Lascia la tua opinione
Commenti
#4
12:38, 27 novembre, 2007
Da
"il Bologna"
di oggi : "Basta stufe nei dehors - Il fungo a gas avvelena il clima - Merighi : noi facciamo l'aperitivo con la stufa mentre i ghiacci si sciolgono, immagine da Titanic"
Come dicevo, a proposito di un reale e motivato astio tra esercenti e comune di Bologna, questa notizia cade come il cacio sui maccheroni !!
Ecco un'altra "visione lisergica" dei nostri amministratori cittadini, che pigliano al volo l'allarmismo ambientale su scala globale (fondato) per bastonare ulteriormente la vita serale e notturna bolognese (malafede) che fu la caratteristica principale della nostra città ed è stata quasi ammazzata dal gastronomo ex-sindacalista.
Questo ridicolo provvedimento sarebbe il colpo di grazia definitivo.
Gli umarèlls saranno contenti, loro si prendono il prosecco rigorosamente all'interno dei bar e dei circoli Arci ... che tristezza !!
Bufalo70
#3
22:29, 26 novembre, 2007
Quali precedenti avevano i due ? Cmq è chiara l'intenzione politica di bastonare una certa "area" di dissenso ...
Bufalo70
#2
21:56, 26 novembre, 2007
oplà da modena2000.com
Bologna: scrivevano sui muri di Strada Maggiore, confermato carcere
Inserito il 06-11-2007 ~ 15:17 da Redazione
Cronaca
Bologna - Vennero arrestati nella notte tra il 14 e il 15 ottobre a Bologna per aver tracciato scritte sui muri di Strada Maggiore, nel centro storico, e in altre zone vicine alle Due Torri. Il Tribunale del riesame, ha respinto le richieste di remissione in libertà degli avvocati difensori. Restano così in carcere i due anarchici.
Sono Fernandez Juan Antonio Sorroche, 30 anni, spagnolo e Miroslav Bogunovic, 37, croato, che all'indomani dell'arresto erano stati condannati per direttissima a 10 mesi e a loro carico era stato disposta anche la custodia in carcere.
Con loro - che hanno a carico precedenti, erano stati arrestati e condannati altri tre anarchici, che però subito dopo la sentenza vennero rimessi in libertà, poichè incensurati, ma con divieto di dimora a Bologna. La sentenza, come aveva chiesto il Pm Valter Giovannini, non aveva previsto la sospensione condizionale della pena.
''Quello del Tribunale del riesame è un segnale forte e chiaro in ordine al rispetto della legalità che passa anche attraverso la repressione di fenomeni come questi'', ha commentato Giovannini.
Il magistrato, al processo per direttissima, aveva sostenuto che si era trattato di una ''offesa alla città'', perchè erano stati imbrattati i muri di una via storica, e di un vero e proprio danneggiamento aggravato: alcune scritte erano state tracciate sotto il portico dei Servi, e la rimozione della vernice comporta un intervento su un luogo che è patrimonio storico della città.
A Bologna il sindaco Sergio Cofferati nel settembre scorso aveva lanciato una campagna contro i graffittari, sollecitando anche azioni repressive nei confronti di chi imbratta.
mazzetta
#1
19:43, 26 novembre, 2007
La storia di 'sti anarchici e la gonfiatura a mezzo-stampa fa venire pure a me il mal di stomaco ... ma quanti mesi si sono presi, alla fine ?
Non c'è scritto ...
Per quanto riguarda l'oste fulminato, non penso che andrà avanti molto (con tutte le multe pregresse ed i danni che dovrà pagare) a meno che di cognome non faccia "Berlusconi" o "Prodi" ...
Esecrando la pazzia di cui ha dato prova, posso solo comprendere il disagio cui ogni commerciante o artigiano è sottoposto quotidianamente nel rapporto s/m con la burocrazia pubblica, insomma la "miccia" dei gesti.
Che oltre ad essere pericolosi e dannosi, erano senz'altro il parto di una mente infantile.
Bufalo70
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
URL di trackback per questo post:
http://www.splinder.com/trackback/14888828
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra