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#178
21:52, 10 dicembre, 2007
>Cavoli roberto, di questo passo si trasferirà l'intera truppa kelebek ...
barbara<
Non temere, rimango sempre io a presidiare il forte: infatti, il primo ed imprescindibile requisito per abbuffarsi alla greppia dell'Eurolandia è...tatatatata...squillo di trombe...CITTADINANZA DI UN PAESE UE, of course!:-(.
RitvanShehi
#177
19:06, 05 dicembre, 2007
Roberto è che quella sfilza di parole: commissione, DG, cellula/divisione/unità "informazione e comunicazione" e nuovamente commissione mi ha fatto sorridere e venire in mente un mondo in cui la burocrazia ha preso il sopravvento come in Brazil.
Non volevo, però, interrompere il tuo discorrere, eh!...
Quando devo spiegare una battuta sono un po' in imbarazzo... :-)
Ciao Sardina
utente anonimo
#176
17:50, 05 dicembre, 2007
io lavoro a Cinisello Balsamo ...
e sono troppo intelligente per fare l'addetto stampa :)
Ciao
Francesco
fmdacenter
#175
16:35, 05 dicembre, 2007
Cavoli roberto, di questo passo si trasferirà l'intera truppa kelebek ...
barbara
utente anonimo
#174
14:59, 05 dicembre, 2007
tre lingue per un addetto stampa, per gestire di database l'inglese basta e avanza.
ma chi te lo fa fare di venire in queste lande piovose?
:-)
roberto
utente anonimo
#173
13:41, 05 dicembre, 2007
Le tre lingue sono normali?
porco cane, io il francese non lo conosco affatto. se ci metto l'italiano quanto perdo?
PS laurea in economia, 10 anni di centro studi, ormai esperto di database
F.
fmdacenter
#172
12:25, 05 dicembre, 2007
ti ringrazio rob,
in effetti accetteri solo lavori che mi piacciono, visto e considerato che una busta paga ce l'ho già ed anche qualche interessante collaborazione scientifica. i soldi non sono tutto, bisogna pure dedicarsi a cose interessanti, tanto che ora mi iscrivo a un concorso al cnr (dove, come tutti sanno, soddisfano il cervello ma non il portafogli). nei prossimi giorni seguirò i tuoi consigli.
attento a scommettere una cena con me. io mangio parecchio :-)
ciao
BarbaraLattanzi
#171
12:13, 05 dicembre, 2007
uh?
sardina sai che non ho capito la battuta?
roberto
utente anonimo
#170
09:46, 05 dicembre, 2007
alla commissione ogni DG ha una cellula/divisione/unità "informazione e comunicazione", quindi per la commisione potrebbe esserti utile scrivere al responsabile delle singole sezioni.
Benvenuti a Brazil!... :-)))
Sardina
utente anonimo
#169
09:26, 05 dicembre, 2007
ah dimenticavo.
alla commissione ogni DG ha una cellula/divisione/unità "informazione e comunicazione", quindi per la commisione potrebbe esserti utile scrivere al responsabile delle singole sezioni.
sul sito della commissione con un po' di pazienza troverai tutti gli organigrammi.
roberto
utente anonimo
#168
09:15, 05 dicembre, 2007
no, grado uguale ma lavoro molto diverso e (spero) più interessante
:-)
con il tuo profilo (che è eccellente, ma tieni presente che tre lingue sono veramente normali) non ti offriranno mai uno stage ma per posti di agente temporaneo o contrattuale te la puoi giocare (specialmente se le tre lingue ricoprono tutte e tre le lingue principali di lavoro, nell'ordine en, fr, de)
questo potrebbe andare bene
http://europa.eu/epso/documents/avis-at2b-relex-ad5_fr.pdf
poi sono sicuro che c'è una vacancy aperta all'agenzia per la sicurezza alimentare di parma (l'EFSA) per un posto di "press officer" (ho un'amica che partecipa alla selezione, ma temo senza speranze visto che di sicurezza alimentare non sa niente)
inoltre ci dovrebbe esserci ancora un posto per press officer all'agenzia di helsinki (ECHA)
scommetto una cena alla prima volta che passo da roma che alla commissione non ti chiamano nemmeno per un colloquio (chiedono esperienza nelle relazioni esterne dell'UE), mentre a parma ti chiamano di sicuro (poi ovviamente te la giochi al colloquio)
se veramente ti interessa manda curricula a tappeto a tutti gli uffici stampa di tutte le istituzioni e agenzie, (a volte le vacancy nemmeno le aprono se ci sono già candidai disponibili). per darti un'idea, per il posto che occupo attualmente avevo mandato un curriculum nel 2000 e mi avevano risposto con una letterina gentile del tipo "'un ze po' fà". poi nel 2002 mi hanno invitato ad un colloquio.
