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Commenti
#22
12:55, 05 dicembre, 2007
vincenzillo
: la cosa che mi fa più sorridere è che col Vicerè, l'altra sera in macchina, discutendo di blog, stavamo proprio parlando delle stronzate che sei solito scrivere tu.
Chiedi al Viceré cosa pensa lui della libertà d'espressione, della libertà di voto, della democrazia, insomma. Se hai capito il mondo come hai capito chi sono i tuoi "amici" qui dentro, mi sa che ne devi fare di strada bimbo.
[Ste]
noantri
#21
12:08, 05 dicembre, 2007
noantri-ste, a essere sincero, il motivo che mi ha spinto a tornare qui dopo la prima visita è stata unicamente la presenza di Vicerè, col quale ho iniziato un interessante e proficuo dialogo. Stavo già per chiudere annoiato e anche un po' infastidito da tante retoriche banalità scritte in nome del libero pensiero - ah, liberi pensatori, veri liberi pensatori, perdonateli perché non sanno quello che dicono! - quando mi sono imbattutto in Vicerè.
Tranquilli, non accadrà più.
(Che poi continuo a pensare che il succo di questo post non sia affatto la stessa cosa che ho detto io, se non per la comune sensazione di essere stati presi per il culo da quello stronzo. Ma chiedersi se "questa umanità che stiamo diventando ha ancora il diritto di essere libera" francamente lo trovo di un retorico, oltre che di un offensivo... ma va beh.)
Tanti cari saluti.
Ruote24, il "primo sospettato"? Per quanti giorni? Li hai letti i giornali DOPO quei primi momenti di inspiegabile lucidità, quando i giornalisti si tiravano colpi di cilicio e incensavano la povera vittima sacrificale?
Vicerè, ti aspetto dalle mie parti.
vincenzillo
#20
01:40, 05 dicembre, 2007
Route24
: applausi. Grazie. Sipario.
[Ste]
noantri
#19
00:54, 05 dicembre, 2007
Il commento #18 è di Route24
utente anonimo
#18
00:53, 05 dicembre, 2007
@Vincenzillo
Non mi sembra che quel tunisino sia stato fatto apparire come un angelo, anzi è stato il primo sospettato... usciamo un pò tutti fuori a "vivere" sperando che mia moglie torni a casa senza essere uccisa per strada, che poi sia rumeno o italiano il colpevole non me ne frega niente;
che mio fratello torni a casa e non rimanga ucciso da un poliziotto, e che questo poliziotto non venga protetto dallo stato ma che abbia un processo come qualsiasi cittadino di questa repubblica, che il procuratore di lecce faccia una conferenza stampa su una sua indagine e non gli succedà niente e invece due giudici non parlino per niente delle loro indagini durante una trasmissione di quattro ore, vengano trasferiti d'urgenza. Lo sappiamo tutti che l'amore, l'amicizia e tant'altro continua ma ci possiamo indignare per qualcosa o in questo paese si deve sempre spegnere la TV e uscire fuori senza poter dire niente?
utente anonimo
#17
21:30, 04 dicembre, 2007
Vincenzillo
: vedo che hai capito tutto di noi. Bene. Se la pensi così tanto ALL'OPPOSTO non capisco perché vieni a leggermi/ci. Io da te mica ci vengo, non a caso.
(che poi, tra l'altro, vieni qui a insultare e poi scrivi un commento che, sostanzialmente, si dimostra d'accordo al 97% con il corpo del post criticato. Bene, dai: mi tengo volentieri le mie "banalizzazioni" e "generalizzazioni". D'altra parte quello che mi fa, fortunatamente, DIVERSO da voi è che io STRAVEDO per fare di tutta l'erba un fascio. Fai come vuoi: torna a farti mettere il tuo guinzaglietto. Ehi, Fido, dici "bau" e riporta qui il bastone)
[Ste]
noantri
#16
18:36, 04 dicembre, 2007
Mai viste tante generalizzazioni e tante banalizzazioni tutte insieme. Non so dove vive l'autore, e nemmeno gli altri commentatori. Forse davanti alla tv. Vi avviso che la realtà esiste anche fuori dalla tv e dai blog, basta spegnere tutto e uscire un po' e avrete tante belle sorprese. Tipo che l'amore e l'amicizia esistono ancora, eccome. Solo perché uno stronzo ha toccato il fondo, non vuol dire che tutto è finito.
