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13:17, 12 febbraio, 2004

ma no, non mi sono arrabbiato, non credo si possa evincere ciò dal tono di questa discussione. non so chi abbia le armi, sono come te, non ho talpe da nessuna parte. dico che non mi sento di escludere quella possibilità, nè la definerei peregrina (non mi riferisco a te, ma a qualche altro blogger poco incline a rispettare l'altrui pensiero). credo sia possibile che chi le ha non le usi perchè ha visto cosa accade a chi ha attaccato New York, e magari perchè ritiene più conveniente negoziare : sta accadendo - a vario, differente e ancora non completo titolo - per Libia, Iran, Siria, Corea ... è un inizio, si deve fare molto, c'è da lavorare a lungo. Però forse si va nella direzione giusta, almeno riguardo al pericolo derivante da questi stati per le società occidentali. Rimarrebbero, anche se si proseguisse fino a scongiurare il pericolo che usassero armi di distruzione di massa, due giganteschi problemi. Uno : democrazia e libertà in questi stati e anche in altri. Due : armi in mano a gruppi non riconducibili ad uno stato, ma trasversali e per questo anche più pericolosi. Per risolvere questi problemi spererei che tutte le nazioni emocratiche si potessero accordare con buona volontà e coraggio, perchè il pericolo numero due è comune, e ancora più comune deve essere l'obbligo morale e civile di tentare di risolvere il problema numero uno. Per capirci, io vorrei che si riformasse radicalmente l'ONU. Ma ora, subito, sono d'accordo con te che prima ritorna in Iraq e meglio è. Subito, a prescindere dalle elezioni americane.
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13:04, 12 febbraio, 2004

Ricevuto: Ho sbagliato a dire voi. hai ragione, anche io mi arrabbio se mi accomunano ad altri. Visto che io dovrei garantirti che non siano passate armi tra l'Iraq e la Siria, cosa che mi pare ovvio io non posso fare, dimmi tu chi ce le ha queste armi, e sopratutto perche' non le usa? siamo in guerra o no? e' gente che non si ferma davanti a niente o no? Se la logica ha ancora un senso, la tua ricostruzione non e' verosimile. Poi magari domani vengo smentito clamorosamente, ma spero di no e non per il mio orgoglio personale, come puoi bene intuire. In quanto all 'Onu, se e' vero come dici tu che e' un organismo totalmente inefficente e io non ho motivo di dubitare di quel che dici , in Iraq la vedo molto male. Secondo me finira' invece che l'Onu, pur con tutti i suoi difetti verra' coinvolto dagli stessi americani e non tra molto tempo: tanto per intenderci, prima delle elezioni americane. ciao Giancarlo
utente anonimo
10:33, 12 febbraio, 2004

e se uno ti salva da un altro che ti sta picchiando, che fai eserciti un controllo preventivo sulla buona fede e nel frattempo ti becchi le randellate ? se io (chi sarebbero gli altri ? no perchè tu usi la secoda persona plurale, così tanto per sapere chi sta nella mia squadra) sbaglio a descrivere gli errori dell'ONU gradirei che mi si aiutasse a capire cosa dico di erroneo, mica sono perfetto vorrei imparare ma con critiche mirate e non generalizzando tirando in ballo la spectre. per esempio : io sostengo che l'ONU praticamente non esista nel peace enforcing ed abbia molte lacune nel peace keeping, la ex Yugoslavia è solo l'ultimo degli esempi. parlo per esperienza diretta, io il mondo ONU lo frequento direttamente qui a Roma (quello che ne rimane) e ho avuto modo di parlare con un'amica che era in Iraq tar coloro che gestivano la no-fly zone (tanto per capirci, quella sotto la quale gli irakeni non venivano ammassati in camere di tortura e fosse comuni perchè la situazione era monitorata da forze militari americane). faccio io una domanda a te : come fai ad essere certo, assolutamente certo, che insieme a terroristi, criminali e assassini dalla frontiera tra Iraq e Siria durante il tempo concesso agli ispettori non siano passate anche provette ed armi chimiche e batteriologiche ? non puoi. e bada, non parliamo della frontiera tra due paesi democratici e liberali, parliamo di Iraq e Siria, e di una frontiera dove sono stati arrestati criminali in transito tra la zona più sicura in precedenza (l'Iraq) a quella più sicura dopo (la Siria).
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08:57, 12 febbraio, 2004

