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Commenti
08:51, 20 settembre, 2007

dici? dai come faceva a saperlo???
JimmyDixxx
utente anonimo
18:14, 19 settembre, 2007

Quello che ha dato una pizza al tipo del petardo è un ex ultrà juventino...

Capito che roba?
Che schifo. Si sentiva inquadrato. SAPEVA d'essere inquadrato e, capirai, vuoi mettere la possibilità di finire nella prossima edizione dell'Isola dei Famosi?
[Ste]
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14:42, 19 settembre, 2007

ex ultrà o no, ha fatto bene. Ha tirato un petardo in una zona di vecchiette...visto nella foto quella a sx che lo insulta con la mano? Quella secondo me è la famosa Nonna Pina delle tagliatelle! Altro che leggi speciali e steward: quella ti fa un culo come un paiolo!!!
JimmyDixxx
utente anonimo
14:33, 19 settembre, 2007

Quello che ha dato una pizza al tipo del petardo è un ex ultrà juventino...

[aNDy cAPp]
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14:32, 19 settembre, 2007

Eh, si! avevo i lucciconi!!! Pirlo pallone d'oro!!!
utente anonimo
14:05, 19 settembre, 2007

Jimmy: ieri in redazione al gol di Inzaghi abbiamo tutti applaudito spontaneamente per circa 10 secondi. Amiamo il calcio (a parte il fatto che ci lavoriamo) e tra noi non c'è neanche un milanista. Ma quell'azione lì è roba da fantascienza. Complimenti.
[Ste]
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09:11, 19 settembre, 2007

Ste: ok, capisco il tuo ragionamento, ma dire botto di capodanno da due euro mi sembra riduttivo. Sembrano sempre botti da niente, poi qualcuno si fa male...sinceramente non ho mai capito che gusto ci sia nel tirare un petardo, ribadisco a che me del calcio piace il bello. Quello che puoi trovare sul Manuale Del Calcio a pag.14-15-21-23-30, e cioè le 5 magistrali azioni dei Rossoneri ieri sera...
il petardo proprio non lo capisco, nemmeno da due euro.
JimmyDixxx
utente anonimo
19:04, 18 settembre, 2007

Io sto zitto.
Ma non perché mi sta simpatico o perché ha fatto bene. Perché so come funziona in Italia e so che il falso in bilancio, l'omicidio, lo stupro e l'assassinio sono depenalizzati, mentre qualsiasi cosa accada in diretta tv, davanti alle telecamere di Sky viene processata per direttissima. Io non sono un CANE e non faccio andare NESSUNO in galera 1 anno e 6 mesi perché ha lanciato un botto di capodanno comprato sotto casa per due euro. Quello, invece è un cane, trasudava inquadratura, ora è diventato famoso, lui e gli stewards con quel tono da Gestapo. Se il tifoso cretino che ha lanciato il petardo, quando esce di carcere, va dal CANE e lo gambizza, io lo comprenderei.
[Ste]
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18:10, 18 settembre, 2007

e comunque nel commento 35 c'era una domanda ancora più stupida a cui forse non hai risposto proprio per quello, perchè è troppo stupida, quella mi interessava ( sto parlando sul serio)
utente anonimo
18:08, 18 settembre, 2007

non sarebbe una cattiva idea quella di andare da seedorf direttamente, ti farebbe sicuramente più uomo e ti avvicineresti a lui come concetto di Uomo Fisicamente Totale...e invece glielo urli dagli spalti...cuor di leone
utente anonimo
18:00, 18 settembre, 2007

Anonimo #35: perdonami, la prossima volta, picchio gli stewards, scavalco le vetrate, salto il fosso, schivo la security,vado da Seedorf, aspetto l'inquadratura e poi gli urlo in faccia: "Negro di merda!". Ribadisco: si deve essere sparsa una polverina rincretinente per l'aria...