Diciamo invece - questo sì, lo condivido - che ci sentiamo tutti presi per il culo, noi perbenisti, noi moralisti che non abbiamo più il coraggio di chiamare "spacciatore" uno spacciatore e dobbiamo per forza farlo diventare un angelo solo perché è anche "tunisino" oltre che spacciatore, e a dire "spacciatore" ci sentiamo razzisti.
Ma allora traiamo la morale giusta, che non è "l'umanità fa schifo" o "a che serve la libertà?", ma "quell'uomo non merita di essere libero". Punto e basta.
Vicerè, anche per me è difficile capire bene cosa sia e cosa significhi "libertà" oggi. Ma fattacci come questo non mi fanno mettere in dubbio né la libertà inastratto né l'umanità nel suo insieme. Mi sembra inutile, offensivo e retorico. A me invece fanno reagire, prendere le distanze da certi aspetti orrendi dell'umanità, e da certe distorsioni della libertà. Sta a noi costruire una società in cui premiare gli aspetti migliori dell'umanità e della libertà, invece di condannarle in astratto quando uno stronzo criminale le infanga.
vincenzillo
#15
00:35, 04 dicembre, 2007
Tra poco, con i miei amici invasati, ingeriremo pastiglie per giungere freschi all'afterhour.
Mi sento felice.
Ma è una sensazione illusoria, che poi col tempo svanisce.
Che storia.
Elwood14
#14
20:36, 03 dicembre, 2007
Leggendo il tuo post mi è venuto in mente - di striscio - il discorso che facevamo con Vincenzillo nel post sul militare italiano ucciso. Sulla nostra "libertà", bene supremo da difendere a costo delle vite degli altri.
Sinceramente io, di questa "libertà", non riesco a comprendere limiti e contenuti.
Si può fare tutto nel nome del "è legale". In questo nostro tempo l'Etica è morta, ed è sostituita da etichetta (degenerazione dell'Etica) e legalità (informe simulacro della Giustizia).
La misura dell'uomo è il "successo" nel demoniaco trittico lavoro-consumo-visibilità.
Ad esempio l'agente di quello zingaro che lucra su quattro ragazzi morti, non dovrebbe poter dire "la legge me lo consente: lo faccio". Dovrebbe poter pensare: "se lo faccio finisco male, perchè qualcuno mi farà pagare la mia miseria umana".
Sono d'accordo, in fondo, con il discorso di Emmeenne della settimana scorsa. E' disperante e senza uscita, è il "cupio dissolvi"; non ha fini specifici ma quanto meno è una risposta umana, viva.
il Vicerè
utente anonimo
#13
17:38, 03 dicembre, 2007
Damn right !
