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Commenti
#14
14:19, 22 marzo, 2008
Geniale la storia. I muretti hanno più funzioni di quel che sembrerebbe.
ventiseitre
#13
01:02, 29 febbraio, 2008
:D
[ dessa ]
desanta
#12
00:02, 22 dicembre, 2007
dott.Armando ma il tipo quì sopra lo conosci? Non ho capito molto di tutti sti commenti..ma probabilmente nn c'è proprio nulla da capire..
Clin7
jeanlucpicard
#11
23:15, 18 dicembre, 2007
d r o g a e p r o s t i t u z i o n e
gerri scotti = m.e.r.d.a.
http://www.listavip.it
Adrenaline
Indirizzo: Corso Cairoli, 25
Telefono: +390522433972
Località: Reggio Emilia
Provincia: Reggio-Emilia
Genere: Discoteca
Alla Follia Club
Indirizzo: Via Garonna, 9
Telefono: +393407667062
Località: Villa Cella
Provincia: Reggio-Emilia
Genere: Disco pub
Axe
Indirizzo: Via E. Bagnoli, 26
Telefono: +390522812101
Località: Castelnovo ne Monti
Provincia: Reggio-Emilia
Genere: Discoteca
Biancaneve
Indirizzo: - n.d. -
Telefono: +390522330167
Località: Reggio Emilia
Provincia: Reggio-Emilia
alba parietti = m.e.r.d.a.
http://www.exibart.it/guestbook/sfoglia.asp/pagina/5
DROGA "La droga deve rimanere un mezzo, non diventare un fine. ... Nella sua stanza d'ospedale, Alba Parietti fa ancora fatica a credere di essere uscita
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=35055&PRINT=S
Milano e Ibiza capolinea della «cocaina vip»
articolo di Gianluigi Nuzzi - mercoledì 12 ottobre 2005, 00:00
Sequestrata una tonnellata e mezzo di polvere bianca. La merce doveva rifornire discoteche e serate esclusive
Gianluigi Nuzzi
da Milano
Il potente cartello dei Losano, narcos argentini, aveva trovato il suo referente per l’Italia a Ibiza. Piazzava anche 300 chili di cocaina al mese tra Milano, l’isola degli sballi e il nord Italia. Sorpresa: è giovane e incensurato, di sangue blu. Si chiama Morgan Marco Ulivieri, classe 1972, primogenito della contessa Pinina Garavaglia, nobildonna dei salotti e animatrice delle notti milanesi. Questo, almeno, stando alle pesantissime accuse di traffico internazionale di stupefacenti contestate dalla direzione distrettuale antimafia di Trento dopo tre anni di indagini.
Morgan martedì all’alba è finito in manette nella sua casa di Ibiza, obnubilato dagli stupefacenti. Gli uomini dell’Udyco, l’antidroga della policia nacional di Madrid, l’ha arrestato dopo un festino a basa di cocaina. Nell’abitazione, i resti del party: 35 grammi di polvere bianca. A 1200 chilometri di distanza - sono le 6 di mattina - nel centralissimo viale Majno di Milano il fratello Leopoldo Bernardino, 26 anni, s’alzava per capire chi insisteva al campanello della casa materna. Carabinieri. Anche lui arrestato con l’accusa di aver gestito le partite di droga. Allibito ha continuato a ripetere «Non ha senso» alla madre in lacrime. Lei cerca di difenderli: «Errori e superficialità - afferma - contro degli innocenti. I miei figli possono aver peccato di incoscienza frequentando persone sbagliate: la vita è piena di botole. Mi rifaccio al giudizio di Dio». Eppure i Ros dell’Arma su quest’ultima retata, 19 persone arrestate in Italia e 12 all’estero, non mostrano esitazioni dopo aver già mandato in carcere altre 56 persone dall’inizio delle indagini tra Italia, Francia, Spagna e Argentina e il sequestro di oltre 1.600 chili di cocaina.
Oltre a 110.000 pasticche di ecstasy che due corrieri italiani trasportavano con automobili dotate di doppio fondo e un milione e 200mila euro in contanti ritrovato nelle case degli arresti e uno yatch dal valore di 3,5 milioni sequestrato al socio di Ulivieri.
La cocaina veniva raffinata in quella zona franca che i narcos si sono ritagliati tra Argentina, Paraguay e Bolivia. Era il cartello della famiglia Losano tramite la holding Losano Corporation a gestire il traffico con l’Europa. Si utilizzava la rete commerciale di carbone vegetale che assicurava la copertura al trasferimento della cocaina dal Sudamerica. In Argentina Sergio Miguel Greco e Fabian Osvaldo Disipio, due trafficanti di medio calibro, gestivano i rifornimenti con Ibiza sotto la regia occulta del super ricercato boss Reinaldo Delfin Castedo. Sempre secondo gli inquirenti, Morgan Ulivieri aveva contatti diretti con i sudamericani, con i quali passava fine settimana a Milano, e seguiva la distribuzione in Italia. Con cospicui guadagni se la cocaina al 95 per cento acquistata in Spagna a 22mila euro al chilo veniva rivenduta a 33-34mila in Italia. A Ibiza operava quindi una struttura ramificata. Ulivieri contava sull’amico e socio Diego Emiliano Corzo, argentino di 34 anni e sul braccio destro Nicola Casola, anche loro tutti arrestati. Corzo in Ibiza aveva un laboratorio capace di raffinare 500 chili alla volta.
