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Commenti
13:48, 06 novembre, 2007

Giggi, mi ha fatto molto piacere leggerti, sul serio. Questo tuo post ricorda un vecchio (e famoso) articolo di Nicoletti, ma soprattutto ricalca bene una linea di pensiero riscontrabile anche in Fucina, una linea di pensiero che ci accompagna da sempre (non senza feroci dissensi, e chi ci segue lo sa bene). Quante volte ci siamo battuti contro la mediocrità dei contenuti, contro l'autoreferenzialità e contro questa logica banale, assurda, da pseudorivoluzione dei poveri! Mi viene in mente una lettera che ricevetti alcuni mesi fa, che preannunciava una implosione definitiva ed imminente della blogosfera, evocando addirittura il Grande Magnete. Probabilmente, allora, la sottovalutai considerandola fin troppo delirante... Ora, ti dico, non so più. I segnali mi pare ci siano tutti.
Blogger: chicotrapella Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chicotrapella
19:31, 03 novembre, 2007

Benvenuto Giggi Massi, un saluto e un grosso abbraccio. Questa idea della Dissent's Factory mi piace. Almeno spero che possa riuscire a far sfogare AndyCapp, che ultimamente si era fomentato un po' troppo con certi discorsetti politici :-)

Valerio
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
18:12, 02 novembre, 2007

@ Ste: certo che l'ho letto, se no come farei a darne un giudizio positivo...

@ Giggimassi: che la polemica sia stata stucchevole, e pure sgradevole, concordo. Ma comunque non influisce (non dovrebbe influire) sul valore dell'opera in sé, e questo vale sia per romanzi che mi piacciono, come quello della Jones, che per quelli che non ho apprezzato
Blogger: Skeight Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Skeight
12:12, 02 novembre, 2007

sono daccordo, ma il post è incompleto.
la rivoluzione non la fanno i "grandi" blog, quelli famosi, quelli che si arricchiscono o fanno opinione.
la rivoluzione, se c'è, sta nel fatto che il blog è uno strumento nelle mani di tutti. chiunque può scrivere e pubblicare, anche se è un signor nessuno, anche se non è famoso, anche se vive in posto lontano.. è così che la sua testimonianza ha la possibilità di essere letta, è così che può fare informazione dal basso, parlare di fatti che altrimenti non verrebbero conociuti.
la rivoluzione del blog è la ricchezza di informazione, la libertà nella varietà delle fonti disponibili.
non certo i portaloni, i linkoni, il parlarsi addosso che vedo in giro spacciato per internet 2.0
Blogger: IRI Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IRI
10:05, 02 novembre, 2007

a me Wittgenstein piace e non credo affatto che un blog debba x forza essere aperto ai commenti.

Giggi76
utente anonimo
09:13, 02 novembre, 2007

Credo che i blog la rivoluzione l'abbiano fatta per loro stessi...parliamoci chiaro, da quando frequento i blog (2 per la precisione) mi sono reso conto che alla fine si fanno anche discorsi costruttivi, si incontrano persone intelligenti (a volte), ed è proprio questo il punto: sembra un lager dell'intelligenza, non c'è sempre confronto col mondo reale.
Un sacco di aspiranti scrittori, aspiranti psicologi, o gente che lo è già. Livello culturale superiore alla media, gente di un certo LIVELLO che parla in un certo MODO, con la convinzione (vera) che spesso fuori da una tastiera certi discorsi non si possano fare. Come relegare in baracche da prigionia col filo spinato gli Altri, e discutere in alta uniforme da ufficiale di politica, costume, ecc...
Fare finta che non esistano, che non ci siano.
Della serie: io affronto argomenti su internet, tu guardi maria de filippi. Siamo diversi. Ed è verissimo, poi.
Ma al mondo ci stiamo tutti, ed è stupido fare finta che ci sia un universo blog, perchè è solo un posto dove spesso ci si fa solo un po' di marchette l'un con l'altro. Pompini a vicenda, come direbbe Tarantino.
A meno che uno decida di passare i prossimi 50 anni davanti a un monitor, fuori c'è il mondo, e ci sta pure altra gente.

