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Commenti
#34
13:08, 10 novembre, 2007
Qualche anno fa rimasi folgorato dall’incipit di un libro intitolato a Sirena Selena per poi scoprire dopo averlo impudentemente acquistato che si trattava di un Minotauro(sublime ma pur sempre Minotauro)
Diamonds
“Guscio di cocco,ebbrezza dalle mille bolle blu,oracolo divino,sdolcinata Selena,succulenta sirena delle spiagge illuminate,sotto la luce di uno spotlight confessati!,lunatica.Tu conosci i desideri scatenati dalle notti urbane.Tu sei il ricordo di remoti orgasmi ridotti a prove in sala d’incisione.Tu e i tuoi sette ciuffi snaturati da uccello selenita,uccello fotoconduttore di elettrodi insolenti.Sei come sei,Sirena Selena….e vieni dalla tua paper moon a cantare vecchie canzoni di Lucy Favery,di Silvia Rexach,della Lupe sibarita,travestita e adorata dai tuoi seguaci”
utente anonimo
#33
11:11, 10 novembre, 2007
sarà mica la Madeleine del signor Mario, 'sta sirena?
pispa
#32
17:46, 09 novembre, 2007
Non è che una femmina l'incantò ultimamente?
Tez
#31
17:16, 09 novembre, 2007
kafkiano racconto d'inquietanti metafore, g*
Gardenia
#30
15:26, 09 novembre, 2007
Lei mi sembra Capossela, talvolta, Herr.
manginobrioches
#29
09:30, 09 novembre, 2007
Zop
le sirene sono una porta, salvi e dannati coloro che l'attraversano
Farolit
e se non ne sa lei, di sirene.
Se un tempo là era tutta campagna, qui era tutto mare. A scavare lungo i binari che tagliano le periferie, o sotto i muri delle fabbriche, o lungo orridi viadotti, si trovano ancora ossi di seppia, scheletri di balena e canti di sirena.
Effe
#28
04:06, 09 novembre, 2007
sont le calme sous le vent des hautes falaises et des îles
Io di sirene ce ne ho a bizzeffe, chè qui allo Stretto "pupullano"
in brodetto
e
milonguera
... Insomma ne dimmo e ne fummo.
Ma lei egregio Effe... come mai ne capisce di sirene? La facevo noddico e urbano, senza mari, lontano lontano dalle odissee.
Dunque davvero riusciste a giungere qui con la nave nera, avendo sentito suono di miele, dal labbro loro la voce e poi pieno di gioia tornaste conoscendo più cose?
splash!
farolit
#27
13:04, 08 novembre, 2007
le sirene... per i greci erano mostri, mezze donne e mezzi uccelli, come le arpie, nelle saghe nordiche mezze pesci ma meravigliose. In ogni caso ammaliano e distruggono...
zop
#26
09:18, 08 novembre, 2007
LipsVago
e deve vedere quando l'alta marea cala, cosa non si ritrova sula spiaggia: atlanti di mondi inesistenti, specchi che rispecchiano se stessi, parole elettriche in corto circuito
Pispa,
l'altro nome del Bello è il Terribile; guardarlo in faccia è una follia necessaria
Sphera
una sirena-serena, con l'inquinamento dei mari e le petroliere bucate e la mucillagine? Naa.
Effe
#25
13:50, 07 novembre, 2007
Ma una sirenetta la cui storia sia allegra e finisca bene, una che non debba sentire le lame di mille spade quando cammina o assorbire tutto il mondo fino a collassarne e implodere, una sirena che faccia una vita serena scodinzolando tranquilla tra cefali e leccie, una accidenti di sirenetta che non sia così sfigata in amore ci sarà ben stata, da qualche parte, in qualche storia, no?
sphera
#24
11:06, 07 novembre, 2007
sicché l'altra faccia del bello è la manipolazione, e in un certo senso la pazzia.
Troppo bella per me, ci fecero pure un film dove il protagonista s'è salvato magari :)
pispa
#23
09:44, 07 novembre, 2007
le creature mitologiche sono belle e impossibili Herr...e i suoi racconti incanti d'onde che tutto travolgono
LipsVago
#22
09:34, 07 novembre, 2007
come ha ragione signor effe.
Come ha ragione!
:)
cf25302015
#21
09:23, 07 novembre, 2007
Giorgi
l'incanto è inca(tename)nto
Verdemare
diciamola tutta: a noi sono gli Archetipi che ci hanno fregato. Non fosse stato per gli Archetipi, chissà a quest'ora dove saremmo.
Effe
#20
09:21, 07 novembre, 2007
Pispa
il Terribile è l'altra faccia del Bello stesso
(era bella, bella davvero, in via dei Matti numero zero)
Nostra Signora della Brioche e della Farcia,
la Sirena è il confine, il limite dell'Indicibile che abita ognuno di noi, e che ci lega invincibilmente. Lei, che è anima di confine, questo lo sa già (e divinerà anche quel che deve accadere)
Juditta
Se sia maledizione, oppure salvezza, non è dato sapere, se non in quel momento esatto, l'ultimo, in cui si comprende che maledizione e salvezza sono la stessa cosa
Effe
#19
21:22, 06 novembre, 2007
la Sirena predatrice.
