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Commenti
#38
11:33, 25 febbraio, 2004
Il riciclo del pattume b(
io
)logico è l'applicazione nella letteratura minore del Primo Principio della Termodinamica
Effe
#37
11:10, 25 febbraio, 2004
Non ho il raffreddore, e non sento alcun odore in giro, nè -ahimè - vedo denaro qui intorno. Forse che il sig. Aldo Vicent si sbaglia ? Magari c'ha dei problemi suoi, tipo che odia la suocera (in realtà la ama segretamente e si strugge nel dramma).
lotrovassi
#36
10:56, 25 febbraio, 2004
Di
storie da marciapiede
è piena la blogosfera. Storie che si
ripetono
. E di cui, perfino, s'andava
discorrendo
.
Zu
#35
10:15, 25 febbraio, 2004
Vincentaldo, se sotto il marciapiede, oltre alla merda (sulla quale non ho nulla da obiettare, non ci si spaventerà certo per questo) lei dice che c'è il denaro, beh, mi sa che ho sbagliato marciapiede.
sphera
#34
10:04, 25 febbraio, 2004
Aggiungerei che non ci sarebbe merda senza digestione ed evacuazione, e che se la medesima non tornasse in circolo come biomassa, prima decomposta da appositi fitobatteri e infine reinglobata in esseri viventi,di molti dei quali finiamo per nutrirci a nostra volta, ben presto ce ne troveremmo sommersi.
Inoltre, la coprolalìa è tipica di chi vuole stupire e attirare attenzione su di sè. Ricordo bene che un noto intellettuale francese non trovò di meglio per insultare un collega che definirlo "maledetta porcheriola ingozzata di merda". Evito di riportare i nomi dei due scrittori coinvolti per mera bontà d'animo.
Ciò premesso, non v'è nulla di terribile nell'essere paragonati ai rifiuti organici. Con un minimo di saggezza, senza scomodare Faber (dai diamanti non nasce niente..) chiunque rifletta un po' sulle cose della vita sa che qualunque cosa sia appunto viva è, è stata o diventerà materia marrone, prima di tornare ad essere parte di qualcosa di più organizzato come un paramecio, un rododendro o uno scrittore minimalista.
E tutto questo, fuor di metafora.
gilgamesh
#33
09:45, 25 febbraio, 2004
Signor Gelataio,
purtroppo, quotidianamente, io quella cosa lì la pesto sui marciapiedi dove qualcuno l'abbandona in bella mostra (ed anche questa parebbe una metafora)
lizaveta
#32
09:04, 25 febbraio, 2004
Signor Gelataio, in merito alla
spazzatura
io sono favorevole alla raccolta differenziata. E questa dovrebbe essere una metafora. Mi pare.
Effe
#31
07:24, 25 febbraio, 2004
Da qualche tempo entro ed esco dai blog italiani e piano piano si e' venuta ad insinuare nella mia mente, una frase detta da un eroe negativo di "Quinto potere" un profetico film di Sidney Lumet. Diceva questo tizio descrivendo la societa' moderna, che la divisione sta tutta nel marciapiede: sopra gli uomini, che amano e odiano, soffrono e godono con le loro speranze, le ideologie, le associazioni e le guerre, e sotto, uniforme, amorfa e tutta del medesimo colore: il denaro e la merda. Ecco mi e' venuta in mente proprio questa divisione osservando l'andamento della parola scritta in Italia: sopra, le case editrici, gli autori, le classifiche, i giornalisti, la gloria e le reciproche citazioni, sotto, gli scrittori di internet, una massa amorfa di depressi coi loro diari intimi e la marea di parole senza suoni che si accumulano in tutti i meandri di questi vicoli elettronici come la spazzatura di notte, che se ne esce dai sacchetti sventrati e che non serve piu' a nulla se non alla sopravvivenza di qualche randagio. Che ne dici? Aldo Vincent gelataldo@hotmail.com
vincentaldo
#30
23:07, 24 febbraio, 2004
Se un libro è 'na fetenzia, resta 'na fetenzia in qualunque modo lo si legga.
http://selene1@freeweb.org
utente anonimo
#29
19:54, 24 febbraio, 2004
Da come, non da cosa.
sphera
#28
18:33, 24 febbraio, 2004
Da cosa si legge.
http://selene1@freeweb.org
utente anonimo
#27
18:19, 24 febbraio, 2004
Da?