Al telefono i trafficanti si fingevano agenti immobiliari, indicando i chili da comprare o con i metri quadrati dell’ipotetica casa da poter affittare a Ibiza o con i giorni del periodo di locazione. Per gli inquirenti il figlio della Garavaglia era in grado di controllare rifornimenti per 30-50 chili alla settimana e chiedeva 4-5mila euro per ogni chilo intermediato. La polvere bianca arrivava grazie a 25 corrieri a Milano, Torino e nel Triveneto. Corrieri anche superstiziosi. È il caso dell’unica donna presente nell’inchiesta che consultava la veggente Ursula di Francoforte prima di ogni viaggio per sapere se avrebbe incontrato «rallentamenti» durante la trasferta. La veggente, l’ultima volta, aveva indicato al telefono «ombre oscure» e «uomini neri». Non le credette.
Sotto la Madonnina sono finiti invece in manette anche due noti organizzatori di eventi e feste: Davide Rombolotti, di 31 anni, e Paolo Tarantino, di 33 anni. Feste, festine e discoteche. Il gruppo poteva infatti contare su clienti vip, modelle, attori e presentatori della tv. Le indagini erano infatti partite proprio da un giro di cocaina in discoteche e locali scoperto in Trentino con festini cui prendevano parte noti professionisti locali. Da qui si era arrivati a Milano e a Ibiza.
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© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
http://www.fuoriluogo.it/highlights/coca_panorama.html
Cocaina. Così fan tutti
La chiamano Bamba, Neve, Svelta, Bonza... Era la droga dello star system. Adesso, invece, anima le serate di imprenditori, studenti, operai. Trovarla? È facilissimo. Sniffarla? Non fa più scandalo. «Panorama» si è infiltrato tra consumatori insospettabili e pusher dalla doppia vita. Ecco il resoconto di un weekend stupefacente tra italiani perbene.
di
GIACOMO AMADORI 9/3/2001
Sono i giorni delle sfilate della moda. In una camera d'albergo ci sono il pusher, due modelle, un giocatore di basket Usa e un avvocato. Le «piste» vengono stese su un vassoio adagiato sul letto: si «pippa» e si beve champagne.
Modelle, imprenditori, calciatori. Ma anche impiegati, operai, studenti. Backstage modaioli e bilocali di periferia, locali esclusivi e bar sport. Quello della cocaina in Italia è ormai diventato un consumo di massa. Tanto che in certi ambienti il pusher personale è ormai uno status symbol, un numero di cellulare da far leggere di nascosto agli amici fidati. In Italia il prezzo della polvere bianca oscilla dalle 200 mila lire al grammo di Bolzano alle 130 mila lire di Perugia.
A Milano costa circa 150 mila lire a bustina (da 0,8 grammi). Panorama ne ha acquistata una dose, per agganciare uno dei pusher più conosciuti di Milano. E con lui ha vissuto quattro notti consecutive. Eccole, raccontate fotogramma per fotogramma.
Milano, venerdì 2 marzo, ore 23.
Una Brava metallizzata si ferma davanti alla nostra macchina. Scende un ragazzo sulla trentina, cappellino da baseball, giaccone scuro con cappuccio. Si avvicina. Si abbassa. Vuole i nomi, il mio e quello del fotografo, ovviamente in incognito. Tutto ok. Siamo le persone che lo hanno contattato. Ci ordina di seguirlo. A Milano le strade sono impiastricciate di neve sciolta, l'aria è pesante d'acqua. Il pusher è stato contattato grazie a un amico che, come si dice in gergo, «pippa» cocaina.
L'auto fila in via Farini, di fronte a uno dei ristoranti più esclusivi di Milano. Nella sala scura del locale, durante la settimana della moda, è un viavai di accompagnatori e modelle. Ci appostiamo davanti all'ingresso. È la seconda fase dell'acquisto di cocaina. L'attesa dura pochi secondi. Il pusher, che chiameremo Stefano, si guarda intorno, tranquillo. È italiano, con un accento del Nord: di giorno potrebbe fare qualunque lavoro. Ha accettato di incontrarci perché abbiamo bisogno di un grammo di droga. Arriva una Mercedes scura. Scende un uomo alto ed elegante. È un tunisino sulla quarantina, si chiama Sahmir. In mano stringe un sacchetto. Non si fida, guarda il suo «capo» con sguardo interrogativo. Poi con un sorriso nervoso domanda: «Non è che questi sono sbirri?». Stefano lo tranquillizza. Sahmir ci porta in una zona senza luce, sotto un albero, poi ci consegna la bustina: 0,8 grammi, 150 mila lire. «Basta per tutti e due» assicura, con tono esperto
Lo spaccio di cocaina avviene anche all'interno di discoteche, in particolare nei cosiddetti privé, che però sono accessibili solo a pochi e selezionati clienti.
