Lascia la tua opinione

Commenti
11:47, 28 febbraio, 2008

io dico solo una cosa,
farei vivere ferrara un mesetto con (anche a scelta) un malato di:
1) korea di HUNTINGTON
2) distrofia
3) sclerosi multipla
4) emofilia
5) fibrosi cistica
etc etc

quanto e' facile parlare per la gente che non ha figli, che ha i soldi, che non vive esperienze terribili come veder morire giorno per giorno un figlio, un genitore, un amico...

se tanto parla perche' non adotta un bambino malato e ne ha cura??

utente anonimo
16:20, 17 gennaio, 2008

vincenzillo: che la posizione della Chiesa sia diversa da quella di Bondi (ahahaha, scusa ma ogni volta che sento "Bondi"...) e Ferrara è totalmente irrilevante.
Ebbasta obbligare la gente: siete pedanti. Tu hai la cultura della vita? Bene, bravo, bis. Io no, o la vedo diversamente? ok chiamami meschino, ma rispetta la mia coscienza come io rispetto la tua.
La moratoria E' una persecuzione penale, perchè toglie diritti già acquisiti ai cittadini. Mentre la 194 lascia libertà di scelta in base alla propria coscienza. Tutto il resto, compresi i termini "soggetivista" e "relativista" è roba inutile.
RESPECT.

Ludwing: sì, per certe persone è IMPOSSIBILE lasciar scegliere gli altri. Se la pensano in un modo, devono romper le balle fino a quando anche tu la pensi così.

JimmyDixxx
utente anonimo
13:59, 17 gennaio, 2008

E' così difficile lasciare che ogni persona possa decidere per sé?

Il feto ha i diritti che gli conferisce la madre. Non mi pare che il concepimento avvenga per legge.
Blogger: ludwing Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ludwing
19:31, 16 gennaio, 2008

1. Alla tua domanda: "Cos'è, intolleranza o paura?", rispondo: "No, strategia". Come amava dire il grande Cicerone, ridurre al silenzio un avversario equivale, spesso e volentieri, a eliminarlo.

2. Alla tua domanda: "Nel tuo discorso sostituisci il bene con la qualità della vita perché pensi che il bene sia soggettivo, relativo?", rispondo: "Sì". Tant'è che per me "bene" in senso astratto non significa nulla. E' bene ciò che è utile, che porta vantaggi concreti: beni, agi, soddisfazioni, danaro. Dunque il bene di uno può certamente essere, e anzi facilmente è, il male per qualcun altro.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
17:40, 16 gennaio, 2008

giggimassi, grazie mille per l'invito ma dopo certi episodi spiacevoli non mi piace l'aria che tira da quelle parti. Mò leggo i tuoi dati. (Sto preparando un nuovo post partendo dal bellissimo editoriale di oggi di Ezio Mauro su Repubblica. Magari domani o dopo se vuoi passare tu da me a dare un occhio... :-))
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
17:36, 16 gennaio, 2008

va beh dai siamo a un punto morto e sto abusando del tuo spazio.
Se mi permetti, mi rimangono solo un paio di cose sul tuo concetto di libertà.
1. E' singolare che tu parli tanto di libertà e poi vorresti ridurre al silenzio i "pro-life" ("i sostenitori di tesi "pro-life" debbano esser messi, per quanto possibile, a tacere: o comunque neutralizzati, resi politicamente inoffensivi"). Cos'è, intolleranza o paura?
2. Dici giustamente che "La libertà non è una cosa astratta, è sempre la libertà di qualcuno relativa a qualcosa". Bene. Anzi benissimo. Poi però per te, in merito alla libertà io sto "deviando il discorso". Ora, a me pare il contrario, perché ti sento parlare di libertà prescindendo totalmente dal bene e dal male, e cioè dall'etica. Nel tuo discorso sostituisci il bene con la qualità della vita perché pensi che il bene sia soggettivo, relativo? Sarà anche un pensiero "moderno", ma che desolazione però.
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
17:19, 16 gennaio, 2008

@ vincenzillo: alcuni dati sono qui, segnalati su Noantri da grenadier.wordpress.com. [la discussione continua anche di là]
Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi
15:51, 16 gennaio, 2008

@vincenzillo, eviterei di elevare reazioni psicologiche - pur umane e comprensibilissime - a latrici di superiori verità, per due ragioni: la prima, che non credo vi sia alcun significato profondo in queste reazioni; e la seconda, che a mio avviso non esistono superiori verità, ma solo circostanze da valutare razionalmente.


Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
15:36, 16 gennaio, 2008

ah, visto che non avevo scritto abbastanza, aggiungo anche questo: a te che giustamente dici di detestare il politically correct che produce obbrobri come "non vedente" etc. per nascondere la verità dell'essere cieco, non viene il sospetto che la matrice culturale sia la stessa, e cioè che in fondo anche difendendo a spada tratta l'alleanza tra scienza e soggettivismo-relativismo ci si vuole nascondere una verità elementare, profonda, morale, che una donna sente prima ancora di pensare, e cioè che abortire è fare del male?

E lo chiedo ancche a giorgi, a cui dico che la cosa davvero schifosa è la deriva culturale che ha preso l'applicazione della 194.
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
15:35, 16 gennaio, 2008

@vincenzillo, non condivido i tuoi argomenti, ma ti rispondo nuovamente punto per punto.

1. Dici: "Hai sviato l'attenzione da chi invece soffre quel trauma per tutta la vita". Non ho sviato l'attenzione, ma solo fatto notare che il trauma può esserci o no. Quando c'è, ovviamente, è dovuto al profondo coinvolgimento psicologico che la donna vive, spesso e volentieri, nella gravidanza. Anche per questo sarebbe importante introdurre la Ru486: affinché l'aborto possa essere per la donna una esperienza più anodina, meno stressante e dolorosa.

2. Perché la sessualità "matura" è quella esercitata con un certo buon senso, ovvero facendo uso di anticoncezionali laddove non si desidera concepire. Purtroppo, la cronica mancanza di educazione sessuale (specie in certe frange meno informate della società) fa sì che alcune donne non gestiscano consapevolmente la propria fertilità, bensì si affidino ciecamente al caso per poi abortire quando la gravidanza si presenta. Questo non è un certo atteggiamento progredito né responsabile, visto che un uso consapevole degli anticoncezionali può ridurre di moltissimo i rischi di gravidanza.

Sulla questione della "libertà", Vincenzo, non ci siamo: qui sei tu che stai sviando il discorso. Io sto parlando della libertà della donna di esercitare un potere sul proprio destino biologico: e questa è la sola libertà che conti. Ciò che accresce questa libertà, va a vantaggio della donna; ciò che la riduce, ne va a detrimento. La libertà non è una cosa astratta, è sempre la libertà di qualcuno relativa a qualcosa. La mia opinione è che la libertà della donna di decidere del proprio destino biologico sia importantissima; mentre la libertà dei sostenitori di tesi "pro-life" di dar voce ai loro argomenti, sia invece irrilevante: e, forse, anche pericolosa (e dunque vada probabilmente avversata; e i sostenitori di tesi "pro-life" debbano esser messi, per quanto possibile, a tacere: o comunque neutralizzati, resi politicamente inoffensivi).

Sull'ultimo argomento, infine, non posso che dissentire. Non esiste nulla, per me, di più importante della qualità della vita: senza la quale una vita può perdere ogni merito, ogni ragione di essere vissuta. Né credo che una vita, poi, possa aver senso (anzi, ritengo che ne sia del tutto priva).
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
15:31, 16 gennaio, 2008

@Giorgi: Senza parole
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
15:18, 16 gennaio, 2008

licenziamento, partiamo da concetti inconciliabili di "libertà", anzi addirittura tu nomini il "libero arbitrio" a proposito dell'abortire "con smisurata leggerezza e inconsapevolezza, giungendo a collezionare aborti su aborti e usando l'aborto alla stregua di un mezzo anticoncezionale".

Ti chiedo due cose:
1. hai sviato l'attenzione da chi invece soffre quel trauma per tutta la vita. Perché accade? Non sarà perché una donna dentro di sé sente qual è la verità morale, e cioè che sta facendo del male?
2. a proposito dell'"immaturità" con cui giudichi il comportamento ricordato sopra. Come giustifichi un tale giudizio? Perché sarebbe immaturo, nella tua logica?