Effe
#26
18:19, 24 febbraio, 2004
Dipende.
http://selene1@freeweb.org
utente anonimo
#25
18:14, 24 febbraio, 2004
Ah, ma qui andiamo sul feticcio. E, anche in questo caso: perché no? La lettura, in fondo, è un fatto sensuale.
Effe
#24
18:12, 24 febbraio, 2004
Forse un post d'annata di Wittgenstein sull'odore della carta, da Topolino a Linus, passando dall'Intrepido (ma su cosa non ha postato LS ?). Parlando di sensi: e il frusciare delle morbide pagine velinate dei Meridiani ?
lotrovassi
#23
18:03, 24 febbraio, 2004
Uh, anche il paesaggio ha un odore. Però non riesco a coglierlo se quelli del piano di sotto stanno friggendo.
Zu
#22
17:52, 24 febbraio, 2004
Dopo il colore dei soldi, l'odore dei libri? E nessuno che abbia ancora scritto un post sull'argomento?
Effe
#21
17:22, 24 febbraio, 2004
Il blu sellerio è molto bello: anche la carta, vergata, è bella. E comunque anch'io li annuso sempre i libri: alcuni hanno un odore migliore, verissimo (Einaudi per me ha un buon odore).
sphera
#20
17:10, 24 febbraio, 2004
E va bene, ammetto la
fragilità
in fatto di produzioni Usa (forse) girate in Sudafrica nel 2001 che hanno per titolo una citazione scespiriana. Per punizione lo noleggerò. (Sa che la trama mi piace?)
marquant
#19
17:00, 24 febbraio, 2004
Gran bel film, comunque, la questione "Dio" è più che semplicemente sfiorata...
gilgamesh
#18
16:59, 24 febbraio, 2004
Lord Marquant, la produzione è USA 2001, ma nella recensione di Stefano Selleri è accreditato come Nazione: Sudafrica, forse è la location. In effetti, altrove è riportato come USA e basta.
Il titolo originale è una citazione dall' Amleto.
Ora ho davvero dettto troppo..
gilgamesh
#17
16:50, 24 febbraio, 2004
Oddio, alla questione olfattiva non avevo pensato. Inizio a preoccuparmi.
Effe
#16
16:49, 24 febbraio, 2004
Ecco, a proposito di colori - l'argomento del post era in realtà il dilettantismo, ma il commento è anarchico e ribelle - direi che a me piace il blu-Sellerio, se avete presente
Effe
#15
16:48, 24 febbraio, 2004
speriamo non risparmino sul colorante, l'ha annusato?
utente anonimo
#14
16:46, 24 febbraio, 2004
Lizaveta Prokofevna, neanche Adelphi utilizza colori da urlo, ma il color moutarde de Dijon inacidita non l'avevo ancora visto, mi creda
Effe
#13
16:42, 24 febbraio, 2004
Non che le copertine Superbur-classici siano qualcosa di magnifico....
lizaveta
#12
16:40, 24 febbraio, 2004
Signor Effe, se Zambardino se la prende lo mando da lei.
(Gilga, sicuro che sia sudafricano?)
marquant
#11
16:37, 24 febbraio, 2004
Mi pare che Zambardino non potrà che gradire, Lord.
Poeta, allora ieri ho dato un euro a uno scrittore che rovistava vicino casa mia.
Effe
#10
16:33, 24 febbraio, 2004
Lord Marquant, sparsi nei commenti dei post sotto ci sono dei consistenti aiutini.
Su, non deluda le sue fàns.
Con tutto quel che c'è può sempre ricorrere a Gugòl.
gilgamesh
#9
16:32, 24 febbraio, 2004
"lo scrittore è un dilettante che rovista nella spazzatura" (J. Franzen)
b.georg
#8
16:26, 24 febbraio, 2004
Leggo sui giornali l'equivalente di diversi blog, ogni mattina, tutto in metropolitana. Centinaia di righe, e infatti i miei occhi cominciano a sentire la fatica, con tutte quelle luci artificiali.
