo
#16
20:41, 29 agosto, 2007
Comunque posso dire?
E' davvero un problema l'essere insultati dai lavavetri? Pur'essendo donne? E' questo il problema dell'Italia? Un lavavetri ucraino che dice a una ragazza: "Troia"? E' una botta di cinismo, ok, ma la riflessione si potrebbe risolvere in un'unica iterazione. Ovvero: mah....
[Ste]
noantri
#15
19:02, 29 agosto, 2007
Sono semplicemente patetici. Tu hai citato Cofferati oltre a Domenici e all'onnipresente uolter. Aspettiamo fiduciosi notizie dal comandante di Ikarus. Saluti
utente anonimo
#14
18:10, 29 agosto, 2007
Mi ha colpito la risposta nel blog di Remo Bassini su Napoli. Ho sentito le lame dei miei ricordi, pessimi, farsi meno taglienti. Mi sono sentita confortata nei miei giudizi negativi sulla città della mia infanzia ed adolescenza. Pur aleggiando ancora in me una sorta di straniamento al ricordo di alcuni scorci di paesaggio e di vita, agrodolci, in un contrasto di sentimenti che mi fanno avere, ancora oggi, a distanza di oltre quarant' anni, un sussulto al cuore.
Condivido la lucida esposizione e ringrazio.
cri
cristinabove
#13
17:25, 29 agosto, 2007
incredibile, pur di essere buonisti a tutti i costi, si permette il proliferare di questo sottobosco di delinquenza comune che non porta niente di buono ne a noi ne a loro, senza contare che il vetro te lo lavano al distributore quando fai il pieno....va a finire che un giorno i 5 euri glieli dovrai dare con un coltello in faccia, insomma, come sempre, finchè non ci scappa il morto la cosa non si prenderà sul serio.
utente anonimo
#12
16:54, 29 agosto, 2007
Be' sì, sono maschio, maschilista e becero e certamente mi capita di scendere di livello, dal piano verbale a quello fisico. Ma tengo a precisare che non avrei mai alzato un dito sul tizio. La mia era solo una reazione "moralizzatrice" che si sarebbe estinta lì, semmai con un dito indice sventolato davanti al naso dell'omino.
Per il resto: in nome di niente. Vai in palestra, gonfiati come Valeria Marini e spacca il grugno a tutti :-)
[Ste]
utente anonimo
#11
15:52, 29 agosto, 2007
ma vedi, ste, sei proprio tu a sottolineare la differenza tra maschietti e femminucce (non so quanto consapevolmente) di come si possa vivere un'aggressione (verbale, ok, ma sempre aggressione). tu sei "libero" di sentirti insultato e dunque di scendere dalla macchina (e di scendere di livello: dall'aggressione verbale pronto a misurarti sul piano fisico) e minacciare una reazione. io no. non sono libera di farlo. perché se mi si dice troia l'unica cosa che posso fare è tenermelo. punto. peso 54 kg, 'ndo vado? da montesacro a ponte milvio mi becco di media dai tre ai quattro insulti al giorno. c'è un incrocio, tra via dei prati fiscali e via cavriglia, dove si è installato un gruppetto niente male che ti aggredisce fisicamente, buttandosi letteralmente sul parabrezza. se reagisci agli insulti, in quel caso partono contumelie e gesti di minaccia molto espliciti. ecco: lì non ti consiglio di uscire dalla macchina. ora la domanda è: in nome di che cosa io devo subire quotidianamente tutto ciò?
absolutelyfiction
#10
15:36, 29 agosto, 2007
absolutelyfiction
: non mi serve un traduttore. Due lavavetri su tre mi mandano puntualmente affanculo (affanculo) quando rifiuto il servizio. E una volta uno mi ha detto: "Frocio", al che sono proprio sceso dalla macchina ma lui s'è cagato sotto e mi ha assicurato che avevo capito male io e che lui aveva detto: "Va bene, vai".
Nonostante tutto ciò, nonostante le telecamere nascoste, le donne e Gad Lerner (che ho letto questa mattina con interesse) resto comunque d'accordo con Andy Capp e, come lui, confermo che 3 mesi di carcere ai lavavetri serviranno anzitutto e quasi esclusivamente per permettere a noialtri di mandare con comodità i nostri sms al volante. (per carità, anche mandare sms al volante può essere un sacrosanto diritto!)
