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#86
10:29, 12 novembre, 2007
Ciao Tuba! :D
Quel che dici dell'ipocrisia lo condivido, anche se ovviamente con questo non voglio dire (ma sicuramente non lo vorrai nemmeno tu) che io trovi sbagliato il tentativo di rendere la nostra legislazione adeguate alle nuove esigenze date dal flusso migratòrio. Parlare poi di "come" farlo, è ancora e infine un ulteriore possibile argomento.
anarcadia
#85
16:10, 10 novembre, 2007
peccato la discussione sembra essersi spenta... sarà per un'altra volta.
Tubarao
#84
19:37, 09 novembre, 2007
e ovviamente quoto #81 e #82
Tubarao
#83
19:35, 09 novembre, 2007
purtroppo ho letto solo un terzo dei commenti per limiti di tempo (devo scappare), quindi mi scuso subito se il mio intervento sarà carente di informazioni.
per ora mi limito a dire che ho sempre pensato che in italia sia più facile che ci si ponga il problema di modificare le leggi laiche in favore dell'integrazione degli immigrati islamici piuttosto che accettare la libertà di espressione dell'abbondante, italianissima e talvolta maggioritaria comunità cattolica, da quel che ho letto finora ne ho la riconferma, e questo mi spiace ma è laicamente una grande ipocrisia democratica e anticlericalismo puro e semplice.
Tubarao
#82
16:02, 09 novembre, 2007
"il papa ha diritto di parlare così come noi abbiamo il diritto di non ascoltarlo o di ascoltarlo e non seguirlo; se poi questo diritto non viene esercitato, questo è un altro discorso, ma non riguarda il papa, riguarda chi decide di ascoltarlo."
Recoaro.
anarcadia
#81
15:56, 09 novembre, 2007
@Mishmesh:
Ti prego di accantonare, temporaneamente, la questione
faccetta nera
: se l'argomento principale sarà ben spiegato poi sarà anche facile vedere quanto la citazione sia adeguata o inadeguata.
Sarà per la mia totale ingenuità, ma il discorso di Anarcadia mi sembra molto semplice: il papa ha diritto di parlare così come noi abbiamo il diritto di non ascoltarlo o di ascoltarlo e non seguirlo; se poi questo diritto non viene esercitato, questo è un altro discorso, ma non riguarda il papa, riguarda chi decide di ascoltarlo.
Sono piuttosto i "non fingiamo di non capire" che, a me, che non capisco e non fingo, mi sembrano poco chiari. E' disponibile una versione essoterica?
Don_Jago
#80
15:41, 09 novembre, 2007
'grammatica politica'
Mai dàtoti del fascista, solo riferimenti ad un certo stile di conduzione. Argomentando.
anarcadia
#79
15:39, 09 novembre, 2007
"Anarcadia, studia un po'. Pure un cattolico può permetterselo."
Sono d'accordo.
"Io ho parlato di fatti"
"Non si comprende che le parole hanno un peso?" (dal tuo #72)
"Sei tu che pensi di poter stravolgere il tema"
Dunque, i miei fatti, oltre ad aver parlato addirittura nei termini di legge con Tacchino, sono...il testo del post (che ho riportato per intiero in #73), nonché le vostre parole. Dichiaro di non avere ricevuto risposte degne di una conversazione tra pari.
"reiterando una richiesta di libertà di parola che nessuno nega, nè per te, nè per i tuoi referenti"
Il mio argomento è il testo di QUESTO post, a riguardo.
"Meno vittimismo"
Ho sempre risposto, anche ora che lo rèputo inutile. Questo per onorare chi conversa con me, così come si confà a dei gentiluomini che si confrontano, se non ti fosse chiaro.
"più onestà intellettuale"
Appunto. Sono d'accordo.
"più buone letture"
Che il cielo ce le mandi buone.
anarcadia
#78
15:34, 09 novembre, 2007
Mi spiace non riuscire a farmi seguire, ma non tutto è liquidabile a battute.
Se c'è qualcosa che manca in chi si è formato dopo la fine della politica, è dare un certo peso alle parole, e non sparare a casaccio.
La politica era una sorta di scuola di base, che evitava a tantissimi di restare totalmente digiuni, anche in età adulta, come oggi accade comunemente e nell'indifferenza.
Voglio dire: un cattolico militante negli anni Settanta non mi avrebbe dato del fascista, perchè avrebbe avvertito questo come un errore di 'grammatica politica', insomma una cazzata, non un argomento.
