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Commenti
#12
11:57, 22 febbraio, 2008
ciao casalogic, non sarebbe logico inserire un bel link al blog da cui prendi la caricatura di ratzinger? Visto che è anche il senso della "sprotezione" creative commons che lo "scopre"...cioè lo puoi usare ma non modificare, citando e linkando alla fonte? Così tanto per fare buon web 2 e qualcosa...che ne dici?
utente anonimo
#11
00:02, 05 febbraio, 2008
Mi fà schifo parlare con gente che tratta il Papa che per me e per tanti milioni è un padre...
Il rispetto che non date al Papa e ai cristiani non merita niente...ci si può augurare soltanto che accada qualcosa che ti renda più umile. Adriano
utente anonimo
#10
01:25, 25 gennaio, 2008
FRUITORE
utente anonimo
#9
20:17, 20 gennaio, 2008
ROMA - Le radiazioni prodotte dai telefoni cellulari ritardano e riducono il sonno, soprattutto quello profondo. Non solo: possono causare anche mal di testa e senso di confusione. E’ quanto emerge da una ricerca, sponsorizzata proprio da alcune compagnie di telefonini, che dimostra come l’uso del ’mobil phone’ prima di andare a letto faccia sì che la persona impieghi di più a raggiungere gli stadi più profondi del sonno e vi trascorra anche meno tempo. Questo interferisce con la capacità del corpo di ’recuperare’ nel sonno la stanchezza accumulata durante la giornata.
LO STUDIO - Un fenomeno che diventa allarmante specialmente se in gioco ci sono adolescenti e bambini, che spesso - sottolinea la ricerca i cui risultati sono pubblicati sull’edizione domenicale del quotidiano The Indipendent - utilizzano i telefonini a lungo prima di andare a dormire. Lo scotto da pagare sarebbe mancanza di concentrazione, prestazioni scolastiche insufficienti e persino depressione. La ricerca è stata condotta dai ricercatori del Karolinska Institute e dell’università di Uppsala, in Svezia e dalla Wayne State University in Michigan, negli Stati Uniti e pubblicata dal ’Massachusetts Institute of Technology’s Progress in Electromagnetics Research Symposium’ e finanziata dal ’Mobile Manufacturers Forum’, che rappresenta le maggiori compagnie telefoniche mondiali. La sentenza degli scienziati però è chiara: «ci sono evidenze più che sufficienti per mostrare che le radiazioni dei cellulari influenzano il sonno profondo».
I RISULTATI - Lo studio ha preso in esame 35 uomini e 36 donne di età tra i 18 e i 45 anni: alcuni di loro sono stati esposti a radiazioni del tutto simili a quelle emanate da un telefonino, altri invece a ’false’ radiazioni, cioè a una ’non-esposizione’. Ovviamente il Mobile Manufacturers Forum ha precisato, lievemente imbarazzato, che i risultati sarebbero "non conclusivi" e che "le ricerche non hanno dimostrato che l’esposizione causa i disturbi del sonno". Per il professor Bengt Arnetz, che ha guidato le ricerche, i risultati aprono invece scenari «realistici e suggeriscono che ci possano essere anche degli effetti misurabili sul cervello», perchè le radiazioni dei cellulari possono attivare «stress nel sistema cerebrale, rendendo le persone più nervose e sveglie e diminuendo la capacità di prendere sonno».
utente anonimo
#8
14:12, 20 gennaio, 2008
imperativo assoluto: eliminare dal vocabolario corrente la parola "fruitore"
utente anonimo
#7
21:38, 19 gennaio, 2008
L'attore è stato nominato venerdì messaggero di pace dall'Onu
Dai ribelli del Mend un appello a Clooney
«Guerra civile imminente. Le Nazioni Unite si facciano carico della situazione prima che esploda la violenza»
DAL NOSTRO INVIATO
George Clooney a Washington per una campagna per il Darfur (Reuters)
NAIROBI – I ribelli che operano nelle zone petrolifere del Delta del Niger, in Nigeria - gli stessi che un anno fa avevano preso in ostaggio quattro tecnici italiani dell’Eni - hanno lanciato stamattina all’alba un appello a George Clooney, nominato venerdì da Ban Ki-Moon «messaggero di pace» delle Nazioni Unite.
L'INVITO - Jomo Gbomo, con tutta probabilità uno pseudonimo dietro cui si nasconde la dirigenza del Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta), ha invitato la star del cinema, che in questo momento si trova in visita in Darfur, a recarsi nelle «ricche di petrolio zone del Delta del Niger, dove da decenni si consumano ingiustizie ai danni della popolazioni che ci vivono».
BOMBA A OROLOGERIA - Giorni fa il Mend aveva annunciato la ripresa delle azioni di guerriglia e minacciato rappresaglie anche contro i tecnici stranieri che lavorano nel Delta. «Siamo un gruppo molto forte e ben armato – spiega Jomo Gbomo, con un linguaggio assai forbito che rivela un alto grado di istruzione, nella lettera aperta a George Clooney – e vogliamo richiamare la sua attenzione sul continuo degrado che sta subendo il Delta del Niger, al cui confronto il Darfur sembrerà un gioco da bambini. Suggeriamo quindi alle Nazioni Unite di farsi carico della situazione prima che sia troppo tardi, per stroncare sul nascere la possibilità di un’esplosione di violenza. Il Delta è una bomba a orologeria che può esplodere da un momento all’altro; occorre intraprendere immediatamente i passi necessari per disattivarla».
BATTAGLIA IMMINENTE - «Entrambe le parti in conflitto – continua il messaggio - stanno ammassando armi per una battaglia imminente che può essere prevenuta solo attraverso il negoziato coinvolgendo credibili mediatori, come lei». Il Mend chiede quindi a Clooney di adoperarsi per la liberazione di Henry Okah, uno dei leader del gruppo (qualcuno dice si tratti addirittura dell’uomo che ha utilizzato per primo lo pseudonimo di Jomo Gbomo) detenuto dal 3 settembre in Angola con la vaga accusa di essere un trafficante d’armi: «La sua salute si sta deteriorando per un’infezione polmonare. Occorre che venga visitato da qualcun della Croce Rossa o delle Nazioni Unite e che gli siano garantiti i fondamentali diritti umani».
utente anonimo
#6
21:38, 19 gennaio, 2008
Un fenomeno su cui riflettere: l'influenza politica che hanno i personaggi dello spettacolo sulla societa'.Quando una famosa attrice indiana esprime la sua opinione politica e l'indomani la gente si getta in piazza a massacrarsi, quello nel quale Miss Mondo scatena le ire omicide dei gruppi ribelli, etc..Ora il rapporto si ribalta e sono, come naturalmente si poteva immaginare nella dialettica virtuale tra fruitore/spettatore e comunicatore/attore di uno stesso messaggio , i gruppi di ribelli a chiedere l'intervento delle star(un po' come se durante una serata con una tipa difficile s'invocasse la figura di Humprey Bogart per raggiungere lo scopo).
La star diviene depositaria di una fiducia condivisa pubblicamente e socialmente accettata, che viene scelta ,dulcis in fundo(ed e' il caso del Nostro e di molte altre eroine della Tv ambasciatore dell'ONU ) ,quale rappresentante degli stessi istituti di diplomazia internazionale quale ulteriore esempio di interazione tra vari livelli di percezione della realta' e di linguaggi cui l'individuo contemporaneo si trova a dover decodificare e comprendere adeguatamente.Ed eccoci qui anche noi allora nel tentativo di capire come mai un Gabibbo riesce a convincere di piu' gli italiani che un Presidente del Consiglio , come mai un Damsiano riesce a portare in posti squalidi quella del primo banco in fondo , del perche ' tanta ingiustizia.Ma' un fattore di ingiustizia oppure Clooney ce lo ha piu' grosso per davero?
utente anonimo
#5
01:21, 18 gennaio, 2008
Meglio questo, va
http://it.youtube.com/watch?v=H_Hq2OcQDg8&feature=related
utente anonimo
#4
23:57, 17 gennaio, 2008
Mamma mia che sito del menga
utente anonimo
#3
23:56, 17 gennaio, 2008
Adesso un po' d'attenzione
http://zerocomerenato.altervista.org/homepage.htm
Sorcini un po' anche voi!
utente anonimo
#2
22:23, 17 gennaio, 2008
Se per davvero si crede che Ratzinger si sia tirato indietro per paura, significa che si hanno poche possibilita' di lettura del reale.Semmai e' lo sparuto gruppo dell'Ateneo che si e' lasciato cogliere da una paura immotivata e chiudendosi in se' -occupando l'Universita' etc..-ha consegnato una forte vittoria alla Santa Sede in fatto di popolarita' .
La laicita' in Italia e' spiegata e rappresentata così male che anziche' infondere coraggio e sostegno alle forze civili , viene indicata come la colpevole di tutto il malessere nazionale.Dare la colpa alla Chiesa e' sbagliato sia come strategia politica di risoluzione , sia come obiettivo di una lettura della realta' attuale.La Santa Sede e' cosciente di questo e finisce di fare i propri interessi, ma sempre nel rispetto della Costituzionalita'(ha del resto un esperienza millenaria di parassitaggio. Finisce sempre così con le opere degli ebrei.).
utente anonimo
#1
18:46, 17 gennaio, 2008
ahò qui nessuno commenta..forse xchè la questione si commenta da sola..che cazzo d'italia, tra quel ficcanaso del papa e mastella inguaiato fino al collo..fossero almeno gli unici problemi. Sapete cosa farei? Un sacco bello grosso, di quelli neri, li brucerei tutti e due tanto x cominciare e poi li scaricherei a napoli tanto chi se ne accorge..merda + merda -..
utente anonimo
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