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Commenti
#20
11:51, 12 settembre, 2007
Si ma io non rispondevo a te.
ti lascio l'ultima parola, so che ci tieni :-)
(e comunque ripeto scripta manent, per cui...)
seia
#19
17:14, 11 settembre, 2007
meno male sì :-)
Se noti il dettaglio della cronologia, il commento #9 che ho citato è antecedente a tutti quelli che dici tu. Io rispondevo a quello.
E quali sarebbero le qualità del Giovane Holden? Sai che aspetto ancora che tu me le illustri. In attesa di essere illuminato lo giudico ben misera cosa, da ogni punto di vista.
vincenzillo
#18
15:46, 11 settembre, 2007
Meno male che i commenti restano :-)
tu hai scritto - tra le altre cose - "seia lo ritiene un incompetente?". Davide ha risposto: "non so se Seia ritenga F. un incompetente". Io ho chiarito che non lo ritengo un incompetente.
Della mia competenza, la tua idea di questa, e quella di Davide non ho proprio parlato, anche perché metterla in dubbio sarebbe talmente idiota che la cosa danneggerebbe più chi lo fa che me, quindi non mi sono proprio posta il problema.
E il giovane holden è un gran romanzo, e criticarlo per questioni ideologiche, non prettamente attinenti alla letteratura, è sacrosanto nel mondo delle possibilità e delle libertà umane e segno di poca destrezza nella materia nel mondo della letteratura. I gusti sono sempre salvi, la critica letteraria è un'altra cosa.
seia
#17
11:54, 11 settembre, 2007
seia, se tiri in ballo la verità, mi costringi a rispondere: nel mio #14 io citavo il commento #9, dove davide dice "non ho mai ritenuto che la
competenza
di Seia fosse in forse". Anzi, ora che lo rileggo diceva pure "Non mi pare che la passione di Seia per "Il giovane Holden" (libro che peraltro non ho mai amato) possa inficiare quella ch'è la sua
competenza
in fatto di libri".
Ecco da dove viene fuori la storia della tua competenza a cui rispondevo. Sempre per amor di verità, naturalmente.
vincenzillo
#16
22:26, 10 settembre, 2007
Vincenzo: per amore di verità, Davide ha scritto rispondendo a te "non so se Seia ritenga F. di essere incompetente" riprendendo le tue parole, e io ho solo chiarito la mia posizione nei riguardi di F. E pure nei tuoi riguardi, anche se meno direttamente.
seia
#15
17:26, 10 settembre, 2007
precipuamente, ma filosofia e letteratura sono robba che si magna? no dico
melpunk66
#14
10:14, 10 settembre, 2007
seia, per puro amore dell'italiano, quando davide dice "non ho mai ritenuto che la competenza di Seia fosse in forse", sta dicendo a me di aver dato a te dell'incompetente.
davide, non era fine a se stessa. Io strizzavo l'occhio a quelli che vorrei fossero milioni, che invece ritengono il Giovane Holden "una cagata pazzesca".
vincenzillo
#13
22:58, 09 settembre, 2007
Ciao lascio un sorriso sono qui di passaggio interessantissimo il tuo blog!
Vivendolestelle
#12
17:03, 07 settembre, 2007
No, non ritengo F. un incopetente. E niente in quello che ho detto e che Davide ha riportato può far supporre che io lo pensi.
seia
#11
13:37, 07 settembre, 2007
@vincenzillo, non so se Seia ritenga F. un incompetente: dovresti chiederlo a lei. Fatto sta che le indicazioni date su F. bastano a indicarlo come un personaggio abbastanza peculiare (quante persone leggono Jakobson al gabinetto e posseggono chilate di libri di commento a Kafka?). Insomma, con elementi così particolari a nostra disposizione un'idea di F. noi possiamo anche farcela. Milioni di persone anche diversissime tra loro, hanno adorato e adorano il libro di Salinger. Le due osservazioni non stanno sullo stesso piano: quella su "Il giovane Holden" suonava un po' come una provocazione fine a se stessa.
licenziamentodelpoeta
#10
12:50, 07 settembre, 2007
Ehi ehi, non volevo sollevare tutto sto casino, io semplicemente e banalmente ho copiato e incollato le parole di seia su questo F. ("Guarda con tutto il rispetto che ho per F., con tutta la simpatia che ho per lui, non dobbiamo però dimenticare che F. legge Jakobson al gabinetto e possiede circa un centinaio di libri di commento a Kafka,
e questa la dice lunga sul suo conto
.")
seia lo ritiene un incompetente?