Giovanni: ma tu lo frequenti lo stadio? L'hai mai frequentato in passato? Tu pensi che un giocatore di pallone si preoccupi se la curva avversaria lo insulta? Di tutti i bu bu che sono stati fatti ai calciatori neri c'è stato solo uno che s'è improvvisato fenomeno rivoluzionario e ha smesso di giocare la partita (poi però ha ripreso... Mah)

Ti racconto un aneddoto: anni e anni fa ero allo Stadio Olimpico con alcuni amici a vedere la partita Italia-Inghilterra. Eravamo molto bassi in Tribuna Tevere, attaccati alle vetrate. A un certo punto arriva Paul Ince a battere una rimessa laterale e un mio amico, tra l'altro Interista e in quegli anni Paul Ince giocava nell'Inter, gli urla: "A merdaaaaaaaaaaa". Ma fortissimo. Lui si è girato verso di noi e ci ha fatto il dito medio sorridendo. Il mio amico s'è ammutolito e poi s'è sbracato dalle risate.

(mi ricordo un altro aneddoto simile, ora che ci penso: durante un Lazio-Parma di anni e anni fa, insultai pesantemente Massimo Crippa durante il defaticamento a cui sottoponeva i giocatori l'allora tecnico Nevio Scala. Io, napoletano, gli urlai: "A napoletanooooooo", senza alcuna accezione negativa particolare. Lui si girò e mi fece il gesto dell'ombrello. So' soddisfazioni)
[Ste]
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17:42, 18 settembre, 2007

Ste: Se la metti così ci può anche stare, però mettiti nei panni di Seedorf e Stankovic se tu fossi l'unico di tutto lo stadio a lanciar loro e quegli urlacci, e loro per uno strana caso ti sentissero e ti rivconoscessero, secondo te ti aspetterebbero fuori per farsi una birra insieme a te?
Se invece lo urli solo per tuo piacere privato e personale, e quindi non per farti sentire dai diretti interessati, allora lo puoi fare anche adenti stretti, ed è tutto finito, no?
Porta pazienza per la polverina rincretinente: vengo da un litigone niente male con la mia pseudomorosa ke vi raccomando...
:-)

Giovanni
utente anonimo
14:46, 18 settembre, 2007

mi dispiacerbbe interpretare male il pensiero di un altro, ma credo che giovanni intendesse dire che gli insulti dovrebbero essere detti in faccia alle persone, almeno penso. Era più o meno per sapere come ti potresti comportare di fronte a una situazione del genere, come quella che ti ho proposto ieri e che ti ripeto:
se un CRIMINALE (perchè di questo si tratta) lancia una bomba carta e io vedo tutto cosa devo fare? me ne sto zitto, lo dico a tutti o solo a te?
Questa mi interessa veramente

utente anonimo
13:29, 18 settembre, 2007

Giovanni: ma scusa, non mi voglio incazzare, però, porco giuda, ma che te sei bevuto ieri sera? Io urlo IN FACCIA a un negro "Negro di merda"? Urlo IN FACCIA a uno zingaro: "Zingaro di merda"? Oddio, forse sì, se li becco a rubarmi la macchina, così come farei per un romano de roma. Se mi svaligiassero l'appartamento. Ma io qui sto parlando di SEEDORF e STANKOVIC (per dirne due a caso)!! Ma la vogliamo smettere? Secondo te se io incontro Seedorf per la strada gli urlo "Negro di merda"? Che c'entra?? Secondo te se io incontro un negro per la strada che passeggia, gli urlo "Negro di merda"? Io, in genere, li guardo per quanto sono belli ed eleganti, i negri. E intelligenti. Secondo te io urlerei mai "Negro di merda" a James Brown? Che stai dicendo? Sto parlando di una partita di pallone in cui Seedorf o Stankovic m'hanno fatto gol al 92', semmai in fuorigioco.