JimmyDixxx
utente anonimo
01:25, 02 novembre, 2007

i blog la rivoluzione l'hanno fatta. Nel senso che l'hanno fatta proprio dentro di me.

Questo mi pare sia molto interessante. Uno spunto decisivo al discorso: mi trovo d'accordo, ecco. Che ne pensate?
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
22:58, 01 novembre, 2007

concentrandosi cu ciò che è oggi la blogosfera c'è da maledirsi per non aver seguito l'istinto che a 18 anni ci diceva a chiare lettere di iscriverci in psicologia(spero,con tutto il cuore,che abbiate le spalle abbastanza larghe per portare avanti l'operazione che vi siete proposti).Vayas con Dios(o chi per lui)
diamonds
utente anonimo
21:46, 01 novembre, 2007

" ci sono gli intellettuali: come quello famosissimo, col blog che cita un filosofo, beh, lui è un intellettuale col blog chiuso, bel modo di confrontarsi con la realtà ".
Questa frase è davvero azzardata. INTELLETTUALE? Io direi il buco col nulla intorno..
Per il resto, per quanto mi riguarda, i blog la rivoluzione l'hanno fatta. Nel senso che l'hanno fatta proprio dentro di me. Io non ho un blog, non sono mai andato su Blog Babel, le cose me le sono scoperte pian piano da solo scegliendo chi continuare a seguire e chi lasciare al proprio destino di supposta (intesa proprio come il medicinale più fastidioso ehm..da digerire) blogstar. Se non ti vuoi far fregare non lo fai e punto. A me interessa la rivoluzione dentro la mia testolina, appunto (e da dove dovrebbero partire, le rivoluzioni, se no?). Io ad un blog chiedo che mi cambi le prospettive, le visuali, le cellule. Se SENTO che ciò avviene, continuo a seguirlo. E questo può avvenire anche con il cazzeggio. Per la cronaca, Noantri l'ha fatto :)
R.
utente anonimo
19:54, 01 novembre, 2007

prima della classifica i giornalisti chiamavano l'amichetto loro con il blog, sia esso gianluca neri o luca sofri, e gli chiedevano di suggerirgli l'indirizzo dei blog di cui parlare. quindi da una personalizzazione della blogosfera ad una metrica oggettiva e visibile, aperta a tutti. a me sembra che blogbabel in questo senso sia un ottimo passo in avanti. semmai si può discutere dei suoi meccanismi, ma mettere in discussione blogbabel in quanto tale è stupido e superficiale.
utente anonimo
19:54, 01 novembre, 2007

Condivido quello che hai scritto. Ormai sei una blogstar, e le blogstar parlano SEMPRE male delle classifiche ;-)
vipera76
utente anonimo
19:32, 01 novembre, 2007

E, aggiungo, sarebbe straordinario se i gestori di Blog Babel, molti di loro blogger, provassero la rivoluzionaria strada del CHIUDERE la classifica per un tempo limitato. Sei mesi: e vedere se qualcosa cambia nel modo di fare blog, di divulgarlo, di scriverlo e di diffonderlo.

I media tradizionali, i quotidiani, per esempio, quando devono scrivere qualche articolo sulla blogosfera, che fanno? Vanno su Blog Babel e prendono i primi 10 blog in classifica e parlano DI QUELLI. Fine. Il che va bene: se sono così in alta classifica ci sarà un motivo (.............) ma, pensateci un attimo, chiudere la classifica, significherebbe ANCHE che questi giornalisti, dovendo scrivere di NOI, dovrebbero prendersi la briga di NAVIGARE, di sondare, di cercare e, in base alla loro ricerca, scrivere l'articolo. Può darsi che così facendo arrivino allo stesso risultato che avrebbero conseguito consultando la classifica. Può darsi invece di no.
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
19:22, 01 novembre, 2007

