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Commenti
#30
14:53, 18 settembre, 2007
Ste: lo avevo intuito...volevo saperne qualcosa di più perchè sembra veramente che napoli si tenga i suoi figli buoni (oddio magari non tutti) e mandi in giro gli altri a far danni.
Roba che poi quando hai una discussione con gli amici della serie "uè ma perchè non se ne stanno a casa loro sti napoletani di merda..." non riesci quasi a ribattere, perchè EFFETTIVAMENTE non hanno torto, puoi solo dire che non sono gli unici, ecc...
jimmy
utente anonimo
#29
13:32, 18 settembre, 2007
Jimmy
: infatti è così, hai ragione. Io stesso, che sono nato a Napoli, e che Napoli NON la conosco affatto, a Napoli non ci vorrei mai vivere. Mi disse un amico calciatore di Roma, che aveva in squadra tantissimi napoletani (tutti fenomenali) che i napoletani o sono zingari o sono fratelli. E' ad oggi la migliore definizione che abbia mai sentito. La più azzeccata: o sono zingari o sono fratelli. Quando sono zingari te li ritrovi sui tuoi giornali di Ferrara e la gente intorno a te dice che Napoli fa cagare; quando sono fratelli non lo sa nessuno. Ed è la maggior parte delle volte (almeno per le esperienze che ho fatto io)
[Ste]
noantri
#28
10:13, 18 settembre, 2007
Sono stata a Napoli.
Peccato aver avuto poco tempo, peccato che la città fosse battuta da un nubifragio, peccato non aver potuto vedere Castel Nuovo ...
Il caffé strepitoso, la pizza ottima ... (sono abituata, nelle mie sporadiche incursioni al sud, a gustarla ... niente a che vedere con le pizze nordiche ...) ...
ombranotturna7
#27
09:41, 18 settembre, 2007
Insomma, volevo dire che effettivamente è un paradosso dire "non ci sono stato ma mi fa cagare", la mia era una provocazione bella e buona
jimmy
utente anonimo
#26
09:38, 18 settembre, 2007
era per farti capire la differenza che c'è tra chi napoli la conosce (come te) e chi non la conosce ma ha una percezione di napoli che tutti conosciamo, quella che ci raccontano al cinema, in tv....napoli fa cagare a tantissime persone perchè l'immagine dei napoletani qui da noi (ferrara) è indiscutibilmente negativa. Ma possibile che (escluse poche eccezioni che comunque ci sono) ogni volta che si legge sul giornale qualcosa di negativo c'è quasi sempre un napoletano di mezzo??? Non fanno altro che alimentare l'odio di persone razziste come leghisti, ecc...che poi quando sbraitano fai anche un po' fatica a dar loro torto, a spiegare che tanti altri reati vengono commessi da gente del nord ecc...
Purtroppo è così, te lo assicuro, almeno dalle mie parti.
Jimmy
utente anonimo
#25
19:38, 17 settembre, 2007
Jimmi
: mi sei simpatico, però per cortesia, come si fa a dire che napoli ti fa cagare (cosa molto forte, per altro, e semmai legittimissima) epperò non ci sei mai stato? E' una realtà troppo troppo troppo (ce ne metto un altro) troppo complicata per poterla esaurire in un commento così forte che però comincia con "ah, ma tanto non ci sono mai stato". Bò. Non capisco l'utilità della cosa. Perciò ho detto: inutile.
[Ste]
noantri
#24
15:08, 17 settembre, 2007
potevi finire di leggerlo, avresti capito la differenza tra i caffè pagati che racconti tu e la napoli che di solito viene raccontata a chi non ci è mai stato...e se devi evidenziare qualcosa in neretto, fallo anche con la parola prima: dovrebbe. Parola che spiegava tutto il mio controverso sentimento verso questa città. Sentimento inutile, dato che non lo hai letto.
utente anonimo
#23
14:30, 17 settembre, 2007
Jimmy
:
a me napoli fa cagare. O meglio, dovrebbe,
dato che non ci son mai stato
E qui finisco di leggere il tuo inutile commento.
[Ste]
noantri
#22
09:22, 17 settembre, 2007
non so in quale posizione mi trovo: a me napoli fa cagare. O meglio, dovrebbe, dato che non ci son mai stato. E spero che sia diversa da come è stata qui descritta, perchè allora potrebbe piacermi, ma siccome sono sicuro che le parole usate sono quelle giuste, allora mi fa cagare. E non sono certo un leghista padano, mi stanno sul cazzo. Ma napoli mi fa cagare lo stesso: ma spero sia soltanto l'immagine che i tanti napoletani sparsi in giro per l'italia danno di napoli....jimmy
utente anonimo
#21
17:34, 16 settembre, 2007
tutte le volte che vado a Napoli ho la stessa sensazione. attrazione e repulsione. attrazione per un mondo colorato, allegro, sfacciato, degradato, sporco, sguaiato, candido, naif, truccato. repulsione per lo stesso mondo.
l'unica cosa che so di certo è che non ci potrei mai mai mai mai mai mai mai MAI vivere. e l'hod etto di pochi posti che ho visto nel mondo.
creativamente
#20
00:36, 15 settembre, 2007
Per quel che può valere questo come commento.