Ma dico, hanno sparso polverina rincretinente per i cieli da un paio di giorni a questa parte?
[Ste]
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09:15, 18 settembre, 2007

magari fossi jimmy ghione...ma perchè? ce l'hai con jimmy ghione?
A me un po' sul cazzo sta...
jimmy
utente anonimo
22:56, 17 settembre, 2007

Ste mi dispiace, ma in questi commenti c'è molta chiusura mentale da parte tua. A me sembra che venga tu da Saturno. Una posizione la puoi difendere quanto vuoi a spada tratta, soprattutto perchè coincide col tuo modo di intendere il tifo, venendo da una realtà come Roma, ma non puoi urlare contro chi la pensa diversamente. Anche le opinioni di Jimmy mi sembrano ben argomentate. Mi sembrava fosse un principio di Noantri, una volta scritto qui a fianco: discutere, e utilizzare spirito critico. Ho scritto 'realtà' come Roma perchè sarà sicuramente diversa da quella di una piccola-media provincia, ma gli spettatori di una piccola-media provincia (magari famiglie) hanno gli stessi diritti di quelli di una metropoli.
Ultimo appunto: sicuro ke se urli 'negro di merda' a un nero o 'zingaro' a un albanese, e glielo urli in faccia, non ti arriva un gancio in faccia o un coltello in pancia? E questo non è passare, brevi passo, da violenza verbale a violenza fisica?
Saluti
Giovanni
utente anonimo
18:43, 17 settembre, 2007

A Jimmy, ma che sei Jimmy Ghione? :-)
[Ste]
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15:35, 17 settembre, 2007

Ste: commento 27: vieni che ti diverti.
Sì, se fossimo tutti come te, con il tuo identico carattere e identica passione per il calcio. Ma proprio uguale. E invece tutti uguali non siamo, e c'è chi ha paura di certa gente che pensa di poter fare quel cazzo che vuole allo stadio. Che facciamo, li ammazziamo perchè non la pensano come te??? Io personalmente non avrei paura, so difendermi in caso, ma non tutti hanno le mie spalle. Jimmy
utente anonimo
15:26, 17 settembre, 2007

Ste: ma porca troia ma non ti fa incazzare quando TU fai qualcosa di eccezionale e glia altri non capiscono e ti dicono "tutto culo?" O quando lo fa la tua squadra? Riconoscere la bravura e applaudire non significa essere dei mollaccioni o gente a cui piace perdere. Significa pensare "se l'hai fatto tu, lo posso fare anch'io", ora ti applaudo, ma tra un minuto ti spacco il culo (calcisticamente parlando). Senza venire da Saturno.... Jimmy
utente anonimo
15:21, 17 settembre, 2007

Jimmy: applaudire un bel gol degli avversari, magari bestemmiando in silenzio

Mah.
Secondo me voi venite da Saturno.
Venite da Saturno?
[Ste]
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15:20, 17 settembre, 2007

E questo era il concentrato assoluto di inutilità spiccia che io reputo fare malissimo a tutto, mica solo al calcio.

Vai, vai pure in Curva con i bambini. Stai sicuro che ti farai due risate con loro. (mai visto tanti bambini sereni come allo stadio mentre noi BESTIE FEROCI urlavamo in romanaccio con le mani tra i capelli o il riso sulla bocca: "'Sto negro demmerda" al calciatore di colore che aveva fatto un goal straordinario, semmai a fine partita.

Vieni che ti diverti.
Corri più rischio ad attraversare. E i tuoi bambini cresceranno molto più diseducati in Parrocchia o con tutti i videofonini che gli regali o davanti a Maria De Filippi.