in bocca al lupo
roberto
utente anonimo
#167
20:03, 04 dicembre, 2007
PS: Martin, ma preché non ti registri, così per messaggi privati si puù scrivere la mail di splinder?
BarbaraLattanzi
#166
20:02, 04 dicembre, 2007
si, perché?
BarbaraLattanzi
#165
19:33, 04 dicembre, 2007
Barbara, se non sbaglio parli anche il tedesco, vero?
M Mystere
utente anonimo
#164
17:58, 04 dicembre, 2007
spero che avanzerai di grado :-)
nei prossimi giorni vedrò. nel caso provo anche io se trovo qualcosa adatto a me, il lavoro che faccio non mi piace particolarmente.
che dici, una con due lauree a pieni voti, 3 lingue, pubblicazioni e esperienze in uffici stampa, ricerca sociale e su legislazioni applicate, e traduzioni dovrebbe andargli bene?
anche perché se vediamo una posizione dove è richiesto un profilo come il mio vorrei fare con te una scommessa :-)
BarbaraLattanzi
#163
17:44, 04 dicembre, 2007
Per Barbara,
qui ci sono i moduli per la corte di giustizia (cercano giuristi, traduttori, interpreti e giornalisti)
http://curia.europa.eu/it/instit/presentationfr/index_emplois_stag.htm
qui per la commissione
(cercano di tutto ma in genere giuristi, economisti, attachés de presse, interpreti e traduttori)
http://ec.europa.eu/stages/index_en.htm
qui per varie agenzie
(cercano di tutto e di più)
http://europa.eu/epso/temp-staff_en.htm
qui infine parlamento
(i soliti traduttori, interpreti, giornalisti)
http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do;jsessionid=39E897E348E009636C434CA741B02411.node1?language=IT&id=147
io ho saputo 5 minuti fa che cambierò lavoro, quindi finisco con le selezioni
:-)
roberto
utente anonimo
#162
16:51, 04 dicembre, 2007
ok, in questo momento non ne ho per le mani, le persone di cui parlavo non le sento da circa 1 anno. ma a volte parlando con la gente mi capita. l'application form si trova sul sito ue?
solo laureati in legge o anche altro?
spero non si tratti della stessa borsa di studio della mia amica, perché lei dopo averla terminata stava peggio di prima ...
BarbaraLattanzi
#161
16:43, 04 dicembre, 2007
per barbara
mi servono laureati in giurisprudenza, con ottima conoscenza del francese (e l'inglese e/o il tedesco non guastano)
ma io non posso ricevere direttamente cv (a me li da l'amministrazione anonimizzati): bisogna inoltrarli per i canali istituzionali (sui siti di tutte le istituzioni dell'UE ci sono le istruzioni e i moduli per stage o lavori temporanei nel magico mondo dell'eurocrazia)
:-)
ciao
roberto
utente anonimo
#160
16:27, 04 dicembre, 2007
hai un ottimo lavoro penso, senza raccomandazione mi è parso di capire, quindi non rimaneva che il merito associato ovviamente a una dose inevitabile di casualità, fortuna, e forse buone condizioni di partenza, ma hai ragione meglio dubitare, sempre:)))
M.K
mariak
#159
16:26, 04 dicembre, 2007
Roberto:
"mi capita di fare selezione del personale e quindi mi arrivano tonnellate di curricula di gente che si laurea in giurisprudenza dopo 6-7-8 anni con un voto infimo, che non sanno nessuna lingua a parte l'italiano, che non sanno leggere le istruzioni per compilare un modulo di domanda, che alla domanda "perché vuoi lavorare qui" rispondono "beh cioè sa, perché cioè in italia le cose vanno male cioè sa".