Stefano sta per risalire sulla Brava. Lo tratteniamo. Spieghiamo che non conosciamo Milano, ma vogliamo divertirci: siamo disposti a spendere, magari per partecipare a un coca-party. Meglio se con modelle. Sembra un sogno da B-movie, ma Stefano non sembra stupirsi. Chiede 1 milione e promette di scortarci alla scoperta delle notti bianche.
All'1.30 ci trasferiamo in corso Como, che brulica...
utente anonimo
#10
23:14, 18 dicembre, 2007
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
La vittima è Giulio Ruggiero, pregiudicato napoletano di 45 anni
E' l'undicesimo morto in 22 giorni tra Di Lauro e scissionisti
Scampia, cadavere bruciato
e decapitato in automobile
NAPOLI - E' di Giulio Ruggiero, 45enne con precedenti penali, il cadavere decapitato e poi dato alle fiamme, abbandonato ieri a Napoli in un'automobile posteggiata in via Ugo Pratt, nel quartiere di Secondigliano. Il corpo era rannicchiato nel
portabagagli della Volkswagen Passat e la testa era appoggiata sui glutei.
L'uomo, secondo gli accertamenti svolti dalla squadra mobile, apparteneva alla famiglia Petrozzi, legata al clan Di Lauro. La Volkswagen sulla quale è stato trovato il corpo carbonizzato del pregiudicato, era stata rubata nei giorni scorsi nel quartiere Arenella.
Le indagini della polizia sono indirizzate verso il gruppo degli Scissionisti.
Il pregiudicato è l'undicesima vittima, dall'inizio dell'anno, della guerra tra i clan Di Lauro e gli scissionisti per il controllo del mercato della droga a Napoli.
(22 gennaio 2005)
gerri scotti= m.e.r.d.a.
mike bongiorno = m.e.r.d.a.
UMBERTO SMAILA = M.E.R.D.A.
giuseppe merola = m.e.r.d.a. tel .0974 65027
paolo bonolis = m.e.r.d.a.
luca laurenti = m.e.r.d.a.
ciao darwin = m.e.r.d.a.
novi velia = m.e.r.d.a.
CANNALONGA = M.E.R.D.A.
VALLO DELLA LUCANIA = M.E.R.D.A.
http://www.comune.novivelia.sa.it/ = m.e.r.d.a.
http://www.comune.novivelia.sa.it/category.asp?areeID=19 = m.e.r.d.a.
http://it.wikipedia.org/wiki/Novi_Velia
Storia del nome [modifica]
Lo storico e geografo greco Strabone narra della città di Elea nella sua opera Geografia (VI, 252), specificando però che i fondatori, i Focesi, la chiamarono inizialmente Hyele, nome che poi venne cambiato in Ele per finire con Elea.
C'è però da tenere conto che i fondatori usavano un alfabeto greco più arcaico rispetto a quello di Strabone (come testimoniano le monete più antiche), ed usavano quindi il "digamma", una delle lettere perse di quell'alfabeto. Il digamma, che graficamente è simile ad una F, si pronuncia come la v italiana, dando quindi al nome della città il suono di "Vele". Nella trascrizione, però, già molti Focei non usavano più il digamma, trascrivendo quindi la lettera F con ? e trasformando "Vele" in "Hyele" (?????).
Neanche Antioco di Siracusa, la fonte a cui si rifà Strabone, aveva a disposizione il digamma, scegliendo però di ignorare la lettera e trascrivendo semplicemente "Ele" (????).
Per quel che riguarda la scrittura "Elea" (???a?), si tratta d'una deformazione attica che non si riscontra prima di Platone, nel IV secolo a.C.: due secoli, cioè, dopo la fondazione della città.
I Romani la chiamarono Velia.
Tutte le notizie fin qui riportate riguardano Elea-Velia (oggi nel comune di Ascea), che niente ha a che vedere con Novi Velia.
Dal 1862, in seguito all'unificazione dell'Italia, l'insediamento velino creatosi nell'entroterra, si chiamò Novi Velia, nome dovuto al fatto che si ritiene che l'attuale città corrisponda ad un nuovo insediamento (una "nuova Vele", appunto), fondato dai Velini stessi per sfuggire alle invasioni vandaliche, per l'insabbiamento dei porti della città di Elea e la conseguente infertilità dei terreni.
La peste del '600 [modifica]
Il 6 agosto 1656 si registrò a Vele (allora chiamata solo Novi) la prima vittima della peste che stava imperversando in tutta la Campania: si trattava d'una ragazza di 14 anni di nome Maria De Vita. Da quel giorno il numero delle vittime andò aumentando di mese in mese: 17 in agosto, 36 in settembre, 42 in ottobre, 29 in novembre, 2 in dicembre. Il 5 dicembre, infatti, muore Martino Manganelli, l'ultimo di 126 vittime della peste.