Sulla presunta "riduzione di libertà". Non puoi negare che viviamo in una società che ha preso la lettera della legge e ne ha stravolto lo spirito. L'hai detto tu stesso. Ora, creare le condizioni perché si riequilibrino le forze in campo, per ridare voce all'altra campana, quella "pro-life", io lo trovo oltre che giustissimo, anche un segno di libertà. Libertà culturale che si traduce in scelta soggettiva, mica intervento legislativo che cancella diritti. O forse la donna adesso ha pure il diritto di ascoltare solo le aride e asettiche parole di medici più simili a macchine che a uomini (magari non per colpa loro, ovviamente, ma perché non sono altro che freddi tecnici)?

Infine. Un mio amico, giovane medico, vorrebbe far vedere a tutti un feto abortito. Poi si può continuare a discutere. E te lo dico non per farti commuovere, così come prima l'esempio del direttore d'orchestra te lo facevo solo come esempio di storia diversa dalle tue, per dirti che persone potenzialmente eliminate dalla loro madre illuminata e piena di diritti hanno avuto vite piene di senso e di bellezza, che è qualcosa di più profondo rispetto alla "qualità della vita".
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
15:18, 16 gennaio, 2008

@Giggi76, sei tu che parlavi di sostegno economico. Quanto alla presenza di volontari "pro-life" nei consultori, ribadisco quanto già detto: trattasi di vergognosa intromissione nella privacy della donna, che deve esser lasciata libera di decidere senza interferenze.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
15:12, 16 gennaio, 2008

No, non mi è stato possibile intervistare alcun feto, che fino a prova contraria continuerò a non considerare un soggetto senziente, una persona. Di donne che hanno abortito invece ne conosco, e tutte avevano buoni motivi per farlo. Tutte avevano il diritto di farlo, pur soffrendo.
Come conosco coppie che sono dovute andare in Spagna per poter avere un bambino che qui, grazie alla stessa cultura antiabortista che ha prodotto la schifosissima legge sulla fecondazione assistita, avrebbero avuto grandi difficoltà a concepire.
Chiudo qui, perché il tenore di certi interventi è davvero inaccettabile.
Ciao caro Davide
Blogger: giorgi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giorgi
15:02, 16 gennaio, 2008

uh Signùr.... nient'altro? ;-b

cmq come al solito la butti in caciara, confondi una proposta discutibile di Buttiglione ("Soldi a chi non abortisce") con l'attività di sostegno GRATUITO E DISINTERESSATO fatta dai volontari a tutte le ragazze madri che non ce la fanno da sole a sostenere il peso di una maternità.

Mi rendo conto che ragionare su questo con te è impossibile, visto che teorizzi L'INESISTENZA del bambino finchè non vede la luce (..o magari finchè non prende la patente?). Amen.
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
14:40, 16 gennaio, 2008

@Giggi76, quelle di cui parli sono politiche di sostegno della natalità che conosco benissimo, tant'è che segnalavo giorni fa sul mio tumblr un vecchio articolo che ne parlava

http://www.repubblica.it/online/politica/buttiglione/buttiglione/buttiglione.html

Sono politiche che personalmente ritengo vergognose e demagogiche:

1) perché riducono - ideologicamente - la donna a una semplice "macchina per scodellare figli", come se l'opportunità di procreare fosse un valore in sé, e non una scelta individuale;

2) perché creano una "connection" privilegiata tra la condizione di madre e l'accesso a determinati vantaggi, rappresentando con ciò una grave forma di pressione psicologica sulle donne e contro le donne.

Come vedi, è ben evidente che tu - anziché essere dalla parte delle donne, come vorresti biecamente far credere - risulti sostenitore di politiche maschiliste, oscurantiste, e persino in odore di fascismo.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
14:26, 16 gennaio, 2008

Una donna che non vuole abortire è, già adesso, liberissima di non farlo.

UAO non sapevo che fossimo un paese così avanti, tale da aver estirpato l'aborto pernecessità. Quindi in Italia esiste SOLTANTO l'aborto per scelta personale o di convenienza/carriera?
Ma scusa, e allora le extracomunitarie che oggi abortiscono perchè non hanno un lavoro o un soldo e temono di non poter allevare il figlio? Se le è inventate la ministra Turco? Se qui c'è qcuno che spara cazzate non sono io, ma non ho voglia di azzuffarmi con te, proprio nessuna.