Poi, c'era dell'altro, e molto meritava di passare in archivio o di essere buttato, come è puntualmente avvenuto, ma talora si avverte come manchi questo pacchetto di conoscenze condivise: la politica come conoscenza diffusa.
Mishmesh
#77
15:10, 09 novembre, 2007
@Mishmesh:
Io di sofismi in quello che ha detto Anarcadia non ne vedo. Poi io di 'ste cose non so nulla, ma lui son riuscito a seguirlo, te non ci son riuscito.
Don_Jago
#76
14:58, 09 novembre, 2007
Anarcadia, studia un po'.
Pure un cattolico può permetterselo.
Io ho parlato di fatti, e pianamente, senza particolari sofismi.
Sei tu che pensi di poter stravolgere il tema, reiterando una richiesta di libertà di parola che nessuno nega, nè per te, nè per i tuoi referenti.
Meno vittimismo, più onestà intellettuale, più buone letture.
Mishmesh
#75
15:24, 08 novembre, 2007
"Comunque non è che ora puoi dare del fascista a tutti quelli che non son in accordo con te"
@Tacchino, a mio avviso stai ribaltando la frttata in un modo indegno. Il riferimento fattoti al fascismo è perfettamente contestualizzato dalle mie argomentazioni di cui #67. Hai provato a confutarle (un po' impropriamente, a mio avviso), ed io ti ho opposto a mia volta una nuova confutazione, rimasta senza risposta. nel caso di Mishmesh, è lui stesso ad ammettere com'egli non si stia semplicemente attenendo al tema del post, ma lo stia invece "cavalcando" per sferrare un attacco di tipo ideologico. Quindi, dal momento che è un elemento tipico (non solo, ma anche) del fascismo il voler mettere a tacere per motivi ideologici, ecco che i miei riferimenti mi paiono del tutto pertinenti. Così come mi pare che tu abbia detto una cosa non vera.
anarcadia
#74
12:49, 08 novembre, 2007
Caro anacardia, scusa ma appena ho visto quanto era lungo il tuo commento di ieri ho pensato che sì prima o poi avrei provato a leggerlo tutto ma in questi giorni ho altre priorità, tipo iscrivermi alla maratona di New York e cercare di finirla, riuscire a vedere uno di quei cacchio di quadri tridimensionali almeno una volta nella mia vita, spostare la lavatrice e catalogare le nuove specie che son nate prima di pulire ecc.. ;))
Comunque non è che ora puoi dare del fascista a tutti quelli che non son in accordo con te. La si pensa diversa e basta e abbiam capito che tu non cambi idea! saluti
tacchinospennat
#73
12:35, 08 novembre, 2007
Il post:
Pensa per te che io penso per me
Aspettare qualche secondo prima di scrivere il post mi è servito per non usare un linguaggio grillesco contro queste affermazioni medievali provenienti dalla bocca del Pastore Tedesco."
----------------------
Le parole di Mishmesh:
"Non si comprende che le parole hanno un peso?"
Il post lo puoi leggere. Di cosa parla?
---------------------
"Non si TRATTA AFFATTO DI ESERCITARSI OZIOSAMENTE A RIBADIRE UN DIRITTO DI ESPRESSIONE"
Quindi vorresti dirmi che il Papa dovrebbe tacere non perchè è ingerente con lo Stato, bensì...
Bensì?
(faccetta neraaa...)
anarcadia
#72
00:55, 08 novembre, 2007
Se una autorità islamica dice di boicottare il sistema bancario occidentale perchè basato sull'usura, la quale è esclusa esplicitamente dal Corano, APRITI CIELO!
Si sabota il sistema, si morde la mano che ti nutre, mentre si provvede a foraggiare attraverso la Zakhat, l'elemonina OBBLIGATORIA per ogni musulmano, la Jahad Globale.
IL CHE, SI NOTI, E' PURE VERO.
Non si comprende che le parole hanno un peso?
Non si TRATTA AFFATTO DI ESERCITARSI OZIOSAMENTE A RIBADIRE UN DIRITTO DI ESPRESSIONE: NON FINGIAMO DI NON CAPIRE!
Mishmesh
#71
17:45, 07 novembre, 2007
E' ora di cena...
anarcadia
#70
13:28, 07 novembre, 2007
@Tacchino,
Se il Papa avesse incoraggiato ai farmacisti dicendo "fregatevene della legge, voi fate obiezione", allora sarebbe teoricamente reo di istigazione a delinquere, che è un reato preciso. Se il Papa si fosse espresso denigrando le istituzione, forse sarebbe incorso nel reato di vilipendio all'autorità di uno stato sovrano, che è un altro reato preciso.
"Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale."
Se il Papa avesse fatto apologia dello stato teocratico sarebbe reo di non rispetto degli accordi bilaterali concordatari del '29/84, con i quali si sancisce il tèrmine della disputa sulla "questione romana": anche questo è un reato preciso.
Da wikipedia:
"Pur se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, sono riconosciuti i diritti dell'uomo nelle formazioni sociali (art. 2), la libertà associativa (art. 18), la libertà delle confessioni religiose (art. 8), dei partiti politici (art. 49) e dei sindacati (art. 39). È riconosciuta altresì anche la libertà delle stesse organizzazioni intermedie, e non solo degli individui che le compongono, in quanto le formazioni sociali meritano un ambito di tutela loro proprio. In ipotesi di contrasto fra il singolo e la formazione sociale cui egli è membro, lo Stato non dovrebbe intervenire. Il singolo, tuttavia, deve essere lasciato libero di uscirne."
Dalla Costiutzione della Repubblica Italiana:
"Art. 139.La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale"
"XII.È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista."
E soprattutto, direi.
"Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."
"Art. 25.Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge."
Dunque, che aggiungere? Aggiungerei che il Papa, secondo quanto
riportato
dai media, ha espresso un pensiero su quanto a suo avviso dovrebbe essere riconosciuto come diritto dei farmacisti. Mi pare che molti dicano in direzione del governo cosa secondo loro dovrebbe essere fatto, e cosa no, giusto? Non vale neanche il discorso dello "stranierato", perchè, se valess, sarebbero da mettere a tacere pure le miriadi di opinionisti delle testate straniere che da sempre puntano il dito sull'andamento socio-economico dell'Italia, giusto?
Ora, tu dici che:
"In democrazia non si può dire quello che si vuole se dicendo quello che vuoi tendi a minare i fondamenti stessi della democrazia"
Al quale ho risposto in special modo con la citazione dell'art.21. Detto questo, in che modo questa tua frase c'entra qualcosa col discorso che stiamo facendo? Poi, potresti per cortesia rispondere alla mia domanda pòsta in #68? Grazie e buon pranzo, ci vediamo dopo, mi raccomando, eh! :)
anarcadia
#69
12:52, 07 novembre, 2007
@ anarcadia
Non è assolutamente vero. In democrazia non si può dire quello che si vuole se dicendo quello che vuoi tendi a minare i fondamenti stessi della democrazia.
tacchinospennat
#68
12:34, 07 novembre, 2007
@Tacchino,
"diceva quel signore a riguardo di Cesare..?"
Qual'è l'esegesi secondo la quale tu abbìni questa citazione al contesto del tuo intervento, per favore?
anarcadia
#67
12:32, 07 novembre, 2007
@Tacchino,
"Questa più che libertà di espressione sembra un tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che l'occidente ha con fatica fatto uscire dalla porta e cioè la separazione del potere temporale da quello spirituale"
Io potrei anche essere d'accordo con te, su questo tentativo. Mi rèputo abbastanza obiettivo, di sguardo, nonostante tutto. Il punto non è questo, però. Il punto è che se si crede nella libertà, la si deve accettare anche quando non fa comodo. La CEI tira acqua al suo mulino come qualsiasi altra organizzazione, riconosciuta (e "lei" lo è) o meno dallo Stato. E in democrazia ha il diritto di dire la sua, anche se il movente fosse quello da te descritto. La libertà di espressione non fa processi alle intenzioni: c'è o non c'è, e basta. Il fatto poi che certi atteggiamenti possano far sospettare un'innata arroganza in tlauni, ancora non cambia niente: perchè in democrazia anche gli arroganti hanno diritto di parola. Tu accusi la Chiesa di voler fare "rientrare dalla finestra" l'identità di poteri temporale e spirituale. Ora, mi pare che tu, certo senza per questo smentire la tua tesi, stia tentando implicitamente di riunire un'altra separazione che si è ottenuta in occidente con tanto lavoro: quella concettuale tra l'essere liberi e l'avere ragione. "Sei libero...di pensarla come me, che ho ragione": sai chi la pensava così? Indovina?