Per me la passione di seia per Holden è indicativa non della sua competenza o incompetenza, ma delle sue scelte, delle sue posizioni e dei suoi gusti che io non condivido.
vincenzillo
#9
18:08, 06 settembre, 2007
@nonhodormitomai, come darti torto? Non ho ancora trovato testo di narrativa che dia risposta ai quesiti che da sempre mi ossessionano: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Ma soprattutto: Ci faranno entrare? E: Accetteranno le nostre carte di credito?
@Orazio70, i brutti libri non fanno perder tempo. Leggerli fa bene. Ne ho parlato tempo fa, qui
http://licenziamentodelpoeta.splinder.com/post/5290463
@barbara34, anch'io vado pazzo per "sapientemente", anche se non quanto vada già pazzo per "doviziosamente", "perspicuamente" e "cospicuamente".
@resuscito, lo dirò ad F., che te ne sarà grato. O comunque dirà che non sei un filisteo come noialtri (il che, detto da F., è già molto).
@vincenzillo, e che vorrebbe mai dire? Non mi pare che la passione di Seia per "Il giovane Holden" (libro che peraltro non ho mai amato) possa inficiare quella ch'è la sua competenza in fatto di libri. Dozzine, centinaia di articoli, riflessioni, interventi stanno a darne testimonianza. Io stesso ho più volte discusso con lei della sua opinione del libro di Salinger, che ritengo esagerata sopravvalutazione d'un testo tutto sommato mediocre. Ma, pur nel corso di tali accese discussioni, non ho mai ritenuto che la competenza di Seia fosse in forse: perché la finezza delle sue argomentazioni (che pure sovente non condividevo) me ne restituiva costante testimonianza.
licenziamentodelpoeta
#8
15:37, 06 settembre, 2007
Vince: se avessi tempo da perdere ti risponderei, ma non ne ho e il poco che c'è cerco di spenderlo in modo migliore.
seia
#7
12:22, 06 settembre, 2007
seia adora il Giovane Holden, e questo la dice lunga sul suo conto.
Io sono per il "pensiero narrante" di Ernst Bloch.
Anzi, giusto ieri ho ricevuto per vie traverse un invito incredibile: sostituire Salvatore Natoli - che purtroppo ha avuto un lutto in famiglia - a una lectio magistralis nell'ambito del Premio Chiara, a Varese. Argomento, indovinate un po': Filosofia e Racconto! Sto già preparando il mio intervento...
vincenzillo
#6
10:16, 06 settembre, 2007
sono abbastanza d'accordo con F.
utente anonimo
#5
21:58, 05 settembre, 2007
figlioli, pensatela come volete, ma un testo di Foucault non è allo stesso tempo un magnifico testo di filosofia e una splendida narrazione? Che poi, una prospettiva storica non è anch'essa fictio? e via dicendo.... l'importante è selezionare sapientemente (ha quanto mi piace stavverbio), e che il vostro amico legga quelle cose al gabinetto beh, mi da da pensare..:)
barbara34
#4
20:00, 05 settembre, 2007
I brutti libri di narrativa, rispetto ai brutti libri di filosofia, hanno un enorme pregio: fan perdere del tempo soltanto a chi li legge.
Orazio70
#3
17:49, 05 settembre, 2007
inventare storie deve essere più facile che convincerci con risposte concrete alle nostre eterne domande
utente anonimo
#2
17:27, 05 settembre, 2007
Io ammetto di essere, più che dello sticazzismo, un seguace del fancazzismo. Ma dello sticazzismo rispetto premesse e risultati, anche perché mi sembra una corrente di derivazione squisitamente stoica, e io per lo stoicismo ho sempre avuto un debole ;)
licenziamentodelpoeta
#1
16:47, 05 settembre, 2007
Lo sticazzismo è una corrente filosofica di tutto rispetto. Anche il professor G. B. Argano ne ha parlato in un saggio ponderoso e ponderale ("Das Ding or This Dick? The question of sticazzismus", D.H.G, Heidelberg, 1998-1971)
utente anonimo
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