mi sembra ovvio che non stavo parlando di questi :-0
eppure, dalle mie parti sono proprio quelli che dici tu che trovano facilmente lavoro.
mentre una mia ex compagna di scuola, laurea in giurisprudenza, 3 lingue parlate e scritte perfettamente, reduce da una borsa di studio a bruxelles, ha avuto difficoltà a trovare un lavoretto da impiegatuccia a milano.
ora tu mi dirai che tutti quelli che conosco io non valgono nulla, (e magari io stessa sono semianalfabeta e non so fare niente, sono convinta che i miei molti nemici-nemiche lo sosterrebbero volentieri!!).
se mi dici dove fai selezione del personale vedrò di mandarti io delle persone in gamba (laureate in giurisprudenza?), così almeno non avrai da lamentarti!
BarbaraLattanzi
#158
16:12, 04 dicembre, 2007
"Va da sè che non dubito del tuo
:-).
Davvero"
sbagli a non dubitare visto che non mi conosci
:-)
roberto
utente anonimo
#157
16:11, 04 dicembre, 2007
Barbara,
ma io non voglio insegnarti niente, ci mancherebbe altro, voglio solo convincerti del fatto che hai torto
:-)
ed in particolare hai torto quando scrivi che per fare un bel lavoro ci vuole fortuna e amici (che non guastano per carità ma non sono necessari né sufficenti)
sul fatto che ci siano più lavori bassi che alti (uso la tua terminologia ma ribadisco che non credo all'esistenza di lavori alti e bassi) questo è assolutamente pacifico.
però visto questo dato di fatto perché ci sono maree umane che passano 6-7-8 anni in facoltà con sbocchi professionali zero?
dovrei aggiungere un altro capitolo, ma non voglio fare una guerra di religione con te.
mi capita di fare selezione del personale e quindi mi arrivano tonnellate di curricula di gente che si laurea in giurisprudenza dopo 6-7-8 anni con un voto infimo, che non sanno nessuna lingua a parte l'italiano, che non sanno leggere le istruzioni per compilare un modulo di domanda, che alla domanda "perché vuoi lavorare qui" rispondono "beh cioè sa, perché cioè in italia le cose vanno male cioè sa".
ora dico, ma perché dopo un anno di università uno che non è affatto tagliato deve incaponirsi invece di fare il giardiniere, il pasticcere, il barista, il fresatore, l'addestratore di paramilitari in sudamerica, il centralinista al call center (che magari fatto a 20 anni non è così male), il meccanico, il domatore di leoni?
roberto
utente anonimo
#156
15:33, 04 dicembre, 2007
ovviamente ero io :-)
BarbaraLattanzi
#155
15:27, 04 dicembre, 2007
Roberto,
senza cattiveria, ma non credo che uno che non vive in italia, per quanto intelligente, possa insegnare agli altri quali sono le trasformazioni in atto in questo paese :-)
io ti parlo delle molte persone che ho conosciuto, e ciò che dico è confermato da dati statistici, inchieste ecc. non metto in dubbio che esistano due o tre che 15 anni fa hanno trovato un buon lavoro, adatto alle proprie competenze, ne conosco anche io se è per questo.
ti aggiungo che in alcune città, dove probabilmente i lavori "alti" sono molto inferiori in numero ai lavori nel catering, manodopera e commercio, è più facile trovare lavoro per chi non ha titoli o esperienze. credimi, non è che lo dico tanto per dare contro alla società. altrimenti i call center non pullulerebbero di laureati a pieni voti che fanno i precari, non credi?