Non era riferito a te. Sono abbastanza diretto per dirti le cose in prima persona, non sono abituato ad ammiccare. Riguardo alla mia incoerenza, hai preso un granchio, sarà colpa mia che non mi "ho spiegato bene", non criticavo gli Usa perche' coinvolgeranno l'Onu (su questo accetto scommesse), anzi, ben venga, volevo solo far notare che tutta questa foga per dipingere l'Onu come una specie di Spectre rischia di farvi fare una figuraccia, se l'onu avra' un ruolo decisivo *insieme* agli Usa. Gli ispettori chiedevano tempo non perche' erano dei burloni festaioli. Guarda caso e' la stessa cosa che chiedono oggi gli americani per ritrovare le stesse cose che cercavano gli ispettori, e dopo che hanno potuto interrogare Saddam. Voglio dire, se dopo due giorni gli americani avessero trovato le armi, gli ispettori dell'Onu sarebbero stati i pirloni che dici tu. Chi ha fatto una figuraccia sono altri: vedere alla voce Colin Powell all' Onu . Rileggiti il suo discorso, guarda le immagini. Era "assolutamente certo" che ci fossero e che fossero tante anzi tantissime. Sul fatto che stia nascendo una democrazia in Iraq voglio fare un atto di fede, essere ottimista, lo spero proprio, davvero. Sul fatto della buona fede, dipende dai punti di vista, per gli americani sicuramente e' importante saperlo, non fosse altro per le scelte che dovranno fare a Novembre. Per il resto non conta molto. Se uno mi molla un cazzotto, non mi importa poi molto capire se ha sbagliato in buona fede o no. ciao Giancarlo
utente anonimo
07:43, 12 febbraio, 2004

Caro Giancarlo, spero che quel riferimento a chi crede di avere sempre ragione contro ogni evidenza non fosse diretto a me. Gli archivi di questo blog straboccano di prove circa il fatto quella descrizione non si addice al sottoscritto. Nemmeno ai neoconservatori, veramente, che sono un gruppo di persone non riconducibili ad un unico movimento strutturato, nè ad una unica idea, nè amalgamati sotto un unico tetto : tra di loro ci sono sfaccettature così diverse che rendono sciocco parlarne come di un'unica entità, così come fa la stampa ed alcuni blogs campioni della disinformazione. Se t'interessa, il libro di Christian Rocca è perfetto per saperen di più : oppure c'è uno speciale su www.radioradicale.it con moltissimi documenti che possono aiutare a capire. Circa l'ONU ... vorrei consigliare di leggere qui http://www.opinionjournal.com/extra/?id=110004667 e qui http://blogs.salon.com/0001561/2004/02/06.html#a4555 forse riusciranno meglio di quanto non abbia fatto io a spiegare cosa significa (e perchè lo si faccia qui in Europa) delegare ad un organismo così palesemente antidemocratico i destini della politica internazionale. E francamente mi sembra incoerente da parte tua criticare gli USA per il loro (presunto) unilateralismo (ma non ci sono solo loro in Iraq) e poi una riga sotto criticarli per voler coinvolgere l'ONU. E' la solita storia, e qui ci sono passati in tanti ad argomentare così : padronissimi, ma segnalo l'incoerenza. Sarebbe senz'altro più corretto chiedersi perchè non c'è già, l'ONU, in Iraq : non c'è perchè quando ci sono le difficoltà i conigli scappano, anche e soprattutto quelli multilaterali. E a proposito di ispettori ONU, faccio presente che la loro posizione ... semplicemente non era una posizione. Non hanno mai detto nulla di definitivo, hanno solo chiesto altro tempo. Non si può dare ragione a chi non si esprime. Concordo con te, c'è bisogno che nasca uno stato vero. Quali mosse degli USA ti fanno pensare che loro non la pensino così ? Forse il ripristino di scuole, ospedali e strutture produttive ? Forse la nascita di un governo provvisorio che rappresenti tutte le etnie ? Forse i miliardi di dollari investiti, o l'enorme numero di soldati che cercano con grande difficoltà di mantenere la sicurezza in un posto dove da 35 anni sicurezza voleva dire taglio della lingua (nel migliore delle ipotesi) se guardavi storto un gendarme ? E per finire, perdonami ma il fatto di essere in buona fede cambia, eccome se cambia. Il motivo per cui nei paesi anglosassoni, dove ritengo la civiltà sia di gran lunga superiore all'Europa continentale, si presta così tanta attenzione a ciò che dice il leader, è proprio perchè se mente lo si considera in mala fede e lo si ritiene capace di farlo di nuovo. Se qualcuno in buona fede commette un errore farebbe bene a riconoscerlo, soprattutto se ricopre incarichi così importanti. Ma se lo ha fatto in buona fede il giudizio deve essere molto differente dall'ipotesi in cui lo avesse fatto in mala fede. Concludo rassicurandoti su un punto, tutto personale : non credo di possedere argomentazioni migliori delle tue, non mi permetto di dispensare patenti di banalità. Qualche volta - con altri - mi è capitato, e a ripensarci non me ne lusingo. Spero tu sappia che chiunque qui può esprimere le sue opinioni : se il sottoscritto sostiene con vigore le proprie idee non significa che non rispetti quelle di chi non è d'accordo.
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00:19, 12 febbraio, 2004