Io sono sempre più delusa dal mondoblog italiano, e spero presto di impratichirmi di più con l'inglese per allargare il campo delle mie letture.
C'è molta retorica in internet, ma non è solo di chi frequenta il mezzo, bensì anche da chi lo osserva dall'esterno. Retorica negativa ma anche positiva, discorsi sui network e sulla digitalizzazione che non hanno ancora nessun appiglio nella nostra quotidianità.
Mi accodo purtroppo a chi sostiene che la classifica Blogbabel è diventata un grande problema per la blogosfera, e rischia realmente di produrre chiusure e ostilità immotivate.
Continuo a chiedermi perché tra di noi emergono persone che cinguettano boiate a scapito di divulgatori scientifici e artisti.
Forse è ancora un fenomeno troppo nuovo, però, per tirarne le somme.
Blogger: laspostata Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laspostata
19:03, 01 novembre, 2007

Mah, non sono molto d'accordo.
La semplice esistenza di un fattore rende l'insieme meno interessante: ho sempre detto che cambiare canale non è sufficiente.

Vale anche per il blog: sapere dell'esistenza, tra i blog, di certa autentica merda, secondo me è nocivo in assoluto e non basta affatto compiere la scelta di non seguirla per pensare di migliorare la condizione.

Spesso, durante i telegiornali, compio la scelta di non stare a sentire le notizie di guerra; questo non significa che la guerra, così facendo, cessi di esistere e la mia stessa percezione del mondo, pur scegliendo di non seguire i fatti di guerra, non ne esce migliorata, anzi. E resto comunque consapevole che molto meglio si potrebbe fare.

Non voglio paragonare i blog al mondo o alle guerre: dico solo che non seguire qualcosa non fa automaticamente sì che quel qualcosa scompaia liberando dalla sua futile presenza tutto l'insieme di cui fa parte.

Allora molto meglio parlarne. Dire: "Gente, non seguite la merda della De Filippi e di Costanzo. E' pericolosa per questo motivo e per quest'altro", ecco dire questo, e ripeterlo, approfondirlo, e ancora e ancora, finché non entrerà dentro le teste bacate di chi ci circonda, è molto più utile che non parlarne affatto. Secondo me.
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
18:37, 01 novembre, 2007

@ lucasartoni: ho capito meglio e posso in parte condividere. Però: anche le cagate della televisione, basta semplicemente non seguirle...
Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi
18:29, 01 novembre, 2007

significa che Internet è uno strumento mediante il quale è il fruitore a decidere cosa leggere e in che modo. Pertanto ognuno può tranquillamente scrivere ciò che vuole nel modo che preferisce ma non sarà lui a decretarne il successo, quanto coloro che spenderanno il loro tempo fruendo volontariamente di tale contenuto. Nella TV questo non avviene per una serie di ragioni strutturali. Il fatto che i canali non siano illimitati e che le trasmissioni siano un flusso fissato nel tempo impediscono una reale scelta dei contenuti. Se guardo la TV di notte vedo cose diverse da quelle che vedrei di giorno, per intenderci. A questo punto lamentarsi delle cagate scritte da moltissimi non è molto interessante. E' ben più interessante capire perchè tali cagate siano più seguite e discusse di tante cose ben più profonde e motivate. Su questo ti darei ragione perchè del culo di Samuele Silva e della campagna di difesa fontane di Mantellini non mi interessa molto. Però nella blogosfera trovi anche Pino Scaccia, ci trovavi Baldoni, ci trovi mille altri spunti interessanti. La cagate mondiali di Beppe Grillo e soci, basta semplicemente non seguirle.
utente anonimo
17:27, 01 novembre, 2007

@ ste e andy capp: eccomi, vabbè che ho le chiavi di casa, ma non volevo fare già il padrone. Factory del dissenso mi piace molto (daje :-)

che faccio, replico le risposte ai commenti? Ma sì, dài...

@ barby61: ed è appena l'inizio...

@ tedc: magari esistesse, lo slancio del 1910.