Alex
utente anonimo
#12
15:56, 03 dicembre, 2007
spacciare sostanze stupefacenti a persone adulte forse un giorno non sarà reato.Elaborare un lutto così grave scopando in un criminale assenza di sensi di colpa(anche se su questo punto non sappiamo proprio un bel cazzo)con un'amica della vittima,che nella fattispecie è la moglie e la madre dell'altra vittima è di uno squallore tale che i nativi nordamericani avrebbero saggiamente potuto punire con la defenestrazione.In certe occasioni,in occasioni come queste mi chiedo per qualche istante che cazzo di senso abbia sentirsi profondamente "di sinistra".Non è facile.Poi ci penso e mi ricordo che fortunatamente Azouz rappresenta soltanto se stesso(e il rimasuglio di una cultura da seppellire nel cesso.O che ci seppellirà)
diamonds
utente anonimo
#11
15:53, 03 dicembre, 2007
Che il modello di società che abbiamo ce lo meritiamo, lo pensavo già. Questo bel post (non sapevo di queste telefonate) però ha fatto nascere in me un nuovo sentimento. Non ho paura di rom, negri, rapinatori italiani o meno. Non ho paura neanche del futuro, della disoccupazione, dell'inflazione, della pensione, della guerra o della rivoluzione. Ma sono terrorizzato al pensiero che a fianco a me ci possano essere tante persone che NON SI INDIGNANO di fronte al corso che questa umanità ha preso. Sono in piedi nell'autobus, scruto intorno angosciato e quando vedo una portinaia che va rapida a fare la spesa e a testa bassa,e, con una coppia di 'chi' corre di nuovo verso casa sua chiudendosi il mondo dietro, penso: è questo il problema, questo è l'unico vero orrore.
Jon
JonnyCase
#10
15:27, 03 dicembre, 2007
Ste
: ero appena rientrato da Barcellona e stavo colpevolmente vedendo Studio Aperto che raccontava di Azouz. Il bello è che non si capiva il motivo della carcerazione: tra le righe lo indicavano quasi come l'assassino della sua famiglia, tanto che sono dovuto andare su internet a cercare di capire cosa fosse successo.
Una volta lette le intercettazioni non ho trovato parole adatte a descrivere la sensazione di nausea che provavo.
Questa umanità: mi chiedo spesso se la politica non sia solo il riflesso di una totale perdita di valore, che attenzione, non significa essere bigotti, ma credere in una società sana e costruttiva dove anche i costumi sono un tassello importante, che fa parte delle fondamenta del nostro vivere.
daciavalent
: il tuo discorso è interessante. In un libro che avevo consultato per la mia tesi, che fa parte della collana
Stranieri in Italia
edita dalla Fondazione
Il Mulino
, sosteneva proprio questo paradosso: sono più integrati i filippini che non si vedono, parlano solo tra di loro, mangianon nei loro ristoranti, si riuniscono nei loro luoghi, oppure gli albanesi che sognano di vestire come gli italiani, sognano di possedere le macchine che abbiamo noi, di rimorchiare le donne italiane? E poi, non è un paradosso, ma integrazione, il fatto che gli stranieri conquistino i vertici della criminalità che gestisce i mercati della prostituzione e della droga dove sono gli italiani i migliori acquirenti?
[aNDy cAPp]
noantri
#9
15:20, 03 dicembre, 2007
g.
: la repubblica di ieri e corriere della sera (anche online)
Route24
: che altro aggiungere...?
[Ste]
noantri
#8
15:10, 03 dicembre, 2007
Sai voglio mettere un giorno sui TG e non vedere Verissimo, questi TG di questa nazione dove una fiction viene eleminata dalla programmazione perché potrebbe infuluenzare i giudici che stanno giudicando i mafiosi che hanno fatto la strage raccontata in questa fiction... e invece permettono a questi pseudo giornalisti di bombardarci con mille "cogne", questi pseudo giornalisti che con le loro musiche da grande schermo ci mettono rabbia durante una notizia; ma l'informazione non era solo informazione una volta? Io non voglio sapere niente di Marzouk oltre la notizia che chi li ha ucciso la famiglia venga punito, e se lui è un delinquente che venga punito anche lui... basta con Perugia almeno che non ci sia qualche "vera" notizia... si può PER FAVORE avere un pò di informazione veramente vera...
Voglio essere commosso da un film non dal primo TG che capita... quando avrò questo allora potrò commentare le notizie. Route24
utente anonimo
#7
14:34, 03 dicembre, 2007
ma dove hai letto che prendeva soldi per scopare?
g.
utente anonimo
#6
14:29, 03 dicembre, 2007
dacia
: ti ringrazio per l'approfondimento. Ad ogni modo ho voluto prendere Azouz a pretesto di un concetto: e questo concetto verte sul totale decadimento NOSTRO. Quello che dici su di lui, sul tunisino, va bene, io non ho nulla contro di lui, anzi, come ho scritto, è stato nel mio cuore inizialmente.