ciao
utente anonimo
#154
15:07, 04 dicembre, 2007
se poi vuoi dire che tutti quelli che lavorano hanno una raccomandazione, libera di pensarlo ma mi pare statisticamente impossibile (ie una sciocchezza per essere politically incorrect
Roberto io credo che dire che tutti quelli che hanno un buon lavoro siano dei raccomandati, è vero solo in parte, una sorta di luogo comune oggi molto in auge perchè scarica sulla "raccomandazione" una serie di oggettive difficoltà riguardanti il mercato del lavoro e la sua trasformazione...
Sono certa che conta molto il titolo di studio, la preparazione individuale, la voglia di fare, il merito insomma, ma non sempre.
Voglio dire che spesso la "raccomandazione" in grande misura si ha fin dalla nascita.
Vorrei vedere, per tornare all'origine della discussione, i call center, qual'è l'estrazione sociale e culturale di chi vi lavora, sì lo so sto mettendo in campo un concetto assai poco di moda, quello di classe, non riferendomi ovviamente soltanto agli operai come si intendeva una volta; tale indagine forse ci metterebbe a disposizione dei dati che potrebbero farci capire meglio cosa significhi "merito".
Va da sè che non dubito del tuo:-).
Davvero.
M.K
mariak
#153
14:30, 04 dicembre, 2007
spiacente per i tuoi amici, ma continuo a pensare che non è *solo* una questione di fortuna, destino, parentele ecc.
tutto questo, ça va sans dire, senza voler sminuire nessun lavoro. se a uno piace fare la commessa part time al supermercato per avere il tempo di scrivere saggi di fiilosofia il pomeriggio ha tutta la mia ammirazione.
comunque, come tutti i kelebekisti sanno, la mia ultima residenza italiana era bologna.
roberto
utente anonimo
#152
14:08, 04 dicembre, 2007
spiacente, ne conosco anche io di laureati in giurisprudenza, ma non sempre così fortunati. io a roma ci vivo e conosco varie persone. anche a milano un paio di persone che conosco, non potendo permettersi di aprire uno studio, hanno avuto difficoltà e poi sono entrate come impiegate. una era diplomata alla scuola tedesca :-)
simona, la ragazza laureata in lingue che lavora - va (non l'ho più vista) al call center, non necessariamente doveva fare la giornalista. avrebbe sicuramente accettato un altro lavoro buono.
posso parlare anche per esperienza personale. ho avuto difficoltà anche io, eppure vi assicuro che ho un curriculum (il problema qua è che ti dicono: "lei è troppo preparato, qua non assumiamo laureati e se li assumiamo non devono avere esperienza").
roberto e francesco, una curiosità, voi dove vivete?
BarbaraLattanzi
#151
13:51, 04 dicembre, 2007
e allora se parli di roma togli giurisprudenza dalla tua lista che di laureati svegli e che hanno degli ottimi lavori senza nessuna raccomandazione ne conosco a bizzeffe.
(per la verità anche di laureati, anzi laureate, in materie umanistiche con gli stessi requisiti ne conosco due, ma non è un campione statistico significativo)
barbara non voglio dire che tutto sia rosa e fiori, ma dire chi ha un bel lavoro lo ha solo per raccomandazione è una falsità (e pure una piccola carognata nei confronti di chi invece si fa il sottocitato mazzo tanto)
roberto
utente anonimo
#150
13:41, 04 dicembre, 2007
Roberto
non tutti quelli che lavorano, ma quelli che hanno un buon lavoro. ho già detto che vivo a roma. fino a 10 anni fa una persona preparata aveva più facilità a trovare, poi le cose sono peggiorate. io sto parlando di persone che hanno meno di 40 anni, naturalmente.
