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Commenti
#22
11:15, 25 settembre, 2007
si appunto possiamo tornare a dormire
telodicodopo
#21
10:37, 25 settembre, 2007
Ho capito il post!!!... Torno a dormire...
Ciao
Loredana
utente anonimo
#20
08:37, 25 settembre, 2007
Secondo me scors11 un po' ha ragione. Il post s'intitola e comincia in quel modo ma poi Matteo non resisti alla tentazione di dire anche tu dov'eri, che facevi, come reagivi :-) sarà che l'abbiamo visto tutti e però ognuno per conto suo o con due o tre persone davanti la tv, non lo so
Ciao
Loredana
utente anonimo
#19
16:12, 23 settembre, 2007
Alle nove am dormivo ancora
poi mio padre mi ha fatto alzare
Ho visto sagome gettarsi e cadere
Ho visto le torri una ad una crollare
E il cielo terso coprirsi di fumo
La mia ex si è salvata per caso
Ha donato Rh- al S. Vincent
poi arricciandosi si è chiusa
rabbia e dolore la dilaniavan
Tornati a casa preferimmo il silenzio
Guardare dalla finestra per due ore
le strade in rivolta, il buio, le paure
Il discorso di Bush non aveva senso
Uscimmo e ci infilammo su Avenue A
Soli
Scossi
arrivammo
al sushibar
Lei mi dice: Beviamo
La bacio. Lei piange
Ok amore, beviamo
Beviamo Champagne
Ancona, 11 settembre 2007
utente anonimo
#18
16:10, 17 settembre, 2007
Non so se ti sei accorto, ma hai postato l'immagine che girava qualche giorno dopo l'11, quella nel cerchiolino dicevano fosse la faccia di Bin Laden, o di Satana.
alla.finestra
#17
21:32, 16 settembre, 2007
Matteo, lascia perdere. L'umana stupidità impedisce di leggere il titolo di un post. Cosa vuoi che capisca il povero babbeo che ti dice 'tutti i blog sono uguali'? Senza nemmeno stare a chiedersi perchè tutti i blog si pongono la stessa domanda (ma se tutti, o quasi, si sono posti il problema o hanno avuto voglia o bisogno di rispondere, ci sarò un motivo... E forse il motivo è che quella presunta banalità è una banalità eccezionale che per una volta riesce a unire chiunque in una voglia di rispondere mai trovata prima...)
Io ho letto il tuo blog proprio l'11. Ma avevo già dato la mia risposta ad un'amica, e non mi sembrava il caso di copincollarla. A questo punto cambio idea. Il mio 11 settembre rispecchia esattamente la mia vita, o quello che stava diventando dall'anno prima. La spiegazione è qui sotto:
'Ero a casa, in quel periodo davano Saranno Famosi (la serie, non il pre-Amici di Maria...) alle 16 e mi apprestavo a godermi il mio tuffo nell'adolescenza in compagnia di Bruno Martelli, Danny Amatullo, Doris Shwartz e C. prima di trascorrere quattro ore al lavoro. Mi ricordo che attendevo con ansia l'inizio del mio secondo anno di scuola di cinema, l'anno del cosiddetto diploma.
Mi sintonizzo su La7. Vedo una scena che somiglia molto a un film con Bruce Willis, stile Die Hard. Una torre da cui esce fumo, e un'altra centrata in pieno da un aereo. Mi stranisce, non è normale un cambio di programma simile. Cambio canale. C'è ancora di più qualcosa che non va, perchè pare che tutte le reti nazionali si siano sintonizzate sullo stesso film che sto guardando su La7: due torri che fumano. Arrivo su Rete4, che poi ho scoperto essere la prima ad aver dato l'annuncio. C'è la voce di Emilio Fede che spiega cosa sia accaduto. E dopo un po' che guardo questa cosa che non so nemmeno io se è vera o finta, comincia lo sfacelo: una torre prima, poi l'altra che cominciano a scendere, scendere, scendere, in una massa di polvere, come quando vengono fatti implodere i palazzi nel centro delle città. La cosa pazzesca è che io i palazzi implosi li ho visti sempre e solo nei film americani...'
Ecco, io da quel giorno ho cominciato a vivere la sgradevole sensazione di essere dentro a un film, con un regista carogna che si diverte a giocare (d'altronde per il teatro, in inglese, per indicare il verbo dirigere si usa to play... Mai verbo fu pi appropriato), e noi non ci possiamo fare assolutamente nulla. E ancora peggio, da quell'11 settembre a me è rimasta una sgradevolissima sensazione che mi costringe a sobbalzare su una sedia ogni volta che sento al telegiornale o leggo su internet notizie di attentati in città europee. E vivere a Roma e farsi un giro a S. Pietro quando c'è un attentato non è salutare. Hai l'impressione di stare seduto su una polveriera pronta ad esplodere, ma non riesci a capire quando potrà capitare.
Se qualcuno vuole venire a ripetermi cosa non è cambiato in Italia dopo l'11 settembre, venga pure. Sono disposta a regalare sputi negli occhi.