@ montezuma: quando sarò totalmente d'accordo con te, mi preoccuperò davvero.

@ skeight: non ho letto babsi, per cui non la giudico. Ma la polemica che l'ha accompagnata l'ho trovata stucchevole, identica a quelle che scatena d'orrico per far vendere faletti...

@ lucasartoni: punti di vista. Comunque continuo a considerare una fuffa insignificante frasi come questa: Su Internet non sono i mittenti a scegliere i destinatari, ma i destinatari a scegliere i mittenti. Ma che cosa significa?

@ ataru: se la metti così va benissimo, infatti non ho scritto che sia peccato il cazzeggio, anzi (sai che il libro di trenta mi è piaciuto), e leggo anche io Chinaski, mi diverto qua e là insomma...e in effetti non ho detto che non esistano eccezioni goduriose, ma penso che l'insieme non abbia ancora quegli elementi di determinante cambiamento che sono stati teorizzati.

@ phoebe1976: sei da sposare :) ...io ti leggo, ma anche qui: se i blog devono esistere solo perché ci piace scrivere [ed è bellissimo che ci piaccia scrivere], bastavano i diari di carta...

@ tutti: forse nel post sono prevalsi gli accenti cinici e provocatori, ma vorrei sottolineare che a me DISPIACE questa situazione dei blog, che io vedo come in una fase di stallo. Peccato.
Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi
16:37, 01 novembre, 2007

ataru: anche io ho letto il libro di Trenta. Mi ha molto divertito: ma il libro di Trenta nasceva con intenti ben diversi da quelli di altri.

Chinaski io ce l'ho tra i link, come vedi. Lo apprezzo molto, però sto pensando di toglierlo: insomma, cazzo, io tengo molto a distinguere l'oggetto-blog da un oggetto che non è un blog. Un blog è qualcosa di molto preciso, è una filosofia, quasi; quello di Chinaski non è un blog. Perciò sì, bravo, è una grande testa che non si è mai saputa rinnovare e per me questo è un difetto. Va bene restare uguali a se stessi, ma, secondo me, quando decidi di "pubblicarti", di esplicitarti a un pubblico, allora devi tenere conto del pubblico, altrimenti scrivi su Word. Il nostro stesso blog è partito con certi intenti; ora naviga verso altri e forse cambierà ancora (ci sto pensando, soprattutto dal punto di vista grafico e di fruizione). Altrimenti resteremo sempre quei 4 gatti di cui parli: e io questo vorrei evitarlo. Mi sento parte integrante del fenomeno blog: contribuisco a migliorarlo, almeno ci provo. Mi muovo in prima persona su un sacco di fronti: impiego tantissime ore al giorno. E' più di una passione e più di un passatempo: tutto questo, appunto, perché blog, quindi pubblico. Bisogna sempre tener conto di questo.

(Noi alla Splinder Night andiamo. Sarà divertente e ho fatto proprio come dici tu: ho chiamato Andy Capp e gli ho chiesto se gli andava di andarsi a fare una birra alla splinder night. "Hai voja", m'ha risposto lui)

Skeight: l'hai letto?

phoebe1976: sei sana.

p.s. qualcuno ha capito il commento dell'anonimo #6?

p.p.s la cosa divertente di tutto ciò è che di solito Giggi Massi è tra i primi a palesarsi tra i commenti di questo blog TRANNE oggi che c'è da commentare il suo :-DD
[Ste]
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14:53, 01 novembre, 2007

Per prima cosa un benvenuto a giggimassi, grande acquisto della Dissent's Factory di noantri.

Condivido il post nella sua interezza. Ricordo che i primi tempi nella descrizione che avevamo sulla colonna di sinistra c'era scritto un concetto simile a questo "scriviamo per il gusto di essere letti". In effetti non credo che un blog possa avere obiettivi che si discostino molto da questo.

Però divulgare, far pensare, ecco, questo può essere un fine nobile. Noi ci proviamo.