Next question please.
[Ste]
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15:20, 17 settembre, 2007

Andy Capp: non ho detto che non sono mai andato allo stadio, anzi, qualche volta ci sono andato e ho molti amici ultrà. é proprio per questo che so cosa fanno i tifosi. Ed è proprio per questo che mi intendo di calcio, dire esperto mi sembra forse troppo. Quando guardo una partita mi interessa guardare la prodezza balistica, le tattiche dei mister(che pochi vedono fino in fondo), saper "leggere" la partita, applaudire un bel gol degli avversari ( magari bestemmiando in silenzio), ma riconscere la superiorità quando c'è. Per me il calcio è questo, assieme alle esultanze e ai momentanei vaffanculo all'arbitro, perchè non sono certo un lord inglese... jimmy

utente anonimo
15:07, 17 settembre, 2007

e certo, COGLIONI, perché una persona normale e per bene che va allo stadio per divertirsi, con i figli piccoli magari, ed è di pelle nera, deve sentire voi COGLIONI che gridate felice al giocatore di colore "negro di merda".
ma quale retorica da maurizio costanzo. qui c'è un fatto: che la volgarità, la rozzezza, la stupidità e la bassezza di certi insulti non DEVE AVERE POSTO, in nessuno luogo che voglia ospitare persone civili.
che lo stadio sia una zona franca dai più basilari principi di civiltà è esattamente ciò che si rimprovera a COGLIONI come voi.
VERGOGNA
utente anonimo
14:33, 17 settembre, 2007

Giovanni: dall'urlare 'negro di merda' a tirargli un cazzotto in faccia, o peggio, il passo è molto breve

Ma che stai a di'?
Sei pazzo? O poco intelligente?
Se la pensi così possiamo evitare ogni ulteriore discorso. (sull'argomento, s'intende)

Io sono napoletano.
Quando Cannavaro spezzò le gambe a Behrami lo sai quanti napoletano di merda gli ho cantato? Sai quanti Vesuvio, lavali col fuoco gli ho cantato? Finché non ho perso la voce.

Ma andate allo stadio.
Sgrullatevi di dosso questa inutile retorica da Maurizio Costanzo e poi tornate qui. Viva il calcio.
[Ste]

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13:27, 17 settembre, 2007

Concordo totalmente con Giovanni.
B.
utente anonimo
13:07, 17 settembre, 2007

Per una volta ragazzi devo 'schierarmi' coi commentatori: anche a me la frase 'Io, allo stadio, chiamo "zingari" gli avversari rumeni e "negri di merda" gli avversari di colore.' non è piciuta. E non è buonismo: Ste, sei di certo abbastanza intelligente per sapere che per alcune persone (magari non te), dall'urlare 'negro di merda' a tirargli un cazzotto in faccia, o peggio, il passo è molto breve. E così si passa da violenza psicologica o fisica. Quindi, tanto varrebbe nemmmeno cominciare. D'accordissimo poi, che ci siano giornalisti che con approssimazione tipicamente giornalistica, si riempiano la bocca di retorica inutile. Poi ci sono anche quelli che sono stipendiati per dirsi su e attaccare gazzarre televisive, che oltre che violente sono pure inutili e dannose (almeno, non so da voi, ma qui le tv locali impazzano di programmi-spazzatura simili).
Buon lunedì
Giovanni

utente anonimo
11:43, 17 settembre, 2007

jimmy: se non vai allo stadio come fai a sapere cosa fanno i tifosi?

Se non vai allo stadio altro che esperto, per me non ci capisci una mazza.

[aNDy CAPp]
utente anonimo
09:44, 17 settembre, 2007

certo che tirare fuori moggi e c. per giustificare gli ultras...teste di cazzo che fanno sembrare intelligente persino uno sbirro. E allo stadio non ci vado perchè c'è questa gente, che urla, insulta, inneggia, picchia, fa qualsiasi cosa cosa tranne guardare una partita di calcio. Cosa che io adoro fare in santa pace, e per un preciso motivo: io di calcio me ne intendo, e mi guardo la partita. E cioè: commenti tecnici, birra, amici fidati, bestemmione quando prendi il palo e va fuori e silenzio. Silenzio, capito??? jimmy
utente anonimo
00:13, 17 settembre, 2007

Sono appena rientrato da Londra. Motivo del viaggio: week end calcistico. Ho speso 70 sterline per comprarmi un biglietto del West Ham. Sapete perché ho speso così tanto? Perché mi sono dovuto rivolgere a un bagarino. Al botteghino è infatti impossibile comprare un biglietto per una partita di calcio. Sono tutti in mano a soci del club, pezzi grossi e quant'altro. Ecco, questo è il calcio moderno, quello che fa fuori gli ultras però mette dentro Abramovich.