La frase che ho detto non contiene astio, contiene amarezza, perche' credo che e' quello che succedera', poi se i fatti mi smentiranno sono pronto a fare ammenda. Al contrario di chi crede di avere sempre ragione anche contro ogni evidenza. Per quanto riguarda l'Onu, tu metti in contrapposizione l'Onu con gli Usa, io la vedo diversamente. Intendiamoci io non ritengo l'Onu esente da difetti, anzi. Pero' io preferisco un organismo che rappresenta molti anche in maniera imperfetta, a una posizione di parte. D'altro canto credo di essere facile profeta nel prevedere che in Iraq gli stessi Stati Uniti coinvolgeranno l'Onu per uscire dalla trappola in cui si sono cacciati, basta aspettare ancora qualche mese. Quello che mi stupisce di voi neoconi e' che avete solo delle certezze incrollabili, non vi sfiora mai nessun dubbio, neanche davanti alla realta' che tutti i giorni tocchiamo con mano. In ultimo non mi convince la tua supposizione riguardo le armi di distruzione di massa, cioe', riassumendo il tuo ragionamento, che le stesse siano in mano ai terroristi. Non sono un grande intenditore al riguardo, ma credo che se i terroristi avessero davvero in mano tali armi, non esiterebbero a usarle, per esempio durante un attentato suicida. E' un'ipotesi che mi fa accapponare la pelle, pero' non credo sia tanto peregrina. Tanto varrebbe riconoscere che la posizione dei tanto bistrattati ispettori dell'Onu non era la bestemmia che si e' voluto fare credere. In quanto al fatto che all'epoca si fosse in buona fede, non cambia molto. C'e' un attenuante grande come le torri per gli Stati Uniti, ma credo che per proprio questo abbiano fatto un errore di valutazione. Intendiamoci, il fatto che Saddam sia stato deposto e' sicuramente positivo. Ora pero' bisogna che al suo posto nasca uno stato vero e visto quello che sta succedendo io non sono granche' ottimista. Forse e' un'impresa al di sopra di ogni forza. Questo e' quello che penso io, saranno banalita' , ma fino a qui arrivo io. ciao Giancarlo
utente anonimo
23:33, 11 febbraio, 2004

