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Commenti
#3
17:57, 20 gennaio, 2008
non ti conosco, è la prima volta che -per caso- nel tuo blog. trovo questo post e non posso fare a meno di commentare...non posso fare a meno perchè è esattamente quello che ho vissuto io anni fa. io di anni ne ho 22 e quando mio nonno se n'è andato ne avevo 17. mi aveva fatto praticamente da padre. non aveva l'alzheimer ma la demenza senile... e anch'io, come te, ho pregato e desiderato che morisse, per non vederlo soffrire e anche, bisogna ammetterlo prima o poi, per egoismo. non sentirti in colpa, mai. quello che hai di fronte non è più lui, ma il lui che hai conosciuto t vorrà per sempre bene. pur non conoscendoti, non posso fare a meno che esserti vicina.
Giostrina
#2
13:40, 20 gennaio, 2008
Non sentirti un mostro per quello che hai scritto perchè desiderare che se ne vada è un gesto di immenso amore verso di lui dato che vive una vita che non gli piace più.
Stringi i denti e vai avanti...non è una frase fatta, ma è vero che non può piovere per sempre.
Per quel che vale, ti abbraccio forte anche io.
Koalino
#1
18:49, 19 gennaio, 2008
Per quel che vale, sono con te. Conosco quel peso che avevi sul cuore, che ti ha fatto decidere di tirare fuori quello che hai dentro, di consegnarlo a queste righe: io l'ho vissuto sei mesi fa, guardando negli occhi la mia nonnina adorata, il mio nido.
Non sentirti in colpa: se potessi scegliere, non lo faresti tanto per te, ma soprattutto per lui, perche' lo conosci bene, perche' ti hanno cresciuto i suoi principi e il suo esempio, la sua dignita' di uomo.
Ti abbraccio forte,
C.
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