La premessa serve per dire che dopo aver letto, quindici, sedici articoli in una giornata mi resta in mente un senso di inautenticità profondo, di fredda routine professionale e di notizie che si ricalcano a vicenda. Certo, questo vale talvolta anche per i blog, anche per il mio, anche se io non faccio nient'altro che raccontare i pensieri di una giornata di lavoro e cazzeggio. C'è in troppe di quelle pagine cartacee un rifiuto dell'idea stessa di originalità, di inchiesta vera, una proiezione di un prodotto di mercato che vuole tuttavia apparire più schietto e appassionato di quanto non sia, almeno nelle pretese. Ogni tanto ci sono solide contraddizioni a questa enunciazione. Ma accidenti quanta noia, quanta fuffa, quanta carta velina. Leggendo non si sente un giornalista lì dietro. Forse hanno ragione quelli che all’ingresso della metro prendono i giornalini gratuiti, li leggono e poi li buttano.
[Signor Effe, secondo lei il Sig. Zambardino se ne ha a male se gli lascio questo commento nel suo blog?]
marquant
#7
15:59, 24 febbraio, 2004
Che vita sociale intensa che ha, o Bardo
Effe
#6
15:53, 24 febbraio, 2004
Si, si, legga sotto o da lui :o) l'abbiamo pure videoregistrato, oltre che visto in "diretta".
Tutto documentato.
Se ci riesco digitalizzo il tutto in formato helix / realvideo o bit-torrent (windows media player no, mi rifiuto).
Qua, o appena torno a casa, ai primi di marzo :o)
Ah, avete fatto tutti gli auguri a Sir Squonk per il terzo genetliaco della piccola Francesca?
E a Livefast nella sua nuova
casa
(ultimamente non si fa altro che aggiornare i link, eh? In compenso Simone m'ha linkato sul blog (chiuso) di Annalisa su Blogspot) che compiva 32 anni ieri? :-P
gilgamesh
#5
15:42, 24 febbraio, 2004
Il riciclo dei post sta a indicare una coscienza ecologica. Ma il Dott. Confuso è stato tramesso? Lo hanno mandato in orb... cioé, in onda?
Effe
#4
15:35, 24 febbraio, 2004
X§, sapevo di trovarla qua (no, dedico al blog solo una mezz'ora al giorno, la sera..) <- appena andato in onda. Seee.
Se già non l'ha fatto, vada, vada da lei a vedere quel che ha combinato.
Circa Goethe, no, certo, mica pizza e fichi.
Se poi avete voglia di leggerlo, sento che oggi più tardi recupererò qualcosa di suo e attinente a suo tempo pubblicato su Clarence (quel blog, scritto nel periodo dell'esilio da Splinder per problemi di account cancellato, vista la recente svolta dell'host, temo finirà cancellato, ergo lo recupero gradualmente in quello principale, così non vi lamenterete che posto troppo di rado).
gilgamesh
#3
15:24, 24 febbraio, 2004
herr effe, sento che zambardino sta arrivando pure qui. guarda i refers, lui.
personalitaconfusa
#2
14:39, 24 febbraio, 2004
Essendo Goethe un autore "serio" e "importante", la scelta del colore di copertina deve necessariamente cadere su colori sobri, tristanzuoli e vagamente respingenti: tanto per far capir subito all'incauto lettore che non è roba da ridere. (Ho giusto parlato di Goethe e di colori, oggi: affinità elettive?)
sphera
#1
14:33, 24 febbraio, 2004
Probabilmente l'analfabetismo di ritorno potrebbe dipendere anche dal fatto che si pubblichino "Le affinità elettive" e non, che so....."Tutti giù per terra" di Culicchia, piuttosto che "Tokyo blues" di Murakami, ma si sa....nessuno è mai così intellettualmente snob quanto chi non è intellettuale affatto ;-)
Ubikindred
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