Archetipo sconvolgente, affascinante e pericoloso.
un canto, un suono, un rumore.
cf25302015
#18
20:24, 06 novembre, 2007
Incantata
giorgi
#17
14:37, 06 novembre, 2007
l'ultima riga rintocca tra le pareti della testa di una sirena come una maledizione. però bellissima.
Juditta
#16
12:32, 06 novembre, 2007
c'è una punta di crudeltà nel suo sentimento di bellezza, Herr, lo sappia. (e c'è qualcosa di irresistibile nella polena lanciata contro la notte inestricabile del bosco, lo sappia pure).
trovo difficile staccarmi dagli occhi della sua Sirena, Herr. cosa mi succederà, qui al primo piano?
manginobrioches
#15
10:15, 06 novembre, 2007
bé, se amò tutto allora mi pare che fosse l'ora di uscire,
cara la mia Sirena!
al mondo, al mondo, altro che alla finestra.
però era bella davvero?
pispa
#14
09:51, 06 novembre, 2007
vediamo. per il momento faccio fatica a sintonizzarmi sul segnale, ho la testa in bambola.
Petarda
#13
09:05, 06 novembre, 2007
Giocatore,
magari, nevvero. Ma di certo gli elenchi sono tratti da quelli omerici della Brioche, senza raggiungerne però l'universalità, che ella sola sa.
e.l.e.n.a.
le vittime sono gli stessi carnefici, è vero, e la sirena è ognuno di loro. Quanto allo Sconosciuto, chi può dire? Si sa che tutto finì, ma non come finì (io, almeno, non lo so)
Cybbolo
son certo che esiste, nella casa più fatiscente di Mirafiori, una Sirena che guarda il mondo, immobile. Le sirene sono dappertutto, siete circondati.
Effe
#12
09:01, 06 novembre, 2007
Diamonds
sono immagini che non avremmo mai voluto raccontare (ma qualcuno doveva pur ascoltare)
RIccio, la Sirena è uno spartiacque, un confine, è il luogo dove nascondiamo i nostri desideri indicibili.
Flounder
io qui parlo della mostruosità della bellezza, io qui parlo del dionisiaco e del terribile, di ciò che si nasconde nell'oscuro della boscaglia e dentro ognuno di noi
Effe
#11
08:57, 06 novembre, 2007
MF
lo Sconosciuto era uno spacciatore di storie, lo credo anch'io
Pispa
lei amò tutto, mi pare. L'amore non può che amare tutto.
Petarda
sarebbe bello se la storia la sfilacciasse proprio lei
Effe
#10
06:54, 06 novembre, 2007
o che differenza rispetto ad una banalissima Mirafiori urlante...
cybbolo
#9
17:43, 05 novembre, 2007
ah, e neppure ulisse/losconosciuto, si salva, questa volta...
e.l.e.n.a.
#8
17:42, 05 novembre, 2007
più che una sirena un moloch!
una sirena che ammalia e imprigiona con lo sguardo anzichè col canto. un duplice e speculare incatenamento fra lei e tutti gli altri, in un sostanziale avvicendamento di ruoli fra vittima/e e carnefice/i.
p.s.: l'ultimo romanzo di camilleri parla di una sirena.
e.l.e.n.a.
#7
17:01, 05 novembre, 2007
Sembra quasi un pezzo di brioches (mangino)
((absit iniuria verbis))
Giocatore
#6
14:31, 05 novembre, 2007
effe, lei qui ci svela importanti verità cosmetiche.
mai più alghe contro la cellulite, mai più preparati a base di intrugli marini per le adiposità diffuse.
Flounder
#5
14:18, 05 novembre, 2007
Lo sguardo resta bello e immoto, il corpo si gonfia dei dolori, dei sogni non realizzati, delle vite non vissute e dei rimpianti di ciò che poteva essere.
Più che una sirena, direi una spugna, che dilata la sua superficie fino all'inverosimile e si ciba di se stessa senza consumarsi. Anzi.
(Ma non è lo sconosciuto l'unico che potrebbe amarla, Herr. La prima è ella stessa)
riccionascosto
#4
14:11, 05 novembre, 2007
l'altro lato della Medusa.Gruss und Kuss
diamonds
utente anonimo
#3
11:13, 05 novembre, 2007
La Sirena raccoglieva ogni cosa nello sguardo – interi pomeriggi, biglietti di treni già partiti, una voce dal cortile, e improvvisi cambi di stagione
...
magari la sirena con gli occhi faceva anche il cambio degli armadi? che invidia!
(è bella questa storia, sarebbe bello sfilacciarla e continuarla)
utente anonimo
#2
09:45, 05 novembre, 2007
che paura la sirena, e anche la polena.
bel coraggio lo sconosciuto, acciderba, ma insomma lei non amò nessuno?
vita terribile..
pispa
#1
09:37, 05 novembre, 2007
"Cera" una volta una sirena bellissima
... Cominciò a raccontare lo Sconosciuto, una volta entrato nella casa.
metallicafisica
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