Giancarlo, non credi che si percepisca astio verso gli americani se scrivi "Gheddafi fa la pace con gli americani e continuera' a fare il dittatore e quando morira' sara' un eroe della patria. Quel cretino di Saddam non ha capito niente, bastava che aprisse le porte agli americani e invece di fare la fine del topo sarebbe passato alla storia come l'uomo che aveva fatto grande l'Iraq" ? guarda che non c'è niente di male, nessuno di noi è un santo, io personalmente, pur cercando di non averne, a volte ne dimostro, capita a tutti noi e quello verso l'America ce l'hanno in tanti. Se poi non è il tuo caso, ne prendo atto con serenità : ma allora forse ti sei espresso male. Riguardo alla Libia l'ONU c'entra eccome : si dà il caso che alla Libia, paese tutt'altro che democratico e civile, l'ONU abbia assegnato la presidenza della commissione sui diritti civili. tanto per capirci, è quella che poi condanna il "fence" difensivo isareliano chiamandolo muro. cioè abbiamo numerosi paesi illiberali che sotto l'egida delle nazioni unite e presieduti dalla Libia si permettono di condannare travisandone significato e struttura una operazione difensiva elaborata da un paese sotto attacco. Quanto a Gheddafi, non far finta di non capire che se rimane lì ma non costituisce più una minaccia alla sicurezza internazionale sarà comunque un grande successo dal punto di vista della difesa dei paesi occidentali e della lotta al terrorismo internazionale. Altra cosa è la situazione della democrazia nel suo paese, a meno che non cambi registro (non si può dire, allo stato attuale, cosa succederà). Se l'ONU invece di genuflettersi al dittatore gli condizionasse l'accesso a denaro, scambi commerciali e dignità sulla scena internazionale all'effettiva introduzione di libertà e democrazia nel suo paese, quella sarebbe l'ONU titolata a sopperire con grande capacità al ruolo che si stanno sobbarcando gli Stati Uniti. Ma questa ONU dov'è ? Gradirei infine che non fossi sempre io a dover rispondere a tue sollecitazioni, ma che - se di interlocuzione corretta si deve trattare - qualche volta avvenisse anche il contrario.
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20:29, 11 febbraio, 2004

Rieccoci. Ma dove l'hai trovato l'astio? Io partivo da una affermazione sulla nuova libia, contestandola e tu parti con un discorso sull ONU che nel caso specifico centra un piffero. Comunque guarda, se come dici tu, Gheddafi andra' in esilio sono pronto a rimangiarmi tutto. Se invece Gheddafi rimarra' li dove e' riverito da tutti, mi tengo le mie idee. ciao Giancarlo
utente anonimo
15:15, 11 febbraio, 2004

A me quello che interessa è che le popolazioni sotto un dittatore possano trovare libertà. Di conseguenza Gheddafi eroe della democrazia no, da queste parti non lo troverai scritto. Però vedi, anche in Liberia c'era uno che faceva lo stronzo col suo popolo, e lo si è convinto ad andarsene. Chi lo ha convinto ? Bush. Come ? Garantendogli immunità (non impunità) e facendogli capire che era capace di andare lì e cacciarlo, se necessario. Allora, io non dico che Bush sia armato solo da sentimenti di amore per la libertà e basta, fa anche gli interessi del suo popolo e non ci trovo nulla di male. Quella dell'anima bella può essere una posizione mia, tua, ma non di un capo di stato. Se un capo di stato attaccato nella maniera in cui è stato fatto l'11 settembre si preoccupa di evitare che ci siano talebani, Saddam e Gheddafi a minacciare il suo popolo, fa il suo mestiere E LO FA BENE. Dopodichè, per me Gheddafi non è e difficilmente sarà mai un democratico : ma se smette di foraggiare il terrorismo non fa un piacere a Bush, fa un piacere a sè stesso, al suo popolo, a me e a te, a Israele e a chi il terrorismo combatte. Gheddafi non fa la pace con gli americani, ma ammette le ispezioni dell'ONU. Gli americani sono quelli che gli hanno messo paura, l'ONU quella che ne beneficia (anche perchè ai dittatori l'ONU non mette paura, gli concede la presidenza della commissione diritti civili ...). Sappiamo tutti e due che sono due cose molto ma molto diverse, permettimi di ricordartelo. E permettimi anche di confutare la tua ultima frase. Saddam è passato, sarebbe passato e passerà alla storia come uno che ha ammazzato qualche milione di persone. Se si fosse arreso lo avrebbe fatto agli americani perchè americane erano le truppe che si stavano ammassando alle sue frontiere : non all'ONU, che continuava placidamente a trattarlo con tutti i crismi del bravo capo di stato infischiandosene delle camere di tortura e delle fosse comuni. E Saddam è stato arrestato dagli alleati, mentre i pacifisti urlavano gne gne e NON HANNO SAPUTO PROPORRE NE' FARE ALTRO. Io posso accettare - non capendolo, ma rispetto chi non la pensa come me - che ci sia questo totale astio nei confronti dell'America. Quello che non va è che li si chiami sceriffi disprezzandoli e poi però non ci sia uno straccio di alternativa alla risoluzione delle controversie e dei massacri internazionali. Non andava bene prima dell'11 settembre, ancora di più non va bene dopo. Se e quando si riformerà l'ONU in senso di una organizzazione realmente democratica, che smetta di blandire, premiare ed arricchire paesi e dittatori antidemocratici, allora sarà meno tartufesco criticare gli USA. E guarda, io da filoamericano dalla testa ai piedi ti dico che tutti - compresi gli USA - ne avremmo bisogno. Perchè Bush è umano e fallibile, sbaglia anche lui, ci mancherebbe. Per l'intanto, sul blog 1972 linkato qui a fianco continuano ogni giorno ad essere segnalati articoli molto interessanti : oggi ce ne sono un paio che parlano di ONU e Saddam e ONU ed Europa che consiglio vivamente.
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14:37, 11 febbraio, 2004