Per i circa 10/15 minuti di lettura del post ho avuto la netta sensazione di trovarmi lì, di sentire il rumore infernale fuori dalla mia stanza, l'ansia di qualcuno che possa arrivare improvvisamente ad insinuarsi tra i tuoi pensieri. Forse non l'hai descritta a parole come avresti voluto, ma l'hai fatta scorrere sotto la pelle.
E non mi ha dato una gran bella sensazione.
Abituato ai piccoli centri ed ai miei spazi, mi verrebbe claustrofobia.
Perciò, è un'esperienza da fare assolutamente.
Ska
utente anonimo
#19
21:50, 14 settembre, 2007
A Napoli ci sono stato un paio di volte, non la conosco per niente. Però se dovessi descriverla direi che assomiglia un po' a L'Avana e un po' a Lisbona.
[aNDy cAPp]
noantri
#18
19:56, 14 settembre, 2007
Macché fermato :-)
Quando sarà ti farò senza dubbio sapere (credo tra ottobre e novembre)
[Ste]
noantri
#17
19:56, 14 settembre, 2007
Robilant
utente anonimo
#16
19:55, 14 settembre, 2007
Ste, ho paura di aver "fermato" il tuo post con la mia irruenza. Solo per dirti che sono molto contento se vieni a napoli.
utente anonimo
#15
15:48, 14 settembre, 2007
Quando vuoi. E-mailami
utente anonimo
#14
15:46, 14 settembre, 2007
Robilant
: Ti sono vicino. Poi dici che odio la stagione fredda... Se il lavoro prosegue potrebbe essere necessario che io trascorra alcuni giorni a Napoli. In quel caso: Caffè Pagato :-)
[Ste]
noantri
#13
15:26, 14 settembre, 2007
Ste, non conoscevo questo tuo pezzo di maggio. Sì. Non è detto, né l’ho detto – me ne guardo bene - che ogni volta che si va a N. uno debba entrarle dentro. Proprio questa smania coitale che da secoli irretisce tutti quelli che la vedono è la cosa che ha creato i mai abbastanza vituperati cliché e oleografie. Ora tutto torna. Il tuo pezzo non è loffio. Il fatto è che stamattina A.L. della contabilità ha indossato un ignobile paio di zatteroni coperti.
Robilant Jacopo Ortis
utente anonimo
#12
14:58, 14 settembre, 2007
beh, io ci vivo là (qua), e il pezzo mi pare che colga.
Con tutte le difficoltà di cui si è detto, del passire a raccontare (per scritto) e compreso il sospiro di sollievo di quando uno torna a casa sua.
del resto qua il contrario del sospiro del sollievo molti di noi lo tirano ogni volta che tornano da "fuori". Anche solo da Roma. E forse a volte perfino da posti più giù (o ugualmente meridiani), però sul coté adriatico.
danielaaliasDL
#11
13:54, 14 settembre, 2007
Robilant
: vedi che la sai descrivere meglio tu? Grazie per questo passaggio: io, infatti, non l'ho descritta, non mi ci metterei nemmeno, io l'ho solo raccontata e ho raccontato un passaggio veloce, soffermandomi non sugli elementi più evidenti, ma su quelli più evidentemente DIVERSI dalla mia città, dalla mia sfera vitale.
A me, a Napoli, non sembrava nemmeno di stare a Napoli. Sembrava di stare all'estero, è stata una sensazione stranissima, ma non del tutto sbagliata. Che poi le persone si inseriscono nei discorsi, fanno casino intorno a un'ambulanza, pagano i caffè agli sconosciuti e fanno scendere i panierini dalle finestre e che TUTTO QUESTO non succede altrove, ecco, è un dato di fatto. Che non implica alcun giudizio morale però. E' solo quello che succede, mentre la città, semmai, va a puttane.
[Ste]
noantri
#10
13:46, 14 settembre, 2007
No, ci mancherebbe. Ste ha detto bene. Comunque è fiacco solo in rapporto ai suoi standard. Il mio era solo un “come volevasi dimostrare”. In realtà mi rendo perfettamente conto di come sia inadeguato qualsiasi tentativo di descrizione di questa lotta che porta il nome di una città (è talmente potente che dovrebbe portare anche un cognome). Va meglio quando pensi che sia una donna. Dovrebbe essere come Sophia Loren: vecchia, ma sempre piacente. Abbastanza famosa da portare occhiali da quindicimila dollari e sfoggiare un lifting realizzato sul terzo pianeta di Antares (dove li fanno meglio). Vestire Versace. Così come tutte le sue città sorelle e di pari dignità: Roma Venezia e Firenze. Invece se ne sta lì, ciabattona, in un angolo, la sigaretta fra le dita, il caffè e sempre una parola cattiva. Per noi. Noi l’amiamo e lei ci maltratta. Sì, con un occhio pesto, le calze sfilate, la tintura venuta male e lo smalto da rifare io l’ho amata. Ma non è più così. Ti tradisce come un serpente. Per me la storia è finita.
