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Commenti
10:21, 19 dicembre, 2007

MM

l'ultimo paragone è corretto, il primo almeno un poco forzato, e ben lo sai.

Ciao

Francesco

PS poi, non so se mi terrei in cantina uno che rivendica tutto il mio/nostro appartamento ...
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20:53, 18 dicembre, 2007

Per Francesco n. 13

Se si decide di dividere la casa in modo tale che tutte le stanze e i servizi vadano a uno dei due, e la cantina all'altro, allora tanto vale che uno dei due se ne vada: è la proposta, a modo suo logica, di chi propone la trasferit, cioè l'espulsione dei palestinesi dalla Terra Santa.

Miguel Martinez
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20:47, 18 dicembre, 2007

>Miguel sei sicuro del tuo ultimo commento? Francesco<

Ma stai scherzando?:-)

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09:19, 18 dicembre, 2007

Miguel

sei sicuro del tuo ultimo commento?

se due persone che non si amano devono proprio condividere lo stesso appartamento, è bene che ci siano regole molto precise sullo sfruttamento degli spazi comuni e confini ferrei degli spazi provati.

E se sono d'accorod con te che l'uno non ha il diritto di fare il prepotente e monopolizzare l'acqua calda e la TV, l'altro dovrebbe fare a meno di dire che in realtà la casa è solo sua e il coinquilino farebbe meglio a levarsi dai piedi. Anche se quello piccolo e nero e l'inquilino è una copia di Ivan Drago....

Ciao

Francesco

PS la famiglia non è un valore. E' una esperienza in cui si possono vivere moltissimi dei valori che mostrano la vita per degna di essere vissuta.
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04:48, 18 dicembre, 2007

Per Ritvan n. 11

Palestina, Israele, famiglia...

Il problema si pone quando due persone abitano nella stessa casa: o possono usare tutte e due la stessa cucina e lo stesso bagno; oppure una se ne sta sempre chiuso in cameretta (quella senza finestre con la lampadina rotta) e l'altra usa bagno e cucina.

Ma non c'è mica bisogno di sposarsi e nemmeno di amarsi.

Miguel Martinez
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00:48, 18 dicembre, 2007

La famiglia è un Valore. O meglio, dovrebbe essere (il condizionale è d'obbligo) l'incarnazione di un concentrato di valori, come l'amore, l'affetto, la solidarietà ("in salute e in malattia, nella buona e nella cattiva sorte, finché morte non vi separi" recita una formula divenuta alquanto retorica e vuota ultimamente), l'amicizia, l'altruismo, la comprensione, la tolleranza e l' uso del buonsenso. Soprattutto della tolleranza e del buonsenso, visto che per ovii motivi le regole della democrazia non si possono applicare a un nucleo di due persone (i bambini, si sa, non hanno diritto di voto).
E quando ci sono i figli, c'è un "valore aggiunto". La cura e l'educazione delle nuove generazioni.

Dire che la famiglia non è un valore perché "ne uccide più la famiglia che la mafia" è un sofisma di bassa lega che mi ricorda un po' la barzelletta del marinaio e del signore di città:
- Com'è morto tuo tuo padre?-chede il signore al marinaio.
- Annegato in mare. Faceva il marinaio anche lui.
-E tuo nonno?
-Egli pure. E anche i miei zii.
-Ma tu, allora, non hai paura ad andar per mare?
-Ehmmm...permette che le faccio anch'io qualche domanda?
- Ma certamente!
- Suo padre, com'è morto?
- Nel suo letto: infarto fulminante.
- E suo nonno?
- Nel suo letto anche lui: se n'è andato nel sonno.
- E i suoi zii?
- Tutti morti nel loro letto.
- Ma allora scusi, lei non ha paura di coricarsi ogni notte nel suo letto?


Inoltre, - e qui gioco la "Palestin card":-) - trovo strano e alquanto contraddittorio che gente che vorrebbe "sposare finché morte non li separi" israeliani e palestinesi "per il loro bene" e come "la migliore soluzione possibile" cerchi di denigrare la famiglia e i suoi valori. Si vede che per loro quel che vale per due persone - ovvero il divorzio facile e allegro per "incompatibilità di carattere" - non deve valere per due popoli.
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15:55, 17 dicembre, 2007

In effetti sono sicura che Falecius sappia scrivere cose più sensate :-)
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#9  
13:09, 17 dicembre, 2007

quasi pensavo ad un vero lutto...
poi è rientrato il tutto...
va beh, sarà per la prossima, eh eh...
un saluto e a presto
orso
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#8  
09:38, 17 dicembre, 2007

Ringraziando l'ottimo Miguel Paravia per la chiara sintesi della mia posizione di partenza (però ha messo "di Francesco" invece che "della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana"), negare la realtà metafisica dell'uomo, della persona, delle relazioni che la costruiscono, della famiglia, di Dio-Trinità, è di scarsa ragionevolezza.

IMHO, of course.

E poi Fal ha capito bene lo spirito con cui argomento, direi :)

Buon Natale

Francesco

PS Lisa, nella tua definizione di famiglia è presente un implicito SOLO che mi è inaccettabile.
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#7  
07:30, 17 dicembre, 2007

Dal Francescano Paravia:

fes|se|rì|a
s.f.
Affermazione fatta da persona avente opinioni diverse da quelle di Francesco.

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#6  
23:34, 16 dicembre, 2007

Francesco, potresti chiarire che cosa ci sarebbe di "fesseria" nell'affermare che la famiglia è un'istituzione sociale umana che cambia continuamente nel tempo e che è diversa in diverse culture... e NON un'entità eterna e metafisica di cui non si può parlare senza camminare sulle uova?

Lisa
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#5  
23:28, 16 dicembre, 2007

Francesco n.4: Nemmeno io ;)
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#4  
21:45, 16 dicembre, 2007

Non sono riuscito a leggere il post di Fal.

Shock anafilattico da fesserie presuntuose e malamente moderne.

Del resto io non sono un moderato :)

Francesco

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#3  
14:26, 16 dicembre, 2007

Ma chi sono queste "anime" che si sono avvicendate alla guida del sito?
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#2  
12:49, 16 dicembre, 2007

Hai ragione. Un Levita è un capolavoro. Fa veramente ridere...
cloro
utente anonimo
#1  
12:23, 16 dicembre, 2007

Divertente quando dice che ormai gli ignoranti non esistono più! Ancora una volta la presunzione di vivere nel mondo perfetto, che porta a ripetere gli errori del passato.
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