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Commenti
#3
08:04, 22 ottobre, 2007
a lungo ho lasciato che le emozioni la facessero da padrone nelle mia vita e riconosco di avere vissuto periodi di una intensità irrinunciabile. oggi ho imparato ad alzare alti muri fra le emozioni, che comunque nascono, e il mondo. sarebbe bello pensare di riuscire a mediare fra mente e ragione ma non credo di esserne capace così raccolgo come frutti preziosi della mia vita le emozioni che arrivano, ma evito di agire sotto il loro affascinante dominio.Le azioni risultano così un pò falsate, forse ciò nuoce alla relazione...ma le emozioni spesso si destano "compagne" nel cuore di chi ci è di fronte ( se nascono da un incontro) e i muri non bastano a nasconderle.
notung
#2
07:40, 22 ottobre, 2007
Sì, anche se affectus nel latino medievale è l'amore di comunione mentre "amor" è più indicato nel rapporto di coppia. Cmq d'accordo sulla riflessione.
claudioattardi
#1
07:12, 22 ottobre, 2007
Molto interessante!
Io lascerei la traduzione di affectus, come affezione (=sentimento).
Noi siamo fatti di ragione e affezione e queste sono lo strumento per inoltrarci nella conoscenza della realtà.
Non si può esaltare la sola ragione perchè si diventa aridi e cinici; non si esalta la sola affezione perchè si diventa degli inguaribili sentimentali che al primo soffio crollano: occorre contemperare ragione e affezione per un sano rapporto con la realtà.
AnnaV
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