Umberto, giuro che non ti capisco. Io faccio un post da cui si evince chiaramente che,secondo me, per avere una "Nuova Libia" c'e' un Gheddafi di troppo. Tu sei d'accordo con me, ma dici che non ho capito. Io ho capito benissimo. Gheddafi fa la pace con gli americani e continuera' a fare il dittatore e quando morira' sara' un eroe della patria. Quel cretino di Saddam non ha capito niente, bastava che aprisse le porte agli americani e invece di fare la fine del topo sarebbe passato alla storia come l'uomo che aveva fatto grande l'Iraq. giancarlo
utente anonimo
10:25, 11 febbraio, 2004

no certo, esempio di democrazia no. mi piace dire : ANCORA no. qualcosa però è successo, Giancarlo non posso credere che nemmeno di questo ti sei accorto. sai chi è che non se n'è accorto ed è andato lì a festeggiare il dittatore abbracciandolo e ringraziandolo ? Berlusconi, che tartufescamente prima e dopo gli è andato a stringere la mano e a sentirsi dire che vogliono risarcimenti per quello che abbiamo fatto laggiù (è il colmo, è proprio il colmo). Ora, io ti difendo da chi ti volesse paragonare tale e quale al presidente del consiglio, che non mi sembra un tuo modello. Ma se ti comporti come lui e mostri di non capire come, in prospettiva futura, sia fondamentale il suo annuncio di rinunciare ad armi di distruzione di massa e appoggio al terrorismo ... che devo fare, ti devo difendere da te stesso ? :-)
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21:26, 10 febbraio, 2004

La nuova Libia? cosa e' successo ? hanno spodestato Gheddafi? quando? non me ne sono accorto. La nuova Libia esempio di democrazia? Giancarlo
utente anonimo
19:28, 10 febbraio, 2004

che figata! L'Italia dentro gli Stati Uniti D'America, magari insieme ai Paesi dell'Est e a Israele, l'Iraq e la Nuova Libia, poi successivamente si aggiungerebbe la Gran Bretagna e la Spagna, per finire la Russia. Germania e Francia rimarrebbero a fare il loro direttorio sul ... Belgio. Vecchia e piccola Europa a tre stelline!!!
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21:09, 09 febbraio, 2004

lei capirà come sia inopportuno che io li pubblichi qui. vorrei evitare frotte di accoliti tifosi che si esercita nell'imitazione del loro idolo. il tutto lo dico con la massima umiltà, giacchè in realtà so di non contare un piffero e che passerebbe del tutto inosservato. ma tant'è. la smessaggio io con i miei riferimenti. d'altronde - volendole un gran bene - fare affidamento sulla continessa per queste cose avrebbe la stessa probabilità di successo di pretendere di cacciare un dittatore urlando pace pace pace. zero.
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#9  
19:12, 09 febbraio, 2004

Mi presenterei con la nuova stagista. Giuseppe P.S. Le parlo via blog perchè causa disgrazia elettronica ho perso i numeri telefonici gelosamente conservati negli ultimi 15 anni. La continessa -a quanto pare- pure.
utente anonimo
#8  
12:04, 09 febbraio, 2004

a stè, mi sono ingurgitato tutti gli insulti del porfessorino senza minacciare o fare nulla (poi quello capisce fischi per fiaschi e crede che io lo minacci ma non è un problema mio : e dire che il lambrusco è un vino a bassa gradazione, ma fa comunque effetto se ci si attacca alla botte). ma se non ritiri subito quel "compagno" vengo lì (sei pure più vicino) e come dice Ferrara, te corco ! a scanso di equivoci : scherzo. Lo capiscono tutti, Stefano in primis (ciao stè, chettepossino caricatte). Ma c'è qualcuno che fa il finto tonto, e così mi tocca specificare.
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#7  
10:02, 09 febbraio, 2004