La peste, comunque, giunse tardi nella cittadina del Cilento, grazie al fatto che Novi risiedeva in cima ad un colle e gli unici accessi erano le quattro porte della città: Longobardi, San Giorgio, Portella e San Nicola (detta fino al XVI secolo "Porta San Cristofaro"). Oltre a questa protezione geografica, Novi godeva anche della presenza di baroni e vescovi, la qual cosa fece sì che venissero rispettate le norme sanitarie imposte in tempi d'epidemie.
L'efficacia di questi fattori risulta evidente confrontando la quantità di vittime della peste. A Vallo di Novi (l'odierno Vallo della Lucania) e nei territori limitrofi morí oltre la metà della popolazione, mentre a Novi ne morí un quarto. Ceraso raggiunse il tetto di 48 decessi in un giorno solo, mentre Novi non supera mai i 6.
A Novi Velia fa capo il "Santuario della Madonna del Monte" che si trova alle pendici del Monte Gelbison 1706 m.
Evoluzione demografica [modifica]
= m.e.r.d.a. = m.e.r.d.a. = m.e.r.d.a. = m.e.r.d.a.
http://novivelia.asmenet.it/ = m.e.r.d.a.
http://campania.indettaglio.it/ita/comuni/sa/novivelia/novivelia.html = m.e.r.d.a.
http://campania.indettaglio.it/ita/comuni/sa/novivelia/inserzionisti/inserzionisti_a_novivelia.html = m.e.r.d.a.
http://annunci-casa.eurekasa.it/vendita/residenziale/Campania/Salerno/Novi_Velia/pag1/Novi_Velia.html = m.e.r.d.a.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abusivismo_edilizio
Abusivismo edilizio
http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_biografia.htm
Russo Ing. Silvio = m.e.r.d.a.
84043 Agropoli (SA) - Via Selva
0974 821543
http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_biografia.htm
Russo Silvio = m.e.r.d.a.
84088 Siano (SA) - Via D'Andrea, 35
081 5181093
http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_biografia.htm
Russo Silvio = m.e.r.d.a.
84060 novi velia - Via nevetano 22
0974 70092
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
La vittima è Giulio Ruggiero, pregiudicato napoletano di 45 anni
E' l'undicesimo morto in 22 giorni tra Di Lauro e scissionisti
Scampia, cadavere bruciato
e decapitato in automobile
NAPOLI - E' di Giulio Ruggiero, 45enne con precedenti penali, il cadavere decapitato e poi dato alle fiamme, abbandonato ieri a Napoli in un'automobile posteggiata in via Ugo Pratt, nel quartiere di Secondigliano. Il corpo era rannicchiato nel
portabagagli della Volkswagen Passat e la testa era appoggiata sui glutei.
L'uomo, secondo gli accertamenti svolti dalla squadra mobile, apparteneva alla famiglia Petrozzi, legata al clan Di Lauro. La Volkswagen sulla quale è stato trovato il corpo carbonizzato del pregiudicato, era stata rubata nei giorni scorsi nel quartiere Arenella.
Le indagini della polizia sono indirizzate verso il gruppo degli Scissionisti.
Il pregiudicato è l'undicesima vittima, dall'inizio dell'anno, della guerra tra i clan Di Lauro e gli scissionisti per il controllo del mercato della droga a Napoli.
(22 gennaio 2005)
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
luis russo = m.e.r.d.a.
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
virginia russo = m.e.r.d.a.
edmondo russo = m.e.r.d.a.
daniele russo = m.e.r.d.a.
salerno = m.e.r.d.a.
cilento = m.e.r.d.a.
novi velia = m.e.r.d.a.
vallo della lucania = m.e.r.d.a.
http://it.qoob.tv/users/blog_det.asp?post=17353
bruno vespa= m.e.r.d.a.
porta a porta = m.e.r.d.a.
cosa ne pensa C o s a n o s t r a ?
http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_biografia.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_Nostra
salerno = m.e.r.d.a.
cilento = m.e.r.d.a.
novi velia = m.e.r.d.a.
vallo della lucania = m.e.r.d.a.
http://it.qoob.tv/users/blog_det.asp?post=17353
bruno vespa= m.e.r.d.a.
porta a porta = m.e.r.d.a.
http://www.aabbcc.it/ = m.e.r.d.a.
http://www.hotfrog.it/Societa/Russo-Silvio = m.e.r.d.a.
http://qn.quotidiano.net/2007/12/14/55030-elena_russo_silvio_galante.shtml = m.e.r.d.a.
L'abusivismo in Italia [modifica]
In Italia l'abusivismo edilizio ha assunto proporzioni di scarso paragone con altre realtà continentali, giungendo ad assumere una rilevanza sociale ai limiti dell'ordinarietà. La stessa percezione di illegalità del fenomeno, dato anche il numero di nuclei familiari che vi hanno o vi hanno avuto coinvolgimento, è considerata talmente tenue che il reato connesso non comporta reazioni di riprovazione sociale per rilevanti quote della popolazione.