L'atmosfera ad Upton park è stata incredibile e non certo per i Bobbies che se ti sposti dal seggiolino vengono a imbruttirti, ma per la goliardia dei tifosi del Middlesbrough, che sotto di tre gol, hanno passato tutto il secondo tempo a fare cori per un ciccione del West Ham che stava sulla tribuna accanto.

Dopo sono andato a Stantford a vedere l'ultima mezzora di Chelsea-Blackburn insieme ai blues nello storico The Shed Pub. Peccato che rispetto a tre anni fa, oggi sia un locale lounge.

Fuori lo stadio c'erano bambini che aspettavano i propri giocatori al termine della partita per farsi fare qualche autografo, ma non si è visto nessuno.

Il calcio non è lavoro, non è un impegno, financo una missione.
Mai sentito parlare di passione?

"Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose, dopo un po' ti si mescola tutto in testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perchè l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo. Ok va bene tutto, ma non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro: come fai a capire quando mancano tre minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce, stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa e poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un elemento cruciale in tutto questo, rende la cosa speciale perchè sei stato decisivo come e quanto i giocatori, e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio; e la cosa stupenda è che tutto questo si ripete, continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di Coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio e che male c'è in questo? Anzi è piuttosto confortante se ci pensi..." (Nick Horby - Febbre a 90°)

[aNDy cAPp]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
23:58, 16 settembre, 2007

Standing ovation, applausi a scena aperta per quello juventino che ha fatto una delle più belle figure di merda nella storia del tifo... SPLENDIDO... Come applausi allo spione che stava sopra di lui...

Valerio
utente anonimo
23:29, 16 settembre, 2007

E infatti, Ste, la frase non indica divenire, ma una serie di stadii corrispondenti a determinati tipi di persone, osservando le quali potrai distinguere il tifoso «sano», e poi giù giù fino a quello che è, di fatto, un teppista con il cappellino della squadra del cuore.


Anonimo: Per curiosità, visto che il bello di Internet è che si discute tutti assieme, e visto che mi sento (in)direttamente chiamato in ballo dalla tua replica: cosa sarebbe il calcio, se non uno sport? E soprattutto, cosa è per il tifoso, se non uno spettacolo, di fronte al quale è mero fruitore passivo, tanto quanto uno spettatore al cinema, o uno che va ad un concerto? Sarà mica un lavoro, un impegno, financo una missione?
In genere, chi si copre il volto lo fa per viltà, mica per nobiltà. Un po' come chi lascia commenti anonimi, tipo.

Francesco Minciotti
utente anonimo
23:25, 16 settembre, 2007

Io, allo stadio, chiamo "zingari" gli avversari rumeni e "negri di merda" gli avversari di colore.

complimentoni
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
21:44, 16 settembre, 2007

Pat, Ste:

sono io, dunque sapete chi. E' da tanto tempo che non vengo sul vostro Blog (perchè non riuscendomi a trattenere di fronte a certe argomentazioni spesso ho esagerato andando in rotta con i vostri assidui lettori e scrittori). Però il post di questa sera l'ho trovato su un forum di tifosi della Lazio e quindi eccomi qui.
IL senso di questo mio intervento (purtroppo per voi) è contenuto in una domanda: ma chi ve lo fa fare? Chi vi legge, nella stragrande maggioranza non capisce, non vuole capire, eppure è convinto di SAPERE. E quindi GIUDICA. Vorrei dare sfogo alla mia rabbia. Vorrei "catechizzare" (a scopo formativo/informativo) chi ha commentato con populismo e superficialità. Invece, invece abbraccio voi due ragazzi, fratelli, coraggiosi e chiudo NON augurando a chi si erge a giudice supremo di avere MAI a che fare con leggi e gogne liberticide. Quelli che "ma il calcio è uno sport", quelli che ragionano a compartimenti stagni, quelli che con il ca**o dentro il c**o fanno finta ancora di potersi sedere comodi. NON SAREMO MAI COME VOI. E questo è l'unico pensiero che davanti a tanta miseria umana mi trasmette un minimo di conforto. Volti coperti, liberi pensieri. E chi vuol esser lieto sia.
M.
utente anonimo
18:27, 16 settembre, 2007

bellissimo. ma io di loro non mi voglio fidar
Blogger: copros Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente copros
17:10, 16 settembre, 2007

Francesco: L'ultimo stadio del tifoso è il delinquente

Questa frase è talmente una cagata populista che è facile trovarsi d'accordo. Infatti sono d'accordo: l'unico problema è che il tifoso non è un "processo" in divenire, per cui si è Bravi Tifosi, poi Tifosi Così Così, quindi Tifosi Poco Eleganti e dunque Tifosi Delinquenti.
Uno entra allo stadio che è GIA' delinquente e come ci entra ci esce. Lo stadio non ti migliora, non ti peggiore, è un pezzo di cemento in mezzo alla città. L'unica cosa che può fare è regolare le migliori emozioni della propria vita (per me è stato così). Non ero un delinquente, non lo sono. Il tifoso non "diviene": è.

Io non vivo 90 minuti a settimana.
Ne vivo 180 se per caso c'è la Champions il mercoledì.
[Ste]
[Ste]
utente anonimo
16:33, 16 settembre, 2007

Quello sotto sono io, mi son dimenticato di firmarmi.

Francesco Minciotti
utente anonimo
16:31, 16 settembre, 2007

Ste, non si mettono mai dentro i «tifosi» così, per mesi senza prove: salvo errori giudiziali (che capitano tanto contro arrestati allo stadio quanto ai tizi che stanno al supermercato, e vengono scambiati per boss mafiosi) quelli che vengono «messi dentro» è perché sono pericolosi.
Se poi vogliamo spostare l'asse del discorso sul giuridico, devo confessarti che non conosco per filo e per segno la normativa emergenziale sui disordini da stadio (come penso tu e gli altri partecipanti al dibattito), né è mio preciso intento disquisirne, qui e ora, in quei termini. Dico solo che ritengo profondamente sbagliato ed ideologicamente deviato un video come quello presentato nell'articolo, perché populista, all'acqua di rose, in cui si presenta l'ultras come vittima sacrificale (addirittura sulla croce!) sull'altare della salvezza di Moggi e compagnia cantante, come se i reati di Moggi potessero essere confusi con le coltellate allo stadio. I teppisti e Moggi non hanno commesso gli stessi reati, quindi non è che arrestando più teppisti e meno Moggi tutto si liquefa in un unico brodo torbido e confusionario; anzi, mi pare proprio una scusa degli ultras, quella di dire che la polizia è più dura con loro proprio perché, in qualche modo, Moggi è intoccabile e quindi impunito.
E comunque, ritengo profondamente esagerato il tifo ultras, e persona un po' leggerina quella che lo pratica (gente iscritta a gruppi tipo «Tradizione distinzione»; gente che ostende striscioni con su scritto: «Vivo 90 minuti a settimana»), che facilmente può scivolare in un episodio di violenza.

Non so più neanche chi una volta disse: «L'ultimo stadio del tifoso è il delinquente»: ecco, anche per via del fatto del gustoso gioco di parole, la ritengo una verità sacrosanta. Gli «integralisti» delle curve hanno, spesso, un'inclinazione al comportamento violento. Spesso, non sempre.