compagno che non sei altro!stefano
utente anonimo
#6  
19:10, 08 febbraio, 2004

ero a pranzo giusto oggi con Silvio, ammiravamo il suo lifting e - mentre mi informavo se davvero volesse vivere fino a 150 anni come dice Scapagnini - gli accennavo della sua tesi. mi ha pregato di dirle che lei è un comunista. non so darle una risposta, circa le liste unitarie. un po' rozzemente mi fermo a considerare una iattura i componenti le due coalizioni, a prescindere da come intendono rimescolarsi, presentarsi, minacciarsi e ribaltarsi. stiamo negoziando con il capo per quella pizza (ho detto a Silvio che i suoi problemi nella coalizione sono nulla in confronto con le difficoltà nell'approccio col capo), ma ella si presenterebbe munito della sua nuova stagista ?
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#5  
12:09, 08 febbraio, 2004

Caro amico di Berlusconi, vorrei il Suo parere sull'opportunità di creare una lista unitaria in occasione di competizioni elettorali che -di per sè- non conterebbero nulla, ma che nell'immaginario dei media e dei politici divengono il fulcro dell'esistenza. Personalmente ritengo che una lista unitaria per le elezioni europee sarebbe una iattura per entrambi gli schieramenti. Mi spiego: i componenti della lista vincitrice inizierebbero ad attribuirsi individualmente il merito della vittoria, conteggiando a proprio favore percentuali esagerate di elettori all'interno del totale degli elettori della lista. Il solito complesso delle mosche cocchiere, insomma. L'autocertificazione di merito per il successo riportato potrebbe avere come unico effetto quello di far litigare i componenti della lista, conducendoli disuniti alle elezioni che contano sul serio, ossia le prossime elezioni politiche. In sede di formazione della ipotetica formazione di una lista unitaria per le elezioni politiche, infatti, ogni elemento potrebbe voler contare di più, chiedendo di far correre i propri candidati in colleggi "blindati", a scapito dei candidati degli altri. Posso supporre che chi si oppone alla lista unitaria all'interno dell'Ulivo abbia la vista più lunga di chi insiste per la costituzione di una lista unica, tanto carina e fraterna ? Il suo amico Berlusconi (he he he) ha -come al solito- capito tutto e alla lista unitaria non ci pensa affatto: i quattrocento milioni di euro li investe tutti su sè stesso, mica su Follini (vorrei, ma non posso), su Bossi (non potrei, ma mi lasciano fare) o su Fini (potrei e dovrei, ma tiro a campare). Siamo sicuri che l'idea del Prof. Prodi per la costituzione di una lista unitaria dell'Ulivo sia stata una buona idea? Penso che Berlusconi, sia che esca vincitore o perdente dalle elezioni europee, finirà con ringraziare sentitamente Prodi. A proposito non sapevo nulla della Sua amicizia con il Cav. Ma quante cose mi nasconde? Giuseppe
utente anonimo
#4  
19:13, 07 febbraio, 2004

concordo e ringrazio, ma la settimana non era rovinata, magari ... burrascosa. e non certo per responsabilità tua. apprezzo ed invidio l'onestà della tua ultima frase, giuro non sono sarcastico ma sincero. anch'io ero stato pepato nella risposta, spero non sia in atto un processo di professorizzazione. confesso che dopo il partito che voto e sostengo con assoluta convinzione, la lista ds-margherita-sdi è forse quella che più mi incuriosisce. confesso anche che osservo la lotta a sinistra con rispetto maggiore di quella che accade a destra (che non è che una faida) : se è molto minore il litigio da poltrona non è solo perchè sono all'opposizione, ma anche perchè c'è davvero il tentativo di portarsi su posizione nuove e non più veterocomuniste. inoltre, da sostenitore del maggioritario credo che se si fosse dato retta al referendum vinto nel '93 certe naturali riallocazioni sarebbero avvenute prima. all'interno della sinistra io faccio il tifo per quella lista. ultima confessione : il sogno non è l'Italia negli USA. Il sogno è Mixumb negli USA. Magari poi mi verrà la nostalgia di questo strano paese, come tutti quelli che lasciano quello dove sono nati per andare in un altro. Saluti concilianti (che chiusura, ma chi mi credo di essere ?) :-)
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#3  
16:33, 07 febbraio, 2004