BarbaraLattanzi
#149
13:39, 04 dicembre, 2007
sull'amica giornalista, se non sei figlio di giornalisti, come è la stragrande maggioranza dei casi, mi risulta che per fare il giornalista ti devi fare un mazzo tanto ben prima di laurearsi, e che sapere iil tedesco non sia un particolare titolo di merito
roberto
utente anonimo
#148
13:36, 04 dicembre, 2007
boh barbara,
non so in che regione vivi, ma dalle parti (ex-) mie laureati in giurisprudenza (mi limito a quello che conosco) con bel voto e svegli non lavorano nei call center.
se poi vuoi dire che tutti quelli che lavorano hanno una raccomandazione, libera di pensarlo ma mi pare statisticamente impossibile (ie una sciocchezza per essere politically incorrect).
roberto
utente anonimo
#147
13:18, 04 dicembre, 2007
PS: ma ora che mi ricordo la laureata in lingue con 110 e lode parlava anche tedesco. provò a fare la giornalista (l'ho conosciuta in un ufficio stampa dove ho lavorato anche io) ma pure se era brava non le rinnovarono il contrattaccio. prima di adare via disse che sarebbe tornata al call center dove aveva lavorato prima. se tu vivi in un'oasi felice, francesco, mi fa piacere x te :-)
BarbaraLattanzi
#146
12:48, 04 dicembre, 2007
Io stessa so il tedesco e ti posso assicurare che non si trovano buoni lavori nella capitale (anche se fortunatamente non lavoro al call center). ho pure tradotto un saggio, se ti interessa un punto di vista ujunghiano-mistico sui sogni ti consiglio di leggerlo, è molto carino. eppure non mi sembra che la gente venga a cercarmi per offrirmi chissà quale contrattone ...
BarbaraLattanzi
#145
12:32, 04 dicembre, 2007
x BL
laureati in quali lingue? credo che trovare qualcuno che parli tedesco (non dico arabo o cinese) e che sia disoccupato sia impossibile, a meno che "dalle tue parti" non intenda una di quelle regioni in cui non vi è alcun motivo bastevole per restarci.
Francesco
fmdacenter
#144
12:22, 04 dicembre, 2007
r
ho conosciuto laureati in lingue, in fisica e in giurisprudenza che lavoravano al call center (laureati con voto alto, svegli, di bell'aspetto, ecc.). certo non erano contenti. ma credo che la disoccupazionesottoccupazione sia un po' altina di questi tempi. dalle mie parti x trovare un buon lavoro non serve scegliere bene il percorso formativo o avere un buon cv, conta solo la raccomandazione - che di questi tempi deve essere una super- super raccomandazione, con una normale non ci fai nulla.
ciao
BarbaraLattanzi
#143
12:20, 04 dicembre, 2007
x roberto e francesco, ci costringete alla (veritiera) fabula:
ancora nel medioevo esistevano terre comuni, poi vennero le recinzioni e inizì l'accumulazione del Kapitale, oggi il processo si è esteso alla genetica, alle informazioni, per cui è stata "recintata" e privatizzata la vita stessa, le cose si pongono in modo un pochino diverso...
lo scambio e il consumo esisitono da sempre la mercificazione d'ogni cosa no, per cui oggi tutto quello che era realmente vissuto è rivenduto in quanto rappresentazione spettacolare...fate vobis
ikalaseppia
#142
09:13, 04 dicembre, 2007
"ma mica tutti potranno fare il prof di lettere, non ti pare?:-)"
ritvan,
ma noi italiani mica vogliamo fare i prof (quel horreur!). vogliamo fare i poeti, i filosofi, gli scrittori, ché il lavoro è per gli schiavi, non per gli uomini liberi
:-)
roberto
utente anonimo
#141
09:10, 04 dicembre, 2007
maria
"in che senso roberto, per via del corso di laurea che ha scelto:-) o perchè ha accettato di fare un lavoro di m.?"
premetto che parlo di chi non è contento del suo call center e scrive a beppegrillo per lamentarsi della sua sorte infame e del capitalismobastardo,
beh un po' tutte e due.
ma soprattutto perché dopo aver scelto un corso di laurea che è sicuramente una grandissima figata ma che è sostanzialmente inutile, non si è mai preoccupato del futuro (chessó studio delle lingue, informatica, espserienza professionale acquisita durante gli studi, pubblicazione di scritti e cose così).