P.s.: 'Sta finestrella microscopica per inserire i commenti m'urta da morire: Splinder te la fa allargare?
utente anonimo
12:15, 16 settembre, 2007

Francesco: nelle risse da stadio mi sono ritrovato molte volte. Partecipato mai, perché ci mancherebbe pure: i miei vestiti costano troppo.

Ad ogni modo io dico che su questo argomento o la si pensa come me oppure non la si pensa, nel senso che s'entra nella retorica da giornalisti bolsi che non hanno mai frequentato lo stadio. Ma non è un problema: ci sono argomenti più importanti e più interessanti su cui "litigare".

Poi, così rispondo anche ad Ataru lungi da me provare simpatia per i teppisti. Teppisti. Punto. Non teppisti da stadio. *Teppisti* che dopo pranzo escono e vanno allo stadio. Ci sono. Ci sono anche sull'autobus, ne vedo diversi in metropolitana e nei consigli d'amministrazione delle grandi società, in compagnia di ficus di plastica e papillon di Fendi.

Credete forse che pensarla come nel video, ovvero pensare che mettono dentro tifosi senza processo per mesi invece che pensare ai "gatti e alle volpi" che stanno inculando tutta l'Italia alla faccia VOSTRA, credete che pensarla così significhi andare allo stadio col coltello? Io esecro quei tipi lì: anche io, come voi, mi chiedo perché lo facciano ed è quando mi rispondo che, davvero, forse non hanno niente di meglio o di più da fare, che capisco che il problema è molto più profondo del "forza roma e forza lazio".

(a questo proposito, sempre a Francesco dico: quando tu scrivi, con un tono un po' da presa per il culo: 'a Roma qua, 'a Roma llà cosa intendi dire? Che uno che dice o pensa o urla 'a Roma qua, 'a Roma llà sia automaticamente un teppista o porti automaticamente il germe del teppista dentro di sè? Ora, io sono fracico della Lazio e 'a Roma qua, 'a Roma llà non so nemmeno che significa, però ti prego di andare leggermente oltre nel ragionamento.)

Viva il calcio, viva i tifosi, viva lo stadio e chi ci va.
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
#9  
12:03, 16 settembre, 2007

la violenza verbale (e l'ignoranza e la maleducazione) genera spesso quella fisica, allo stadio come per strada.

Ci sono alcuni ultras che campano solo per andare la domenica a sfogarsi. Gente che non ha un cazzo di meglio da fare.
Non si può sostenere che la morte di Raciti sia stato l'unico episodio di questi ultimi anni. Spesso e volentieri ci sono tafferugli che se non venissero sedati (io non ci credo che sia sempre colpa della polizia) sfocerebbero in qualcosa di peggio.
Eppoi diocristo, per quanto taroccata, si va pur sempre a vedere una partita di calcio.
C'è gente che porta i bambini allo stadio.
Ora va bene il coro di vaffanculo all'avversario, va bene lo sfottò, ma perchè ascoltare slogan politici o razzisti o vedere gente con la lama in mano o che si spintona? che cazzo c'entrano questi qua?
quelli che vanno allo stadio per fomentare certe cose non sono tifosi, non sono ultras, col calcio non c'entrano niente, li trovo semplicemente stupidi.

E assolutamente non migliori, nè più giustificabili di quelli nel filmato.