Se nella prima metà del Novecento si portarono a compimento diverse importanti trasformazioni nella previsione legale delle materie riferite agli immobili e nella gestione del territorio, dopo la seconda guerra mondiale si ebbero le prime ondate di diffusa edificazione in spregio delle normative urbanistiche ed edili.
Il dopoguerra [modifica]
La devastazione lasciata dalla guerra, l'impoverimento del paese sconfitto, ponevano fra le impellenze il lavoro, in termini di grave...
utente anonimo
#9
23:14, 18 dicembre, 2007
http://www.aabbcc.it/index2.html
http://comune.agropoli.sa.it/comune/del-07/comm2007.htm
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
silvio russo= m.e.r.d.a.
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
84060 novi velia - Via nevetano 22
0974 70092
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/napoli2/decapbruc/decapbruc.html
La vittima è Giulio Ruggiero, pregiudicato napoletano di 45 anni
E' l'undicesimo morto in 22 giorni tra Di Lauro e scissionisti
Scampia, cadavere bruciato
e decapitato in automobile
NAPOLI - E' di Giulio Ruggiero, 45enne con precedenti penali, il cadavere decapitato e poi dato alle fiamme, abbandonato ieri a Napoli in un'automobile posteggiata in via Ugo Pratt, nel quartiere di Secondigliano. Il corpo era rannicchiato nel
portabagagli della Volkswagen Passat e la testa era appoggiata sui glutei.
L'uomo, secondo gli accertamenti svolti dalla squadra mobile, apparteneva alla famiglia Petrozzi, legata al clan Di Lauro. La Volkswagen sulla quale è stato trovato il corpo carbonizzato del pregiudicato, era stata rubata nei giorni scorsi nel quartiere Arenella.
Le indagini della polizia sono indirizzate verso il gruppo degli Scissionisti.
Il pregiudicato è l'undicesima vittima, dall'inizio dell'anno, della guerra tra i clan Di Lauro e gli scissionisti per il controllo del mercato della droga a Napoli.
(22 gennaio 2005)
http://www.angelsofmars.it/OssimoroMarte/sansevero.html
Giorni fa mi telefona Ernesto Lufino: non hai seguito la trasmissione di ieri? Su rete quattro hanno dato un filmato su un gruppo di “ragazzi del 63” che lanciavano razzi come i nostri, usando gli stessi sistemi, gli stessi carburanti, sembrava proprio di vedere noi. Alla fine del filmato le didascalie raccontavano come, di quei ragazzi , alcuni finirono in enti di ricerca, altri nell’industria elettronica ed il loro “capo” alla NASA ad occuparsi delle missioni Apollo.
Con la sola differenza del finale (eravamo a San Severo e non in California), facemmo in effetti la stesse cose: per lanciare missili la strada era quella e noi la percorremmo anche prima dei confratelli del filmato.
Fig. 1
Erano i tempi pionieristici della gara spaziale USA-URSS ed i missili esercitavano un fascino irresistibile. Conobbi Ernesto Lufino perché ci incontravamo immancabilmente alle proiezioni di film di fantascienza. Gli spettatori di questo genere erano sempre pochissimi; una volta (cinema Excelsior: titolo del film “Cacciatori di stelle”) eravamo i due unici spettatori: nacque cosi’ il “sodalizio spaziale”. Si cominciò fantasticando di aerodinamica, possibili carburanti, basi di lancio, comandi a distanza.
Poi la svolta con l’iscrizione alla Federazione Missilistica Europea; il gruppo crebbe rapidamente creando un organigramma costituito, oltre che da noi, dai nostri compagni di scuola affascinati dall’idea di partecipare in qualche modo alle “imprese spaziali”.
Responsabile carburanti: Giovanni Santelli.
Chimico: Giulio Savino.
Aerodinamica: Gino Cardillo.
Meccanica e soluzioni speciali (cioè le cose impossibili): Giovanni di Capua.
Addetto ai lanci: Roberto Fiorenzo (detto Bob).
Immagine e relazioni con il pubblico: Franco Canelli (detto il conte).
Riprese fotografiche e cinematografiche: Silvio Russo.
Progetto missili ed elettronica (per l’epoca un vero lusso): il sottoscritto. Ennio Piccaluga
http://www.hotfrog.it/Societa/Russo-Silvio
Russo Silvio
Titolare dell'Azienda
Aggiorna la mia sezione
Lg. Racconigi 190
10141 Torino
TO
t: 0113851689
web: Non fornito
e-mail: Non fornito
http://www.prontoimprese.it/lombardia/lecco/molteno/designers-studi%7C542635.html
Corsi di Russo per PC
con esercizi di pronuncia e test di apprendimento, su CD e DVD www.ecstore.it
Designworkshop Snc Di Silvio Russo & C.