UN abbraccio e ben ritrovata per un altro anno di feroci dibattiti e accoltellamenti culturali :-)
[Ste]
utente anonimo
#9
15:24, 29 agosto, 2007
veltroni ha una mira prodigiosa: i problemi della città li centra che è una meraviglia. peccato che quelli, una volta colpiti al cuore dalle sue sagge parole, mai una volta che si decidano a morire. sui lavavetri ti cito gad lerner oggi su repubblica: "il rispetto della legalità è un principio vincolante che non prevede esenzioni né per i deboli né per i forti (...) L'ordinanza del comune di firenze non ha proprio nulla di leghista, semmai Calderoli dovrebbe spiegare come si possa applaudire la giusta repressione del lavavetri e, al tempo stesso, brandire il diritto all'evasione fiscale". Ti esorterei anche a leggere tutto l'editoriale, almeno per premiare uno dei pochi che ancora cercano di far capire alla sinistra cosa è di destra e cosa è di sinistra. E poi mi piacerebbe molto vedere un servizio televisivo in cui, con telecamera nascosta, si documenti la differenza abnorme di trattamento che viene riservata agli uomini e alle donne da parte dei poveri lavavetri. Ti consiglierei di trovare un traduttore dall'arabo per tradurre cosa viene puntualmente detto alla tua attrice donna, quando si rifiuterà più volte di farsi lavare il vetro. Solo dopo tutto ciò, io te e stefano torneremo a parlare dell'argomento.
absolutelyfiction
#8
14:39, 29 agosto, 2007
Io anche vivo a firenze...e per non vedere la decadenza totale della citta' bisogna avere gli occhi chiusi..certo non solo i lavavetro..ma i parcheggiatori abusivi ecc ecc...risolviamo i piccoli problemi...che almeno sono risolvibili!
Matteo
utente anonimo
#7
12:22, 29 agosto, 2007
Mi rende triste soprattutto il commento dei fiorentini. Io vivo a Firenze e posso garantire che il degrado enunciato nell'ordinanza non esiste. Consiglio il bell'articolo di Ritanna Armeni su Liberazione.
animasalva
#6
12:21, 29 agosto, 2007
Ma perché invece di attaccare la categoria dei lavavetri non si pensa ai parcheggiatori abusivi? A quelli che ti spillano almeno 2 euro per parcheggiare e se non li paghi ti spaccano la macchina. Quando va bene. Perché nessuno dice nulla di loro?
Lizzen
utente anonimo
#5
11:58, 29 agosto, 2007
Libertà ai lavavetri. Solidarietà agli emarginati. (c'è da dire, tuttavia, ceh io sono sempre quasi molto sgarbato con loro ai semafori. Il che è meglio di mandarli a marcire in galera, certamente)
Comunque siamo un bellissimo paese: mai viste tante persone intervistate contente e soddisfatte come negli ultimi due giorni di tg. Un lavavetri in carcere risolve tutti i nostri problemi: basta poco, che ce vò?
[Ste]
[Ste]
utente anonimo
#4
11:31, 29 agosto, 2007
Sono stupefatta. Non mi ero accorta che il principale problema per la sicurezza degli italiani fossero i lavavetri...Pensavo - che ingenua - che facessero molte più vittime i maltrattamenti domestici e gli omicidi in famiglia da parte di mariti/padri, fidanzati, innamorati respinti e anche no.
E comunque, il sindaco di Firenze ha dato modo al sindaco Tosi di Verona - già noto per aver proibito di mangiare in strada solo per mettere nei guai i venditori di kebab, ma un vigile ignaro ha però multato per primo un bambino che addentava un panino al prosciutto preparatogli per merenda dalla ventissima mamma - di dichiarare: "Toh non ci avevo pensato!Provvedo subito...."
ciao a tutti e buon rientro
maolina
utente anonimo
#3
10:57, 29 agosto, 2007
peraltro nessuno nota che finchè si trattava di polacchi e Karol era vivo nessuno aveva mai provato a sparare queste fesserie(en portogues :futilitade) madornali relative alla pericolosità sociale di questi Cristi.Sinceramente,ormai comincio a sentirmi tranquillo solo in mezzo ai reietti
diamonds
p.s. quindi Feltri sarebbe un giornalista?non lo sapevo
utente anonimo
#2
10:08, 29 agosto, 2007
Mi vergogno quasi ad aggiungere una notazione trita e ritrita, ma: quando erano gli italiani a dover fare lavori umilianti all'estero, le barzellette feroci (per non dire il resto) si sprecavano. Il razzismo e l'intolleranza li hanno subiti anche i nostri padri. Basta con questo luogo comune degli italiani razzisti, fa schifo quanto quello degli italiani brava gente.
Sul resto sono d'accordo, ma aggiungo: Veltroni, oltre a
centrare il problema
dovrebbe dirci cosa ha fatto in questi anni per risolverlo. O no?
giggimassi
#1
08:55, 29 agosto, 2007
....dietro ogni problema ce ne sta sempre uno + grande ma se non si comincia mai da nessuna parte i problemi da soli non si risolvono. Non ho la certezza che cosi' si arrivi a qualcosa...ma sicuramente meglio dell'immobilismo inquitante degli ultimi anni...
Matteo
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