Mi spiace di contribuire a rovinarti la settimana. La notizia che tu riporti non è completamente falsa. E' solo parziale, il che equivale a essere falsa due volte. Innanzitutto il simbolo non e' "quasi" uguale a quello dell'ulivo, e' "quello" dell'ulivo. Nello statuto dell'ulivo si stabilisce che l'utilizzo del simbolo viene stabilito dalla maggioranza qualificata dei partiti componenti l'ulivo. La somma tra Ds, Margherita, Sdi fa il 90%. Inoltre non risulta da nessuna parte che abbiano vietato alle altre liste di utilizzarlo (credo che la lista di Pietro / Occhetto lo utilizzera', ma non vorrei sbagliarmi). Detto questo per me cercare l'unita' a tutti i costi e' controproducente, specialmente alle europee dove, per il sistema elettorale non e' determinante. Intendiamoci anche a me non piace la litigiosità della sinistra, ma non mi sognerei mai di legittimarla dicendo che anche a destra si litiga. Se a destra si litiga sono affari loro. Scusami per il tono della precedente, mi sono "scappati" i tasti Giancarlo
utente anonimo
#2  
16:18, 07 febbraio, 2004

Buongiorno e benvenuto, Giancarlo. Se hai notizia che il fatto citato (citato al condizionale, oltretutto) sul post sia falso, ti prego di linkarla. C'è scritto "sembra" e "avrebbero", sul mio post. Poi io linko una pagina di Dagospia che riprende Il Giornale, che riporta anche dichiarazioni di esponenti di partiti dell'ulivo ma fuori dal triciclo. Non me le sono inventate, sono sul link, e sono piuttosto contrariati, loro. Sul post c'è anche scritto che ritengo esecrabile che Berlusconi sia andato a fare un lifting anzichè a Nassyria, che ritengo esecrabile che abbia un partito di plastica, che ritengo esecrabile che punti tutto sul marketing. C'è scritto che è inutile che s'incazza perchè fa due fatiche, c'è una presa in giro a Berlusconi definito "cavalier rifatto", e c'è scritto che sbaglia a dimenticare l'esempio di Prodi, che l'ha battuto alle elezioni in cui hanno corso uno contro l'altro. E tu commenti : "il tuo amato Berlusconi". E certo che tu hai capito proprio tutto. Aspetta che ti faccio contento : Berlusconi cacca, brutto brutto, cattivo, ladro, merda, buh. Ok così ? Bene, grato di essere stato d'aiuto. Per essere precisi, io non sono per niente felice che l'Ulivo sia a pezzi, e ti pregherei di essere cortese tanto da indicarmi da quale mia frase tu evinca questa errata conclusione contenente la mia ilare felicità. Già che ci sei, per mia cultura personale mi interesserebbe conoscere la legge che mi vieta di farmi i cazzi di associazioni che usufruiscono di finanziamenti pubblici e rimborsi elettorali (ancorchè in spregio con la volontà popolare chiaramente testimoniata una decina di anni fa) tra i quali le mie tasse e persino le tue. Se sei uno storico curioso e il tuo orizzonte è più vasto, invece, potresti studiare gli archivi del mio blog. Chissà che ti potessero illuminare su quanto mi sia caro Berlusconi e su quale sia il partito per il quale voto, che non è quello del Berlusca nè uno dei suoi (rissosissimi e inaffidabili quanto lui) alleati. Attendo fiducioso, mille grazie (no, la settimana evidentemente non è ancora finita ...).
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#1  
13:41, 07 febbraio, 2004

Non e' un bel vedere, no no no . Uno che odia l'ulivo a morte dovrebbe fregarsene dei cazzi dell'ulivo. Invece Mixumb i cazzi dell'ulivo se li fa e come. Arriva anche a proporre il simbolo che dovrebbero usare. Ma come se sono a pezzi tu dovresti essere contento. Il tuo amato Berlusconi avra' vita lunga. I tuoi amati americani continueranno a considerarci bravi ragazzi. E tu un giorno coronerai il tuo sogno. L'Italia come una stelletta sulla bandiera star & stripes. Giancarlo
utente anonimo

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