[aNDy cAPp]
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#9  
14:17, 01 novembre, 2007

Io tengo un blog perchè mi piace scrivere, mi è servito nel tempo per vincere la "paura" di far leggere ciò che scrivevo. Dei link e dell'autorefenzialità me ne fotto, linko solo chi mi piace leggere per non perderlo nel delirio della blogosfera. E stop. Sono all'antica??
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#8  
14:11, 01 novembre, 2007

ps e off topic: godo!

è bello illudere sullo 0-1 e anche sulla possibile rimonta da 3-2.
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#7  
14:10, 01 novembre, 2007

io semplicemente continuo a scrivere le stesse cazzate da 4 anni.

Non mi interessa leggere nessuno dei "capoccioni" citati.

Non mi interessa frequentare le feste dei blogger perchè se mi va di vedere qualcuno gli chiedo se gli va di farsi una birra. (e per questo snobberò anche la splindernait)

Ho letto solo il libro di Trentamarlboro e mi ha divertito pur non essendo un libro che resterà negli annali.

Considero Chinaski77 il migliore e condivido appieno l'aver lasciato il suo blog senza commenti.
Quello che lui scrive è quello che io personalmente voglio da un blog.
Lo ritengo più utile per la mia elasticità mentale, rispetto all'ennesima trita opinione (per quanto ben argomentata) sulla politica o sul fatto di cronaca.

So di essere fine a me stesso e sto bene così. Perchè l'utilità del blog è nulla più di questo, dell'essere fini a se stessi. Se questo concetto dell'effimero cambierà, non lo decideremo certo noi, ma la gente.
Attualmente in italia a sapere cos'è un blog sono 4 gatti. E fino a prima di grillo erano 2.

Ciao Giggetto e ben trovato qui!
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#6  
13:54, 01 novembre, 2007

Bah, un post più stupido di tutto quello che racconti. Su Internet non sono i mittenti a scegliere i destinatari, ma i destinatari a scegliere i mittenti. Quando un contenuto non piace è sufficiente non leggerlo. Sulla questione dell'entusiasmo sul tappetino... quello è vero.
utente anonimo
#5  
13:41, 01 novembre, 2007

Molte cose sono condivisibili in questo articolo.
Solo un appunto: non ricordi titoli di romanzi decenti scritti da blogger. Uno mi sento di dirlo io (è anche tra i link di Noantri): quello di Babsi Jones, "Sappiano le mie parole di sangue"
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#4  
13:16, 01 novembre, 2007

Quanto avevo da dire, l'ho detto in calce allo stesso post di Giggi, a cui replico il benvenuto: mi dispiace solo di non aver pensato prima che oggi sarebbe stato un dì di festa, dunque di vacuo sonno intorno alla Rete.

Il post io lo condivido appieno, pure il concetto sulla Fontana di Trevi: meglio la Fontana di Trevi colorata di rosso che la Stazione di Tor di Quinto. Se penso a cosa stava facendo il sindaco e la città di Roma in toto (stava a cena con Brad Pitt e Briatore) mentre quel rumeno di merda covava il suo raptus, mi vergogno perfino d'essere romano.

Sui blog: già sapete, già ho detto. Sto con Giggi.
[Ste]
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#3  
13:10, 01 novembre, 2007

Bravo Giggimassi, condivido tutto tranne la cosa della fontana di trevi.

(se vuoi che io mi trovi in totale accordo con te non basta che tu dica cose giuste, devi anche diventare coMMunista)

Montezuma
utente anonimo
#2  
12:17, 01 novembre, 2007

"Non c'è un'idea vera, nuova. Non c'è una Fontana di Trevi colorata di rosso, per intenderci."

Be', un gesto di un gruppo che si firma "FTM Azione Futurista" non mi sembra tutta questa novità, ma più roba del 1910 :-)
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#1  
10:40, 01 novembre, 2007

A'Giggi..come inizio non è niente male ! Congratulations !
Sia per lo stile che il contenuto.

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