(faccetta neraaa...)
anarcadia
#66
12:12, 07 novembre, 2007
io sapevo:
".. i piagnistei vadano in chiesa!!"
ma era di PAPPALARDO all'isola dei famosi:
http://it.youtube.com/watch?v=TKHA1YybfYE
taxxo
#65
12:06, 07 novembre, 2007
a me sembra che la chiesa facendo la bambina offesa quando viene criticata (vedi reazione della CEI su inchiesta fatta da La Repubblica) e invece la padrona di casa quando pretende di dettare al parlamento come e cosa votare non sia una cosa molto giusta. Questa più che libertà di espressione sembra un tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che l'occidente ha con fatica fatto uscire dalla porta e cioè la separazione del potere temporale da quello spirituale. Cosa diceva quel signore a riguardo di Cesare..?
tacchinospennat
#64
11:56, 07 novembre, 2007
@Cobaci,
"francamente se uno mi chiedesse una pistola per commettere un omicidio gliela darei, in quanto penso che a questo mondo si sia già in troppi e magari fare un pò di pulizia non guasterebbe, forse riusciremmo tutti ad avere un posto di lavoro"
Le tue tesi sono suggestive. Come le definiresti? Forse realiste?
"Per quanto riguarda la tua visione
limitata
per ciò che concerne l'aborto"
Da quando, carissima (nel senso che portar pazienza costa caro), il tuo punto di vista è diventato il parametro di definizione degli altrui "orizzonti" mentali? Forse da quando un omicidio val bene un posto di lavoro?
"ti vorrei chiedere"
Come mai alle domande rispondete sempre con altre domande, spesso saltando di palo in frasca? Nella fattispecie, il post riguarda la libertà di opinione e d'espressione del Sommo Pontefice: sei a favore che l'abbia, o contro? Questo è il punto, soltanto questo: mi pare che Voltaire non fosse un clericale, tu che dici?
anarcadia
#63
11:25, 04 novembre, 2007
(eccheccazzo...)
Hawanna
#62
11:24, 04 novembre, 2007
CIOE' ( 'a riprovamose...) volevo dì
DISCUSSIONE
Hawanna
#61
11:17, 04 novembre, 2007
Cioè, volevo dì
DISCUSSIONE
Hawanna
#60
11:12, 04 novembre, 2007
Salve a tutti,cosi e/o cose... A MODO MIO, intervengo nella
DISCUSSIONE
Hawanna
#59
09:38, 04 novembre, 2007
No, capisco che se una/o è abbastanza grande da darla/o, è anche abbastanza grande per accollarsi i rischi della cosa. Senza incolpare qualcun altro, che agisce secondo propria coscienza, quando le cose non vanno come si era "calcolato".
ps: tu cosa faresti, se qualcuno ti chiedesse di vendergli l'arma per commettere un omicidio? Tieni conto che per noi cattolici è di questo, che si tratta. Dunque? Tu sei libera di scopare senza pensare ai rischi, e io non sono libero di fare quel che posso per difendere una vita? Altra contraddizione, mi pare.
Cara Anacardia,
francamente se uno mi chiedesse una pistola per commettere un omicidio gliela darei, in quanto penso che a questo mondo si sia già in troppi e magari fare un pò di pulizia non guasterebbe, forse riusciremmo tutti ad avere un posto di lavoro!
Per quanto riguarda la tua visione limitata per ciò che concerne l'aborto ti vorrei chiedere: non credi sia meglio che certe donne, (che in cuor loro non vogliono essere né madri né mogli, ma spesso lo fanno solo perché in un paese bigotto come il nostro, si pensa sempre prima a quello che pensa il vicino, e il vicino spesso é bastardo), abortiscano piuttosto che ritrovarsi a infilare i loro pargoletti in lavatrice in preda a un esaurimento nervoso? O ancora meglio, se una poveretta subisce violenza, e con violenza intendo una o più persone che abusano dei tuoi buchi più e più volte totalmente incuranti del fatto che tu fra le altre cose potresti pure restare incinta, credi sia giusto che la tapina tenga e cresca felicemente il frutto dell'amore nato quel tanto desirato amplesso?
GuaLinnCobaci
#58
15:52, 30 ottobre, 2007
@TheBigStve,
Sono d'accordo ed in questo momento la legge pure, come ha precisato Mishmesh in #16. Il fatto è che si sta discutendo sulla libertà di espressione del Papa. Questo è il punto numero uno.
Ora, il Papa chiede ai farmacisti cattolici di impegnarsi a discutere circa l'ipotesi di estendere pure alla loro categoria la possibilità di obiettare. Che c'è di male a dire ciò? E' più grave che dare del coglione agli elettori nemici? E' più grave che lottare per la secessione? E' più grave che difendere le rendite contro i salari? Ecco, questo è il punto numero due.
Il Papa ha fatto una proposta ai "suoi" fedeli che fanno i farmacisti: non ha inneggiato a nessuna rivoluzione. Spetterà alle sedi competenti, qualora un'iniziativa davvero si avviasse, accettare o respingere la porposta che sarà.
Si può avere tutta la ragione del mondo, ma non ci si può definire liberali e democratici quando si accettano solo idee che non vadano contro la propria sensibilità.
anarcadia
#57
15:34, 30 ottobre, 2007
Fare il farmacista non è obbligatorio: è una scelta. In questa scelta, devono essere fatte valere le proprie convinzioni, morali e personali. Per questo motivo ritengo che un farmacista che ritenga che la propria morale sia incompatibile con la propria professione, dovrebbe semplicemente rinunciare a fare il farmacista - e non obbligare altre persone con idee diverse ad adeguarsi alla sua visione.
Credo che questo sarebbe il vero gesto "cristiano": un piccolo martirio in nome di Dio.
TheBigStve
#56
12:45, 30 ottobre, 2007
Senza contare che il tema del post NON è niente di tutto ciò che dici, bensì la libertà di parola del Papa.
anarcadia
#55
12:44, 30 ottobre, 2007
@Mishmesh
"è lo Stato il garante"
Appunto, perchè non te la prendi con lo Stato che non garantisce, invece che coi preti?
"Mentre vuole fare da custode del voto cattolico, custode dell'Ortodossia Cattolica"
Beh, se permetti è il minimo. Ma ai laici e non credenti che gliene frega? Non avranno mica qualche libertinismo da non volersi vedere sbattuto in faccia, voglio sperare. ma questa, ovviamente, è un'illazione.
"Supervisore Generale delle Leggi"
Senti, dov'è che la supervisione che la CEI esercita sulle leggi DI MATERIA MORALE è diversa dalla supervisione che CONFINDUSTRIA e sindacati esercitano sulle leggi di natura economica (vale anche per Taxxo, ovviamente)? I sindacati hanno ultimamente addirittura fatto un referendum interno, per decidere in quali termini dovesse esprimersi la propria supervisione sulla riforma dello stato sociale? Ahahah, che ridere...
"Non si può essere parte e Superpartes"
La CEI è SICURAMENTE "parte" rappresentando i cattolici italiani, ed il richiamo ad un'accoglienza più estesa delle proprie indicazioni (ciò che rèputi una pretesa di essere "superpartes" non è altro che un appello) può essere benissimo "rinviata al mittente", da chi non condivide. Il tuo discorso, mi pare, fa acqua da tutte le parti.
anarcadia
#54
22:01, 29 ottobre, 2007
Don Jago, che piacere!
Fatti vivo, sennò mi tocca devastare lo Spettro della Pesaresità, calando come una faina sul pollaio!
Mishmesh
#53
20:19, 29 ottobre, 2007
Diamine Anarcadia, guarda dove ti sei infilato. Mishmesh è un osso duro, sai?
Saluti a tutti i presenti e alla padrona di casa. Ciauz.
Don_Jago
#52
19:52, 29 ottobre, 2007
Magari la Cei fosse una lobby di attempati maschi in carriera, ED ACCETTASSE DI ESSERE PARTE FRA LE PARTI.
Mentre vuole fare da custode del voto cattolico, custode dell'Ortodossia Cattolica, e Supervisore Generale delle Leggi.
UNICUIQUE SUUM: ovvero, 'Lei è colpevole, si fidi', come suonava il titolo di un vecchio film del cinema italiano ancora ferocemente neorealista.
Non si può essere parte e Superpartes: è lo Stato il garante, se non è uno stato borbonico e corrotto come quello del film di cui sopra, deve esere lui, non altri, e NON C'E' ALCUNO CHE POSSA ALTERNARSI IN PIU' RUOLI IN COMMEDIA.
Mishmesh
#51
19:39, 29 ottobre, 2007
la domanda era legata alla tranquillità ed ovvietà con cui paragoni il CEI ad un sindacato.
taxxo
#50
19:28, 29 ottobre, 2007
"MA SUVVIA: SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONA IL GIOCO"
Senti, se uno a lavoro volesse pagarti tre miliardi, tu prenderesti l'iniziativa dicendo che è troppo, e che ti bastano mille euro? Dunque, di chi è la colpa? Di chi ci marcia o di chi lascia marciare? Quello che volgio dire che è l'ineguatezza della nostra classe politica non può inficiare il diritto di espressione di chi legittimamente rappresenta una parte sociale. Tutti i salti di palo in frasca che fate, in ogni caso e come vedi, non toglie il fatto che il Papa abbia il sacrosanto diritto di dire la sua, e poi chi vorrà lo ascolterà.