Via Lombardia,18
23847 Molteno
Tel.: (+39) 031870363
Fax:
Web:
Codice: 00579-00542635
Forma Giuridica: SNC
Fa parte della categoria: Designers - Studi a Molteno
http://www.scambiocasa.com/show.php?id=70989
LIVING QUARTER OF THE INTERNATIONAL (Italian/Canadian) ARTIST SCULPTOR SILVIO RUSSO AND HIS WIFE MOUNA -(Large artworks in Canada and USA,
http://www.aprileonline.info/2664/silvio-dalla-russia-con-amore
Soltanto Silvio che pure era lì non ha visto, non ha sentito nulla. Ma ha parlato anche stavolta, prendendosela come al solito con la stampa di sinistra che
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http://comune.agropoli.sa.it/comune/del-07/comm2007.htm
Silvio Russo c/Comune di Agropoli davanti al Tar Campania Sez.Salerno per l’annullamento .... Silvio Russo c/Comune – resistenza in giudizio : nomina legale ...
Russo Silvio = m.e.r.d.a.
84060 novi velia - Via nevetano 22
0974 70092
________________________________________________________________________
con i poteri del Consiglio comunale
01 30/01/07 Art.194 D.Lgs.n.267/2000–riconoscimento debito fuori bilancio sentenza Tribunale di Vallo della Lucania sezione stralcio n.526/2005–NA.AN s.a.s di Napodano Giuseppe & C.
02 30/01/07 Progetto definitivo finalizzato al miglioramento della viabilità interna ed esterna per il Porto turistico di Agropoli (collegamento SS.267–Porto) –approvazione progetto definitivo
03 01/02/07 Art.197 D.Lgs 267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio sentenza Giudice di Pace di Agropoli sez.civ.191/2000 – Di Marco Giovanni
04 20/02/07 Regolamento del Nucleo di Valutazione – approvazione
05 28/02/07 Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari – integrazione
06 13/03/07 Approvazione in deroga al PDF vigente del “Progetto definitivo tipologico di un Centro di Presidio Territoriale di Protezione Civile e Centro Operativo Misto (COM) “ in località Mattine del Comune di Agropoli
07 13/03/07 Art.194 D.Lgs 267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio sentenza Giudice di Pace di Agropoli n.1119/2003 – Russo Rosanna
08 13/03/07 Art.194 D.Lgs 267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio sentenza Giudice di Pace di Agropoli n.758/2005 . Costa Angela
09 13/03/07 Art.194 D.Lgs 267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – spese Commissario ad acta sentenza n.707/03 - Tribunale di Vallo della Lucania
10 13/03/07 Art.194 D.Lgs 267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – spese per diritti ed onorario relative alla sentenza del Consiglio di Stato sez.V nr.3211 del 29/05/2006
11 14/03/07 Addizionale comunale all’IRPEF – Approvazione regolamento e determinazione dell’aliquota di compartecipazione per l’anno 2007
12 14/03/07 D.Lgs.30 dicembre 1992, n.504. Determinazione delle aliquote, delle riduzioni e delle detrazioni dell’Imposta comunale sugli immobili da applicare con riferimento all’esercizio finanziario 2007
13 15/03/07 Art.194 D.Lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti della Ditta Angolo Verde di Agropoli
14 15/03/07 Art.194 D.Lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio decreto Giudice Istruttore del Tribunale di Vallo della Lucania – sezione civile del 02/05/2005 – CTU Ing.Renato Apolito
15 16/03/07 Deliberazione consiliare n.81 del 07/10/2006 “D.Lgs.n.267/2000 – Salvaguardia equilibri di bilancio” : rettifica
16 16/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – ricorso n.67/2002 – sentenza n.1309/2005 – Tribunale Amministrativo – CTU Ing.Giuseppe Mollo
17 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio - ordinanza Tribunale di Vallo della Lucania n.2050/05 – Comune Agropoli/De Feo Florigi
18 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – spese CTU,procedimento civile 257/94 – Tribunale di Vallo della Lucania
19 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – decreto Giudice Istruttore del Tribunale di Vallo della Lucania – sezione civile del 06/04/2006 – CTU Ing.Raffaele Pilerci
20 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – Corte di Appello di Salerno – cancelleria civile del 09/05/2006 Ing.Felice D’Anna
21 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – sentenza del Giudice di Pace di Agropoli n.683/2004 – Rocco Gianvito
22 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – spese CTU,procedimento civile 257/94 – Tribunale di Vallo della Lucania
23 20/03/07 Art.194 d.lgs.267/2000 – riconoscimento debito fuori bilancio – pagamento spese processuali Errico Giuseppe/Comune di Agropoli,sentenza n.4/2004 emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania
24 16/04/07 Regolamento I.C.I : modifiche
25 26/04/07 Art.174 D.Lgs.18 agosto 2000 n.267.Approvazione della Relazione revisionale e programmatica al Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2007, del Bilancio annuale di previsione...
utente anonimo
#8
23:13, 18 dicembre, 2007
LE MALANIME merdose DI GERRI SCOTTI ,enrico bertolino,raimondo vianello,sandra mondaini,simona izzo,ricky tognazzi,claudio bisio e le merde di zelig,PAOLA PEREGO,michele santoro,tina lagostena bassi,santi licheri,marco senise,ritadallachiesa,marco travaglio,MASSIMO GILETTI,fabio fazio,antonio fazio,giancarlo magalli,carlo sabadin,MAURIZIO COSTANZO ,giulietto chiesa E IL PROFESSORE SEBASTIANO DI GENNARO DELL'USAC
e tutti questi cospirazionisti elencati PARLERANNO Dei rettiliani demoniaci e dell'attentato terroristico dell'11 settembre 2001.