Però:
"Questo fatto della strage sta rovinando i miei affari"
. Ecco, questa intercettazione qui, che neanche ho voluto inserire nel post, perché addirittura TROPPO, mi rende Azouz definitivamente infrequentabile, indifendibile. Non c'è più differenza tra il parente delle vittime e il loro assassino. Io non ce la riesco più a vedere. E non è forse questa una gigantesca colpa?
[Ste]
noantri
#5
14:21, 03 dicembre, 2007
ciao ste:
letto, come al solito (mi sembra che nei miei viaggi in rete, questa sia la stazione in cui mi fermo più volentieri.
ma questa volta non son d'accordo.
e la mia non è difesa d'ufficio del negro, o musulmano o quel che l'è, bensì del "nostro" stile di vita.
azouz marzouk è a prova che l'integrazione è possibile: macchine grosse, vestiti firmati, vippume e gnocca a grappoli.
vogliamo incolparlo di questo?
ognuno affronta il dolore come può, ma per farlo bisogna essere attrezzati a riconoscerlo il dolore.
tu sei arrabbiato con ilmarzouk non perché lui sia stronzo, ma perché ti ha tolto il feticcio alla massimo decimo meridio "marito di una moglie uccisa, padre di un figlio assassinato"... non tutti sono così.
soprattutto qualcuno che cresce in un paese che gl lascia come unica chance quella di mentire, delinquere, abbassare la testa.
pensa che azouz marzouk si era sposato con la sua assistente sociale, una brava compagna tra l'altro.
pensa alle possibilità che ha vuto e sprecato, perché non abituato ad averne.
ad un certo punto nella vita delle persone c'è un punto di svolta, spesso traumatico.
la vita di quel tzio è stato un susseguirsi costante di svolte traumatiche, tanto da non consentirgli di riconoscere il dolore, quello vero.
e di fornte a quell'assetato di riconoscimento si è imbadita la tavola dei bei culi, della roba "sicura" perché servita su vassoi d'argento in salotti della milano bene e non venduta e consumata col cuore in gola a parco lambro.
perché mai l'asassinio della mogie e del figlio avrebbero dovuto cambiarlo? prché mai avrebbero dovuto nobilitarlo? prché mai avrebbero dovuto farme un uomo differente?
non tutti la vivono così, non tutti.
io non so se sia colpevole o innocente, so solo che non era tenuto a migliorare. meno che mai per fare un favore a noi.
bacio, dacia
daciavalent
#4
13:10, 03 dicembre, 2007
angela
: troppo comodo.
joe pantera
: è la stessa stirpe. Quella umana: la linea di moda, se si farà, venderà come il pane. E questo sarà un problema: giovani che andranno in giro con la faccia dell'assassino sullo stomaco.
[Ste]
utente anonimo
#3
10:14, 03 dicembre, 2007
Parli di agenti dello spettacolo e mi viene in mente quella faccia da culo che ha lanciato la linea di orologi con il nome del rom che ha ucciso quei 4 ragazzi investendoli mentre guidava ubriaco.
Quello stesso agente che ha detto di aver contattato altri protagonisti di fatti di cronaca (lo Stasi, la Franzoni etc) per lanciare altre linee griffate.
Penso a tutto questo e provo schifo, vergogna, imbarazzo, e sono convinto di non avere niente in comune con quella bestia, nemmeno il fatto di essere esseri umani.
Joe Pantera
utente anonimo
#2
09:50, 03 dicembre, 2007
Scusa, Ste e se semplicemente vestissi i TUOI di panni?
angela
angielatempesta
#1
04:16, 03 dicembre, 2007
non vedo differenze
faxebinder
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