@Taxxo, la domanda è pretenziosa, dal momento che la storia non si scrive ne coi "se" ne coi "ma", dal momento che non conosco i concordati tra Chiesa ed altri stati e dal momento che la quantità di variabili è infinita.
anarcadia
#49
19:17, 29 ottobre, 2007
Secondo te ANARCADIA l'Italia è un paese migliore di altri perchè l'inflenza del papa influenza il CEI che influenza i partiti che propongono le leggi?
taxxo
#48
19:15, 29 ottobre, 2007
Vedi, Anarcadia, tanto laicismo sarebbe il massimo per me: se uno si presenta lealmente e laicamente come PARTE, LOBBY, MINORANZA, PORTATORE DI INTERESSI COSTITUZIONALMENTE TUTELATI, certamente può prendere parte al confronto, LEGITTIMANDO CONTROPARTI PORTATRICI DI REQUISITI DIVERSI E CONCORRENTI ALLA SUA, a siedersi ai medesimi tavoli, al medesimo titolo di legittimazione.
MA SUVVIA: SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONA IL GIOCO.
LA CHIESA CATTOLICA, COME TALUNE ALTRE COMPONENTI SOCIALI, NON PRENDE MANCO IN CONSIDERAZIONE TALE RECIPROCITA' TRA SE' E LO STATO, TRA SE' ED ALTRE COMPONENTI SOCIALI.
VUOLE STARE A TUTTI I GIOCHI, MA MANTENERE UNA SUPPOSTA TERZIETA', VUOLE I VANTAGGI DELLA MODERNITA', MA NESSUN ONERE DI RIDIMENSIONAMENTO DI RUOLO, NEPPURE TEMPORALE.
Mishmesh
#47
19:09, 29 ottobre, 2007
mi sono incasinato per la fretta, chiedo scusa. Poi ora stacco, buona serata a tutti :)
anarcadia
#46
19:08, 29 ottobre, 2007
Tutto vero: chi deve respingere? I politici. Prendetevela con loro, no? Senza contare che se la confindustria, rappresentando gli industriali, o i sindacati rappresentando i lavoratori, trattando anch'essi direttamente le leggi coi governi, non si capisce perchè la CEI (mica la CHiesao il Vaticano) non possa fare altrettanto per conto della "parte sociale" che rappresenta. E' giuridicamente riconosciuto, tanto quanto la CGIL. Dunque neppure la CGIL dovrebbe contrattare coi governi, no? Che cambia? Si tratta sempre di lavoro lobbystico di parti sociali riconosciute, promosso da enti privati, no?
anarcadia
#45
19:01, 29 ottobre, 2007
La libertà d'espressione del Papa E' IMPREGIUDATA, ED IMPREGIUDICABILE, ANCHE VOLESSIMO.
E' LA NOSTRA LIBERTA' DI SINGOLI CITTADINI PREGIUDICATA, ED IN PREDICATO DI ESSERLO BEN DI PIU', SE NON DIFENDEREMO LA LAICITA' DELLO STATO E IL PRIMATO DELLE LEGGI.
Una gerarchia religiosa parla, e può farlo, ma DEVE ESSERCI CHI RESPINGE AL MITTENTE, quando si entra nello specifico di un ordinamento, o TALVOLTA DI UN ARTICOLATO DI LEGGE, COME E' TESTE' SUCCESSO CON I PACS: LA CEI HA DISCUSSO UNA LEGGE NEL SUO SPECIFICO, QUASI DETTANDO CONDIZIONI PER NORMARE UN FENOMENO IN SENSO TECNICO-GIURIDICO!
Mishmesh
#44
18:50, 29 ottobre, 2007
"lì la pillola del giorno dopo è un capriccio?"
Credo che Caracolita intendesse dire che "tecnicamente" una sostanza che ammazza un feto non cura niente e quindi non è identificabile come "terapia", perchè semplicemente "tèrmina" qualcuno: il bambino.
"è chiaro che qui non si parla di chi fa le cose per leggerezza o per capriccio"
Infatti. Si parla della libertà d'espressione del Papa.