(e per carità, niente discorsi sul terrorismo italiano degli anni 70. Quando è morto Tobagi compivo 6 anni, non posso avere ricordi tremendi del periodo più incosciente della mia esistenza...)
julka75
#16
08:46, 15 settembre, 2007
lapsus ;-) Rettifica: settembre anzichè dicembre tra le righe del mio post...
uhm (questa è imbarazzante!)
Butterflowers
#15
08:42, 15 settembre, 2007
è strano, sai... l'altro giorno (l'undici settembre! Ma io, come i bimbi, dico l' "altro" o "ieri" per indicare tranquillamente una settimana fà o un mese...) ehm, dicevo: ero a telefono con un mio amico e mi ha chiesto "tu ricordi cosa facevi l'undici settembre quando sono crollate le torri?" E io: "Certo!" - (?) - "Tornavo dal parrucchiere... o forse facevo i compiti di matematica... era sabato vero?!". Questo per dire: Certo cosa?! Non lo ricordo mica cosa stavo facendo di preciso! In fondo se c'è da sapere cosa sia successo l'undici dicembre è che sono crollate le torri. Chiaramente, ora a differenza di allora quando pensavo fosse una fortuna poter intavolare, al liceo, un dibattito sulle nostre contingenze, sulle torri, sul terrorismo dell'undici settembre piuttosto che darci alle interrogazioni, ora credo che se avessi abitato di meno il mio piccolo mondo lo ricorderei. Ma chiaramente, a me... il mio mondo piace e che non abbia un'idea precisa di cosa stessi facendo quel giorno non mi crea sensi di colpa o quesiti filosofici...
Un saluto
Butterflowers
#14
16:53, 14 settembre, 2007
Forse ti è sfuggito, ma il titolo di questo post è "Banalità di un 11 settembre". Se vuoi te lo spiego.
matteobblog
#13
15:58, 14 settembre, 2007
E' veramente e tristemente piccola la blogosfera italiana, tutti i blog sono uguali .
A chi interessa cosa faceva tizio o caio il 9/11 ?
ma pensate veremente che da quel giorno qualcosa e' cambiato nella piccola e provinciale italia?
Se si, cosa ? In america e' cambiato, in Iraq pure ma in Italia ?
scors11
#12
07:39, 14 settembre, 2007
Io ero in vacanza sull'isola di Paros, in Grecia, e stavo leggendo un libro su una panchina, dopo aver visitato una bella chiesa ortodossa. L'ho saputo da un SMS di un'amica, prima, e da una telefonata di mio fratello poi (che fra l'altro lì per lì voleva che tornassi a casa subito). Il posto era pieno di americani, ovviamente inchiodati davanti alla TV. In un bar ho fraternizzato con due mie coetanee PR di Manhattan, con le quali ho seguito la telecronaca, e ricordo la loro reazione compostissima e per nulla xenofoba, anzi semmai anti-bush e anti-repubblicani. Continuavano a dire "Voglio sentire cosa dice Colin Powell perché tra i pezzi grossi è l'unico che capisce qualcosa". Insomma, ero in mezzo a persone direttamente coinvolte, che però hanno dato prova di grande lucidità e autonomia di giudizio. Bentornato, Matteo, salutoni da Anna (PD)
utente anonimo
#11
23:27, 13 settembre, 2007
Inconsapevolmente, mi hai dato del banale: ho chiuso il post dell'11 sul mio blog chiedendo a chi l'avesse letto cosa stesse facendo in quel fatidico momento. L'originalità è merce rara (l'ho ammesso io stesso) ma l'inizio del tuo post è stato un colpo basso al mio entusiasmo di blogger neofita.
Altrettanto inconsapevolmente, hai però risposto alla mia domanda e non posso che ringraziarti per questo.
Leggendo anche gli altri commenti, noto come tutti ricordiamo cosa stavamo facendo ma anche la reazione che abbiamo avuto, sia stata essa apparentemente fredda o pienamente partecipata, e le considerazioni che ne sono seguite.
Credo sia stato un evento che, in un modo o nell'altro, ha cambiato la vita di ognuno: ovviamente per ciò che è accaduto dopo nel mondo ma anche perché ha costretto ciascuno di noi ad una riflessione su di sé.
tonline
#10
18:48, 13 settembre, 2007
Io ricordo che stavo lavorando e quando ho saputo della tragedia mi sono scese le lacrime e tremavo ed inspiegabilmente ho iniziato a salire di corsa tutti i 4 piani dell'ufficio dove lavoro e sono entrato in tutti i reparti in cerca di consolazione. Ed è molto strano visto che detesto il 99% dei miei colleghi e ho sempre evitato di comunicare con loro. Cmq non per dire superficiali banalità ma vista la politica americana di sempre c'era da aspettarsi prima o poi una tragedia di queste dimensioni. gluglu
utente anonimo
#9
16:15, 13 settembre, 2007
Non essere così severo con te stesso ....... anche io poco dopo la notizia ho cercato di continuare a lavorare invece che correre davanti alla TV..... come tutti, ricordo ogni attimo di quel pomeriggio.