andrea vianello :a mi manda raitre
giovanni floris a:ballarò
enrico mentana a matrix
bruno vespa a:porta a porta:
claudio brachino e le sue puttanelle:www.studioaperto.it
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www.911truth.org Movimento per la verità sul 9/11
www.journalof911studies.com Giornale scientifico sul 9/11
www.scholarsfor911truth.org Scienziati per la verità sul 9/11
www.ae911truth.org Ingegneri e architetti per la verità sul 9/11
www.pilotsfor911truth.org Piloti e aviatori per la verità sul 9/11
www.physics911.net Fisici per la verità sul 9/11
www.v911t.org Veterani per la verità sul 9/11
www.patriotsquestion911.com Domande patriottiche sul 9/11
www.911independentcommission.org Commissione indipendente sul 9/11
www.sd911truth.org Cittadini di San Diego per la verità sul 9/11
www.serendipity.li Raccolta di articoli sul 9/11
www.wtc7.net Sito sui misteri del crollo del World Trade Center 7
www.911research.com Sito di ricerca sul 9/11
www.911review.com
http://xoomer.alice.it/911_subito/immagini_eloquenti.htm
LA VERSIONE UFFICIALE IN BREVE ]:..
L'11 settembre 2001, diciannove terroristi arabi suicidi pieni di odio verso la libertà e la democrazia americana hanno dirottato (armati di taglierini) quattro aerei di linea (per la precisione due Boeing-757 e due Boeing-767 della American e della United Airlines) e ne hanno fatti schiantare due contro le Torri Gemelle del World Trade Center (WTC) di New York, ed un terzo contro il Pentagono, per mostrare la propria devozione ad Allah e punire il blasfemo impero capitalista americano.
Il quarto (il volo UA93) a quanto ci è stato riferito si è schiantato al suolo nella Pennsylvania occidentale, dopo che i passeggeri hanno contrastato i terroristi, li hanno sopraffatti e in un gesto di eroismo si sono sacrificati per evitare altre morti (noi questo lo sappiamo perché i terroristi di quel volo hanno ordinato ai passeggeri di chiamare i loro cari a casa e di raccontare tutto quello che stava accadendo. Chissà perché, boh... Usanze arabe. Ma grazie a questo conosciamo molti dettagli sulla vicenda che altrimenti non avremmo mai potuto sapere).
Dopo due giorni, l'FBI ha tirato fuori dal cilindro, in modo tuttora imprecisato, i nomi e le identità dei 19 dirottatori, e da allora quei 19 volti sono per tutto il mondo i colpevoli del più grande attentato terroristico della storia.
Tutto abbastanza semplice e lineare, insomma.
Senonché sono state notate da molte persone (cioé tutti quelli che si sono fermati un attimo a ragionarci su), decine di incongruenze e fatti inspiegabili o, nel migliore dei casi, molto dubbi. Un elenco dei principali punti oscuri è disponibile qui, per chi già non li conoscesse.
Ora, lasciando stare speculazioni e ipotesi, per loro stessa natura fallaci, veniamo alle incontestabili e per forza oneste prove AUDIOVISIVE (foto e video) disponibili a chiunque dall'11 settembre del 2001, ed analizziamole basandoci sulle leggi fisiche che governano il nostro universo per capire cosa ha originato tutti questi dubbi e queste teorie "complottiste", tenendo a mente che le immagini non mentono mai. Gli uomini invece spesso.
ATTENZIONE: Se pensate di trovare in queste pagine la vera storia dell'11 settembre 2001 e come si sono svolti davvero i fatti, vi sbagliate. Commettete un errore banale ma molto comune. Nessuno, a parte ovviamente chi ha organizzato tutto, può sapere come si sono svolti precisamente i fatti di quel giorno. Non c'è modo di scoprirlo. Si possono al massimo formulare teorie, coerenti e probabili quanto volete, ma non certe, perchè semplicemente non esiste nessun modo di verificarle. Il problema è tutto qui.
Nessuno è in possesso della verità su cosa sia successo realmente l'11 settembre 2001, e vi consiglio caldamente di diffidare da chiunque affermi di conoscerla, perchè è di sicuro un millantatore inaffidabile.
NON POSSIAMO SAPERE COSA SIA SUCCESSO DAVVERO (non con i mezzi a nostra disposizione), a meno che i colpevoli non decidano di confessare (cosa molto improbabile).
POSSIAMO PERO' SAPERE COSA NON PUO' ESSERE SUCCESSO, perchè leggi fisiche e ragioni concrete e ben precise lo impediscono senza ombra di dubbio.
Le analisi qui presenti, rigorosamente scientifiche e razionali, esaminano ogni aspetto della storia ufficiale e conducono tutte alla stessa conclusione: le cose non possono essere andate come afferma la versione ufficiale dei fatti. Semplicemente, la spiegazione ufficiale non è scientificamente possibile. Ce lo assicurano la matematica, le proprietà dei materiali in gioco, le regole ingegneristiche e la fisica più basilare.
Con la dimostrazione della falsità della versione ufficiale, lo scopo di questo sito è pienamente raggiunto. Non intendo fare di più, perchè non è possibile fare di più. Dopotutto, il semplice fatto che la storia ufficiale dell'11 settembre 2001 è in realtà completamente falsa, e che negli ultimi anni sono state condotte (e si stanno tuttora conducendo) in tutto il mondo guerre basate su una clamorosa menzogna che sono costate e costeranno la vita a centinaia di migliaia di persone, oltre a modificare sensibilmente l'assetto geopolitico mondiale, mi sembra già una conclusione sufficientemente traumatica. Non vorrei strafare.
In questo sito, quindi, non troverete come sono andate le cose. Troverete come non sono andate.
Se vi sembra una cosa abbastanza importante da giustificare il tempo che richiede, buona lettura.
"E' difficile sapere quale sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità."
Albert Einstein.
QUESTIONI PRINCIPALI ]:..
PERCHE' DUBITARE DELLA VERSIONE UFFICIALE?
Un lungo elenco di incongruenze e affermazioni illogiche e impossibili contenute nella versione ufficiale.
I numerosi motivi per cui è lecito interrogarsi sull'11 settembre.
Centinaia di funzionari governativi e militari, sia americani che stranieri, hanno seri dubbi sulla versione ufficiale dei fatti.
Perchè la vera assurda tesi complottista è proprio la versione ufficiale che ci hanno raccontato.
La matematica e il calcolo delle probabilità dimostrano che la versione ufficiale sull'11 settembre non può essere vera.
IL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE
Dopo oltre 6 anni di polemiche, infine il NIST ammette ufficialmente di non saper spiegare i crolli del WTC.
Un medico soccorritore vide lampi, metallo fuso ed esplosioni al WTC, e perfino un conto alla rovescia prima del crollo del WTC-7.
Una dichiarazione ufficiale del capitano dei vigili del fuoco Karin Deshore conferma la presenza di esplosioni da demolizione.
Perchè le Torri Gemelle non possono essere crollate spontaneamente.
Il gruppo "Ingegneri ed Architetti per la verità sul 9/11" elenca tutti i motivi tecnici che escludono il crollo spontaneo delle Torri.
L'opinione dell'esperto di demolizioni controllate Raymond Downey contraddice la versione ufficiale.
Osservazioni di un ingegnere sul crollo del WTC e sulle sue anomalie.
Avrebbero anche potuto costruire una messinscena più credibile (critica completa al Rapporto del NIST sui crolli delle Torri).
Un'analisi ingegneristica del crollo delle Torri conferma la falsità della versione ufficiale.
Perchè la fisica esclude categoricamente che le Torri Gemelle siano potute crollare in modo spontaneo.
Morgan Reynolds, ex-membro dell'amministrazione Bush, spiega perchè sostiene che le Torri Gemelle siano state demolite.
Ma all'interno delle Torri c'era davvero il tremendo calore necessario a farle crollare?
Per compiere gli attentati dell'11 settembre, i dirottatori avrebbero dovuto sospendere le leggi della fisica.
Il professor Steven Jones sostiene che il WTC è stato demolito con una sostanza incendiaria: la THERMITE.
Il Secondo Principio della Termodinamica smentisce la versione ufficiale sul crollo del WTC.
Le dichiarazioni dei pompieri presenti sul posto smentiscono l'ipotesi del crollo spontaneo.
La testimonianza censurata di...
utente anonimo
#7
23:08, 18 dicembre, 2007
Lasciate stare in pace Armandino! Solo noi sappiamo come vanno le cose dietro l'Inutile Paravento della Quotidianità! e se proprio lo volete tormentare, fatelo chetamente e di Qualità, PLZ...
Firmato: Gruppo D'Azione Culturale a4M
utente anonimo
#6
15:24, 12 novembre, 2007
Ma una volta qui non si faceva la lotta agli anonimi?
maura85
#5
13:31, 29 ottobre, 2007
è sui piedi...
Armando77
#4
12:09, 29 ottobre, 2007
ma la storia è su Primo o sul muretto?
utente anonimo
#3
20:33, 28 ottobre, 2007
E ke ci vuole!! Basta trovare un'altro muretto. Oppure provare con qualche sostanza chimica. Oppure vedere tutte le puntate e per intero di Buona Domenica, che assicurano la scomparsa totale dei pensieri dalla testa di chiunque....
Clin7
jeanlucpicard
#2
16:29, 28 ottobre, 2007
niente più muretto niente più momenti di riflessione. niente più momenti di riflessione niente più appensantimento cerebrale. niente più appensantimento cerebrale niente più necessità di leggerezza... almeno credo. Ma non ne sono convinto completamente.
Armando77
#1
13:45, 27 ottobre, 2007
bellissimo.... ma poi cosa succede? niente più pensieri?
utente anonimo
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