Robilant
utente anonimo
#9
13:34, 14 settembre, 2007
Lungi da me pensare che Robilant insultasse.
Solo che questa fiacchezza io non la vedo, ripeto.
E' un post che fa molto pensare.
Scritto con uno stile forse un pò trattenuto e quasi rispettoso (meno cazzone, per intendersi..:o)).
Tante sembrano esser state le emozioni/impressioni (visive e non) da te vissute, da farti sembrare quasi sospeso nell'attesa di districarle.
Stessa cosa per chi legge.
P.S. se non c'avete capito un ciufolo, in 'sto commento, non preoccupatevi. Ci sta che sia ermetico anche per me !
utente anonimo
#8
13:08, 14 settembre, 2007
Anonimo #7
: io ti ringrazio ma credo che
Robilant
non volesse certamente insultare. D'altra parte, se hai letto il post, e credo che l'hai letto, io stesso esprimo il mio malessere per non riuscire a dire le cose come vorrei. Diciamo che la fiacchezza è uno stato mentale del non-napoletano (anzi dell'ex napoletano) che non riesce a dire quello che vorrebbe ma, al limite, solo a pensarlo. Ed è quindi proprio necessaria al post, questa fiacchezza :-) Un saluto.
[Ste]
noantri
#7
12:50, 14 settembre, 2007
Fiacco stì ciufoli...secondo me..
utente anonimo
#6
12:31, 14 settembre, 2007
Però a Napoli sono riuscito a mangiarmi tutta quanta una pizza intera, cosa che non mi riesce in nessun'altra parte d'Italia.
Cose da pazzi!
utente anonimo
#5
12:30, 14 settembre, 2007
Robilant
: sono d'accordo con te. Con la differenza che l'abitante di Lilliput sono io. Ad ogni modo, ringraziandoti per i numerosi spunti di riflessione, t'invito a riflettere: ero lì per lavoro, non per svago e la mia visuale su tutto il resto era quella di uno di passaggio, ma veramente, di uno che camminava e sentiva e percepiva le altre cose con superficialità e incanto. Un po' zingari e un po' fratelli, ho scritto. Non soltanto fratelli. C'era un sospiro di sollievo varcando il confine nord della Campania, è vero. Io preferisco stare a Roma.
pakiko
: no, mi sembrano relativamente belle. Non penso di aver mai usato il termine "bello" in tutto il post, a parte quando ho definito il quartiere visivamente: "bellissimo", perché è la verità.
[Ste]
noantri
#4
12:26, 14 settembre, 2007
bella napoli
utente anonimo
#3
12:12, 14 settembre, 2007
Accidempoli, ho come l'impressione che a Napoli mi ci divertirei, se riuscissi a tornarmene a casa vivo...
Salutami il grande Gigi!!
Giovanni
utente anonimo
#2
10:35, 14 settembre, 2007
si dice t'acciren con la "e". Hai visto solo cose belle? Anzi, queste cose ti sembrano in assoluto belle? pakiko.
utente anonimo
#1
09:56, 14 settembre, 2007
Stefano, la tua incursione a Napoli sembra un reportage dai viaggi di Gulliver. L’impressione è questa, comunque una grande e aliena distanza, come se fossero gli abitanti di Lilliput o di Brobdingnag. In realtà l’atteggiamento del visitatore oscilla fra la contemplazione un po’ affettuosa e scevra da pregiudizio come la tua (quella di tutti gli ex napoletani – praticamente la metà del pianeta) e la curiosità antropologico-folkloristica del giapponese e del nord-italiano (che da Napoli sono equidistanti). L’esito è invariabilmente lo stesso: tutti dopo un giorno o due fuggono, la solitudine di questa decrepita bellezza e la sua asiatica decadenza sono estreme e senza appello. Che a Napoli ognuno invada lo spazio dell’altro sembra una cosa molto bella a dirsi e a vedersi: tutti sembrano fratelli? il silenzio è proibito, tutti si parlano, mentre nelle altre città ognuno se ne sta per cazzi suoi, (secchioni!). E’ palpabile il tuo sospiro di sollievo quando oltrepassi frastornato e imbarazzato il confine nord della campania. Il pezzo che hai scritto è stranamente inadeguato e fiacco (te lo dico con simpatia) e ti capisco perfettamente quando affermi che le parole escono laiche e diverse dalla tastiera. Napoli è un dannato esperimento psichico. Robilant
utente anonimo
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