E' stata come una forma di autodifesa, una lenta presa di coscenza di un dramma indescrivibile, per attenuare e ritardare l'impatto con qualcosa che non si poteva neanche immaginare....
Lodger
#8
10:24, 13 settembre, 2007
Io stavo guardando le repliche di Non è la Rai. Anzi, il meglio di Non è la Rai. Sì, nel 2001 facevano ancora di quelle robe. Stava parlando Ilaria Galassi -una delle ragazze più sfortunate, una che la fama l'ha solo sfiorata- e zac! all'improvviso ecco Studio Aperto e le Torri e tutta l'angoscia che ne seguì.
Ciao
TFM
TuttoFaMedia
#7
06:38, 13 settembre, 2007
In quel giorno ero a lavorare e sinceramente, al di là della sorpresa iniziale il dopo mi ha sempre infastidito e se potevo in tv cambiavo canale ogni volta passavano quelle immagini. E poi mai come in questo caso si può dire:"Chi la fa l'aspetti" credo sia il caso ricordare quanti uccisioni senza senso ci sono state da parte degli americani verso il genere umano!
utente anonimo
#6
21:37, 12 settembre, 2007
io penso di essere arrivato per ultimo, in tutto il mondo... ero in piena campagna insieme a pochissime altre persone. stavamo vendemmiando, non avevamo telefoni e nessuno si è preso il disturbo di scollarsi dal tv per venierci ad avvertire. così l'ho scoperto solo la sera, verso le 19 quando siamo tornati a casa.
sono entrato in casa e invece di trovare la tavola apparecchiata, ho trovato i miei incollati davanti al televisore. e mentre mi lavavo le mani, ho notato che in tv davano uno spettacolo insolito, ma non capivo cos'era. vedevo queste torri di fumo uscire da torri di acciaio, ma non riuscivo a realizzare. poi ho chiesto: "cos'è?" e qualcuno mi ha risposto: "hanno colpito le torri gemelle". la mia reazione è stata tipo "ma dai?". dopo pochi secondi hanno trasmesso le immagini dei crolli. e lì ho capito. mi sono messo a tremare, da un secondo all'altro. e mi scendevano lacrime. non mi sono staccato dalla tv per altri 3 giorni...
utente anonimo
#5
04:17, 12 settembre, 2007
Io ero a Manhattan. Mi sono svegliato perché gente per strada parlava ad alta voce, quasi urlava. Ho acceso la tele come sempre e mi ci sono voluti tre o quatrro minuti per capire.
Ho fatto appena in tempo a chiamare i miei in Italia per rassicurarli prima che i telefoni fossero fuori uso per le successive 36 ore.
Poi, salito con un amico al 17mo piano, ho visto le torri crollare davanti ai miei occhi.
Mentre la prima torre si sbriciolava, il mio cervello non "registrava". Solo un paio di minuti dopo i miei occhi hanno accettato il fatto... e ho cominciato a tremare come una foglia.
–Lapo
utente anonimo
#4
20:35, 11 settembre, 2007
Mi ricordo perfettamente anche io quel momento: Ho visto in tv cosa accadeva, ho svegliato mezza casa e ho assorbito le urla dei miei che mi dicevano di non dire cretinate. Urla che sono cadute all'unisono quando gli ho acceso sul naso il televisore in camera e hanno visto quello che vedevo io.
Da quel momento, e per tutto il giorno, buio. Avevo persino dimenticato che ero stato appena mollato dal mio compagno.
ZorbaTheCat
#3
18:00, 11 settembre, 2007
Io ero in biblioteca dove stavo svolgendo il mio servizio civile e la cosa non mi ha shoccato, non per insensibilità, ma è più violento in me il ricordo del G8 di Genova, sempre nel 2001.
utente anonimo
#2
12:23, 11 settembre, 2007
Io ero in stazione a Monza e davanti al baretto sfigato presso il quale solitamente stazionavano i tossici c'era un fiume di gente a bocca aperta intenta a guardare la tv.
un quarto d'ora dopo a Milano in Garibaldi, incontro Fabio che mi dice che è scoppiata la terza guerra mondiale. Irrazionalmente e in maniera infantile mi ricordo di aver pensato: "ecco, adesso inizierà la guerra nucleare".
Condanno e disprezzo il gesto, orrido e malefico, ma ancora oggi non posso fare a meno di pensare che la violenza chiama violenza.
Alice
utente anonimo
#1
11:43, 11 settembre, 2007
io stavo pelando delle patate per il pranzo. ho continuato tranquilla fino a che è entrata in cucina la mia amica tedesca che guardando la tv si è messa a piangere, sua madre era a NY e poteva non essere più viva.
solo in quel momento ho realizzato che quello che stava succedendo era vero, non solo una cosa lontana dentro la tv.
mi sono fermata. ho lasciato le patate lì sul tavolo e l'ho abbracciata.
viadellaviola
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