In fondo c' da ricordare che quello che ha meno soldi non è meno delinquente di quello che ne ha di più.
Blogger: AtaruMoroboshi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AtaruMoroboshi
#8  
20:52, 15 settembre, 2007

tutto è molto relativo.Per me zingaro e buffone sono complimenti.E sarei capace di adorare Welles solo perchè la prima volta che è atterrato a Fiumicino compilando il questionario riservato ai dati anagrafici dei passeggeri alla voce razza ha sbarrato la casella:"negra".Gli sfottò da stadio non dovrebbero subire alcuna censura.La violenza fisica va invece sempre perseguita,come l'associazione a delinquere

diamonds
utente anonimo
#7  
18:45, 15 settembre, 2007

« Se per te violenza è intonare il coretto "Zingari" agli avversari rumeni, non siamo d'accordo. Io, allo stadio, chiamo "zingari" gli avversari rumeni e "negri di merda" gli avversari di colore. »

Il problema è tuo personale, a questo punto: questa è violenza. Non c'è molto da discutere, basta aprire un dizionario per chiarirsi sul punto. Anche perché in certe menti il passo dalla violenza verbale a quella fisica è un niente, e tu lo sai.
E se ti piace chiamare «agonisticamente» in quel modo degli «avversari» (uso le virgolette perché il tifoso, per definizione, è un parassita: non ha avversari perché non gioca; è lo sportivo che ha avversari), allora c'è qualche problema a livello basilare.

E se non siamo d'accordo su questo punto, non possiamo neanche proseguire nel discorso.
Spero non ti troverai mai in una rissa allo stadio (o nei suoi dintorni).
utente anonimo
#6  
18:23, 15 settembre, 2007

Matteo: felice davvero di risentirti e rivederti. (quel commento, se ho capito qual'è, mi è stato proprio tirato fuori a forza. Non ce l'ho fatta ad evitarlo :-))
[Ste]
utente anonimo
#5  
18:17, 15 settembre, 2007

caro ste, ricapito qui dopo un sacco di tempo, leggendo un tuo commento su NI. Un saluto.

Matteo
utente anonimo
#4  
17:48, 15 settembre, 2007

Francesco: ma quale violenza? QUALE? L'unica violenza accertata negli ultimi 18 mesi è stata quella che ha portato alla morte di Raciti. Ucciso da un fumogeno di uno suo collego sparato ad altezza petto. Ti chiedo? Quale violenza? Rispondi.
Se per te violenza è imbrattare un muro, non siamo d'accordo. Se per te violenza è intonare il coretto "Zingari" agli avversari rumeni, non siamo d'accordo. Io, allo stadio, chiamo "zingari" gli avversari rumeni e "negri di merda" gli avversari di colore.

Ti chiedo ancora: di quale violenza vai parlando?
[Ste]
utente anonimo
#3  
17:41, 15 settembre, 2007

Dar cordo ad esaltati di questa risma non me lo sarei aspettato da voi — anzi, sì: in fondo, non avete mai nascosto una sorta di tenera simpatia per i teppisti da stadio mascherata da iper-amore per le squadre di calcio, «'a Roma qua, 'a Roma llà». Il punto che pare sfuggirvi è uno e uno solo, ma è deteriminante: ma davvero pensate che le frodi sportive perpetrate da quei loschi individui possano giustificare il benché minimo atto di violenza (anche imbrattare un muro con una scritta, o divellere un seggiolino) dei teppisti da stadio?!
E' uno sport, cazzo; per gli azionisti no, magari, ma per chi va alla domenica allo stadio è uno sport, un divertimento («to sport» in inglese vale «divertirsi»). Dal video sembra quasi che le telecamere a circuito chiuso o i biglietti nominali siano stati messi solo per sviare l'attenzione dai processi dei dirigenti, quasi come se non fossero mai volati motorini dagli spalti di San Siro.

Ste, per dio, tu la testa ce la dovresti avere, e parecchia pure: usala come fai di solito, ché i frutti son gustosi.

Con sincerità.

Francesco Minciotti
utente anonimo
#2  
16:12, 15 settembre, 2007

Condivido il video al millemila percento. Tanto per essere chiari.
[Ste]
utente anonimo
#1  
14:43, 15 settembre, 2007

Spero tu davvero non pensi queste cazzate. Davvero. E' un insulto alla tua intelligenza. Vabbeh, mi fermo. Tanto siamo su due pianeti molto distanti.
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