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Commenti
#3  
10:35, 28 settembre, 2007

Mi ricordo di avere letto, in uno dei tanti libri in cui l'Inter veniva "psicanalizzata" (magari era di Rudi!), che la beneamata soffriva del "complesso di Ettore", cioè della aspirazione al martirio, alla "bella morte", all'impresa impossibile contro il Destino, davanti al quale ti fermi appena prima della vittoria....

Che sia stato l'arrivo del "Pelide" Ibra a cambiare le cose, anche in chiave psicologica?

Viaggiatore Nerazzurro
utente anonimo
#2  
14:39, 27 settembre, 2007

lo ammetto IBRA è disumano come Achille - e come il Pelide sembra aver ricevuto in dono dagli dei anche un tallone -un vulnus tutto suo... la chmapions... vulnus non spiegabile con il forsennato generosissimo impegno che il Disumano mette in ognuna delle 40 partite di campionato contro gli avversari meno divini(troppo facile fare Kaka 10 partite all'anno - solo quelle di champions) evidentemente IBRA furore di Dio non riesce a esprimersi in quel contesto troppo artificioso - lo capisco - per un lottatore sacro come lui.
Eppure credo che presto saprà giocare il suo vulnus e ritorcerlo contro quei Divi che glielo hanno scagliato contro come una maledizione fin troppo piccola per la sua sacra disumanità.
Lui - il Pelide - non amato dagli interisti (se non dal presidente) disumano IBRA
e m i
utente anonimo
#1  
12:34, 27 settembre, 2007

Bisogna saper attendere.
Non dobbiamo avere fretta.

Bube
utente anonimo