Dare una possibilità ANCHE ECONOMICA in più ad una donna per non abortire non è una violazione della privacy, ma solo un'opportunità in più: di questo si parlava, non di altro, il resto è solo fumo negli occhi. Adieu.
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
12:44, 16 gennaio, 2008

(nemmeno al marito, o al compagno, mi pare ovvio)
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
12:41, 16 gennaio, 2008

@Giggi76, vedo che sei uno che ama sparar cazzate a raffica. Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Una donna che non vuole abortire è, già adesso, liberissima di non farlo. Affermare che una revisione della 194 nel senso voluto da Ferrara accrescerebbe la libertà della donna è una bestialità, ad es. perché

- se il tempo che una donna ha a disposizione per abortire è ridotto, si riduce anche la sua libertà;

- se una donna è obbligata a sentir le ciance di volontari "pro-life" nei consultori, questa è una violazione gravissima della sua privacy.

Libertà di azione per la donna significa che costei deve poter abortire per un lasso di tempo il più lungo possibile, con mezzi che siano meno traumatici possibile (vedi introduzione della RU486) e possibilmente senza doverne render conto a nessuno.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
12:34, 16 gennaio, 2008

veramente si parla di ALLARGARE la libertà di scelta della donna, non di restringerla. Offrirle più chance, tra le quali ci sono certamente quelle di NOn abortire
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
11:56, 16 gennaio, 2008

@vincenzillo, il tuo lungo commento esige una lunga risposta.

Anzitutto, alla tua curiosità. Sul quanto e come io sia meschino, davvero non saprei illuminarti. Sta di fatto che non sono granché interessato alla vita umana, e che la vita del nascituro mi pare del tutto irrilevante rispetto alla qualità della vita della madre. Quanto ai cosiddetti "valori", non li tengo in nessun conto: per me sono importanti solo i vantaggi concreti, pratici, materiali. Detesto ogni forma di idealismo, anzi: considero l'idealismo assai pericoloso, una forma mentis capace di provocare solo danni alla società.

Poi:

1. Non tutte le donne si portano dietro la ferita che descrivi. Certe abortiscono con smisurata leggerezza e inconsapevolezza, giungendo a collezionare aborti su aborti e usando l'aborto alla stregua di un mezzo anticoncezionale. Ritengo esse abbiano il sacrosanto diritto di continuare a farlo: è un esercizio, per quanto immaturo, del loro libero arbitrio.

2. Personalmente, non lo ritengo "un mostro di sadismo": il sadismo implica una deviazione psicologica che qui vedo assente. Semmai, ritengo che chi fa questa scelta stia commettendo un'azione orrenda dal punto di vista etico. Amare un figlio significa anzitutto preoccuparsi di quella che sarà la sua qualità della vita. Ma questa è, ovviamente, solo la mia opinione.

3. E allora? Questa vicenda dovrebbe stupirmi o commuovermi? Se non ci fosse stato lui, ci sarebbe stato un altro a dirigere quella orchestra. Ci piaccia o no, nessuno è insostituibile.

Il punto 4. non è una domanda e, dunque, non vedo ragione di darvi risposta. Tuttavia, devo affermare che tu sostieni una menzogna. L'attacco alla legge è concreto e reale: se Ferrara e i suoi avessero successo, la libertà di scelta della donna ne sarebbe ridotta o no? Ovviamente ne sarebbe ridotta, a scapito dei presunti diritti del feto. Dunque, l'attacco è concreto, reale, ed è in corso: ogni donna italiana dovrebbe preoccuparsene, perché sono i suoi diritti, qui e ora, ad essere minacciati.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
11:30, 16 gennaio, 2008

licenziamento, prima una curiosità: non te ne frega nulla della vita umana, né della vita del nascituro, né dei valori. Ma la tua è solo una posa o sei veramente così meschino? Perché non mi sembrava.
Poi:
1. secondo te, se davvero conta solo il "diritto de facto" di abortire, perché allora una donna si porta dietro quella ferita tragica, e continua a soffrirne forse per sempre?
2. La CULTURA imperante nell'APPLICAZIONE della legge 194 porta a un paradosso tragico, doloroso, umiliante, profondamente ingiusto: chi decide di "tenere" un bambino anche se malato, e lo fa come atto d'amore, perché magari la sua MORALE o la sua RELIGIONE gli dice che la vita è un dono, diventa agli occhi della gente un mostro di sadismo.
3. L'uomo con la spina bifida cui accennavo, l'uomo che non doveva esistere, si chiama Jeffrey Tate ed è direttore stabile dell'orchestra del San Carlo di Napoli.
4. (questo è anche per jimmydixxx): la posizione della Chiesa (posizione evidentemente religiosa) è diversa dalla posizione di Bondi e da quella di Ferrara. I quali si mantengono in campo morale, culturale, filosofico, politico, cercando disperatamente e coraggiosamente un appiglio per arginare proprio quella CULTURA soggettivistica e relativistica (nonché eugenetica in altri Paesi) che ha preso piede nell'APPLICAZIONE della 194 e che licenziamento ritiene che debba rimanere così com'è. Ripeto: CULTURA che porta a una certa APPLICAZIONE della 194. Non credo che vi sfugga la differenza tra i tre concetti di legge, applicazione della legge e cultura diffusa inerente all'applicazione della legge. Per questo dico che parlare di "attacco alla legge" è puro "fumo negli occhi". La loro è una campagna culturale. Anche la moratoria "è una scelta, non una persecuzione penale" (G. Ferrara).

giorgi, che il feto non soffra lo dici tu.

giggimassi, visto che ti vedo informato su certe cose, sai per caso com'è la situazione in Italia sul numero di aborti? Cioè: mi chiedo se è possibile che alcune donne malgrado certa indifferenza per la vita e per i valori, cambino idea spontaneamente dopo aver ascoltato il semplice racconto di insipegabili traumi, dolori, tragedie di loro amiche, amici, coppie che ci sono già passati?
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
10:47, 16 gennaio, 2008

giggimassi, sprechi il tuo fiato
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
09:39, 16 gennaio, 2008

@giggimassi, il fatto che non esiste nulla di indiscutibile (compresa la 194) è provato dalle circostanze attuali: c'è chi la mette in discussione, eccome. Quindi io non ne faccio un discorso di valori (dei quali non mi potrebbe fregare di meno) ma di diritto acquisito nella pratica (quello di abortire). Ritengo essenziale che questo diritto, in Italia, resti in piedi così com'è (anche se tradisse lo spirito della legge stessa, per come fu concepita). Mi piacciono le leggi che rendono il cittadino in grado di decidere della propria vita secondo convenienza, secondo il proprio interesse (anche, nel caso, in maniera squisitamente egoistica: cosa c'è di più sano dell'egoismo, a questo mondo?).
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
08:57, 16 gennaio, 2008

@ davide: se non mi fossi fatto l'idea che tu sia un adorabile paraculo longanesiano, ti direi che sembri un po' confuso: asburgico, reazionario, relativista, abortista...e poi, una domanda: se i valori sono relativi e soggettivi, quindi difendibili o meno, perché non può esserlo una legge?

@ giorgi: scusa, quanti nascituri hai finora intervistato per sapere con certezza che non soffrono? Inoltre, informati: in Francia, paese che certo non può essere tacciato di confessionalismo, gli aborti sono stabili da trent'anni.

Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi
23:17, 15 gennaio, 2008

Ottima difesa della 194, Davide.
Oh, maschietti che vi scaldate tanto in difesa di Ferrara e compari, mettetevelo bene in testa, una donna che decide di abortire lo fa sulla sua pelle, e soffre come un cane bastonato. E' lei che soffre, non il feto. E se potesse usare la RU486 soffrirebbe di meno. Se la chiesa cominciasse a fare e a non osteggiare le campagne per l'uso degli anticoncezionali tanti aborti sarebbero evitati. Perché non c'è altra soluzione per limitare gli aborti: preservativi, soprattutto, pillola, diaframma, spirale. Il resto è ipocrisia. La più schifosa delle ipocrisie.
Grazie ancora, novello sposo. (Sono un po' incazzata, e l'ho giurato: m'incateno da qualche parte se toccano la 194.)
Blogger: giorgi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giorgi
22:39, 15 gennaio, 2008

cosa c'entrano le idee (?) di Giggi, che sicuramente non ha letto nè Pavone nè Capogreco nè Peli Santo nè, tantomeno, Fenoglio... con i fumetti? Mino Milano e Ferdinando Tacconi raccontavano, sul Corriere dei Ragazzi, storie di Partigiani, che a Giggi farebbe bene leggere.