scommetto che un laureato con 110 in arabistica e che sia un po' sveglio non lavora in un call center ma fa il traduttore o l'addestratore di paramilitari :-)
roberto
utente anonimo
#140
09:04, 04 dicembre, 2007
Cocco,
"Roberto, che dobbiamo fare per capirci? "
dovresti farmi un esempio di società in cui il consumo non è coatto, perché io ho capitto che con la tua (e di ika) definizione larghissima di "consumo coatto" non esiste nessuna società non caratterizzata dal "consumo coatto" (ho insomma lo stesso dubbio di francesco 131)
roberto
utente anonimo
#139
00:59, 04 dicembre, 2007
Ritvan,
ehhh, 6 sempre esagerato! e poi anche i puri spiriti consumano l'Essere e l'anima mundi (magari riciclandoli)
apprezzo la solidarietà per il mio cuore infranto ... pur sapendo che il tuo non soffre nel vedere il telegiornale :-)
ciao
BarbaraLattanzi
#138
00:39, 04 dicembre, 2007
>Già Ritvan, come vedi, qua da nosotros l'alternativa al consumo è sempre il consumo (sia esso equosolidale o ingiustoconflittuale).BarbaraLattanzi<
Beh, solo i puri spiriti non consumano nulla:-). Ti piacerebbe essere puro spirito?:-)
>e oggi il mio cuore è vicino a chavez.<
Oh, mio povero cuoricino infranto!:-)
Ciao
RitvanShehi
#137
00:34, 04 dicembre, 2007
>Ritvan mi hai ricordato quella barzelletta dove un padre dice al proprio figlio: "Datti da fare! Alla tua età Napoleone era già un generale!" e il figlio risponde:"E alla tua età era già imperatore, papà!" Ciao Sardina.<
C'entra come i cavoli a merenda:-).
RitvanShehi
#136
00:20, 04 dicembre, 2007
"io un paio di sacrosante pedate glieli darei per aver sprecato 4-5 anni per ottenere quel pezzo di carta."
Ritvan mi hai ricordato quella barzelletta dove un padre dice al proprio figlio: "Datti da fare! Alla tua età Napoleone era già un generale!" e il figlio risponde:"E alla tua età era già imperatore, papà!"
Ciao Sardina.
utente anonimo
#135
00:12, 04 dicembre, 2007
Già Ritvan,
come vedi, qua da nosotros l'alternativa al consumo è sempre il consumo (sia esso equosolidale o ingiustoconflittuale).
e oggi il mio cuore è vicino a chavez.
ciao!
BarbaraLattanzi
#134
00:10, 04 dicembre, 2007
>in che senso roberto, per via del corso di laurea che ha scelto:-) o perchè ha accettato di fare un lavoro di m.? maria<
Non so roberto, ma io un paio di sacrosante pedate glieli darei per aver sprecato 4-5 anni per ottenere quel pezzo di carta. Se, invece, avesse cominciato in quel call center 4-5 anni fa, abitando e magnando aggratise da mamma&papa, oggi avrebbe in mano un discreto gruzzoletto (diciamo sui 20 000 euri) col quale avrebbe potuto iniziare una piccola attività in proprio.
E vabbè che sia...ehmmm..siete:-) un popolo di poeti (nonché santi, navigatori, ecc., ecc.) ma mica tutti potranno fare il prof di lettere, non ti pare?:-)
RitvanShehi
#133
23:59, 03 dicembre, 2007
>Perché, l'alternativa al consumatore coatto è il fannullone-mantenuto :-(???? Cocco<
Quando scrissi "Grazie dell'eventuale - ancorché molto improbabile:-) - risposta adeguata" fui facile profeta:-)
Se scrivi "mi si impedisce di vivere in qualsiasi altro modo (lecito, ovvero senza fare male a nessuno) scegliessi" vi è implicita anche la possibilità di vivere senza fa' 'n cazzo da mattina a sera, no?
