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Commenti
#12
21:05, 28 settembre, 2007
sulla vicenda interviene pure Soru. la cosa diventa divertente ;-) divertente? divertente? divertente?!??!?!?!?!??
utente anonimo
#11
19:52, 28 settembre, 2007
ok gino, ho verificato. è come dici te. che aggiungere? imbarazzante.
Aleph
#10
15:02, 28 settembre, 2007
Da Gino per Linea Gotica:
http://www.odg.sardegna.it/. Puoi verificare con un click. Ditel non ha scritto l'articolo sul pensionato poverino su Repubblica? O forse è un caso di omonimia? Sarà processato solo il giornalista dell'Unione che ha inventato la notizia? Quanta ipocrisia. Anche voi giornalisti, amica di Linea Gotica, siate una casta.
Ciao.
utente anonimo
#9
13:45, 28 settembre, 2007
Purtroppo, tra tante bufale, questa è una cosa vera.
Zozo
utente anonimo
#8
10:29, 28 settembre, 2007
salve gino, ma sei certo di quello che scrivi? vi prego rigà, fate attenzione a non ingigantirla peggio di com'è.
Aleph
#7
01:44, 28 settembre, 2007
Salve Linea Gotica. Ho letto che l'Ordine dei Giornalisti in Sardegna si occuperà della tristissima vicenda.
Dal sito riporto la composizione: Presidente: Filippo Maria Peretti
Vice Presidente: Giovanni Marras
Segretario: Pietro Picciau
Tesoriere: Vera Coppa
Consiglieri Professionisti: Vito Biolchini, Michele Mascia e Lucio Piga
Pubblicisti: Giovanni Olandi e Priamo Tolu
Revisori dei conti: Professionisti Franco Olivieri (Presidente) e Gino Zasso
Pubblicisti: Franco Fiori
Consiglieri Nazionali: Professionisti
Augusto Ditel
e Giancarlo Ghirra. Pubblicisti: Patrizio Mulas
Forse mi sbaglio ma non è Ditel ad aver scritto un panegerico sul pensionato poi smentito dalla sua collega inviata Caterina Pasolini? E se Ditel è un membro dell'ODS come farà a giudicarsi?
Ciao e grazie. Gino
utente anonimo
#6
19:32, 27 settembre, 2007
chell a maronn è grande.
trad.: il fato o la religione per chi ci crede, spesso restituisce pan per focaccia.
utente anonimo
#5
18:33, 27 settembre, 2007
grazie a voi e grande fresu, che non fa notizia non è vero, stamattina leggendo ilfirenze l'ho presa come una soddisfazione personale:).
Ossignore
#4
18:17, 27 settembre, 2007
noi la notizia l'abbiamo scampanata dopo che tre colleghi, tutti e tre molto bravi e che conoscono cagliari come le loro tasche, sono tornati da is mirrionis a mani vuote. dicendo: aho, il negozio non c'è, non lo conosce nessuno. da lì il sospetto. così ci siamo messi a guardare bene la foto pubblicata sul giornale. un paio di cose non tornavano: intanto l'adesivo di repubblica sulla vetrina. a is mirrionis non credo manco sappiano che esiste un altro giornale, oltre l'unione. un po' come il messaggero in certe zone di roma. poi lo spicchietto di cielo che si vede sopra il negozio. a is mirrionis sono tutti palazzoni. infini si intravede una panchina in legno... non ce ne sono, se ce ne sono sono legate con una catena di 30 chili. il colpo di genio è di enrico fresu, giovane e gagliardissimo cronista, che ha fatto quello che abbiamo scritto. è andato su internet è ha cercato un'immagine di generi alimentari. ecco, è andata così. poi in realtà su internet abbiamo trovate altre cose gustose. ma non mi va di infierire.
Aleph
#3
17:43, 27 settembre, 2007
Brava Daniela, bravi voi. Questo è uno spunto di riflessione grande come una casa - che ha, come scrivi, il suo bicchiere mezzo vuoto (i meccanismi della notiziabilità che stritolano qualsiasi deontologia e voglia di controllo incrociato) ma anche quello mezzo pieno (è un esempio che spero dissuada altri epigoni, nonché la dimostrazione che c'è un giornalismo che vuole fare buona informazione e non vuole perdere la fiducia dei lettori).
utente anonimo
#2
16:02, 27 settembre, 2007
Ma come avete fatto voi di Epolis a scoprire la foto del negozio della Val d'Aosta in Rete?
utente anonimo
#1
11:34, 27 settembre, 2007
Andrò un po’ off-topic rispetto alla tua domanda finale, e me ne scuso.
Lo dici anche tu nel tuo pezzo sul Sardegna: è la stampa, bellezza. E’ la storia di un cronista ingenuo che approfittando della fiducia datagli sperava di fare uno scoop ‘a gratis’. Ansa e Agi hanno rilanciato citando il quotidiano mentre un’altra ha parlato direttamente con il comune di Cagliari. Nel frattempo, quotidiani, siti, tv e radio hanno fatto copia-incolla. Così come accade ogni santo giorno, anzi, ogni santo minuto. Perché così è. O no? E con questo non voglio dire che tutta l’informazione si riduce al copia-incolla. Assolutamente no. Quotidianamente, come accade nelle vostre testate, e complimenti, vengono pubblicati pezzi sudati, che si basano su fonti primarie.
Tornando al pensionato. Forse tutto è accaduto perché la notizia era abbastanza innocua. Sono certo che se fosse stata più delicata ci sarebbero state più verifiche. Per cambiare lo stato delle cose, comunque, occorrerebbe cambiare radicalmente il mondo. Ci vorrebbero meno editori e direttori che bestemmiano e che stanno con il fiato sul collo di giovani precari, per esempio. Bisognerebbe rallentare il sistema, ma lo sappiamo tutti, è impossibile. Speriamo solo che non sbuchino fuori altri cronisti ingenui. E se mi leggi cronista dell’Unione, te lo dico col sorriso sulle labbra: tu sei un folle!
utente anonimo
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