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Commenti
#3  
13:02, 17 gennaio, 2008

E' una condizione di invidia reciproca, suppongo, ma il sortilegio evocativo appartiene a entrambi.
m.
utente anonimo
#2  
19:24, 16 gennaio, 2008

condivido pienamente l'affermazione di Piazzesi che altro non è, a mio avviso, che un'altra formulazione dell'invidia di Sereni.
in fin dei conti l'occhio del poeta si posa su un oggetto o su un aspetto preciso che di volta in volta si (ri)veste di immagini altre per costruire altre immagini.

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#1  
13:45, 16 gennaio, 2008

Simone Piazzesi ha scritto che uno scrittore inventa la realtà mentre un poeta - di volta in volta - la scopre.

Questa dicotomia mi pare condivisibile.

Bella la citazione da Sereni, uno tra i miei preferiti.

Ciao,

Clelia
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