Bene, poi - bontà tua - specifichi che, invece, vorresti fare la coltivatrice diretta, ma ti manca la terra. E non te la vuoi comprare, la vuoi aggratise. Oh, bella, in virtù di quale diritto? Anche a me piacerebbe fare il pescatore, bella vita sana equa & solidale, a contatto con 'o mare, 'o sole, ma a patto che lo Stato mi regali un bel peschereccio che somigli tanto all'Ikarus di D'Alema: che dici, me lo dovrebbe dare o no?:-). Ah, poi, siempre lo Stato dovrebbe comprarmi - a prezzo equo & solidale, per me, s'intende - tutto il pesce che pescherò, così non sarò succube di quei beki grossisti del pesce (che a fare il pescivendolo in proprio non è che mi va tanto, anche perché dovrei pagare le tasse per il banco:-) ).
O Cocco, a fare un bel mutuo presso una bieka banka sporka, borghese e kapitalistika per comprarti un pezzetto di terreno agricolo (che al giorno d'oggi te lo tirano addosso, se non è in prospettiva di diventare edificabile) no, eh? Che dici, che poi ci vuole anche il trattore e il gasolio, che ad imbracciare l'aratro coi buoi le tue delicate braccine da insegnante non ce la fanno? Col mutuo anche quelli! O in leasing, che fa più fico.
O che mi replichi, che coi prodotti della terra non ci si riesce a pagare il mutuo, figuriamoci a campare? Brava, ci sei arrivata, finalmente. Non è che ti costringe qualcuno, è che NON TI CONVIENE. Pertanto, continua a fare l'insegnante, va. E ringrazia Iddio:-).
RitvanShehi
#132
23:40, 03 dicembre, 2007
al limite, se mi permettete una piccola bestemmia, mi piacerebbe chiedere ad un laureato in lettere che lavora in un call center chi glielo ha fatto fare, ma questo è un altro discorso.
maria
in che senso roberto, per via del corso di laurea che ha scelto:-) o perchè ha accettato di fare un lavoro di m.?
Non commento il primo dei casi, ma il secondo sì, può essere che chi non ha altri moccoli da accendere si debba anche accontentare di un posto in un call center.
mariak
#131
22:37, 03 dicembre, 2007
"il consumo coatto è la modalità di vita tipica del capitalismo"
mica tanto, nel senso MOLTO estensivo in cui lo intendete voi anche un contadino del Medioevo, solo che dovesse acquistare il sale o un aratro nuovo o una mucca era obbligato a vivere nel mercato.
di fatto implicate che la divisione del lavoro è uan forma di schiavitù (il che è vero, crea certamente una dipendenza reciproca tra gli uomini, liberandoli da una grossa fetta della dipendenza dalla fatica).
Saluti e spero di aver capito
Francesco
PS bell'idea, Roberto, magari in un posto col clima della California del Sud o del Kenya :)
fmdacenter
#130
20:33, 03 dicembre, 2007
Roberto, che dobbiamo fare per capirci?
Fa' finta ti stia parlando un ostinato contadino che non ha letto neanche un libro. Sono sicura potrebbe comunicare molte cose: stili di vita sociali, non particolari desideri personali.
Cocco
ps
> tutto bene?- Barbara <
Un po' stanca ma abbastanza bene.
Sei sempre molto gentile. Ciao Barbara.
Coccoenne
#129
19:45, 03 dicembre, 2007
Perfettamente d'accordo con Ika e Cocco (ciao bella! tutto bene?)
Roberto, il consumo coatto è la modalità di vita tipica del capitalismo, società basata sul consumo e la massimizzazione del profitto. le merci divengono obsolete con velocità sempre maggiore (notato, megli ultimi anni?).
tutto diviene consumo, anche i rapporti presonali e sentimentali tendono a conformarsi a questa modalità.
sicuramente sono esistite società diverse in passato. e spero bene anche per il futuro!
ciao
BarbaraLattanzi
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