A proposito il pezzo du Watchman?
Blogger: borisbattaglia Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente borisbattaglia
21:50, 15 gennaio, 2008

@Giggi76, non farmi dire cose che non ho detto. So bene che il percorso legislativo della 194 è stato travagliato e complesso, eccetera eccetera. Quello che voglio dire è che, de facto, l'aborto è un diritto acquisito nella nostra cultura, indipendentemente dallo spirito della legge. Ciò che mi preme è che il diritto acquisito resti in piedi, anche se tradisce lo spirito della legge. Insomma: la libertà di scelta della donna mi interessa, tutto il resto no.

Sul movimento partigiano, poi, non ti rispondo nemmeno perché dimostri di averne un'idea da fumetto, anzi da cartone animato, che - quella sì - tradisce tutta la tua ignoranza.

@giggimassi, ma io per molti versi sono un reazionario. Non l'ho mai negato. Ne vado, anzi, fiero. Ho sempre guardato con sospetto l'intenzione di cambiare le cose in un mondo dove io campo, tutto sommato, abbastanza bene. L'ho detto: a me piace l'impero austroungarico.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
21:10, 15 gennaio, 2008

se tra le sentinelle reazionarie poste a guardia della 194 si arruola anche il Malesi, con l'efficacia della sua scrittura e il suo adorabile cinismo, vuol dire che la battaglia è proprio giusta =)

Quel che dovevo dire l'ho detto da Noantri.
Blogger: giggimassi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giggimassi
20:50, 15 gennaio, 2008

che dire?

non sono assolutamente d'accordo con te. L'aborto non è un DIRITTO, non lo è mai stato, è un compromesso tra due posizioni soggettive, quella della donna e quella del nascituro, tra le quali talvolta occorre tragicamente operare una scelta a determinate condizioni (e i paletti posti dalla 194 sono lì ad indicare tutto questo). Le tue parole tradiscono una grande ignoranza della 194 e del percorso che portò alla sua stesura. Ti consiglio un ripasso, scoprirai cose molto interessanti.

Sui tedeschi, sai bene che anche tra i partigiani c'erano valorosi combattenti e assassini senza scrupoli, sarei molto curioso di sapere tu che parte saresti stato.
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
20:05, 15 gennaio, 2008

@JimmyDixxx, grazie.

@vincenzillo, tu dici che la 194 è "una buona legge per i casi limite". Io invece ti rispondo: no, è una buona legge per tutti i casi, che ogni donna deve poter applicare secondo le sue esigenze personali e il proprio personale interesse. La vita del nascituro è irrilevante. Non deve essere neanche menzionata, ed è importante che non venga acquisita come un valore dalle istituzioni: ciò rischierebbe di ridurre la libertà di azione della donna, che deve essere invece accresciuta (ad es. con l'introduzione della pillola abortiva RU486).

Quanto al pensiero soggettivista e relativista, io ritengo che sia il faro della nostra civiltà, la vera e grande conquista della nostra epoca.

@Giggi76, quando dici che non si è mai gioito dei tedeschi uccisi, dici una cazzata. Si vede che sai ben poco del movimento partigiano e di coloro che ne fecero parte.

Poi, vedi, non vi vuole "più prevenzione all'interno della 194". Ci vuole più libertà d'azione per la donna (ad es. con l'introduzione della pillola abortiva RU486). E' vero che esistono casi in cui non si può abortire: ma devono essere proprio il minimo indispensabile (io li ridurrei ulteriormente, rispetto al momento attuale). La libertà d'azione della donna è il bene da salvaguardare. Il valore della vita del nascituro è irrilevante.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
18:23, 15 gennaio, 2008

vincenzillo: presunto attacco ad una legge? Presunto? Direi REALE attacco ad una legge. Legge dello stato, di tutti noi. Perchè la Chiesa Cattolica, che tra l'altro non è l'UNICA religione al mondo, dovrebbe arrogarsi il diritto di legiferare in un altro stato? Perchè prima non prova almeno a pagare le tasse? Altro che 8 per mille...
Perchè questo continua ad essere: questione religiosa. Sulla questione morale, ognuno la può pensare diversamente. E' il bello della legge laica, che lascia tutti liberi di scegliere in base alla propria coscienza, religiosa o no.

JimmyDixxx
utente anonimo
18:16, 15 gennaio, 2008

ps. scusate se c'è qualche refuso.

ps.2 giggi76, condivido gli argomenti dei tuoi punti 1 e 2.
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
18:07, 15 gennaio, 2008

hai fatto un bel pò di caciara, creando esattamente quel "fumo negli occhi" che tanto stigmatizzi.

1-La cosiddetta moratoria sull'aborto è una provocazione per sollecitare una maggiore prevenzione ALL'INTERNO della 194, fare finta di ignorarlo è gettare fumo degli occhi
2-La tiritera sui tedeschi uccisi è ingannevole: non si è mai gioito dei tedeschi uccisi in sè e per sè, si è sempre ringraziato perchè si è difesa la patria da una dittatura, che avrebbe provocato ancora più morti. Ancora un volta torna il valore della vita da te bistrattato (liberissimo di farlo, beninteso): fare finta di non vederlo è gettare fumo negli occhi.
3-Il calderone con le diverse storie di donne incinte è l'esatto contrario del tuo "Dipende, ecco, un po' tutto dalle circostanze", ti contraddici senza nemmeno accorgertene. E invece, già oggi con la 194, esistono casi in cui comunque NON si può abortire, e meno male aggiungo io, come ad esempio al 6° mese.

L'unica cosa "valida" del tuo intervento è l'assunto "Vedete, a me della vita umana, frega niente. Della qualità della vita, invece, frega molto", basta quello, almeno è chiaro e onesto. Il resto del post, scusami tanto, è fumo negli occhi.
Blogger: Giggi76 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giggi76
18:06, 15 gennaio, 2008

licenziamento, e approvatori entusiasti, non sono d'accordo. Per mille motivi.

Primo. Già quando licenziamento dice "a me della vita umana, frega niente" potrà fare l'effetto del disincantato, di chi conosce la vita, e invece dimostrano solo un cinismo desolante che deprezza la vita.

Secondo. La domanda sul senso della vita non è affatto "fumo negli occhi". E' l'interrogativo per eccellenza dell'uomo. (Questo sul "chiamare le cose con il loro nome").

Terzo. il fatto che il nonno di licenziamento insieme a milioni di altre persone abbiano ammazzato altri milioni di uomini non prova nulla circa la sacralità o meno della vita. Non c'è nessuna esperienza che presa di per sé possa provare se la vita è sacra o no. La vita e il suo senso non sono una scienza. Alla sacralità della vita si aderisce per amore, per fede, per ragionamento o per altri motivi, ma portare "prove" logiche o scientifiche contro, non ha alcun senso.

Quarto. dire "nessuno è più qualificato a decidere di colei che è direttamente interessata" è una posizione rispettabile, certo, ma pensiamo davvero per un attimo al "potere" che questa persona ha in mano e che le viene dato dalla scienza. E' il potere di decidere su una VITA. Su una vita umana. Possiamo scannarci per anni su cosa dice la LEGGE, nazionale o internazionale, su quando comincia una vita umana, ma il punto non è la LEGGE; e infatti resterà sempre, nell'anima di una donna, un'altra verità, una verità MORALE, di derivazione religiosa, certo, ma MORALE. Altrimenti da dove viene il dolore e la tragedia che ogni donna porta con sé dopo l'aborto?

Quinto: licenziamento parla di storie. Che ne dice allora della storia di quell'uomo, spina bifida, che oggi è valente scienziato (ora non ricordo il nome ma lo recupero). Quella è una storia di speranza, di un uomo che non doveva esserci, e che meriterebbe un talento come quello di Roth, ma col gusto non solo per la Decadenza, quanto per la Rinascita che segue la decadenza.

Sesto: la 194 non è minacciata affatto, né lo sarà. E' una buona legge perché evita lo scandalo delle gravidanze clandestine, e va benissimo per i casi limite. "La moratoria è una scelta, non una persecuzione penale", lo hanno detto a chiare lettere.

Settimo. L'aborto nella coscienza comune deve tornare a essere appunto un CASO LIMITE, non la soluzione principale, neutra, "moralmente indifferente", dice Ferrara. E ciò può accadere solo con una "campagna culturale", appunto. Quello che vogliono Bondi e Ferrara è che la donna non senta - come accade oggi - solo la fredda campana del medico, che potrebbe benissimo usare le stesse ciniche parole "a me della vita umana, frega niente" senza che nessuno possa avere nulla da eccepire; dicevo, la donna dovrebbe invece poter sentire altrettanto forte la campana di una CULTURA DELLA VITA. E poi decidere, magari insieme a chi la ama, e magari tenendo in considerazione che quella vita che ha dentro forse non è solo un grumo di materia prodotto da lei come un escremento, ma è partecipe di un senso più grande di lei, il senso del mondo e della vita.

Ottavo: con tutto il casino Ferrara mira - oltre che a farsi pubblicità - a riaprire un sano dibattito culturale, filosofico, e anche politico, sul tema della VITA, del SOGGETTO, dell'ETICA. Liquidare tutto come fate voi, tirando in ballo UNICAMENTE L'ESIGENZA SOGGETTIVA DELLA DONNA vuol dire abdicare al pensiero unico, soggettivista e relativista, vera decadenza morale e spirituale della nostra epoca. E chi meglio di licenziamento che parla di decadenza dovrebbe accorgersene? (Così come barricarsi dietro a un presunto attacco a una legge, altro gesto di genuino dogmatismo peggio della Chiesa).
Blogger: vincenzillo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vincenzillo
17:10, 15 gennaio, 2008

Segnalato da Ste, subito letto: purtroppo è perfetto dql punto di vista sociale. Ma la moratoria che i vari personaggi vorrebbero è una moratoria "religiosa" dato che dipende solo da quello. I tuoi argomenti sono praticamente inattaccabili anche se opinioni personali ("vedete, a me della vita umana, frega niente"), esposti divinamente, ma.
Ma è unicamente una crociata cattolica, e ci vogliono pure far credere che in giro c'è pieno di laici che vorrebbero la stessa cosa (per Ferrara chiaramente no, è solo un modo per vendere più copie).
Non smetterò mai di ripetere che un dogma religioso tradotto in legge obbliga tutti ad aderire al dogma religioso. Anche se non sei credente, anche se appartieni ad un altro credo.
L'insieme di leggi religiose che vengono imposte, limitano la nostra libertà di vivere in questo stato. Io lo chiamo proselitismo forzato.
Poi, condivido ogni singola parola che hai scritto.

JimmyDixxx
utente anonimo
#9  
15:42, 15 gennaio, 2008

Straordinario.
La cosa migliore che ho letto finora sull'argomento e la cosa migliore che si possa scrivere.
Bentornato e grazie. (linko, tra l'altro)
[Ste]
Blogger: noantri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noantri
#8  
08:38, 15 gennaio, 2008

@ludwing, prego.

@ScuolaDiLadri, dici: "uno che sostiene la moratoria ti risponderebbe che nessuno vuole toccare la 194, ma solo applicarla e adeguarla alle moderne strutture tecnologiche". Io gli risponderei che questa è una menzogna bella e buona: perché chi vuole "adeguare la 194 alle moderne strutture tecnologiche" desidera, in soldoni, che venga ridotto il lasso di tempo in cui legalmente si può intervenire sul feto, con il pretesto che "quello è già un essere umano". Il che significa, per me, intervenire sulla libertà d'azione della donna. Dunque, ciò è inammissibile.
Blogger: licenziamentodelpoeta Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta
#7  
04:34, 15 gennaio, 2008

ok, ho ripetuto 13 volte la parola "moratoria". l'italiano non è il mio forte. moratoria moratoria moratoria
Blogger: ScuoladiLadri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ScuoladiLadri
#6  
04:33, 15 gennaio, 2008

uno che sostiene la moratoria ti risponderebbe che nessuno vuole toccare la 194, ma solo applicarla e adeguarla alle moderne strutture tecnologiche. lo dico, perchè spesso mi sono trovato a discutere con i pro-moratoria e altrettanto spesso mi hanno tacciato di superficialità e di non conoscere il testo della moratoria.
io continuerò a dire che dietro alle parole, come dici tu, c'è sempre un significato più crudo e limpido: moratoria non vuol dire un cazzo. vuol dire che è un piccolo passo (per loro) verso uno stravolgimento della legge.
saluti
Blogger: ScuoladiLadri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ScuoladiLadri
#5  
03:24, 15 gennaio, 2008

Grazie per averlo scritto.
Blogger: ludwing